Clausole di mediazione e compromissorie negli atti notarili societari*

di Massimo Saraceno

1 Premessa – 2. Il requisito della disponibilità dei diritti – 3. Mediabilità e compromettibilità delle controversie societarie – 4. Comunanza strutturale e tratti distintivi delle clausole di mediazione e compromissorie societarie – 5. Le clausole di mediazione societarie – 6. Le clausole compromissorie societarie – 7. Le clausole compromissorie societarie attributive agli arbitri del potere di concedere misure cautelari – 8. Conclusioni


1. Premessa

La materia societaria costituisce un terreno particolarmente fertile per l’esplicazione dell’autonomia contrattuale e, segnatamente, di quella statutaria in ordine all’approntamento di strumenti negoziali idonei a indirizzare le parti verso la risoluzione stragiudiziale delle controversie.

E ciò sia per i rapporti endosocietari, quelli cioè relativi rapporti sociali, o fra soci e organi sociali, che trovano la propria genesi nello statuto sociale, che per quelli esosocietari[1], afferenti alle controversie che non attengono propriamente al rapporto sociale, suscettibili di intercorrere fra soci o fra soci e terzi, la cui fonte è costituita da atti diversi dall’atto costitutivo o dallo statuto, quali una cessione di quote o i patti parasociali.

Continua a leggere →

Recenti indicazioni in materia di peculato: profili penalistici e deontologici

di Matteo Gozzi*

Il possesso qualificato dalla ragione dell’ufficio o del servizio non è solo quello che rientra nella competenza funzionale specifica del Notaio, ma anche quello che si basa su un rapporto che consenta al soggetto agente, comunque di inserirsi nel maneggio o nella disponibilità della cosa o del denaro altrui, rinvenendo nella pubblica funzione anche la sola occasione per un tale comportamento.

Il momento in cui si realizza l’interversione del titolo del possesso, e dunque la condotta appropriativa, non coincide automaticamente con lo spirare del termine per il versamento delle imposte, ma va accertato caso per caso, sulla base dell’attenta considerazione delle circostanze di fatto, evitando semplificazioni probatorie che trasformerebbero la fattispecie di peculato, gravemente punita, in un reato “formale”.

Continua a leggere →

Legal English – Peter’s Pills – Lesson 74 – Personal Representatives

Legal English for Notaries - By Federnotizie

Personal Representatives

Transcript:

What is a personal representative, and when do we use this term?

In the common law system when someone dies they can die testate (con valido testamento) or intestate (senza testamento o senza valido testamento). What they leave in inheritance is called an estate (asse ereditario).

A personal representative is an individual or institution responsible for administering the estate of a deceased person. The term encompasses (comprende) two main types of personal representatives, namely executors and administrators.

Continua a leggere →

Decreto Salva-Casa e la commerciabilità giuridica dei fabbricati

Per affrontare, nella maniera corretta, la tematica dell’incidenza della disciplina urbanistica sulla circolazione immobiliare (e quindi sull’attività notarile) va sempre tenuta distinta la questione della “commerciabilità giuridica” dalla questione della “commerciabilità economica” dell’immobile.

La commerciabilità giuridica (da intendersi come possibilità di porre in essere validi atti traslativi o divisionali aventi per oggetto edifici) non è preclusa dalla presenza di un qualsiasi abuso edilizio; solo in presenza dei cd. «abusi maggiori» (assenza di titolo o totale difformità) il bene è incommerciabile non potendo essere resa in atto la prescritta menzione del titolo edilizio che sia reale e riferibile all’immobile.

La validità di un atto traslativo o divisionale va esclusa SOLO se manca in atto la dichiarazione del titolo edilizio (anche, eventualmente in sanatoria), con il quale sia stata approvata la costruzione o la ristrutturazione cd. ricostruttiva o la ristrutturazione conservativa cd. «pesante», titolo che sia reale e riferibile all’immobile negoziato ovvero se manca in atto la dichiarazione di costruzione ante 67 che sia comunque veritiera.

Continua a leggere →

Quali gli effetti sull’attività notarile dalle ultime modifiche in tema di bonus edilizi?

Tra i molteplici bonus fiscali finalizzati alla riqualificazione del patrimonio edilizio quelli che direttamente impattano con l’attività notarile, sorgendo in occasione di una compravendita immobiliare, sono i cd. “Bonus Acquisti”.

Si tratta in particolare:

  • del Bonus Acquisti per Edifici ristrutturati;
  • del Bonus Acquisti per Box auto e parcheggi;
  • del Bonus Acquisti per interventi di riduzione del rischio sismico (c.d. “Sisma Bonus Acquisti”).

Il recente D.L. 29 marzo 2024 n. 39 convertito con legge 23 maggio 2024  n. 67 (pubblicata in G.U. n. 123 del 28 maggio 2024) ha introdotto nuove limitazioni in ordine alle modalità di fruizione dei Bonus fiscali finalizzati alla riqualificazione del patrimonio edilizio.

Continua a leggere →

La “femminilizzazione” del Notariato. Note a margine della relazione del Presidente della Cassa Nazionale del Notariato al Congresso di Torino

di Ileana Maestroni

Nel suo discorso di apertura al Congresso di Torino, il Presidente della Cassa Nazionale del Notariato, elencando le “tematiche di grande impatto, di portata universale, rispetto alle quali il nostro universo, quello notarile” sarebbe “poca cosa”, ha enumerato – cito testualmente: “Prepensionamenti, longevity risk, femminilizzazione, accentramento del lavoro, regole deontologiche inadeguate, ridotta percezione della nostra funzione, avvento dell’intelligenza artificiale, disinteresse dei giovani per la libera professione, scarsità delle risorse disponibili rispetto alle aspettative dei beneficiari dell’assistenza e della previdenza pubblica e privata”.

Mi sia permesso, pur con tutto il dovuto rispetto, esprimere il mio disagio di fronte alle parole del Presidente della Cassa, che sembrerebbe riferirsi alla “femminilizzazione” del notariato italiano come a un problema, alla stessa stregua per esempio della “ridotta percezione della nostra funzione” o del “disinteresse dei giovani per la libera professione”.

In un primo momento ho sperato in un lapsus, ad una lettura troppo frettolosa, ma il termine e, ahimè, il concetto sono tornati anche nel corso dei suoi successivi interventi, sempre con un’accezione ed un significato, se non di negatività, almeno di problematicità.

Continua a leggere →

Il contraddittorio preventivo e l’imposta di registro

a cura di Gabriele Fanti

1. Il principio del contraddittorio preventivo

Il D.Lgs 30 dicembre 2023 n. 219, in attuazione dell’articolo 4 della legge delega 09 agosto 2023 n 111, ha apportato rilevanti modifiche allo statuto del contribuente. Tra queste, di indubbio interesse, è l’introduzione dell’articolo 6-bis il quale ha generalizzato l’applicazione del principio del c.d. Contraddittorio preventivo. In particolare tale norma prevede che: “tutti gli atti autonomamente impugnabili dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria” debbano essere preceduti, a pena di annullabilità (ma è da notare anzitutto che l’art 4, lett. F, della legge delega prevedeva la sanzione della nullità), da un “contraddittorio informato ed effettivo ai sensi del presente articolo”. Il principio del c.d. “contraddittorio preventivo”, caposaldo del diritto europeo ma già presente anche nel nostro ordinamento, principalmente grazie all’attività della giurisprudenza ma anche per alcuni sporadici interventi del legislatore, viene quindi esteso a tutti gli atti impositivi.

Continua a leggere →

Legal English – Peter’s Pills – Lesson 73 – Essential Elements of a Contract

Legal English for Notaries - By Federnotizie

Essential Elements of a Contract

Transcript:

Hello!

Please pay attention to the vocabulary used to define the essential elements of a contract in the UK.

Legal scholars agree that there are 5 essential elements of a contract in the UK. These are:

  1. Offer: A contract begins with one party making an offer to another, indicating a willingness (volontà) to enter into an agreement under certain terms;
  2. Acceptance: Acceptance of this offer must be clear and unambiguous, forming mutual assent (assenso reciproco) between the parties. Acceptance must mirror the offer and not be a counteroffer;
  3. Consideration (più o meno corrispettivo; più o meno sinallagma): Each party must provide something of value, whether it is goods, services, money, or a promise to do or refrain (astenersi) from doing something. This exchange of value distinguishes a contract from a gift or a unilateral promise. Consideration must be sufficient, but need not be adequate. It is legal to sell a Ferrari for £1,00;
  4. Intention: Both parties must intend for the agreement to have legal consequences and to create legal relationships. Social and domestic
    agreements generally lack (non hanno) this intention, but commercial agreements are presumed to have it unless proven otherwise;
  5. Capacity: Parties entering into a contract must have the legal capacity to do so. This means they must be of sound mind (sani di mente), of legal age (maggiorenni), and not under duress (costrizione) or undue influence (influenza indebita).

Continua a leggere →

Il Concorso è davvero il problema?

Le idee di Lorenzo Biagini (notaio di prossima nomina)

In coda agli interessantissimi contributi espressi nelle scorse settimane, riporto qui di seguito le considerazioni di chi, come me, si accinge a ricevere il tanto agognato “Repertorio n.1”.

Inutile nascondersi: il tema dell’accesso risveglia dentro ciascuno di noi quel viscerale senso di inquietudine che, più o meno a lungo, tutti abbiamo provato prima di vedere il nostro nome nella lista degli idonei alle prove scritte. La tentazione, soprattutto per chi, come me, ancora ha fresco il ricordo del periodo del Concorso, sarebbe quella di aderire al famigerato proverbio che recita “passata la festa, gabbato lo santo”… e invece no.

Continua a leggere →

Nostalgia della preselezione

Le idee di Giorgio Pozzoli (iscritto a ruolo nel 2011)

“Consegno o non consegno?”. E’ una domanda shakespeariana che non avrei mai voluto pormi prima della consegna degli scritti al concorso notarile e che, per anzianità, non ho avuto occasione di pormi.

Ritengo che il termine delle consegne -o tre o cinque o altro- sia una prova di sangue freddo, prova che il candidato deve fare su se stesso: niente di più ingiusto, se penso all’ansia e alla conseguente poca lucidità del candidato al momento della consegna, e di più estraneo alla prova concorsuale, visto che sono lì per essere valutato per ciò che ho scritto e non per valutarmi. Se non ho fatto un compito sufficiente, la commissione mi boccerà, una, due o dieci volte.

Continua a leggere →