LO “SPLIT PAYMENT” NON SI APPLICA AI LIBERI PROFESSIONISTI

L’articolo 12 del D.L. n. 87 del 12 luglio 2018 (in tema di Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.161 del 13 luglio 2018 ed in vigore dal 14 luglio 2018, ha modificato la disciplina dello “split payment”, così come prevista dall’art. 17-ter del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, con riferimento all’applicabilità della norma in questione ai liberi professionisti. Continua a leggere

LO “SPLIT PAYMENT” NON SI APPLICA AI LIBERI PROFESSIONISTI ultima modifica: 2018-08-01T10:53:40+00:00 da Annalisa Annoni

Chiarimenti in tema di tassazione degli atti di cessione d’azienda

  1. La fattispecie

È dell’8 gennaio scorso la nota di chiarimento emanata dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Settore Servizi e consulenza, Ufficio Gestione Tributi, avente ad oggetto “Chiarimenti in tema di tassazione degli atti di cessione d’azienda”. La problematica, già dibattuta nell’ambito del Tavolo regionale intorno al quale si riuniscono periodicamente i rappresentanti della Direzione regionale e quelli dei Consigli notarili lombardi, è quella della corretta determinazione della base imponibile su cui calcolare l’imposta di registro dovuta in caso di cessione di azienda comprensiva di debiti inerenti all’attività della stessa. Continua a leggere

Chiarimenti in tema di tassazione degli atti di cessione d’azienda ultima modifica: 2018-03-12T10:18:28+00:00 da Marco Borio

Cassazione: La nuova norma in tema di interpretazione dell’imposta di registro non è retroattiva

L’art. 20 del T.U.R., come modificato con la legge di bilancio 2018, sancisce che l’attività interpretativa degli Uffici, ai fini della liquidazione dell’imposta di registro (e conseguentemente anche ai fini della liquidazione delle imposte di trascrizione e catastale) dovrà riguardare il singolo atto presentato per la registrazione, sulla base dei soli elementi desumibili dall’atto stesso, prescindendo invece da elementi extratestuali o desumibili da altri atti collegati a quello presentato per la registrazione. In questo modo non potranno più essere riqualificati sotto il profilo economico sequenze negoziali articolate. Continua a leggere

Cassazione: La nuova norma in tema di interpretazione dell’imposta di registro non è retroattiva ultima modifica: 2018-01-27T11:14:24+00:00 da Redazione Federnotizie

Legge Bilancio 2018 – Trattamento tributario delle convenzioni in materia urbanistica-edilizia e dei relativi atti attuativi

La norma

Art. 1, comma 88, legge 27 dicembre 2017 n. 205

All’articolo 20 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, dopo il primo comma sono inseriti i seguenti:

«Il trattamento tributario di cui al primo comma si applica anche a tutti gli atti preordinati alla trasformazione del territorio posti in essere mediante accordi o convenzioni tra privati ed enti pubblici, nonché’ a tutti gli atti attuativi posti in essere in esecuzione dei primi. 

La disposizione di cui al secondo comma si applica a tutte le convenzioni e atti di cui all’articolo 40-bis della legge provinciale di Bolzano 11 agosto 1997, n. 13, per i quali non siano ancora scaduti i termini di accertamento e di riscossione ai sensi della normativa vigente o rispetto ai quali non sia stata emessa sentenza passata in giudicato.” Continua a leggere

Legge Bilancio 2018 – Trattamento tributario delle convenzioni in materia urbanistica-edilizia e dei relativi atti attuativi ultima modifica: 2018-01-23T10:55:30+00:00 da Giovanni Rizzi

Interpretazione degli atti ai fini dell’applicazione dell’imposta del registro

La norma 

Art. 1, comma 87, legge 27 dicembre 2017 n. 205

Al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 20, comma 1:

1) le parole: «degli atti presentati» sono sostituite dalle seguenti: « dell’atto presentato »;

2) dopo la parola: «apparente» sono aggiunte le seguenti: «sulla base degli elementi desumibili dall’atto medesimo, prescindendo da quelli extratestuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi»; Continua a leggere

Interpretazione degli atti ai fini dell’applicazione dell’imposta del registro ultima modifica: 2018-01-22T11:04:30+00:00 da Giovanni Rizzi

Legge di bilancio 2018 – Agevolazioni per il settore dell’agricoltura

1. AGEVOLAZIONI IN MATERIA PREVIDENZIALE PER L’IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA.

L’art. 1, commi 117 e 118, legge 27 dicembre 2017 n. 205, al fine di promuovere forme di imprenditoria giovanile in agricoltura, riconosce ai giovani coltivatori ed imprenditori agricoli agevolazioni nel settore previdenziale.

                                                                     

Continua a leggere

Legge di bilancio 2018 – Agevolazioni per il settore dell’agricoltura ultima modifica: 2018-01-15T11:01:29+00:00 da Giovanni Rizzi

Detrazioni Irpef – Anno 2018

Rassegna aggiornata con le disposizioni della Legge 27.12.2017 n. 205 (legge di Bilancio 2018)   

                                                                     

1. DETRAZIONE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO

L’art. 4, D.L. 6.12.2011, n. 201, convertito con L. 22 dicembre 2011, n. 214 ha reso definitive (introducendo una nuova norma, l’art. 16bis, nel testo Unico sulle Imposte dei Redditi di cui al DPR 917/1986) le agevolazioni IRPEF relativamente ad interventi di recupero edilizio gia previste dalla legge 449/1997, successivamente più volte prorogate. Continua a leggere

Detrazioni Irpef – Anno 2018 ultima modifica: 2018-01-11T11:34:59+00:00 da Giovanni Rizzi

Plusvalenze e indicazione nell’atto di compravendita di valore inferiore alla perizia

Con Ordinanza, Sezione 5, n. 24136/2017, la Cassazione:

  • dopo aver ricordato che l’art. 7, comma 1, legge n. 448/2001 prevede che agli effetti della determinazione delle plusvalenze (di cui all’art. 67, co. 1°, lett. a) e b), D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, Testo Unico delle imposte sui redditi) per i terreni edificabili e con destinazione agricola, in luogo del costo o valore di acquisto, può essere assunto il valore determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l’art. 64 cod. proc. civ., redatta dai professionisti indicati nella citata norma, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi,
  • dopo avere rimarcato che il comma 6 della medesima disposizione, stabilisce, in particolare,  che «la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni costituisce valore normale minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta di registro e dell’imposta ipotecaria e catastale»,
  • fa presente inoltre  che, come chiarito dalla stessa Corte (cfr., più di recente, Cass., Ord., 30/09/2016, n. 19465; Cass. sez. 6-5, ord. 5 maggio 2016, n. 9155; Cass. 2014, n. 24057), la natura dell’imposta sostitutiva in esame è quella di un’imposta “volontaria”, frutto di una libera scelta del contribuente, il quale opta per la rideterminazione del valore del bene, con conseguente versamento dell’imposta sostitutiva, nella prospettiva, in caso di futura cessione, di un risparmio sull’imposta ordinaria altrimenti dovuta sulla plusvalenza non affrancata, ricevendone l’Amministrazione finanziaria un immediato introito fiscale. Continua a leggere
Plusvalenze e indicazione nell’atto di compravendita di valore inferiore alla perizia ultima modifica: 2017-12-20T07:11:34+00:00 da Raffaele Trabace

Cessione di fabbricato strumentale per natura non ultimato da soggetto Iva a “consumatore finale”

La Corte di Cassazione, sulla base di suoi precedenti giudicati, ritiene che la cessione di un fabbricato effettuata da un soggetto passivo d’imposta in un momento anteriore alla data di ultimazione del medesimo, sia esclusa dall’ambito applicativo dei nn.8-bis) e 8-ter) dell’art. 10 del d.P.R. n. 633/1972, trattandosi di un bene ancora nel circuito produttivo, la cui cessione, pertanto, deve essere in ogni caso soggetta/imponibile Iva.

Tuttavia, sempre secondo la Corte, qualora, per effetto della cessione, l’immobile strumentale per natura non ancora completato pervenga ad un consumatore finale, il quale provveda alla ultimazione dei lavori a mezzo di contratto di appalto, ci si trova in regime di esenzione ai sensi dell’art. 10, n.8-ter), del d.P.R. n. 633 del 1972 e l’atto va assoggettato ad imposta di registro. (Cfr. Cass. Civ. Sent. Sez. 5, n. 22138/2017) Continua a leggere

Cessione di fabbricato strumentale per natura non ultimato da soggetto Iva a “consumatore finale” ultima modifica: 2017-11-14T07:15:16+00:00 da Raffaele Trabace

Agevolazioni “prima casa”:  i benefici si possono reiterare se la casa agevolata posseduta diventa  inagibile

Quella delle agevolazioni “prima casa” è materia in continua evoluzione.

All’Ordinanza della Cassazione, n. 14740/2017, pubblicata il 13 giugno 2017, commentata da chi scrive su Federnotizie dell’11 settembre scorso con la quale la Corte enuncia il principio secondo cui la titolarità di un immobile acquistato fruendo dei benefici “prima casa”, per quanto ritenuto dal contribuente inidoneo a realizzare i suoi concreti bisogni abitativi, preclude allo stesso di avvalersi nuovamente delle agevolazioni per l’acquisto di un’altra abitazione, fa seguito la Risoluzione AE, n. 107 del 1° agosto 2017, che stabilisce che qualora per effetto di un evento sopravvenuto, nella specie l’evento sismico, si verifichi una inidoneità oggettiva all’utilizzo abitativo dell’immobile agevolato posseduto, il contribuente, ricorrendone le altre condizioni, può fruire nuovamente dei benefici per l’acquisto di un’altra abitazione. Continua a leggere

Agevolazioni “prima casa”:  i benefici si possono reiterare se la casa agevolata posseduta diventa  inagibile ultima modifica: 2017-10-09T07:47:31+00:00 da Raffaele Trabace

Le agevolazioni fiscali nei trasferimenti immobiliari

Raffaele Trabace

Il comma quarto dell’art. 10, D.lgs. 14 marzo 2011, n. 23, disponeva che in relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2 (vale a dire agli atti rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 1 della tariffa parte prima del T.U.R.) dovevano considerarsi soppresse, salvo alcune eccezioni, tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.

Varie disposizioni successive, modificative e integrative, da una parte incrementavano in maniera esponenziale il numero delle “eccezioni” e, dall’altro, oltre a ripristinare agevolazioni soppresse, salutavano la nascita di nuovi regimi agevolati, taluni a tempo determinato altri a regime. Continua a leggere

Le agevolazioni fiscali nei trasferimenti immobiliari ultima modifica: 2017-07-03T07:45:21+00:00 da Redazione Federnotizie