Illegittimo l’obbligo di allegazione del certificato di idoneità statica (Sentenza n. 00852/2022 TAR Lombardia)

L’articolo 11.6 del Regolamento Edilizio del Comune di Milano, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 14 aprile 2014 e approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 2 ottobre 2014, dispone che tutti i fabbricati siti nel Comune di Milano, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, devono essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato, che deve essere certificata da un tecnico abilitato.

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Illegittimo l’obbligo di allegazione del certificato di idoneità statica (Sentenza n. 00852/2022 TAR Lombardia) ultima modifica: 2022-04-19T08:30:32+02:00 da Michele Laffranchi

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2022

Con il D.L. 1° marzo 2022 n. 17 (cd. “Decreto Energia”) (pubblicato in G.U. n. 50 del 1 marzo 2022), è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) ma con l’aliquota dell’imposta sostitutiva maggiorata rispetto al passato ossia con l’aliquota unica del 14%.

Al riguardo si rammenta che per gli anni di imposta 2011 e 2020 l’aliquota era pari all’11%, per il periodo di imposta 2019 erano previste due diverse aliquote, l’11% per le partecipazioni qualificate ed il 10% per le partecipazioni non qualificate, nei precedenti periodi di imposta 2018, 2017, 2016 era prevista un’aliquota unica (pari all’8%) sia per le partecipazioni qualificate che per le partecipazioni non qualificate; nel periodo di imposta 2015, erano previste due distinte aliquote, l’8% per le partecipazioni qualificate, e il 4% per le partecipazioni non qualificate; per i periodi di imposta precedenti, sino al 2014, erano pure previste due diverse aliquote: il 4% per le partecipazioni qualificate ed il 2% per le partecipazioni non qualificate.

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La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2022 ultima modifica: 2022-03-15T08:30:04+01:00 da Giovanni Rizzi

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2022

Con il D.L. 1° marzo 2022 n. 17 (cd. “Decreto Energia”) (pubblicato in G.U. n. 50 del 1 marzo 2022) (art. 29) è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, ma con l’aliquota dell’imposta sostitutiva maggiorata rispetto al passato ossia con l’aliquota del 14%.

Al riguardo si rammenta che per gli anni di imposta 2011 e 2020 l’aliquota era pari all’11%, per l’anno di imposta 2019 l’aliquota era pari al 10%, per gli anni di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 l’aliquota era pari all’8% mentre per gli anni di imposta sino al 2014 l’aliquota era pari al 4% (così come prevista originariamente dall’art. 7, comma 2, della legge 28 dicembre 2001 n. 448); l’art. 29, comma 2, D.L. 1 marzo 2022, n. 17, per l’anno di imposta 2022, dispone che l’aliquota di cui all’articolo 7, comma 2, della medesima legge è aumentata  al 14 per cento”.

Pertanto, sulla base delle nuove disposizioni, si potranno affrancare, sino al 15 giugno 2022 i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2022 e ciò pagando il 14% del valore del terreno stesso alla data del 1° gennaio 2022 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 15 giugno 2022. Da notare che il termine ultimo per l’affrancamento è previsto al 15 giugno del corrente anno: anche questa è una novità visto che negli anni precedenti il termine per l’affrancamento era di norma previsto al 30 giugno dell’anno di riferimento.

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La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2022 ultima modifica: 2022-03-11T08:30:30+01:00 da Giovanni Rizzi

La sospensione dei termini con riguardo alle agevolazioni prima casa e al credito di imposta

L’art. 24 del Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 convertito con legge 5 giugno 2020 n. 40 (Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali), così come modificato  dall’art. 3, comma 11-quinquies, D.L. 31 dicembre 2020 n. 183 convertito con legge 26 febbraio 2021 n. 21 (cd. Decreto Milleproroghe 2020) così dispone:

I termini previsti dalla nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa parte prima allegata al T.U. delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonché il termine previsto dall’articolo 7 della legge 23 dicembre 1998 n. 448, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 dicembre 2021”.

Da ultimo l’art. 3, comma 5-septies, D.L. 30 dicembre 2021 n. 228 convertito con legge 25 febbraio 2022 n. 15 (cd. Decreto Milleproroghe 2021) ha così disposto:

“All’articolo 24, comma 1, del decreto legge 8 aprile 2020 n. 23 convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020 n. 40, le parole “31 dicembre 2020” sono sostituite dalle seguenti “31 marzo 2022”.

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La sospensione dei termini con riguardo alle agevolazioni prima casa e al credito di imposta ultima modifica: 2022-03-10T08:30:26+01:00 da Giovanni Rizzi

Rideterminazione del valore di acquisto di terreni: proroga per il 2022

Il testo definitivamente approvato del nuovo “Decreto Legge Energia” (Decreto Legge 1 marzo 2022, n. 17, pubblicato il 1 marzo 2022 in Gazzetta Ufficiale n. 50 – Serie Generale) prevede all’art. 29, tra le “Altre misure urgenti”, la proroga per l’anno 2022 della facoltà di rideterminare il valore d’acquisto di terreni mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota fissata al 14%.

Si rammenta che, da ultimo, la facoltà di rideterminazione del valore dei terreni era stata prorogata dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106, consentendo l’affrancazione sino al 15 novembre 2021 con riferimento ai terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2021, con il pagamento di un’imposta sostitutiva pari all’11% del valore risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 15 novembre 2021.

Per quanto riguarda il 2022, l’art. 29 del D.L. Energia ha modificato ulteriormente i termini previsti dall’art. 2, comma 2 del D.L. 282 del 2002 consentendo di assumere, per i terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2022, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze di cui all’articolo 81, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), il valore determinato a tale data sulla base di una perizia giurata di stima.

La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la data del 15 giugno 2022.

Il valore determinato in perizia viene assoggettato ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi che può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 15 giugno 2022; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo.

Rideterminazione del valore di acquisto di terreni: proroga per il 2022 ultima modifica: 2022-03-03T08:30:06+01:00 da Clara Trimarchi

Dal 1° gennaio 2022 sconto in fattura o cessione del credito anche per il bonus parcheggi

L’art. 1, c. 29, lett c), della legge 30/12/2021, n. 234 (legge di bilancio 2022) ha esteso la possibilità di optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione di imposta, anche agli interventi di cui all’art. 16-bis, c. 1, lett. d) del T.U.I.R. (D.P.R. 22.12.1986, n. 917) ossia agli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune (cd. “Bonus Parcheggi”). Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2022, non solo nel caso di realizzazione da parte del contribuente ma anche nel caso di acquisto di una autorimessa o di un posto auto pertinenziali di nuova costruzione, l’acquirente potrà optare per lo sconto in fattura (in compensazione con parte del prezzo dovuto alla parte venditrice) o per la cessione del credito di imposta (anche a banche o imprese di assicurazione) (il “Bonus Acquisti Parcheggi”).

Tra le molte novità portate dalla legge di bilancio 2022 quella della norma citata merita particolare attenzione, anche per la sua incidenza sull’attività notarile, in quanto nella maggior parte dei casi il Bonus Parcheggi viene fruito proprio in occasione dell’acquisto di un’autorimessa ovvero di un posto auto di pertinenza di un’unità residenziale e quindi per effetto della stipula del relativo atto notarile di compravendita. Così, ad esempio, se grazie alla nuova opportunità concessa dalla norma in commento l’acquirente dovesse optare per lo sconto in fattura, la clausola sul pagamento del prezzo dovrà essere formulata in modo tale da evidenziare la avvenuta parziale compensazione con la detrazione “scontata”. Continua a leggere

Dal 1° gennaio 2022 sconto in fattura o cessione del credito anche per il bonus parcheggi ultima modifica: 2022-01-28T09:30:53+01:00 da Giovanni Rizzi

Legge di stabilità per il 2022 e Bonus Fiscali

La Legge di Stabilità 2022, ovvero la Legge 30 dicembre 2021 n. 234 (pubblicata in G.U. n. 310 del 31 dicembre 2021 supplemento ordinario n. 49/L), è intervenuta per prorogare e/o modificare in maniera più o meno rilevante la disciplina relati ai seguenti bonus fiscali:

  1. Bonus ristrutturazione edilizia e per l’acquisto e la realizzazione di parcheggi e posti auto ( 16-bis, comma 1, DPR 22 dicembre 1986 n. 917, T.U.I.R.);
  2. Eco-bonus ( 1, comma 48, legge 13 dicembre 2010 n. 220 e art. 14 D.L. 4 giugno 2013 n. 63 conv. con legge 3 agosto 2013 n. 90);
  3. Sisma-Bonus ( 16, comma 1, D.L. 4 giugno 2013 n. 63 conv. con legge 3 agosto 2013 n. 90);
  4. Super-Bonus 110% (art. 119 D.L. 19 maggio 2020 n. 34 conv. con legge 17 luglio 2020 n. 77);
  5. Bonus Facciate (art. 1, comma 219, legge 27 dicembre 2019 n. 160);
  6. Bonus Verde ( 1, comma 12, legge 27 dicembre 2017 n. 205);
  7. Bonus mobili e grandi elettrodomestici ( 16, comma 2, D.L. 4 giugno 2013 n. 63 conv. con legge 3 agosto 2013 n. 90);
  8. Bonus “Acqua Potabile” ( 1, commi da 62 a 65 legge 178/2020).

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Legge di stabilità per il 2022 e Bonus Fiscali ultima modifica: 2022-01-21T08:30:52+01:00 da Giovanni Rizzi

Abolizione dell’IRAP per i professionisti: le buone notizie arrivano sempre da sole

“Le buone notizie arrivano sempre da sole.” Basterebbe questa frase, che ribalta un vecchio adagio popolare, per commentare la previsione normativa, inserita nella c.d. “Legge di Bilancio 2022” all’articolo 1, comma 8, che contempla l’abolizione dell’IRAP per le persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni.

Facciamo il punto sullo stato dell’arte.

A cura di Antonio Teti ed Edoardo Rinaldi

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Abolizione dell’IRAP per i professionisti: le buone notizie arrivano sempre da sole ultima modifica: 2022-01-07T08:30:56+01:00 da Antonio Teti

Le agevolazioni per acquirenti under 36

La norma

Art. 64, commi 6, 7, 8, 9 e 10 D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106

  1. Gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di “prime case” di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, come definite dalla nota II-bis all’articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse sono esenti dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale se stipulati a favore di soggetti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato e che hanno un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente, stabilito ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, non superiore a 40.000 euro annui.
  2. Per gli atti di cui al comma 6, relativi a cessioni soggette all’imposta sul valore aggiunto, è attribuito agli acquirenti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione all’acquisto. Il credito d’ imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto; può altresì essere utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito d’imposta in ogni caso non dà luogo a rimborsi.
  3. I finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo per i quali ricorrono le condizioni e i requisiti di cui al comma 6 e sempreché la sussistenza degli stessi risulti da dichiarazione della parte mutuataria resa nell’atto di finanziamento o allegata al medesimo sono esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, prevista in ragione dello 0,25 % dall’articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.
  4. Le disposizioni di cui ai commi 6, 7 e 8 si applicano agli atti stipulati nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della presente disposizione e il 30 giugno 2022.
  5. In caso di insussistenza delle condizioni e dei requisiti per beneficiare delle agevolazioni di cui ai commi 6, 7, 8 e 9 o di decadenza da dette agevolazioni, per il recupero delle imposte dovute e per la determinazione delle sanzioni e degli interessi si applicano le relative disposizioni previste dalla nota II bis all’articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della repubblica 26 aprile 1986, n. 131 e dall’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.

Le disposizioni sopra riportate sono state oggetto di apposita circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate, Circolare 12/E del 14 ottobre 2021 (PDF).

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Le agevolazioni per acquirenti under 36 ultima modifica: 2021-10-20T08:30:35+02:00 da Giovanni Rizzi

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2021

Con la legge stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), era stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, con l’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020) e ciò sino alla data del 30 giugno 2021.

Detto termine è stato prorogato sino al 15 novembre 2021 in forza di quanto disposto dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106.

Pertanto, sulla base di quest’ultima disposizione, si potranno affrancare, sino al 15 novembre 2021, i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2021 e ciò pagando l’11% del valore del terreno stesso alla data 1° gennaio 2021 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 15 novembre 2021.

Il valore determinato in perizia non può essere incrementato degli oneri inerenti ad eccezione della spesa sostenuta per la redazione della perizia (Circ. Agenzia delle Entrate n. 1/E del 22 gennaio 2021). Continua a leggere

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2021 ultima modifica: 2021-07-30T08:30:58+02:00 da Giovanni Rizzi

Il bonus facciate 2021

Pubblichiamo oggi uno stralcio dell’e-book curato da Giovanni Rizzi da qualche settimana in vendita nella nostra edicola. Un testo enciclopedico, preziosissima guida nella giungla dei vari bonus e superbonus fruibili per la ristrutturazione e l’efficientamento degli immobili. Utile per la professione, ma anche per chi desidera fruirne personalmente.

Il bonus facciate 2021

Il beneficio

L’art. 1, comma 59, legge 30 dicembre 2020 n. 178 ha prorogato sino al 31 dicembre 2021 le agevolazioni fiscali del c.d. “Bonus-Facciate” previste dall’art. 1, commi da 219 a 223, legge 27 dicembre 2019 n. 160.

Il “Bonus Facciate” consiste in una detrazione nella misura del 90% delle spese documentate e sostenute per interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti purché ubicati in centri urbani in zone classificate “A” (centro storico) o “B” (zone di completamento) dai vigenti strumenti urbanistici; la detrazione, pertanto, non si applica ad edifici che si trovino in diverse zone territoriali omogenee quali ad es. la zona “C” (zona di espansione), la zona “D” (zona produttiva) o la zona “E” (zona agricola). Continua a leggere

Il bonus facciate 2021 ultima modifica: 2021-05-03T08:30:25+02:00 da Giovanni Rizzi

Perdite “COVID”: quali sono e cosa fare

1. La formulazione originaria (art. 6 del D.L. 23/2020)

L’art. 6 del D.L. 23/2020 (Decreto Liquidità), convertito con modificazioni dalla L. 40/2020, nella sua formulazione originaria prevedeva che:

“A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla data del 31 dicembre 2020 per le fattispecie verificatesi nel corso degli esercizi chiusi entro la predetta data non si applicano gli articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482-bis, commi quarto, quinto e sesto, e 2482-ter del codice civile. Per lo stesso periodo non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale di cui agli articoli 2484, primo comma, numero 4), e 2545-duodecies del codice civile”. Continua a leggere

Perdite “COVID”: quali sono e cosa fare ultima modifica: 2021-03-12T08:30:34+01:00 da Marco Borio

Il Golden Power e il Decreto Ristori: proroga dei termini

La Legge 18 dicembre 2020 n. 176 di conversione del primo c.d. “Decreto Ristori” (Decreto Legge 28 ottobre 2020 n. 137) – entrata in vigore il 15 dicembre 2020 – anche a fronte del perdurare dello stato di emergenza sanitaria e delle possibili conseguenze economiche e finanziarie indotte dalla pandemia in corso, ha prorogato fino al 30 giugno 2021 la possibilità per il Governo di ricorrere ai poteri speciali del c.d. “Golden Power”, vale a dire il potere azionabile dallo Stato al fine di tutelare le aziende italiane che operano in settori nazionali definiti “strategici” da scalate ostili ed operazioni speculative.

Si ricorda che già il Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (c.d. “Decreto Liquidità”), in particolare agli articoli 15 e 16, aveva a sua volta modificato il Decreto Legge 15 marzo 2012 n. 21 (convertito con modificazioni dalla legge n. 56 dell’11 maggio 2012) in materia di Golden Power, estendendolo a nuovi settori considerati strategici alla luce dell’emergenza sanitaria ed economica provocata dal Covid-19 (tra cui il settore alimentare, assicurativo, sanitario, finanziario, cybersecurity), introducendo un potere di intervento d’ufficio e l’obbligo di notifica allo Stato in relazione ad acquisizioni di partecipazioni di controllo anche da parte di soggetti esteri appartenenti all’Unione Europea, nonché ad acquisizioni da parte di soggetti esterni all’Unione Europea di partecipazioni che attribuissero una quota dei diritti di voto o del capitale pari o superiore al 10% (qualora il valore totale dell’investimento fosse almeno pari ad un milione di euro), nonché acquisizioni che determinassero il superamento delle soglie di partecipazione del 15, 20, 25 e 50%. Continua a leggere

Il Golden Power e il Decreto Ristori: proroga dei termini ultima modifica: 2021-02-26T08:30:17+01:00 da Gabriella Quatraro

Emergenza Covid19: nuova proroga dei termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari

Con il Decreto Legge n. 7 del 30 gennaio 2021 (pubblicato in pari data nella Gazzetta Ufficiale n. 24) il legislatore è intervenuto nuovamente in materia di accertamento, adempimenti e versamenti tributari, così come già con il D.L. 18/2020, con il D.L. 34/2020 ed il recente D.L. 3/2021.

In particolare l’art. 1 del D.L. 7/2021[1] prevede:

* l’integrale sostituzione del comma 1 della art. 157 del D.L. 34/2020 (convertito con modificazioni in Legge 77/2020) inerente “Proroga dei termini al fine di favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali”.

Pertanto, in deroga a quanto previsto all’articolo 3 della Legge 212/2000 (rubricato “Efficacia temporale delle norme tributarie”), gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza – calcolati senza tener conto del periodo di sospensione di cui all’articolo 67, comma 1, del D.L. 18/2020 (che prevedeva la sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori dall’8 marzo al 31 maggio 2020, termine poi prorogato al 31 gennaio 2021 con D.L. 34/2020) – scadono tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e sono notificati nel periodo compreso tra il giorno 1 marzo 2021 e il 28 febbraio 2022, salvo casi di indifferibilità e urgenza, o al fine del perfezionamento degli adempimenti fiscali che richiedono il contestuale versamento di tributi; Continua a leggere

Emergenza Covid19: nuova proroga dei termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari ultima modifica: 2021-02-12T08:30:13+01:00 da Annalisa Annoni

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2021

Con la Legge di Stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando l’aliquota unica dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020).

Pertanto, sulla base della nuova disposizione, si potranno affrancare, sino al 30 giugno 2021, le partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) possedute alla data del 1° gennaio 2021 e ciò pagando l’11% del valore delle partecipazioni stesse alla data 1° gennaio 2021 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 30 giugno 2021, sia se si tratta di partecipazioni non qualificate che di partecipazioni qualificate. Continua a leggere

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2021 ultima modifica: 2021-01-15T08:30:46+01:00 da Giovanni Rizzi