Società sportive dilettantistiche: appunti e clausole

di Ettore Sarluca

Introdotte per la prima volta nel 2002, le società sportiva dilettantistiche (che per brevità indicheremo anche con la sigla SSD nel prosieguo) costituiscono ancora un istituto giuridico con il quale il professionista si confronta, mediamente, di rado.

La norma di riferimento è costituita dall’articolo 90 della L. 27 dicembre 2002 n. 289, il quale, al primo comma, ha previsto che le previgenti disposizioni in materia di associazioni sportive dilettantistiche si applichino anche alle società sportive dilettantistiche, introducendo nel sistema una nuova tipologia di società di capitali, caratterizzate dall’assenza di scopo di lucro, e spingendo, come è stato osservato, verso un “sistema speciale che vede nelle società degli schemi organizzativi funzionalmente neutri, idonei, cioè, al perseguimento di attività tanto lucrative, quanto non lucrative”[1].

Lo stesso articolo ha poi introdotto una serie di agevolazioni tributarie che, ai sensi dell’art. 7 del DL 136 del 28/05/2004, convertito con L. 186 del 27/07/2004, si applicano alle società sportive dilettantistiche che sono in possesso del riconoscimento a fini sportivi rilasciato dal CONI. Continua a leggere

Vincolo di prezzo massimo di cessione e convenzioni ex art. 35 L. 865/1971 con diritto di proprietà stipulate entro il 31.12.1996

Sommario: 1. Introduzione. 2. Le Convenzioni con oggetto la piena proprietà: sintesi della evoluzione legislativa. 3. Ambito di applicazione dei commi 49-bis e 49-ter dell’art. 31 L. n. 448/1998 alle convenzioni con diritto di proprietà stipulate fino al 31.12.1996. 4. Disamina della sentenza della Cass. SS.UU. n. 18135/2015. 5. Conclusioni

di  Roberto Ferrazza

  1. Introduzione

L’ oggetto della presente analisi verte sulle Convenzioni di edilizia residenziale pubblica1 aventi ad oggetto il diritto di proprietà (ossia quelle convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 35, comma 13, della Legge 22 ottobre 1971 n. 865, per l’attuazione dei piani di edilizia economico e popolare, di cui alla Legge n. 167/1962), stipulate antecedentemente alla data del primo gennaio 1997 e precisamente:

– le Convenzioni stipulate nella vigenza dei commi 15-19 dell’art. 35 della Legge n. 865/1971 (periodo 31.10.1971-15.03.1992), abrogati dalla Legge n. 179/1992 (cd. Ferrarini-Botta). Sinteticamente: periodo 1971-1992.

– le Convenzioni stipulate successivamente all’entrata in vigore della Legge n. 179/1992 e fino all’entrata in vigore della Legge n. 662/1996 (periodo 15.03.1992 – 31.12.1996). Sinteticamente: periodo 1992-1996. Continua a leggere

Agevolazione “prima casa” e reiterazione dei benefici

La possidenza di un’abitazione agevolata, anche se ritenuta non idonea a fini abitativi, non consente la reiterazione dei benefici.

La titolarità di un immobile acquistato fruendo dei benefici “prima casa”, per quanto ritenuto dal contribuente inidoneo a realizzare i suoi concreti bisogni abitativi, preclude allo stesso di avvalersi nuovamente delle agevolazioni per l’acquisto di un’altra abitazione.

E’ il principio sancito dalla Corte con Ordinanza, Sez. 6, n. 14740/2017. Continua a leggere

Copie autentiche certificate dagli avvocati (e ausiliari del giudice): brevi note

Gli interventi normativi sul processo telematico e tra questi, principalmente, il D.L. 179/2012, modificato dal D.L. n. 90/2014 e dalla L. n. 132/2015, hanno ampliato il novero dei soggetti autorizzati ad autenticare documenti (analogici ed informatici) attribuendo anche agli avvocati, oltre che agli ausiliari del giudice, uno specifico potere di autenticare le copie degli atti giudiziari se estratti dal fascicolo informatico ove sono contenuti, che in precedenza risultava facoltà attribuita in via esclusiva all’attività delle cancellerie.

Ne consegue che anche i notai, spesso deputati a documentare in sede negoziale – mediante allegazione formale ai propri atti – provvedimenti emessi in sede processuale, si sono trovati a dover fare i conti con l’innovazione introdotta, dovendo previamente accertare quali copie siano certificabili conformi dagli avvocati (ed ausiliari del giudice) e quali siano le condizioni affinché queste possano essere legalmente equiparate all’originale.

di Ruben Israel

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Ricette notarili estive. Buone vacanze da Federnotizie!

La redazione di Federnotizie saluta i propri lettori con questo ultimo articolo dedicato alle ricette notarili. Ci siamo divertiti a cucinare per voi, a rivisitare ricette e a inventare nomi che fossero vicini alla nostra realtà.

Ogni redattore si è cimentato nella preparazione di un piatto di cui poi ha inviato la fotografia a dimostrazione che noi notai non siamo solo carta, penna, calamaio e DDL Concorrenza, ma tanto tanto di più! E l’ironia non ci manca mai, malgrado tutto…

Buone vacanze e buon appetito a tutti! Continua a leggere

L’obbligazione professionale del notaio non si estende alla verifica dell’abitabilità dell’immobile: nota alla sentenza della Cassazione del 13 giugno 2017 n. 14618

Maria Rosaria Lenti

Il caso.

In esecuzione di un contratto preliminare, Tizio ha stipulato con Caio un contratto definitivo di compravendita, avente ad oggetto un immobile dichiarato abitabile con dichiarazione del Sindaco.

Solo dopo l’acquisto, Caio ha accertato, presso gli uffici comunali, che l’immobile era, in concreto, parzialmente privo di abitabilità.

Pertanto egli ha convocato in giudizio sia il venditore, chiedendo la risoluzione del contratto per inadempimento, ai sensi dell’art. 1453 c.c., e il risarcimento del danno, sia il notaio, per responsabilità professionale a causa della mancata verifica dell’assenza dell’abitabilità.

La parte venditrice ha eccepito l’insussistenza dei presupposti per la risoluzione, in quanto la dicitura “sottotetto non agibile” era contenuta soltanto nel verbale di ispezione dell’Ufficiale Sanitario, il quale aveva comunque concesso il nulla osta alla dichiarazione di abitabilità. Continua a leggere

Cened Lombardia – Copia conforme di attestato di prestazione energetica con firma digitale scaduta

Si ripercorre l’iter evolutivo delle disposizioni della Regione Lombardia in materia di attestato di prestazione energetica, per quanto attiene agli obblighi di allegazione agli atti di trasferimento a titolo oneroso di fabbricati o di porzioni di fabbricato, con particolare riferimento alle problematiche connesse agli attestati con firma digitale, non associata a marcatura temporale, la cui validità sia scaduta al momento del rilascio della copia conforme. Continua a leggere