
Federnotizie e l’Accademia della Crusca, insieme a Ittig-Cnr e Federnotai, con la collaborazione di Federnotai Toscana e il patrocinio del Comitato Regionale notarile della Toscana, hanno organizzato un seminario dedicato al linguaggio degli atti notarili. La giornata di formazione si è tenuta venerdì 26 ottobre 2018 presso la sede dell’Accademia della Crusca nella Villa Medicea di Castello a Firenze.
La redazione di Federnotizie ha pubblicato un resoconto della giornata di formazione. Di seguito lasciamo in download anche la documentazione prodotta dai relatori, con la speranza che sia utile a chi, avendo partecipato alla giornata di formazione, voglia riprendere e approfondire i temi affrontati e ai notai che non hanno potuto seguire i lavori di Firenze.
Grazie.
La redazione di Federnotizie.
MATERIALI IN DOWNLOAD

“Avviene talora che lo scrivere de’ notai sia più che comparabile con quello di certi scrittori?” – Sul linguaggio del diritto e su quello degli atti notarili
Federigo Bambi – Accademia della Crusca, Università di Firenze
La chiarezza e la certezza degli atti giuridici: principi e fonti dell’ordinamento
Marina Pietrangelo – Ittig-Cnr
RELAZIONE

Scrivere e riscrivere: un laboratorio per ricostruire un atto notarile
Jacqueline Visconti – Università di Genova
Alessandra Mascellaro – Notaio in Como
ALTRO MATERIALE
Relazione del Gruppo di lavoro sulla chiarezza e la sinteticità degli atti processuali
Ascolta l’audio della giornata
Mattina (durata: 2:21 h.)
Pomeriggio (durata: 2:08 h.)
Attenzione: a causa della lunghezza delle registrazioni, per una corretta riproduzione dell’audio occorre attendere da 20 secondi a 1 minuto (a seconda della velocità di connessione a Internet) per il precaricamento del file multimediale selezionato.
Di seguito una piccola galleria con le foto dell’evento






La finalità di questo seminario
La lingua degli atti notarili e la certezza dei diritti
Il notaio è, ed è sempre stato, un mediatore: tra il diritto e la vita, perché traduce in forma giuridica le attività che i privati svolgono quando vogliono acquistare un bene, disporre dello loro sostanze per quando avranno smesso di vivere, costituire una società; tra la lingua comune e la lingua tecnica del diritto, perché se deve redigere gli atti usando le espressioni e i costrutti tecnici, deve anche curare che le parti ne comprendano bene il significato e gli effetti, spiegando all’occorrenza i concetti giuridici con un linguaggio piano e semplice, comprensibile anche a chi non sia un giurista.
Solo se il notaio comunica in modo chiaro, oralmente e per iscritto attraverso i suoi atti, risultano garantiti la libertà di scelta dei privati, il diritto a essere informati e in buona sostanza i diritti soggettivi che l’ordinamento riconosce ai cittadini. Il notaio deve essere dunque un utilizzatore consapevole della lingua perché la sua attività non sia vana.
Il corso dovrà servire proprio a questo: mostrare quali siano le caratteristiche tipiche della lingua del diritto, come sia possibile in certa misura temperarne le asprezze e le oscurità non necessarie, per tentare poi di costruire in un laboratorio linguistico con il concorso dei partecipanti un modello di atto notarile più chiaro, sfrondato dalle prolissità inutili, e più facilmente in grado di raggiungere gli obbiettivi che alla funzione notarile competono. Si tratta dell’inizio di un percorso e speriamo di poter coinvolgere al più presto altri protagonisti per aprire nuovi tavoli di lavoro (magari partendo dal mondo bancario per lavorare insieme sulla chiarezza degli atti di mutuo).
