EDILIZIA CONVENZIONATA “PEEP”: SPUNTI DI RIFLESSIONE SULLA LEGGE N. 136/2018

La recente legge 17 dicembre 2018, n. 136, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 (recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria),  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 293, del 18 dicembre 2018, ed entrata in vigore il giorno successivo, è intervenuta nel settore dell’edilizia residenziale convenzionata2, con l’art. 25-undecies, con particolare riguardo alla determinazione del prezzo massimo di cessione (e del canone massimo di locazione) degli alloggi soggetti alle disposizioni della legge n. 865/1971.

di Roberto Ferrazza notaio

Continua a leggere

Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo: occorre il controllo rigoroso del notaio

L‘emendamento (con il relativo subemendamento) che assegnava ad avvocati e commercialisti la possibilità di autenticare le cessioni e gli affitti d’azienda è stato ritirato. Dopo il parere contrario del  Dipartimento per gli  Affari Giuridici e Legislativi del Ministero della Giustizia è arrivato anche il parere negativo del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiriciclaggio. Continua a leggere

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2019

Con la Legge di Stabilità 2019, art. 1, commi 1053 e 1054, Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (pubblicata in G.U. n. 302 del 31 dicembre 2018 supplemento ordinario n. 62/L), è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, ma con l’aliquota dell’imposta sostitutiva maggiorata rispetto al passato ossia con l’aliquota del 10%.

Continua a leggere

Cessioni e affitti di azienda: non si deve rinunciare al presidio di legalità

I passaggi delle aziende, grandi, piccole e medio piccole, necessitano di un presidio di legalità a tutela del sistema imprenditoriale del nostro Paese. Non è possibile rinunciarci.

Ma in queste ore alla Camera si sta votando un emendamento (il 18.017 con il relativo subemendamento) presentato dall’On. Carla Ruocco (M5S), con il parere contrario del Ministero della Giustizia, che “assegna” a commercialisti e avvocati la possibilità di autenticare affitti e cessioni di aziende operando come pubblici ufficiali.

Continua a leggere

Abusivismo edilizio, garanzie e ruolo del Notariato

La recente sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione ha stabilito la natura meramente testuale della nullità degli atti notarili per violazione delle norme in materia urbanistica ed edilizia (art. 46 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 – T.U. in materia edilizia – e art. 40 Legge 28 febbraio 1985, n. 47).

La pronuncia ha quindi riaperto il dibattito sul rapporto tra le diverse esigenze di circolazione degli immobili e di contrasto all’abusivismo edilizio. Senza entrare nel merito delle diverse “interpretazioni” della Sentenza (che comunque non si può sostituire alla legge), diventa sempre più attuale (e urgente) la riflessione sul ruolo del Notariato e sulla tutela sostanziale degli acquirenti (verso cui si è proiettato il legislatore di recente con le norme sul deposito prezzo e sul preliminare notarile per gli immobili da costruire) anche in materia edilizia e urbanistica. Continua a leggere

Considerazioni sulla nullità degli atti negoziali per violazione delle norme in materia urbanistica ed edilizia alla luce della Sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione

In un precedente nostro articolo pubblicato su questa rivista si è affrontata la tematica della nullità per violazione delle norme in materia urbanistica ed edilizia (art. 46 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 – T.U. in materia edilizia – e art. 40 Legge 28 febbraio 1985, n. 47) osservando come ogni possibile conclusione in materia è condizionata dalla soluzione che si intende dare alla questione di “base”, quella sulla natura “formale” o “sostanziale” della nullità, questione sulla quale si è registrato un contrasto anche a livello giurisprudenziale, al punto che la Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, con ordinanza interlocutoria 20061/18 del 9 gennaio 2018 ha rimesso la questione stessa alle Sezioni Unite. Continua a leggere

Il bilancio d’esercizio: uno, nessuno, centomila

Nonostante la sempre maggiore sofisticazione degli standard di riferimento, il linguaggio contabile rimane pur sempre semplice, in quanto basato sulla ‘partita doppia’ che, in termini matematici, richiede di avere dimestichezza tutt’al più con la comprensione di un’identità.

Eppure il bilancio d’esercizio può suscitare tra i non addetti ai lavori un certo timore, complice anche la tendenza alla analiticità – più che alla comunicatività – che sembrerebbe accomunare i professionisti della contabilità.

Per fare amicizia con il bilancio d’esercizio occorre investire un minimo di tempo per conoscerlo. I bilanci non sono uguali, anzi, possono tra loro essere ben diversi, indipendentemente dalla realtà societaria che intendono rappresentare e dalla soggettività di coloro che lo redigono. Anzi proprio per distinguere questi fenomeni – le caratteristiche proprie dell’impresa e l’influenza dell’elemento soggettivo del redattore del bilancio – è utile conoscere le diversità tra i bilanci che sono, per così dire, insite nella genetica degli stessi.

a cura di Luca Magnano San Lio
Socio KPMG S.p.A. Dottore commercialista e revisore legale Continua a leggere

Riflessioni in merito alla rappresentanza nelle fondazioni di fatto

Dopo le precedenti riflessioni sulla Rappresentranza di Associazioni e Fondazioni in genere, suscita particolare interesse, per gli operatori del diritto, veder calato l’argomento della rappresentanza nel contesto della delicata fattispecie giuridica delle fondazioni non riconosciute. A tal fine, occorre soffermarsi prioritariamente sui tratti di tale figura, riflettendo, in primo luogo, sulla potenziale ammissibilità della stessa.

di Paolo Guida notaio in Napoli

Continua a leggere

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie – Anno 2019

Con la legge stabilità 2019, art. 1, commi 1053 e 1054, legge 30 dicembre 2018 n. 145 (pubblicata in G.U. n. 302 del 31 dicembre 2018 supplemento ordinario n. 62/L), è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando un’aliquota maggiorata rispetto al passato e differenziata i base alla natura della plusvalenza da affrancare:

  • aliquota del 10% per le partecipazioni non qualificate, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-bis, del Testo unico delle imposte sui redditi DPR. 917/1986;
  • aliquota del 11% per le partecipazioni non qualificate, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c, del Testo unico delle imposte sui redditi DPR. 917/1986.

Continua a leggere