La preparazione al concorso notarile: attività di servizio, attività d’impresa o attività controllata dall’impresa?

Con questo primo articolo di Paolo Guida, si avvia un confronto a più voci sul tema generale dell’Accesso al notariato (concorso, pratica, scuole di notariato) per contribuire al dibattito in corso e ai lavori del Tavolo Tecnico istituito dal Ministro di Giustizia, provando a stimolare un confronto concreto e utile in vista di una riforma ormai richiesta da tutti a gran voce.

Seguiranno gli articoli di Raffaele Viggiani e Michele Labriola.

Con piacere si offre un contributo sul tema del concorso notarile, sperando di stimolare spunti di riflessione in tutti, ed in particolare per il Consiglio Nazionale del Notariato entrante che dovrebbe mettere in calendario una rivisitazione del concorso e della preparazione dei giovani sempre più aderente alle esigenze dell’ordinamento.

di Paolo Guida, notaio in Napoli

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Mutuo dissenso

SOMMARIO: 1. Nozione e normativa di riferimento. – 2. Natura giuridica ed efficacia. – 3. Forma: principio di “simmetria” o libertà di forma? – 4. Mutuo dissenso di contratti annullabili, risolubili, rescindibili, revocabili, nulli e simulati. – 5. Modifiche nello “stato di fatto” del bene oggetto della donazione. – 6. Le “parti” del contratto di mutuo dissenso. – 7. Mutuo dissenso oggettivamente parziale. – 8. Pubblicità immobiliare. – 9. Aspetti fiscali e menzioni obbligatorie (urbanistica, catastale, energetica).

1. Nozione e normativa di riferimento.

Il mutuo dissenso è un contratto “estintivo” con il quale le parti, a seguito di un diverso apprezzamento dell’assetto degli interessi contrattuali e nell’esercizio della c.d. autonomia negoziale, sciolgono, estinguono, risolvono un precedente contratto dispositivo, eliminandone in radice tutti o parte degli effetti.
Il mutuo dissenso si configura come un contratto con funzione eliminativa, espressione di un potere dispositivo delle parti di “tipo negativo” (si veda Alcaro, Il mutuo dissenso, Studio CNN n. 434-2012/C).

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Trust di garanzia a tassa fissa

Di nuovo la Cassazione.

Le Commissioni Tributarie sono ormai da tempo allineate sulla tassazione a tassa fissa. Eppure si torna spesso a far visita alla Cassazione per riproporre questioni di diritto che sono chiare, pacifiche e consolidate.

Ma tant’è.

E così la Suprema Corte prima, e poi i più illustri commentatori, devono scrivere e motivare nuovamente sulla questione della tassazione dell’atto di trust, o meglio, visto che spesso si fa confusione, sull’atto con cui viene conferito un bene in trust perché venga incluso nel Fondo in Trust.

di Alessio Paradiso, notaio

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Necessità della procura notarile per partecipare al procedimento di mediazione

La Corte di Cassazione, in una recentissima sentenza (Cass. civ. n. 8473 del 27 marzo 2019), ha enunciato tre importanti principi di diritto sulla mediazione “obbligatoria” (condizione di procedibilità), uno dei quali interessa il mondo notarile nel suo complesso e quindi non solo i notai mediatori.

di Marta Urti, notaio

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Nuovi assetti organizzativi societari e Codice della crisi d’impresa

Il tema degli assetti organizzativi comporterà, nel breve volgere di alcuni mesi, la maturazione di uno stravolgimento culturale che il legislatore della riforma organica della crisi d’impresa si attende, o più semplicemente “pretende”, dai protagonisti del mondo economico.

di Dario Latella, Professore di Diritto Commerciale nell’Università degli Studi di Messina

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Linee guida operative per Accettazione degli atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano

L’Agenzia delle Entrate – Direzione regionale della Lombardia e la Consulta regionale dei Geometri e dei Geometri laureati della Lombardia hanno congiuntamente predisposto e pubblicato un manuale per affrontare le varie problematiche che si possono presentare in sede di predisposizione di atti di aggiornamento al Catasto Fabbricati tramite procedura Do.C.Fa. Continua a leggere

L’evoluzione del certificato di agibilità dei fabbricati e la prassi notarile

Il concetto di abitabilità degli edifici fa ingresso nel nostro ordinamento con l’art. 221, primo comma, del regio decreto 27 luglio 1934, n° 1265 (testo unico delle leggi sanitarie), secondo il quale gli edifici urbani o rurali, o parti di essi, di nuova costruzione, oppure già esistenti ma oggetto di ricostruzione o sopraelevazione, ovvero di modificazioni che comunque possono influire sulle condizioni di salubrità, non possono essere abitati senza autorizzazione del podestà, il quale la concede quando, previa ispezione dell’ufficiale sanitario o di un ingegnere a ciò delegato, risulti che la costruzione sia stata eseguita in conformità del progetto approvato, che i muri siano convenientemente prosciugati e che non sussistano altre cause di insalubrità.

di Paolo Tonalini notaio

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L’evoluzione del diritto societario in due recenti iniziative dell’Unione Europea

Il 25 aprile 2018 la Commissione europea ha presentato il c.d. Company law package che si compone di due proposte di direttiva portanti modifica alla dir. 2017/1132/UE. La prima di queste proposte riguarda l’utilizzo di strumenti e processi digitali nel diritto societario, mentre la seconda riguarda la mobilità transfrontaliera delle società di capitali.

di Corrado Malberti notaio e Presidente del Gruppo di lavoro sul diritto societario del CNUE Continua a leggere

DL Crescita: nuove agevolazioni fiscali per la valorizzazione edilizia

Il Decreto Legge n. 34 del 30 aprile 2019, recante Misure urgenti per la crescita economica, approvato dal Consiglio dei Ministri n. 53 del 4 aprile 2019 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 100 del 30/04/2019, introduce una nuova interessante agevolazione fiscale per i recuperi edilizi, ancorché in via temporanea. Il Provvedimento è entrato in vigore il 1 maggio 2019. Continua a leggere

Edilizia convenzionata “Peep”: spunti di riflessione sulla Legge 136/2018

La recente Legge 17 dicembre 2018, n. 136, conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 (recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 293, del 18 dicembre 2018, ed entrata in vigore il giorno successivo, è intervenuta nel settore dell’edilizia residenziale convenzionata1, con l’art. 25-undecies, con particolare riguardo alla determinazione del prezzo massimo di cessione (e del canone massimo di locazione) degli alloggi soggetti alle disposizioni della legge n. 865/1971.

Approfondimento2 di Roberto Ferrazza notaio

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