L’accesso al notariato: dalle esperienze alle proposte

La lettera del “concorsista” ha riacceso nuovamente la discussione, scatenando le più varie reazioni. A tal riguardo riproponiamo, su sollecitazione dell’autore, un contributo realizzato e diffuso (con il numero di Federnotizie Settembre 2011) in occasione del Congresso di Federnotai del 20/21 maggio 2011 dedicato all’accesso, ma sempre molto attuale.

NUMERO DI REP. NUMERO DI RACC.

REPUBBLICA ITALIANA

(o quel che ne resta)

L’anno duemilaundici, in

ROMA

L’ACCESSO AL NOTARIATO

DALLE ESPERIENZE

ALLE PROPOSTE Continua a leggere

Lettera di un “concorsista” in tema di “Accesso al Notariato”

Il dibattito sull’accesso si arricchisce: dopo le riflessioni dei notai Paolo Guida, Raffaele Viggiani e Michele Labriola, riceviamo una lettera indirizzata al direttore dall’avv. Valerio Bianchini il quale ha partecipato a più concorsi. Ovviamente abbiamo deciso di pubblicarla con l’auspicio che la discussione continui e arrivi anche nelle prossime sedute del Consiglio Nazionale del Notariato.

Egregio Notaio,

Mi chiamo Valerio Bianchini, sono un avvocato e un “concorsista” che spera al più presto di diventare suo collega.

Sono al terzo concorso, seconda consegna (al concorso del 2018 sono uno dei pochi fermati alla seconda busta) e mi spacco la schiena sui libri, spendo i miei soldi (parecchi) per le scuole private, due all’anno per diventare sempre più competitivo e continuo a credere nella professione notarile e nel buon esito di questo percorso. Continua a leggere

Dall’Europa via libera (in teoria) alle tariffe (minime e massime) dei professionisti

È tutta da leggere e studiare con saggezza la recentissima sentenza della Corte di Giustizia Europea pronunciata lo scorso 4 luglio sul tema della Tariffa (minima e massima), a valle di un contenzioso tra Commissione Europea e Repubblica Federale di Germania (sostenuta dall’Ungheria).

È di grande interesse perché raccoglie spunti e argomenti pro e contro le Tariffe professionali (nel caso di specie le tariffe minime e massime di Ingegneri e Architetti, previste dalla legge tedesca). Continua a leggere

Accesso, formazione e scuole del notariato

Prosegue il dibattito virtuale sul tema dell’Accesso al notariato (concorso, pratica, scuole di notariato). Dopo le riflessioni di Paolo Guida e Raffaele Viggiani, pubblichiamo l’articolo di Michele Labriola. Seguirà il contributo di Giovanni Liotta, presidente di Federnotai

 

L’argomento sul quale viene richiesto un contributo di riflessione è di ampia portata, in quanto comporta un esame dell’intero percorso formativo dello studente che a partire dal raggiungimento della laurea arriva a sostenere il concorso notarile.

di Michele Labriola notaio e Consigliere Nazionale del Notariato

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E ora si lavori tutti insieme per il Notariato

Il 21 giugno 2019 con l’elezione del Presidente, Vice Presidente e Segretario unitamente ai colleghi che con loro formano il Comitato Esecutivo del Consiglio Nazionale del Notariato si è terminato il percorso elettorale avviato a febbraio. Oggi il Consiglio Nazionale e la Cassa Nazionale del Notariato hanno la loro nuova governance in pienezza di poteri. Continua a leggere

Brevi riflessioni in tema di concorso notarile

Prosegue il dibattito virtuale sul tema dell’Accesso al notariato (concorso, pratica, scuole di notariato). Dopo le riflessioni di Paolo Guida, pubblichiamo il contributo di Raffaele Viggiani. Seguirà l’articolo di Michele Labriola.

  1. Introduzione.

Era il 9 aprile, durante la settimana del Salone del Mobile, quando in pausa pranzo ho ricevuto una telefonata di Domenico Chiofalo — che ringrazio per l’opportunità concessami — il quale mi ha chiesto di scrivere qualche riflessione relativamente al nostro concorso.

Solo pochi giorni prima, esattamente il 4 aprile, si era svolta, presso il Ministero della Giustizia, la seconda riunione del tavolo tecnico per la riforma della professione notarile.

di Raffaele Viggiani notaio Continua a leggere

La preparazione al concorso notarile: attività di servizio, attività d’impresa o attività controllata dall’impresa?

Con questo primo articolo di Paolo Guida, si avvia un confronto a più voci sul tema generale dell’Accesso al notariato (concorso, pratica, scuole di notariato) per contribuire al dibattito in corso e ai lavori del Tavolo Tecnico istituito dal Ministro di Giustizia, provando a stimolare un confronto concreto e utile in vista di una riforma ormai richiesta da tutti a gran voce.

Seguiranno gli articoli di Raffaele Viggiani e Michele Labriola.

Con piacere si offre un contributo sul tema del concorso notarile, sperando di stimolare spunti di riflessione in tutti, ed in particolare per il Consiglio Nazionale del Notariato entrante che dovrebbe mettere in calendario una rivisitazione del concorso e della preparazione dei giovani sempre più aderente alle esigenze dell’ordinamento.

di Paolo Guida, notaio in Napoli

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Mutuo dissenso

SOMMARIO: 1. Nozione e normativa di riferimento. – 2. Natura giuridica ed efficacia. – 3. Forma: principio di “simmetria” o libertà di forma? – 4. Mutuo dissenso di contratti annullabili, risolubili, rescindibili, revocabili, nulli e simulati. – 5. Modifiche nello “stato di fatto” del bene oggetto della donazione. – 6. Le “parti” del contratto di mutuo dissenso. – 7. Mutuo dissenso oggettivamente parziale. – 8. Pubblicità immobiliare. – 9. Aspetti fiscali e menzioni obbligatorie (urbanistica, catastale, energetica).

1. Nozione e normativa di riferimento.

Il mutuo dissenso è un contratto “estintivo” con il quale le parti, a seguito di un diverso apprezzamento dell’assetto degli interessi contrattuali e nell’esercizio della c.d. autonomia negoziale, sciolgono, estinguono, risolvono un precedente contratto dispositivo, eliminandone in radice tutti o parte degli effetti.
Il mutuo dissenso si configura come un contratto con funzione eliminativa, espressione di un potere dispositivo delle parti di “tipo negativo” (si veda Alcaro, Il mutuo dissenso, Studio CNN n. 434-2012/C).

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Trust di garanzia a tassa fissa

Di nuovo la Cassazione.

Le Commissioni Tributarie sono ormai da tempo allineate sulla tassazione a tassa fissa. Eppure si torna spesso a far visita alla Cassazione per riproporre questioni di diritto che sono chiare, pacifiche e consolidate.

Ma tant’è.

E così la Suprema Corte prima, e poi i più illustri commentatori, devono scrivere e motivare nuovamente sulla questione della tassazione dell’atto di trust, o meglio, visto che spesso si fa confusione, sull’atto con cui viene conferito un bene in trust perché venga incluso nel Fondo in Trust.

di Alessio Paradiso, notaio

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