“Chi cerca trova, non sempre però …” ovvero Registro Imprese vs. Companies House

Passato un week-end nell’attesa delle rivelazioni di Report sui c.d. “Paradise Papers[1] e sulle vicende legate alla creazione di società in paesi off-shore, il Sole24ore ci regala una nuova (e salutare per il notariato e l’Italia) inchiesta.

Dall’edizione odierna della testata, si apprende che la redazione del giornale – con estrema facilità e senza nessun tipo di controllo formale e sostanziale – è riuscita a costituire e iscrivere nel Companies House (il “Registro Imprese” del Regno Unito) una Limited Liability Company (il corrispettivo della nostra società a responsabilità limitata) interamente posseduta dall’unico socio unico Matteo Messina Denaro – storico boss latitante del clan di Cosa Nostra da oltre 24 anni – e operante sotto l’evocativa denominazione “Latitante 24 Limited[2].

Il tutto con buona pace della trasparenza dell’attività e di ogni controllo sul profilo anti-riciclaggio dell’operazione, che tanto turba i sogni dei notai.

di Alessandro Ottolina

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Cessione di fabbricato strumentale per natura non ultimato da soggetto Iva a “consumatore finale”

La Corte di Cassazione, sulla base di suoi precedenti giudicati, ritiene che la cessione di un fabbricato effettuata da un soggetto passivo d’imposta in un momento anteriore alla data di ultimazione del medesimo, sia esclusa dall’ambito applicativo dei nn.8-bis) e 8-ter) dell’art. 10 del d.P.R. n. 633/1972, trattandosi di un bene ancora nel circuito produttivo, la cui cessione, pertanto, deve essere in ogni caso soggetta/imponibile Iva.

Tuttavia, sempre secondo la Corte, qualora, per effetto della cessione, l’immobile strumentale per natura non ancora completato pervenga ad un consumatore finale, il quale provveda alla ultimazione dei lavori a mezzo di contratto di appalto, ci si trova in regime di esenzione ai sensi dell’art. 10, n.8-ter), del d.P.R. n. 633 del 1972 e l’atto va assoggettato ad imposta di registro. (Cfr. Cass. Civ. Sent. Sez. 5, n. 22138/2017) Continua a leggere

TED e notariato: un progetto, una storia, un esempio

Oggi anche il notariato ha la sua storia. Ed è una storia di cultura, di arte, di tradizione, di amore per la propria terra.

E’ la storia del notaio Andrea Bartoli, ospite dell’edizione TedXLakeComo 2017 tenuta sabato 11 novembre a Villa Erba – Como.

Villa Erba-Como

Cos’ha da raccontare un notaio ad un pubblico di 900 persone?, esordisce Andrea.

Sorriso e scetticismo in sala, seguiti da 20 minuti con il fiato sospeso ad ascoltare una storia di umanità, di altruismo, di valori.

La storia dei 7 cortili, la scommessa sul decadente paese di Favara in cui investire tutti i propri risparmi, anzichè il futuro sicuro di un bilocale a Parigi.

Favara, il paese dell’agrigentino conosciuto fino a qualche anno solo per l’abusivismo edilizio, il paese di Florinda, la moglie di Andrea. Il coraggioso progetto di investire sulla propria terra, anziché all’estero.

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Revirement del giudice di merito: è legittima la rinunzia all’azione di restituzione

Per la seconda volta, un Tribunale si pronuncia sul controverso tema della rinunzia all’azione di restituzione verso i terzi aventi causa dal donatario, vivente il donante.

In piena condivisione alle motivazioni di cui al decreto n. 2298 del Tribunale di Torino del 26 settembre 2014, il Tribunale di Pescara con decreto del 25 maggio 2017 n. 250 ha così statuito: Continua a leggere

Uso esclusivo e perpetuo: maneggiare con cautela

Commento a Trib. Rimini 17 luglio 2014, n. 930/2014

Il caso.

Con atto notarile la signora Tizia ha venduto ai signori Caio e Sempronia una «porzione di fabbricato urbano, sito in Comune di Rimini fraz. Miramare (…) già locato all’acquirente e precisamente: un negozio con antibagno e WC posto al piano terreno (…); con l’uso esclusivo e perpetuo della porzione di area antistante il vano ad uso negozio, per una larghezza pari al fronte dello stesso e per una profondità delimitata da Viale Oliveti. Detta area è coperta da una veranda che risulta individuata nella suddetta planimetria di variazione sopra allegata».

Alessandro Torroni

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Prime considerazioni sul Codice del Terzo Settore

Con la legge 6 giugno 2016 n.106 è stata conferita al governo una delega per riformare il Terzo settore, l’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile militare.

La riforma del terzo settore si attendeva da anni perché l’intero ambito è regolato da ventisette articoli del codice civile (artt. dal 14 al 32 e dal 35 al 42, essendo stati abrogati gli artt. 33 e 34) e da una notevole quantità di leggi statali in prevalenza dettate con finalità fiscali.

Ricordiamo tra le altre la legge n. 381/1991 inerente la disciplina delle cooperative sociali, la legge 383/2000 inerente la disciplina delle associazioni di promozione sociale, la legge 266/1991 legge quadro sul volontariato, ed il decreto Legislativo n. 460/1997 portante il riordino della disciplina degli enti non commerciali e delle ONLUS. Continua a leggere