Per la presentazione della domanda di concordato preventivo non è necessario il verbale notarile (Cass. 4 settembre 2017 n. 20725)

Il caso: la Corte d’Appello di N. aveva rigettato il reclamo avverso la dichiarazione di fallimento della società I.G. s.r.l., pronunciata in seguito alla dichiarazione di inammissibilità della domanda di concordato preventivo con riserva per mancata redazione della delibera dell’organo amministrativo in forma notarile, come richiesto dall’art. 152 della legge fallimentare[1]. Avverso la sentenza della Corte d’Appello di N., A.B. e la I.G. s.r.l. avevano presentato ricorso innanzi alla Corte di Cassazione.

di Maria Rosaria Lenti

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Conto dedicato e deposito prezzo: l’altra faccia della medaglia

Annotazioni a margine degli articoli “Piangersi addosso: lo sport preferito dai notai” di Arrigo Roveda e “Deposito prezzo: un’opportunità da non perdere” di Matteo Mattioni”, pubblicati su queste pagine nei giorni scorsi.

A parte la provocazione ironica del titolo dell’articolo di Arrigo Roveda, alla quale ho già risposto con ugual senso dell’umorismo sulla copertina del numero di ottobre di Notarnews [dato che, detto per inciso, come aveva a suo tempo efficacemente sentenziato Paolo Setti, la base notarile è costituita prevalentemente da persone “mai cuntent”, alle quali fanno da contrappeso, dico io, i notai delle istituzioni che sono, o appaiono, sempre cuntent!] a me sembra che entrambi gli articoli abbiano la pretesa di attribuire a queste nuove norme una valenza simbolica, che io è molti altri colleghi non riusciamo a intravedere. Continua a leggere

Grazie direttore

La Redazione di Federnotizie

A sorpresa, senza accordi, con lo zampino del nostro angelo custode Dario Banfi, durante le prove di registrazione delle interviste di questi giorni al 52° Congresso del Notariato di Palermo, siamo riusciti a fare un piccolo scherzo e a strappare quest’intervista, non concordata e registrata a caldo, ad Alessandra Mascellaro, direttore di Federnotizie.

Dal 1 gennaio toccherà a me, ma avremo tempo e modo di riparlarne.

A nome della redazione intera la ringraziamo per la fantastica avventura, che ancora vivremo insieme fino a dicembre, ma siamo certi che anche dopo farà parte della squadra, come sempre… Grazie Alessandra.

Domenico Chiofalo

Mistretta ai notai: “Coraggio, intelligenza e organizzazione”

Congresso Nazionale del Notariato 2017

Discorso del Presidente della Cassa Nazionale del Notariato, Mario Mistretta: “Lieve ripresa, ma occorre coraggio, intelligenza e organizzazione”.

Secondo consuetudine il presidente della Cassa Nazionale del Notariato, Mario Mistretta, presenta le sue slide.

Nell’anno in corso l’andamento economico non è stato costante anche se in generale presenta un lieve miglioramento.

Dalla grafica del Repertorio si vede chiaramente che l’anno con la peggiore contrazione è stato il 2012, poi c’è stata una ripresa, ma dovuta anche agli effetti del DM 265/2012. Questo,  tuttavia, non riproduce il nostro fatturato, il cui rapporto con il Repertorio tende a diminuire. Abbiamo ridotto le nostre remunerazioni mentre, al contrario, avremmo dovuto far conoscere le nostre capacità, il valore della nostra prestazione e farci giustamente valutare dalla società. Se sviliamo i compensi si riducono i fatturati, ma anche la considerazione del nostro operato. Il Repertorio è solo un indice della mole di lavoro, ma i comportamenti sono un’altra cosa e tocca a noi valorizzare la nostra figura, anche chiedendo compensi decorosi. Continua a leggere

Lombardo: “Combattiamo la lotta al ribasso”

Congresso Nazionale del Notariato 2017

Sono le 16 e 15 minuti. Il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Salvatore Lombardo, esordisce dicendo che toccherà qualche nuovo argomento che preferisce esporre oggi, alla presenza dei suoi colleghi.

“Mario Mistretta – dice Lombardo – ci ha dimostrato che c’e una ripresa dell’attività. I numeri danno indicazioni inconfutabili”. Tra i dati offerti si evidenzia che il moltiplicatore tra il repertorio e il fatturato si è ridotto notevolmente e questo significa che non ci troviamo di fronte solo a un problema di mancanza di tariffe, ma piuttosto di un nostro atteggiamento sbagliato. Senza tariffe il fatturato poteva ed è diminuito, ma sarebbe potuto anche aumentare. Continua a leggere