DAC6: obblighi per i notai di comunicazione nei meccanismi fiscali transfrontalieri

Il percorso verso una Unione Europea più compiutamente unita, seppur con lentezza (si pensi alle misure adottate dalla Commissione l’anno scorso contro l’evasione fiscale e la fiscalità aggressiva, e quindi anche contro i paradisi fiscali), continua anche sul fronte fiscale.

È immaginabile che una effettiva armonizzazione di taluni tributi e una penetrante politica fiscale europea trovino realizzazione in un arco temporale ragionevolmente breve. Le spinte provenienti dalla stessa Italia e, in particolare, dal Presidente del Consiglio Draghi ne sono la riprova.

È un bene che i notai siano costantemente informati, presenti e efficientemente operativi anche su questi fronti al fine di continuare ad offrire alla comunità economica di riferimento prestazioni sempre di alto livello.

Il CNN ha mostrato attenzione al riguardo, approvando e pubblicando nel febbraio di quest’anno lo studio su “Gli obblighi DAC6 nell’attività notarile” a fronte della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.2/E/2021 del 10 febbraio 2021 portante primi chiarimenti al Decreto Legislativo n.100 del 30 luglio 2020 (recepimento della Direttiva “DAC6” – UE 2028/822 del Consiglio, del 25 maggio 2028 recante modifiche alla Direttiva 2011/16/UE). Continua a leggere

Trasferimenti di immobili all’asta ed edilizia residenziale pubblica

Pubblichiamo un recente provvedimento del Tribunale di Milano – Sez. II (.PDF) in tema di trasferimenti a seguito di asta di beni immobili soggetti al regime di edilizia residenziale pubblica.

A cura di Alessandro Ottolina

La pronuncia, sollecitata dalla curatela e che interviene dopo le istruzioni fornite dal Tribunale di Milano (dott.ssa Galioto) il 9 febbraio 2021, offre un primo spunto applicativo delle norme introdotte dalla L.178/2020, Continua a leggere

Legal English – Peter’s Pills – Lesson 15

Legal English for Notaries - By Federnotizie

Attorney-at-law vs Attorney-in-fact

Transcript:

Hello!

Today we look at the difference between an attorney-at-law and an attorney-in-fact.

First of all, you should know that the abbreviation for both is simply “attorney”, but there is a very big difference between these two figures.

An attorney-at-law is a lawyer who is authorised to practice law before a court. This term comes from England, where lawyers who were authorised to practice in the common law courts were known as attorneys-at-law. Continua a leggere

Per un sistema di pagamenti del Notariato: vivere o morire

Pubblichiamo questo articolo di Eugenio Stucchi che, nell’idea originaria, doveva essere inserito nella “Tribuna Aperta”, cioè in quella rubrica che ospita contributi  di contenuto politico e di provenienza esterna alla redazione e che, non necessariamente, esprimono un pensiero condiviso. Ci teniamo a sottolineare invece la totale condivisione delle idee qui espresse da Eugenio Stucchi e la assoluta convergenza nel ritenere il tema sia fondamentale che urgente. Una vera e propria priorità sul tavolo di chi governa il Notariato.


Per un sistema di pagamenti del Notariato: vivere o morire

di Eugenio Stucchi

Il rapporto tra notaio e pagamenti non è mai stato costante. Si è evoluto nel tempo passando dalla sostanziale indifferenza e anzi imbarazzante simulazione diffusa degli importi (e questo giornale ha il merito di aver sempre sollevato e denunciato la pericolosità della prassi allora in corso), passando per l’emersione dei reali corrispettivi con la normativa “prezzo-valore”, arrivando alla documentazione puntuale delle modalità di pagamento negli atti immobiliari e spesso per “aderenza” anche se non richiesto in molti atti affini, aggiungendo quindi oggi i noti e sempre più pervasivi controlli anti riciclaggio e da ultimo arrivando a fornire, addirittura, garanzia sostanziale di buon fine delle operazioni con l’utilizzo facoltativo del conto dedicato.

Se si guarda indietro ai corrispettivi simulati di solo qualche decina di anni fa, al “prezzo pagato prima d’ora”, falso e senza altre precisazioni, con tutte le pericolose conseguenze civilistiche da tale prassi discendenti, pare incredibile la strada fatta, quasi senza accorgersene, passo dopo passo. Continua a leggere

Gli enti religiosi civilmente riconosciuti e le ultime novità in tema di patrimonio del “ramo ETS”

Il decreto legge 31 maggio 2021, n. 77 (G.U. serie generale n. 129 del 31 maggio 2021), convertito con legge 29 luglio 2021, n. 108 (G.U. serie generale n. 181 del 30 luglio 2021) ha apportato una sostanziale modifica all’art. 4, comma 3, Codice del terzo settore (o anche CTS) in tema di enti religiosi civilmente riconosciuti, chiarendo alcune questioni rimaste aperte nel testo originario, che avevano sinora pesato nella scelte interne di questi enti.

Prima di entrare nel merito della modifica conviene ricordare la posizione degli enti religiosi nel codice del terzo settore.

Il CTS riconosce che agli enti religiosi civilmente riconosciuti si possa applicare la disciplina degli ETS e delle imprese sociali[1] relativamente allo svolgimento delle attività permesse a tali enti.

Ne derivano i seguenti principi, di seguito meglio spiegati: (i) gli enti religiosi civilmente riconosciuti non possono assumere direttamente la qualifica né di ETS, né di imprese sociali; (ii) solo ad un loro “ramo” possono essere applicate le relative norme; (iii)  il “ramo ETS” o il “ramo impresa sociale” degli enti religiosi civilmente riconosciuti, per essere riconosciuto come tale, deve esercitare una o più delle attività rispettivamente elencate negli art. 5, comma 1, CTS e art. 2, comma 1, D. Lgs. n. 112/2017; (iv) il “ramo”, non costituendo un ente autonomo, resta sempre disciplinato in prima istanza dalla normativa della Confessione che interessa l’intero ente. Continua a leggere

I consigli della redazione per un’estate di buone letture

Vi abbiamo accompagnato in questo scorcio bipolare di anno, tra le preoccupazioni della pandemia e l’entusiasmo per i vaccini, ogni mercoledì e ogni venerdì (con qualche incursione straordinaria) cercando di fare del nostro meglio per tenervi aggiornati e informati sulle “cose” del Notariato.

Adesso è il tempo di prenderci una pausa.

Prima per il rush lavorativo finale e poi per riposarci.

Per accompagnarvi anche durante questa estate la redazione ha voluto fare una selezione di letture consigliate. Che ogni consiglio è poi un modo di raccontare parte di noi.

Buona estate e arrivederci a settembre.


Basta un caffè per essere feliciBasta un caffè per essere felici

Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti

Ambientato in una caffetteria di Tokio, con un’atmosfera che ricorda i film d’animazione di Miyazaki, un luogo magico, dove chi lo desidera può tornare nel passato, o viaggiare nel futuro, ma solo per il tempo in cui il caffè nella propria tazzina è caldo. Un tempo breve in cui rincontrare persone amate. Un tempo in cui non è consentito cambiare il corso degli eventi, ma che permette ai protagonisti di affrontare i propri conflitti interiori, imparando a considerare la vita da una prospettiva differente e ad essere felici di ciò che la vita stessa comunque ha dato, offre e ancora riserverà.

Consigliato da: Annalisa Annoni
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La sanatoria delle start-up innovative costituite digitalmente e il “cap” dei compensi notarili

L’art. 39 septies del Decreto-Legge 31 maggio 2021, n. 77, introdotto dalla Legge di conversione 29 luglio 2021, n. 108, recante: «Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure» pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.181 del 30-07-2021 – Suppl. Ordinario n. 26, che riporto nel suo testo, stabilisce:
Art. 39 septies – Disposizioni in materia di start-up innovative e PMI innovative
1. Gli atti costitutivi, gli statuti e le loro successive modificazioni delle società start-up innovative di cui all’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, costituite in forma di società a responsabilità limitata, anche semplificata, depositati presso l’ufficio del registro delle imprese alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e redatti con le modalità alternative all’atto pubblico ai sensi dell’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n.3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, e secondo le disposizioni dettate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2016, restano validi ed efficaci e conseguentemente le medesime società conservano l’iscrizione nel registro delle imprese.
2. Fino all’adozione delle nuove misure concernenti l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, alle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto deliberate dalle società di cui al comma 1 dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si applica la disciplina di cui all’articolo 2480 del codice civile.
3. Il compenso per l’attività notarile concernente gli atti deliberati ai sensi del comma 2 è determinato in misura non superiore a quella minima prevista dalla lettera B) della tabella D – Notai del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 20 luglio 2012, n. 140. Continua a leggere

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2021

Con la legge stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), era stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando l’aliquota unica dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020) e ciò sino alla data del 30 giugno 2021.

Detto termine è stato prorogato sino al 15 novembre 2021 in forza di quanto disposto dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106. Continua a leggere

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2021

Con la legge stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), era stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, con l’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020) e ciò sino alla data del 30 giugno 2021.

Detto termine è stato prorogato sino al 15 novembre 2021 in forza di quanto disposto dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106.

Pertanto, sulla base di quest’ultima disposizione, si potranno affrancare, sino al 15 novembre 2021, i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2021 e ciò pagando l’11% del valore del terreno stesso alla data 1° gennaio 2021 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 15 novembre 2021.

Il valore determinato in perizia non può essere incrementato degli oneri inerenti ad eccezione della spesa sostenuta per la redazione della perizia (Circ. Agenzia delle Entrate n. 1/E del 22 gennaio 2021). Continua a leggere

Cassa: aprire al contributivo. Lettere di Angelo Finelli e Ciro de Vivo

La tanto discussa e criticata pubblicazione della Lettera al giovane notaio di Luciano Guarnieri aveva il prevalente scopo di aprire la discussione sul metodo di contribuzione alla Cassa e sul tema della rappresentanza territoriale. Obiettivo raggiunto, come dimostrano le lettere che qui pubblichiamo. Naturalmente saremo lieti di ospitare contributi di diversa opinione.

Arrigo Roveda


IncipitCaro Direttore,

io ho molto apprezzato la tua decisione di pubblicare l’articolo di Luciano Guarnieri.

Temo solo che il dibattito sui toni finisca per mettere in secondo piano la sostanza della questione, e cioè che il sistema previdenziale del notariato, così come è congegnato, determina delle inaccettabili sperequazioni che si aggraverebbero, fino al totale collasso, in caso di consistente aumento del numero dei notai.

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Brevi note sulle agevolazioni per gli Under 36

Il Governo ha inserito nel D.L. 25 maggio 2021 n.73, intitolato “Misure urgenti connesse all’emergenza Covid per le imprese, il lavoro, i giovani la salute e i servizi territoriali” un Titolo VI, rubricato “Giovani, Scuola, Ricerca” in cui, tra le misure per i Giovani, l’art. 64 ha previsto una serie di agevolazioni nell’acquisto della Prima casa di abitazione.

A cura di Fabio Tierno, notaio in Messina, Direttore della Scuola di Notariato “Salvatore Pugliatti” di Messina.

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Legal English – Peter’s Pills – Lesson 14

Con quest’ultima pillola prima della pausa estiva Peter ci aiuta a mettere a fuoco la differenza tra here e there e le loro forme composte. Buona lezione! Ci rivediamo a settembre.

Legal English for Notaries - By Federnotizie

Here and there compounds

Transcript:

Hello!

Words like hereinafter or thereinafter, or hereby or thereby, or hereon or thereon could initially seem confusing to a foreign student of Legal English. They are, however, actually quite easy to understand.

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Consiglio Nazionale, Cassa ecc. È in arrivo la parità di genere

Ci sono due notizie, neanche recentissime, ma passate tutto sommato inosservate, che portano a pensare che a breve si dovrà porre mano a una riscrittura delle regole che presiedono all’elezione dei membri dei nostri organi rappresentativi nazionali e locali, Consiglio di Amministrazione e Assemblea dei Rappresentanti della Cassa, Consiglio Nazionale del Notariato, Consigli Distrettuali.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, in una nota inviata agli Enti privati gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, di cui ai Decreti Legislativi n. 509/1994 e n. 103/1996, e dopo aver ricordato che “già nel novembre del 2020 la Direzione generale per le politiche previdenziali e assicurative, a seguito di una sollecitazione pervenuta dalla Associazione Noi Rete Donne con specifico riferimento alla sottorappresentazione di genere all’interno di ENASARCO, aveva sollecitato la considerazione del problema nell’ottica della promozione di un effettivo perseguimento della parità di genere ai diversi livelli istituzionali” ha scritto:

Ritengo necessario richiamare nuovamente la vostra attenzione su un tema così cruciale, chiedendovi di affrontarlo e di assumere le iniziative più adeguate, ove occorra anche di natura statutaria, per assicurare la più ampia partecipazione delle donne negli organi di governo degli enti e nelle assemblee rappresentative. Vi pregherei di farlo alla prima occasione utile e di comunicare al Ministero l’esito della discussione e le eventuali determinazioni assunte.

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Certificato di Idoneità Statica per i fabbricati di Milano: il panettone avvelenato

NOTA: Si dà atto che successivamente alla prima pubblicazione del presente articolo è intervenuta la Determinazione Dirigenziale del 20 luglio 2021 ATTO N. DD 5769, mediante la quale è stato disposto l’ulteriore differimento dei termini per la presentazione del certificato di idoneità statica al 29 ottobre 2021, in allineamento con le proroghe di cui al Decreto Legge 52/2021 e fatte salve eventuali successive proroghe dello stato di emergenza.


Salvo proroghe dell’ultima ora che, ormai, quasi non fanno notizia a partire dal 31 luglio i notai, non solo di Milano, che stipulano atti relativi a fabbricati o porzioni di fabbricato siti nel Comune di Milano dovranno farsi carico del problema connesso all’esistenza, o meno, per il bene da trasferire, del certificato di idoneità statica (CIS).

È la classica buccia di banana su cui può scivolare soprattutto chi solo sporadicamente stipula atti su Milano.

1. Introduzione

L’articolo 11.6 del Regolamento Edilizio del Comune di Milano, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 14 aprile 2014 e approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 2 ottobre 2014, dispone che tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un tecnico abilitato. A tale verifica dovranno essere sottoposti anche gli edifici interessati, per almeno la metà della loro superficie, da cambio di destinazione d’uso, da interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione se non sussistono gli estremi di legge per un nuovo collaudo statico. Continua a leggere

A margine della lettera di Luciano Guarnieri

Sono in molti coloro che non hanno gradito i toni della “lettera” di Luciano Guarnieri inserita nella rubrica Tribuna Aperta, rubrica che ospita contributi spontaneamente inviati alla redazione e che la redazione ben volentieri ospita per tenere aperto il dibattito sui temi della politica notarile.

Non necessariamente quindi i contributi ospitati nella rubrica “Tribuna Aperta” rispecchiano il pensiero della redazione. Anzi.

Nel presentare il contributo di Luciano, vecchio redattore di questa rivista avevamo allarmato i lettori che i toni, che non facciamo nostri, avrebbero urtato qualche suscettibilità, invitando a non usare l’offesa come strumento per non discutere sul merito.

Merito sul quale, la posizione di Luciano Guarnieri coincide con quella della redazione.

Tra le lettere ricevute dai “malcontenti” ne abbiamo selezionate tre, particolarmente rilevanti perché arrivano da colleghi cui ci lega particolare stima e amicizia, che censurano la nostra scelta. Continua a leggere