Resoconto del Seminario Accademia della Crusca-Federnotizie “La lingua degli atti notarili”

In attesa dei lavori del Seminario, pubblichiamo un breve resoconto della giornata. Introduce i relatori il prof. Paolo Grossi, Presidente emerito della Corte Costituzionale e Accademico della Crusca, il quale saluta i notai intervenuti al convegno, dando il benvenuto nell’Accademia.

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Resoconto del Seminario Accademia della Crusca-Federnotizie “La lingua degli atti notarili” ultima modifica: 2018-10-27T17:01:46+02:00 da Clara Trimarchi

SoS Procura Digitale

a cura di Ludovico Capuano, notaio in Napoli

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulle procure digitali e non avete mai osato chiedere.

Uno degli argomenti più spinosi che riguardano le nuove frontiere del digitale per i notai, paradossalmente, è un documento che esiste da secoli, ma che nella nuova transizione verso l’era digitale si sta dimostrando ostico da digerire: la procura. Analizziamo alcune questioni tipiche che si affrontano quotidianamente negli studi notarili.

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SoS Procura Digitale ultima modifica: 2018-10-23T11:59:07+02:00 da Redazione Federnotizie

Il notaio e le donazioni/liberalità indirette

a cura di Ugo Friedmann, notaio in Milano

Ci chiediamo se e quando una “liberalità/donazione indiretta” rilevi ai fini del cosiddetto “coacervo” e ancora quale debba essere il comportamento del notaio richiesto di ricevere successivamente alla suddetta liberalità un nuovo atto di donazione ovvero ancora di curare una dichiarazione di successione.

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Il notaio e le donazioni/liberalità indirette ultima modifica: 2018-10-19T11:05:52+02:00 da Redazione Federnotizie

Accessione e comunione: il revirement della Corte di Cassazione.

a cura di Fabiana Pirone Notaio

La Corte di Cassazione, con la Sentenza a Sezioni Unite n. 3873 del 16 febbraio 2018, torna sulla dibattuta questione della sorte della costruzione realizzata da uno solo dei comproprietari su suolo comune, definendola in senso contrario agli orientamenti di legittimità e di merito che si erano diffusi negli ultimi anni.

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Accessione e comunione: il revirement della Corte di Cassazione. ultima modifica: 2018-05-29T11:30:28+02:00 da Redazione Federnotizie

L’impegno di Federnotai

Il rinnovo della giunta nazionale per il triennio 2018-2021 e la mia elezione a presidente della stessa coincidono con un importante compleanno: Federnotai compie quarant’anni!

Si tratta di un traguardo importante che rende più impegnativo e gravoso il compito mio e della giunta nel suo insieme. Ma, forse e ancor di più, ci dà la consapevolezza che con passione e impegno si può contribuire a fare un buon lavoro nell’interesse della nostra professione.

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L’impegno di Federnotai ultima modifica: 2018-05-11T08:15:34+02:00 da Giovanni Liotta

Deposito del prezzo e di altre somme presso il notaio (clausole generali).

E’ in corso di pubblicazione, a cura della Redazione, un manuale operativo sul “Deposito Prezzo”, suddiviso in due parti, una generale di inquadramento e una con casi pratici, possibili prassi operative e relative proposte di clausole. Questo è l’Indice: indice.

Dopo aver pubblicato l’articolo “Deposito prezzo e contratto preliminare” di Daniela Riva pubblichiamo in anteprima (e visibile a tutti) uno degli articoli della seconda parte che saranno contenuti nel manuale.


Formule esemplificative (clausole generali)

di Luca Iberati

Le parti dichiarano che non intendono richiedere il “deposito prezzo” o il deposito di altre somme previsti dall’articolo 1 comma 63 lettera c) della legge 27 dicembre 2013 n. 147 quale modificato dalla legge 4 agosto 2017 n. 124. Ovvero:

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Deposito del prezzo e di altre somme presso il notaio (clausole generali). ultima modifica: 2018-04-17T10:14:52+02:00 da Redazione Federnotizie

Norme per l’infrastrutturazione digitale degli edifici – brevi note

L’art. 6-ter comma 2 della legge 164/2014 (legge di conversione del Decreto legge 133/2014 c.d. decreto Sblocca-Italia) ha introdotto nel nostro ordinamento una nuova normativa in materia di predisposizione alla ricezione della banda larga per gli edifici di nuova costruzione, imponendo al costruttore l’obbligo di realizzare una infrastruttura in fibra ottica e un adeguato punto di accesso.

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Norme per l’infrastrutturazione digitale degli edifici – brevi note ultima modifica: 2018-04-09T11:15:23+02:00 da Valentina Varlese

La figura del notaio, alle prese con la società dell’incertezza

di Gianluca Comin
fondatore di Comin & Partners
e docente di Strategie di Comunicazione e Tecniche pubblicitarie
Università LUISS “Guido Carli”

La chiave sta nel comunicare vicinanza, empatia, fiducia.

Per parlare con la necessaria profondità della comunicazione, del posizionamento e della percezione pubblica di cui gode – e talvolta soffre – il mondo della professione notarile, dobbiamo fare un passo indietro e tornare ad una data in particolare: il 20 febbraio del 2015, quasi tre anni fa, il giorno in cui l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi dichiara con un po’ di sensazionalismo: “Sfidiamo le lobby”.

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La figura del notaio, alle prese con la società dell’incertezza ultima modifica: 2018-02-23T09:37:33+01:00 da Redazione Federnotizie

La certificazione dei poteri di rappresentanza degli amministratori di società inglesi

Capita spesso di dover verificare i poteri di rappresentanza di un amministratore di una società di diritto inglese ed, in questo caso, il notaio italiano potrebbe avere necessità di richiedere un documento dal quale si evinca chi sono gli amministratori di una determinata società nonché i relativi poteri.

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La certificazione dei poteri di rappresentanza degli amministratori di società inglesi ultima modifica: 2018-02-07T11:04:09+01:00 da Alessandro Gaglione

Alla ricerca delle società innovative: le start up e le piccole medie imprese

Sommario: 1. Le fonti – 2. Le start-up innovative – 2.1. La costituzione delle start-up innovative – 2.2. Le modificazioni dell’atto costitutivo delle start-up innovative – 2.3. I requisiti – 2.4. La durata – 2.5. Gli aspetti fiscali – 3. Le PMI innovative – 3.1. I requisiti – 3.2. Gli aspetti fiscali – 4. La disciplina delle start-up innovative e delle PMI – 4.1. La disciplina applicabile alle start-up innovative e alle PMI innovative – 4.2. La disciplina applicabile alle start-up innovative e alle PMI innovative in forma di s.r.l. – 4.3. La disciplina applicabile alle PMI in forma di s.r.l.


1. Le fonti

All’indomani della crisi economica globale del 2008, il legislatore italiano ha elaborato dei nuovi modelli societari, con lo scopo di attrarre capitali esteri e di rilanciare l’imprenditoria nazionale, sempre meno competitiva e poco propensa ad investire in campo innovativo- tecnologico.

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Alla ricerca delle società innovative: le start up e le piccole medie imprese ultima modifica: 2018-01-26T14:52:49+01:00 da Maria Rosaria Lenti

Notariato ed efficienza: un costo o un valore? – Tavola rotonda del Convegno del 12 gennaio 2018 (Parte prima)

La Tavola rotonda (Prima parte)

Modera il dibattito Debora Rosciani, giornalista di Radio 24-Il Sole 24 Ore.

Viene data la parola al professor Andrea Goldstein (Chief Economist, Nomisma), il quale è interrogato sul rapporto Doing Business (pubblicato ogni anno dalla Banca Mondiale), che analizza la disciplina normativa e fiscale che riguarda l’intero ciclo di vita delle imprese. Nell’ultima rilevazione, la quale consiste in una formazione composita di Paesi, l’Italia risulta al 46° posto sui 190 presi in considerazione recuperando posizioni rispetto al 2012, con particolare miglioramento della efficienza delle transazioni immobiliari posizionandosi in tale ambito al 23° posto. In particolare, dal rapporto emerge come l’Italia abbia costi e tempi in linea con gli altri Paesi OCSE.

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Notariato ed efficienza: un costo o un valore? – Tavola rotonda del Convegno del 12 gennaio 2018 (Parte prima) ultima modifica: 2018-01-12T20:03:49+01:00 da Lodovica De Stefano

Il notaio è sinonimo di garanzia, anche nei dibattiti social

a cura di MR & Associati
(Agenzia di consulenza in comunicazione)

Tra il 21 dicembre e il 7 gennaio MR & Associati Comunicazione ha monitorato le keyword “notaio”, “notai” e “notariato” per analizzare le conversazioni in Rete riguardanti la categoria.

Emerge in primis un attivismo da parte dei notai, impegnati a correggere eventuali imprecisioni che circolano online e non solo.

Un esempio è quanto accaduto con il direttore del giornale Linkiesta, Francesco Cancellato.

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Il notaio è sinonimo di garanzia, anche nei dibattiti social ultima modifica: 2018-01-10T12:00:08+01:00 da Redazione Federnotizie

Plusvalenze e indicazione nell’atto di compravendita di valore inferiore alla perizia

Con Ordinanza, Sezione 5, n. 24136/2017, la Cassazione:

  • dopo aver ricordato che l’art. 7, comma 1, legge n. 448/2001 prevede che agli effetti della determinazione delle plusvalenze (di cui all’art. 67, co. 1°, lett. a) e b), D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, Testo Unico delle imposte sui redditi) per i terreni edificabili e con destinazione agricola, in luogo del costo o valore di acquisto, può essere assunto il valore determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l’art. 64 cod. proc. civ., redatta dai professionisti indicati nella citata norma, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi;
  • dopo avere rimarcato che il comma 6 della medesima disposizione, stabilisce, in particolare,  che «la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni costituisce valore normale minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta di registro e dell’imposta ipotecaria e catastale»;
  • fa presente inoltre  che, come chiarito dalla stessa Corte (cfr., più di recente, Cass., Ord., 30/09/2016, n. 19465; Cass. sez. 6-5, ord. 5 maggio 2016, n. 9155; Cass. 2014, n. 24057), la natura dell’imposta sostitutiva in esame è quella di un’imposta “volontaria”, frutto di una libera scelta del contribuente, il quale opta per la rideterminazione del valore del bene, con conseguente versamento dell’imposta sostitutiva, nella prospettiva, in caso di futura cessione, di un risparmio sull’imposta ordinaria altrimenti dovuta sulla plusvalenza non affrancata, ricevendone l’Amministrazione finanziaria un immediato introito fiscale.

Tanto premesso, secondo la Corte, se l’esercizio di tale scelta non preclude al contribuente, in caso di futura cessione, la facoltà di non attenersi al valore quale indicato nella citata perizia di stima, potendo essersi nel contempo modificate le condizioni relative all’andamento del mercato immobiliare e le stesse condizioni dell’immobile, d’altro canto il valore indicato nella perizia non limita l’accertamento dell’Ufficio, come si evince dal citato art. 7, co. 6°, legge n. 448/2001, secondo il quale la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni costituisce valore normale minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta di registro e dell’imposta ipotecaria e catastale (cfr. Cass. sez. 5, 28 maggio 2014, n. 11960; Cass. sez. 5, 6 giugno 2012, n. 9109).

Nel caso di specie, come indicato nella stessa sentenza impugnata, i contribuenti avevano dichiarato nell’atto di vendita un prezzo inferiore a quello oggetto dell’indicata perizia di stima e conseguentemente il fatto di aver versato l’imposta sostitutiva sul valore periziato, non può essere considerato preclusivo dell’esercizio del potere di accertamento dell’Ufficio, quanto alle imposte dirette sulla plusvalenza e realizzata con l’atto di cessione; accertamento che, in mancanza del riferimento del prezzo al valore periziato, legittimamente assume ai fini della quantificazione della plusvalenza il criterio ordinario di cui all’art. 68 in relazione all’ art. 67, lett. b), T.U.I.R., assumendosi come prezzo di acquisto quello determinato a norma dell’art. 68, comma 2, u.p. ,T.U.I.R.

In merito va tenuta presente la posizione dell’AgE espressa con la Risoluzione 27 maggio 2015, n. 53/E (Questioni controverse in materia di rideterminazione del valore di acquisto dei terreni. Orientamenti giurisprudenziali – Gestione del contenzioso pendente).

L’Agenzia delle Entrate, con il documento di prassi citato, sulla base delle Circolari n. 9/E del 30 gennaio 2002, paragrafi 7.1 e 7.2, n. 15/E del 1° febbraio 2002, paragrafo 3. e Circolare n. 81 del 2002, paragrafo 2.1., ribadisce che il contribuente che indichi nell’atto di cessione del terreno un valore inferiore a quello determinato con la perizia giurata di stima, si espone ad una rettifica da parte dell’AgE anche con riferimento alla determinazione della plusvalenza tassabile, non potendo far valere gli effetti della rivalutazione del bene. Infatti, solo attraverso una nuova, minore rideterminazione del valore con apposita perizia è possibile discostarsi dal valore originariamente periziato.

A integrazione delle indicazioni di cui sopra, l’AgE fa presente  che la ratio sottostante alle disposizioni in commento, volta a contrastare l’occultamento della base imponibile ai fini delle imposte indirette, viene meno nei casi in cui, pur non facendosi menzione in atto della intervenuta rideterminazione, lo scostamento del valore indicato nel medesimo atto rispetto a quello periziato, ossia quello “minimo di riferimento” previsto dalla norma, sia poco significativo e tale da doversi imputare ad un mero errore più che alla volontà di conseguire un indebito vantaggio fiscale mediante una apprezzabile sottrazione a tassazione di base imponibile, ai fini dell’imposizione indiretta.

Allo stesso modo l’AgE ritiene che la predetta esigenza di non intralciare l’attività di controllo possa considerarsi non disattesa nell’ipotesi in cui il contribuente, pur avendo dichiarato in atto un corrispettivo anche sensibilmente inferiore a quello periziato, abbia comunque fatto menzione nello stesso atto della intervenuta rideterminazione del valore del terreno.

Nei predetti casi, per il calcolo della plusvalenza ai fini dell’imposte dirette potrà farsi comunque riferimento al predetto valore rivalutato, che rileverà quale valore minimo di riferimento anche ai fini della determinazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali.

In sintesi secondo l’AgE il valore del terreno risultante dalla perizia, va indicato nell’atto di vendita e, anche nel caso in cui il prezzo sia inferiore, va assunto quale “valore iniziale” ai fini del calcolo della plusvalenza e quale base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale [Tenuto presente che per i trasferimenti rientranti nell’art. 1, tariffa parte prima, D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, Testo Unico imposta di registro, T.U.R., con effetto dal 1° gennaio 2014, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute nella misura fissa di Euro 50 ciascuna].

La Risoluzione esamina inoltre le seguenti fattispecie:

1) Indicazione nell’atto di vendita di un valore inferiore a quello di perizia.

In tal caso:

  • ai fini del calcolo della plusvalenza va assunto quale “valore iniziale” non più quello periziato ma quello di acquisto, a meno che il contribuente non abbia provveduto a far rideterminare il minor valore con una nuova perizia;
  • la base imponibile per le imposte indirette dovute sul trasferimento rimane in ogni caso il valore della perizia;

2) nell’atto di vendita  non si fa menzione della intervenuta rideterminazione, ma il valore indicato si discosta in maniera non significativa da quello periziato;

3) nell’atto di vendita viene dichiarato un corrispettivo anche sensibilmente inferiore al valore periziato, ma viene comunque fatta menzione della intervenuta rideterminazione del  valore.

Pertanto nei casi di cui sub 1), 2) e 3):

  • ai fini del calcolo della plusvalenza si può assumere quale “valore iniziale” quello rideterminato con la perizia;
  • il valore di perizia è quello minimo di riferimento per l’applicazione delle imposte indirette dovute sul trasferimento.

Da tener presente altresì la recente Ordinanza della Cassazione, Sez. 6, n. 22249/2017, secondo cui, alla luce dei principi affermati dalla Corte (Cassazione civile Sez. 6, 09/05/2013, n. 11062; Sentenza n. 30729 del 30/12/2011) in tema di imposte sui redditi e con riferimento alla determinazione delle plusvalenze di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 81, comma 1, lett. a) e b), (ora art. 67 – N.d.A.) per i terreni edificabili e con destinazione agricola, a norma della l. 28 dicembre 2001, n. 448, art. 7 (e successive proroghe e modificazioni – N.d.A.) può essere assunto come valore iniziale, in luogo del costo o del valore di acquisto, quello alla data del 1° gennaio 2002 (in base all’ultima proroga 1° gennaio 2017 – N.d.A.), determinato sulla base di una perizia giurata, anche se asseverata in data successiva alla stipulazione, attesa l’assenza di limitazioni poste dalla legge a tal proposito e l’irrilevanza di quanto invece previsto da atti non normativi, come le circolari amministrative (Cass. sez. VI-5, n. 25721/14) senza che “la mancata indicazione, nel rogito di vendita dell’immobile, del valore del cespite come rideterminato costituisca condizione ostativa alla facoltà per il contribuente di utilizzare la deroga, prevista dalla citata disposizione, al normale criterio di determinazione” (Cass. n. 19242/16; Cass. n. 16113/17).

Plusvalenze e indicazione nell’atto di compravendita di valore inferiore alla perizia ultima modifica: 2017-12-20T07:11:34+01:00 da Raffaele Trabace

“Chi cerca trova, non sempre però …” ovvero Registro Imprese vs. Companies House

a cura di Alessandro Ottolina

Passato un week-end nell’attesa delle rivelazioni di Report sui c.d. “Paradise Papers[1] e sulle vicende legate alla creazione di società in paesi off-shore, il Sole24ore ci regala una nuova (e salutare per il notariato e l’Italia) inchiesta.

Dall’edizione odierna della testata, si apprende che la redazione del giornale – con estrema facilità e senza nessun tipo di controllo formale e sostanziale – è riuscita a costituire e iscrivere nel Companies House (il “Registro Imprese” del Regno Unito) una Limited Liability Company (il corrispettivo della nostra società a responsabilità limitata) interamente posseduta dall’unico socio unico Matteo Messina Denaro – storico boss latitante del clan di Cosa Nostra da oltre 24 anni – e operante sotto l’evocativa denominazione “Latitante 24 Limited[2].

Il tutto con buona pace della trasparenza dell’attività e di ogni controllo sul profilo anti-riciclaggio dell’operazione, che tanto turba i sogni dei notai.

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“Chi cerca trova, non sempre però …” ovvero Registro Imprese vs. Companies House ultima modifica: 2017-11-14T16:09:13+01:00 da Redazione Federnotizie

Responsabilità del notaio in tema di delibere assembleari invalide

Un’importante sentenza di circa un anno fa (Cass. civ., 19 luglio 2016, n. 14766) [1], passata forse un po’ troppo sotto silenzio, merita di essere nuovamente portata all’attenzione del notariato, più per quanto statuito in tema di art. 138-bis della legge notarile [2] che per il caso di specie.

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Responsabilità del notaio in tema di delibere assembleari invalide ultima modifica: 2017-07-12T08:54:51+02:00 da Lodovica De Stefano