Modifiche al D.Lgs. 122/2005 (TAIC). Si rafforza la tutela degli acquirenti: il preliminare di immobili da costruire per atto pubblico o scrittura privata autenticata

Nella Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019 è stato pubblicato il D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019, in attuazione della legge delega n. 155 del 19 ottobre 2017 (pubblicata sulla G.U. n. 254 del 30 ottobre 2017).
Il provvedimento, meglio noto come “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza”, si struttura in 391 articoli suddivisi in quattro parti, di cui la prima e più sostanziale (da art 1 ad art. 374) relativa al codice della crisi e dell’insolvenza, la seconda (da art. 375 a art. 384) contenente alcune modifiche al codice civile, la terza (da art. 385 ad art. 388) relativa alle garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire e l’ultima (da art. 389 a art. 391) contenente le disposizioni finali e transitorie. Continua a leggere

Riusciranno i notai a non essere disintermediati nel mondo telematico? Parte II

…..pubblichiamo la seconda parte dell’articolo: Riusciranno i notai a non essere intermediati nel mondo telematico? Parte I

1. Prospettive di sviluppo comunitarie per un “Unico Mercato Digitale” e il perdurante senso del notaio.

Lo sviluppo di uno European Single Digital Market di successo deve immaginare formule capaci di recuperare la convinzione negli “utenti elettronici” pubblici e privati, che lo “spazio di giustizia telematico” è un posto sicuro, al quale concedere la propria fiducia. L’efficienza dei sistemi economici dipende da “buoni modelli di organizzazione specialistica della conoscenza”, e buone istituzioni che facilitano i fattori-chiave dell’investimento, la cui attendibilità oggettiva consenta di fare affari in modo più impersonale, cioè con meno bisogno di informazioni rassicuranti sulle persone: gli affari impersonali possono altrimenti andare dispersi per mancanza di fiducia reciproca. Quando le asimmetrie informative non possono efficacemente essere neutralizzate tra gli operatori stessi, è necessario che l’asimmetria sia protetta da un soggetto terzo.

di Cesare Licini notaio Continua a leggere

Modificato l’art. 2330 c.c.: dimezzati i termini per iscrivere le società nel Registro Imprese

La Legge 11 febbraio 2019 n. 12, in G.U. dal 12 febbraio 2019, nel convertire – con modificazioni – il D.L. 135/2018 (“Decreto Semplificazioni”), ha inserito nell’art. 3 del D.L. il nuovo comma 1-quinquies che recita:
“All’art. 2330, primo comma, del codice civile, le parole ‘entro venti giorni’ sono sostituite dalle seguenti: ‘entro dieci giorni’. La disposizione di cui al presente comma ha effetto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”. Continua a leggere

Riusciranno i notai a non essere disintermediati nel mondo telematico?
(Parte I)

1. Uno vale uno”?

Abili storytellers stanno diffondendo la promessa del nuovo paradigma del mondo odierno: “Costruire infrastrutture, applicazioni e pratiche che abilitano un mondo decentralizzato” fatto di business “disintermedianti”, perché viaggiano su tecnologie di validazione decentrata delle transazioni basate sulla Blockchain-generatrice-di-fiducia (“The trust machine”). Cioè il Protocollo di un sistema peer to peer elettronico, non controllato da una istituzione statale, ma ugualmente capace di garantire l’integrità dei dati scambiati senza bisogno di ricorrere a un arbitro/terza parte, perché le transazioni sono autenticate e legittimate dagli stessi milioni di persone che ne sono utenti-autori. Né i dati sono conservati da qualche parte, perché sono conservati e condivisi all’interno di un network distribuito di computer anziché presso un solo provider, e condivisibili in tempo reale, cui si accede attraverso una crittografia: il risultato è la creazione di una sorta di gigantesco libro mastro globale che potrebbe smantellare il sistema delle transazioni come noi lo conosciamo.

di Cesare Licini notaio Continua a leggere

I rapporti patrimoniali tra coniugi e nelle unioni registrate nel diritto internazionale privato: i nuovi regolamenti UE 1103/2016 e 1104/2016 e il sistema di common law

Come noto, il Regno Unito comprende tre ordinamenti giuridici – quello dell’Inghilterra e Galles, quello della Scozia (basato in gran parte sul diritto civile) e quello dell’Irlanda del Nord. Il presente contributo mira a illustrare i principi fondamentali che regolano i rapporti patrimoniali tra coniugi e partner civili nel sistema di Inghilterra e Galles, riprendendo l’intervento di Nigel Ready, Scrivener notary presso Cheeswrights a Londra, al Convegno di Torino organizzato da Federnotai in collaborazione con il Consiglio Notarile di Torino il 1 febbraio 2019 a seguito della definitiva entrata in vigore dei Regolamenti 1103/2016 e 1104/2016 il 29 gennaio 2019.

di Carlo Alberto Marcoz, Notaio in Torino e Nigel Ready, Scrivener notary (Honorary Chairman & Former Senior Partner, Cheeswrights, London) – Membro della Commissione Affari Europei (CAE) dell’UINL.

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Rinuncia abdicativa al diritto di proprietà: continua la “querelle”….(aggiornamento)

Prosegue la querelle relativa all’ammissibilità della Rinuncia Abdicativa di cui ci eravamo già occupati.

Facciamo un passo indietro.

A seguito di gravi e fondati dubbi sulla trascrivibilità di un atto di rinuncia abdicativa al diritto di proprietà, il Conservatore dei Registri Immobiliari di Imperia procede alla sua trascrizione con riserva ai sensi dell’Art. 2674 bis c.c.

La parte richiedente la trascrizione, entro trenta giorni dall’eseguita formalità, propone reclamo avanti all’Autorità giudiziaria. Continua a leggere

Ultim’ora: la Corte Costituzionale nega la legittimazione ad intervenire in giudizio all’Antitrust

La Corte Costituzionale nega la legittimazione ad intervenire in giudizio all’Antitrust.

 

 

 

 

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 93-ter, comma 1-bis, della legge 16 febbraio 1913, n. 89 (Sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili), come introdotto dall’art. 1, comma 495, lettera c), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), e dell’art. 8, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (Norme per la tutela della concorrenza e del mercato), sollevate in riferimento agli artt. 3, 41 e 117, primo comma, della Costituzione − quest’ultimo in relazione all’art. 106, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), come modificato dall’art. 2 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, ratificato dalla legge 2 agosto 2008, n. 130 − dal Collegio dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Continua a leggere