Conto dedicato: il fiore all’occhiello del Notariato va potenziato

Pubblichiamo il commento della Presidente dell’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia, Clementina Binacchi, sui risultati ottenuti al 62° Congresso Nazionale del Notariato dagli ordini del giorno presentati dall’Associazione sul conto dedicato, tema da sempre molto caro al nostro giornale. Al conto dedicato Federnotizie ha riservato anche un recente Aperitivo, a margine del quale abbiamo lanciato un sondaggio tra i colleghi sui costi bancari dei conti dedicati e sull’utilizzo dei conti vincolati. Il sondaggio sta per chiudere: se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a compilarlo entro il 7 novembre qui: “Sondaggio Federnotizie: i Conti Dedicati“. Bastano pochi minuti, e più ampia sarà la partecipazione, più utili saranno i dati raccolti, di cui daremo conto in un prossimo articolo.


Conto dedicato: il fiore all’occhiello del Notariato va potenziato

In occasione del 62° Congresso Nazionale, l’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia ha presentato due ordini del giorno tra loro sintonici, entrambi animati dalla convinzione che il conto dedicato/deposito prezzo rappresenti uno strumento di assoluto valore da promuovere e valorizzare.

Il deposito delle somme sul conto dedicato del notaio garantisce sicurezza alle transazioni per tutte le parti coinvolte, oltre che per il notaio stesso, sia sotto il profilo della responsabilità connessa alla prestazione professionale, sia rispetto alle vicende personali che possono sopravvenire.

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Osservatorio ispettivo: indicazioni e orientamenti emersi nell’attività ispettiva

Scuola di Notariato della Lombardia – Consiglio Notarile di Milano

Intervento conclusivo di Laura Sara Tragni
Magistrato, Presidente Co.Re.Di. Lombardia

Incipit

Vorrei innanzitutto ringraziare la Scuola di Notariato della Lombardia e il Consiglio Notarile di Milano per aver organizzato questo incontro e, soprattutto, per aver scelto di affrontare il tema dell’attività ispettiva mettendolo in relazione con l’esperienza concreta dell’attività disciplinare notarile.

Ho ascoltato con molta attenzione gli interventi svolti dagli illustri relatori che mi hanno preceduto.

E credo che, arrivando alla conclusione di questa giornata, si possa fare un passo ulteriore.

Abbiamo parlato di ispezioni, di irregolarità, di adempimenti, di orientamenti applicativi. Sono tutti temi molto concreti, che incidono quotidianamente sull’attività professionale.

Io vorrei provare a fare una riflessione diversa. Vorrei tornare indietro di vent’anni.

Perché quest’anno la Co.Re.Di. Lombardia, come le altre Co.Re.Di., compie vent’anni, essendo stata introdotta con decreto legislativo 1° agosto 2006, n. 249 con cui il legislatore ha riformato organicamente il sistema disciplinare e sanzionatorio notarile.

E allora la domanda che mi sono posta è questa: perché, nel 2006, il legislatore ha ritenuto necessario cambiare così profondamente il sistema disciplinare notarile?

E soprattutto: che cosa ci dice oggi quella scelta sul modo in cui dobbiamo leggere l’attività ispettiva e, più in generale, la responsabilità disciplinare del notaio?

Credo che la risposta richieda di partire da un riferimento al passato.

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Atti di impresa, professione notarile e prospettive della professione

di Enrico Maria Sironi

Incipit

Voglio premettere un plauso al CNN, che sta facendo il suo dovere e un ringraziamento particolare al suo Segretario, per aver rispettato il termine regolamentare nella diffusione della relazione sull’attività dell’ente!

Entrando nel merito del mio intervento, ricordo che questo congresso è intitolato IMPRESA, SOCIETA’ E NOTAI. Vorrei, allora, collocare tale tema in un’ottica lungo periodo, provando a leggere la questione del progetto di regolamento europeo, che prevede l’istituzione di un tipo societario che superi i 27 diversi regimi in vigore, partendo da alcuni interventi del legislatore italiano dell’ultimo quindicennio (o, forse, dovrei dire dell’ultimo quarto di secolo, cioè dalla riforma del novembre 2000, che ha superato il regime dell’omologazione degli atti societari affidando al notaio il controllo di legalità sugli stessi).

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Il Congresso ritrova la sua voce

Rientro da questa tre giorni con rinnovata energia, perché ho ritrovato il senso del Congresso. Finalmente c’è stato un dibattito vero: sono stati accolti interventi estemporanei e si sono affrontati, in modo schietto e diretto, anche temi divisivi.

È questa, come è stato ricordato dal palco, la funzione primaria del Congresso: il confronto tra istituzioni notarili e colleghi, e tra colleghi. Quest’anno quel confronto è stato più vivace e più ampio che in passato, anche se ancora relegato alle ultime ore del terzo giorno. A tratti è stato persino sfrontato, come in un quesito dai toni esagerati e ingiustamente accusatori verso l’operato del CNN, ma proprio questo ha consentito al Presidente di ricordare che chi ricopre ruoli apicali deve essere mosso da spirito di servizio, rigore morale e trasparenza, e che non può esserci spazio per sotterfugi o interessi personali.

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Sistemi previdenziali a confronto

Incipit

Grazie al Consiglio di Presidenza.

Mi rivolgo al Presidente del Consiglio di Amministrazione e ai singoli Consiglieri della Cassa.

Alle mie spalle e di fronte a voi campeggia il motto del CNN: fidei et veritatis anchora.

Sembra che sia la ricerca ma anche la pratica effettiva e concreta della verità sia un nostro cardine.

Si raggiunge o ci si avvicina alla verità attraverso la conoscenza. La conoscenza a sua volta si raggiunge attraverso lo studio, l’indagine scientifica, la ricerca.

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Ripensiamo il Congresso!

A cura di Gabriele Sciumbata

Il Congresso Nazionale è una occasione unica, seppur faticosa, di incontro tra colleghi e con colleghi che siedono nelle istituzioni notarili. È un momento di circolazione di notizie e idee sulla professione. È il  check up annuale sullo stato della categoria, sui risultati del Consiglio Nazionale e sui suoi propositi futuri, sull’andamento della Cassa del Notariato.

Gli obiettivi sono chiari, i risultati sicuramente meno. Il sentimento diffuso nella platea è quasi sempre quello di aver passato tre giorni con vecchi amici e nuove conoscenze, più che aver contribuito al progresso collettivo della professione. E poi ci sono i punti di formazione. 20 meravigliosi punti, ben pagati, ma che hanno lo stesso effetto di un tiramisù a fine pasto.

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Le nuove proposte Notartel per la digitalizzazione del Notariato

La direttrice di Federnotizie intervista il consigliere nazionale Gustavo Gili, Presidente Notartel spa SB sui nuovi servizi a beneficio degli studi notarili.

A margine dell’intervista il presidente Gili ha ricordato che l’assistenza di Notartel non è riservata soltanto ai canali tradizionali, ma è stata implementata anche online e che a breve lo sarà anche con il supporto dell’intelligenza artificiale.