Le clausole che limitano il rilascio di copie sono contrarie alla Legge

Nota a Cass. Civ. Sez. 2 n. 4526 Anno 2021

(Leggi la sentenza – documento .pdf)

La sentenza in commento affronta e risolve brillantemente una serie corposa di questioni sottoposte al giudizio di legittimità della S.C., che spaziano dalla materia del procedimento disciplinare, a quella degli obblighi di conservazione a raccolta degli atti e di applicazione degli onorari di repertorio, fino alla natura del contratto di finanziamento con surrogazione e all’obbligo di rilascio di copie da parte dei pubblici ufficiali.

A cura di Ileana Maestroni, notaio in Vigevano

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Legal English: Peter’s Pills – Lesson 7

Legal English for Notaries - By Federnotizie

Damage vs Damages

Transcript:

Hello! Today we look at damage vs damages.

These are two totally different concepts and, first of all, you need to know that damages is not the plural of damage.

Secondly, damage (danno/danni) is used mainly in General English to mean destruction or harm or loss in value of something.

Thirdly, damage is uncountable. We cannot say “one damage, two damages, three damages”. This means that we say “much damage”, or “damage is”, or “damage was”.

So, for example, we can say:
– There was a lot of damage (molti danni) to the structure.
– The damage (i danni) that the hail (grandine) caused is severe.

Moving on the damages, we need to note first of all that damages is a plural word, with no singular form, and takes the plural verb.

Secondly, damages is used in Legal English and not in General English to mean the money compensation for loss or injury caused by the wrongful act of another. Or, more simply, damages (il risarcimento del danno) refers to the money that we have to pay to someone for doing something wrong.

This means that when we cause damage (danni) to someone, we have to pay damages (il risarcimento del danno).

So, for example, we can say:
– Damages were awarded by the court to the claimant (attore).
– Damages are to be paid to the company for the harm caused to its reputation.

Thank you very much and see you next time for more Peter’s Pills to improve your Legal English!


See what types of damages can be awarded by a court in a common law country here: https://courses.lumenlearning.com/masterybusinesslaw/chapter/legal-remediesdamages/

 

Legal English for Notaries - By Federnotizie

Legal English – Sommario delle Lezioni

Concorso e Covid, dalla parte dei praticanti

Andrea Fiorelli BertoliRaccogliendo i pensieri dei nostri associati svolgiamo in questa sede una breve considerazione sull’attuale condizione dei praticanti notai nel tempo dell’emergenza pandemica.

La loro voce – troppo spesso evanescente – merita di essere ascoltata con attenzione per preservare l’intera categoria dei notai atteso che, come la storia insegna, è dalla base che occorre muovere per rendere più solida una struttura.

Come evidenziavano i nostri associati alcuni giorni addietro, si è passati dalla speranza di “superare” il concorso alla – ben più misera – speranza di “fare” il concorso. La provocazione è solo apparente perché non vi è alcun intento di sindacare le scelte del Governo nel gestire la pandemia, ma vi è unicamente la volontà di evidenziare alcune perplessità emerse in seno alla nostra Associazione coinvolgendo Federnotizie, da sempre orecchio sensibile ad accogliere e sviluppare questioni d’interesse della categoria e ad aprire la strada a dibattiti costruttivi.

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È l’ora dell’atto notarile a distanza? Uno sguardo all’estero per vedere all’interno

Con i tre brevi approfondimenti di oggi si dà uno sguardo a quello che accade in Francia, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito. 

È noto che la pandemia in atto ha mostrato la necessità di fronteggiare le impossibilità e i gravi disagi, per i cittadini e per le imprese, di essere presenti davanti al notaio per sottoscrivere atti che le loro esigenze patrimoniali e personali richiedono. I notariati di quei Paesi hanno saputo rispondere a quelle esigenze con prontezza ed efficienza.

Come è altrettanto noto, in Italia un contributo, di grande rilievo ma di ambito limitato, è stato fornito inizialmente dal Consiglio notarile di Milano che ha ammesso la legittimità, nel periodo emergenziale, di utilizzare come procuratori per gli atti da stipularsi i dipendenti e collaboratori del notaio stesso nonché la possibilità che le assemblee delle società possano tenersi con tutti i partecipanti collegati con mezzi di audio-videoconferenza (massima 187 della Commissione Massime del Consiglio notarile di Milano), possibilità quest’ultima fatta poi propria, per il periodo emergenziale, dal legislatore. Continua a leggere

ETS: assemblee in telecomunicazione per tutti

L’art. 14, comma 2 del d.l. 22 marzo 2021, n. 41 (Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19), pubblicato in G.U. n. 70 del 22 marzo 2021, ha disposto la proroga del termine per l’adeguamento degli statuti di OdV, APS e ONLUS stabilendo che: «All’articolo 101, comma 2, del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, le parole: “31 marzo 2021” sono sostituite dalle seguenti: “31 maggio 2021”». Non sono stati modificati i termini per l’adeguamento delle imprese sociali che pertanto è scaduto il 31 marzo 2021. Continua a leggere

Consigli notarili e concorrenza: l’ultima pronuncia del Consiglio di Stato

I rapporti tra il Notariato e la Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono stati complessi. Anzi il Notariato partiva da una posizione che addirittura escludeva che questi rapporti dovessero esserci. Poi le vicende sfociate in contrapposizioni anche giudiziarie hanno portato alcuni punti fermi: la definizione di un perimetro dell’attività d’impresa che comprende anche le professioni intellettuali, l’estraneità dell’attività disciplinare dei Consigli Notarili dal sindacato dell’AGCM ed altro ancora. È giunto il momento di consolidare questi punti fermi, passando dalla contrapposizione al dialogo. Federnotizie è al lavoro per aprire il dialogo.


Con sentenza 29 gennaio 2021 n. 874, la VI sezione del Consiglio di Stato ha definito una vicenda che ha visto protagonisti, su fronti contrapposti, da un lato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (in prosieguo, breviter, l’Autorità o l’AGCM) e dall’altro il Consiglio notarile di Roma (in prosieguo, breviter, il Consiglio o il CND) e ASNODIM – Associazione Notariato Romano Dismissioni Immobiliari (in prosieguo, breviter, l’Associazione).

A cura di Anselmo Barone Continua a leggere

Start up innovative: il Consiglio di Stato dà ragione ai notai

Con la sentenza n. 02643/2021 (Reg. prov. Coll.) n. 02997-2018 (Reg. Ric.), pubblicata oggi, il Consiglio di Stato (Sezione Sesta) ha accolto il ricorso in appello proposto dal Consiglio Nazionale del Notariato con cui si chiedeva la riforma della sentenza del TAR Lazio n. 10004/2017 che aveva rigettato l’istanza del CNN di annullamento del DM 17 febbraio 2016 (e dei provvedimenti attuativi collegati) portante la possibilità di costituire una startup innovativa in assenza di atto pubblico.
La sentenza riafferma l’importanza dell’atto pubblico in sede di costituzione della s.r.l. con argomentazioni molto significative che si riassumono brevemente in questo primo commento di sintesi. Continua a leggere

ETS e RUNTS, profili di interesse notarile

1. La riforma degli Enti del Terzo settore e il relativo Registro unico nazionale (RUNTS)

Parlare di “novità normativa” rispetto al decreto legislativo n.117, datato 3 luglio 2017, recante Codice del Terzo settore, può sembrare indice di poca reattività; in realtà, come noto, la lunga “gestazione” normativa della riforma del Terzo Settore, iniziata con la consultazione pubblica realizzata dal Governo nella primavera del 2014[1], può dirsi conclusa solo con il decreto del Ministro del Lavoro 15 settembre 2020, n. 106, pubblicato in GU n. 261 del 21 ottobre 2020 e che disciplina procedimenti e funzionamento del Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) in attuazione dell’art. 53 del Codice.

Guarderemo, quindi, alla riforma del Terzo settore attraverso il “filtro” del predetto DM Lavoro n. 106/2020.

A cura di Enrico Maria Sironi – notaio in Gallarate

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Gli strumenti di allerta e la procedura di composizione assistita della crisi

La prima novità introdotta dal codice della crisi consiste nella previsione di misure e procedure volte a rilevare immediatamente lo stato di crisi e ad individuare una soluzione da attuare, eventualmente concordata con i creditori.

Lo scopo è quello di impedire che la situazione di difficoltà economica peggiori, divenendo incontrollabile, e di riportare nuovamente il debitore in una situazione di stabilità finanziaria.[1]

È possibile distinguere due differenti fasi, le quali possono –  ma non necessariamente – susseguirsi l’una all’altra:

  • la prima fase è connotata dall’attività di allerta in senso stretto, basata sull’adempimento dell’obbligo di allerta e di segnalazione al debitore gravante sui soggetti indicati dalla normativa (strumenti di allerta);
  • la seconda fase è caratterizzata dallo svolgimento di una vera e propria procedura di composizione assistita della crisi di natura non giudiziale innanzi a specifici organismi.

Gli strumenti di allerta e la procedura di composizione si applicano a tutte le imprese, escluse le grandi imprese, i gruppi di imprese di rilevanti dimensioni, le società con azioni quotate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione o diffuse tra il pubblico in misura rilevante, le imprese bancarie, le assicurazioni e le altre società indicate dall’art. 12, comma 5, del c.c.i.i.[2]

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Studio EXCAS: i Paesi che adottano il Notariato performano meglio

I Paesi che adottano il Notariato performano meglio. È quanto emerge da uno studio EXCAS sui dati Doing Business della Banca Mondiale.

L’audit di World Bank sui dati di 4 Paesi (Azerbaijan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Cina) e la conseguente posticipazione della pubblicazione del nuovo rapporto Doing Business ha amplificato le voci di coloro che reclamavano maggior controllo dei dati e un’interpretazione maggiormente uniforme della metodologia.

Il rapporto Doing Business, infatti, adotta criteri suscettibili d’interpretazione molto variabile. Nel caso del Notariato italiano, per esempio, molte procedure sono considerate singolarmente, con conseguente peggioramento dei punteggi relativi agli indicatori che misurano tempi e procedure (nonostante gli stessi utenti riconoscano l’ufficio notarile quale one-stop-shop), mentre in alcuni Paesi i vari step procedurali sono accorpati e considerati parte di una singola procedura secondo la logica dello sportello unico. Continua a leggere

Perdite “COVID”: quali sono e cosa fare

1. La formulazione originaria (art. 6 del D.L. 23/2020)

L’art. 6 del D.L. 23/2020 (Decreto Liquidità), convertito con modificazioni dalla L. 40/2020, nella sua formulazione originaria prevedeva che:

“A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla data del 31 dicembre 2020 per le fattispecie verificatesi nel corso degli esercizi chiusi entro la predetta data non si applicano gli articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482-bis, commi quarto, quinto e sesto, e 2482-ter del codice civile. Per lo stesso periodo non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale di cui agli articoli 2484, primo comma, numero 4), e 2545-duodecies del codice civile”. Continua a leggere

Lockdown un anno dopo

È passato un anno.

Era il 10 marzo del 2020 quando tutta l’Italia imparava il significato della parola “lockdown”.

Un significato lugubre che ancora oggi condiziona le nostre vite. Abitudini sconvolte. Socialità ridotta. Spostamenti limitati. Un nuovo e diverso modo di lavorare. Smart working è un’altra parola che abbiamo dovuto imparare e che, ormai è cosa scontata, cambierà il nostro modo di lavorare e i luoghi del nostro lavoro. Irreversibilmente.

Certo ci sono lavori che continueranno a essere necessariamente svolti in presenza. Il chirurgo, il panettiere, l’idraulico…

E il notaio??? Continua a leggere

L’accesso ai dati post mortem su cloud: il commento all’ordinanza del Tribunale di Milano 2020/44578

Il Tribunale di Milano con ordinanza del 10 febbraio 2021 ha riconosciuto ai genitori del figlio defunto il diritto di accedere ai contenuti del suo smartphone archiviati su iCloud. Il nostro approfondimento giuridico sulla vicenda. 

A cura di Marco Bassini, Giovanni De Gregorio, Oreste Pollicino

Il ruolo dei dati nella società dell’informazione ha sollevato diversi interrogativi anche in relazione all’accesso e all’utilizzo delle informazioni di carattere personale post mortem (tema sul quale cfr. O. Pollicino – V. Lubello – M. Bassini, Identità ed eredità digitali, Aracne, 2016). Ad esempio, possono i genitori rivendicare un interesse meritevole di tutela ad accedere ai dati del figlio defunto? Si può obbligare un soggetto privato che raccoglie e archivia informazioni in uno spazio cloud a fornire assistenza per il recupero dei dati personali del defunto? Sono tutti interrogativi, questi, al centro della vicenda in cui ha avuto modo di pronunciarsi il Tribunale di Milano, accogliendo il ricorso proposto in via cautelare dai genitori del figlio scomparso a venticinque anni, lo scorso marzo, per ottenere un provvedimento che obbligasse Apple Italia a prestare la propria assistenza per il recupero dei contenuti archiviati sui suoi account. Continua a leggere