Previdenza notarile: confronto aperto sul futuro del sistema

Il nostro sistema previdenziale – ci viene detto – è solido e rappresenta un unicum. Tiene conto delle peculiarità del nostro ruolo di pubblici ufficiali e consente di garantire a tutti una pensione dignitosa. In più occasioni ci sono stati presentati dati che dovrebbero rasserenare sulla tenuta del sistema e che hanno portato le precedenti consiliature della Cassa a non modificarlo.

Ma quanto ne sappiamo davvero? E’ un sistema che non presenta alcuna falla? Non c’è nulla da migliorare?  È l’unico sistema ipotizzabile? È quello che garantisce nel modo migliore la “dignità del notaio”?

Dal Convegno di Piacenza al Congresso Nazionale

Vari spunti sono arrivanti dalla tavola rotonda dedicata al tema della previdenza al recente convegno di Piacenza “La dignità del notaio”, organizzato dall’Associazione Aldo dalla Rovere in occasione della Festa dei Lustri 2025, dove si è parlato di dignità professionale sotto diversi profili, affrontando anche il sistema previdenziale. Un momento di sano confronto, da cui sono emersi spunti preziosi per il dibattito che speriamo continui durante il Congresso Nazionale.

Formazione e trasparenza: le fondamenta del dialogo

E’ stato citato anzitutto il cd. “Rapporto Bagnai”, ossia il documento dell’indagine parlamentare sugli investimenti degli enti previdenziali, condotto dalla Commissione parlamentare di vigilanza (.PDF) pubblicato a inizio estate scorsa. Il Rapporto riconosce che il nostro sistema di previdenza mostra una certa solidità patrimoniale, ma evidenzia vari margini di miglioramento in termini di governance, efficienza gestionale e ottimizzazione del binomio rischio-rendimento, elementi essenziali per garantire prestazioni adeguate alle future generazioni di pensionati.

Più in particolare, il Rapporto Bagnai evidenzia tra le criticità anzitutto la carenza nella formazione dei componenti degli organi gestori, da cui deriva un eccessivo affidamento ad advisor esterni.

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Sintesi della Relazione annuale 2024 della Cassa Nazionale del Notariato

In vista del Congresso Nazionale, che inizierà questo pomeriggio, è stata pubblicata su CNN Notizie n° 193, del 18/10/2024, la Relazione della Cassa Nazionale del Notariato (ottobre 2023 – ottobre 2024). Questo documento di 59 pagine (53 se escludiamo le ultime dedicate ai membri degli Organi) potrebbe risultare impegnativo da leggere per molti di noi. Per agevolarne la comprensione e prepararci al dibattito del Congresso, abbiamo deciso di proporvi una sintesi dei contenuti, realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale.

Abbiamo selezionato i temi che riteniamo più significativi, confidando di aver mantenuto fedelmente il senso della Relazione. Ci auguriamo che questa sintesi possa essere utile sia per far conoscere il contenuto della Relazione a chi non ha ancora avuto modo di leggerla integralmente, sia per scoprire (per chi non lo avesse già fatto) un utile strumento che l’I.A. mette a nostra disposizione per supportare le nostre attività.

Buona (micro) lettura!

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Le opinioni di Paolo di Pedrazzoli sulla Cassa

Pubblichiamo, per la rubrica Tribuna Aperta, un secondo contributo proveniente dall’esterno della Redazione. Si tratta di una lettera che il Presidente della Associazione Sindacale notai in pensione, Paolo Pedrazzoli, ci ha sottoposto, in replica all’articolo di Elena Peperoni “Dalla previdenza alla provvidenza“, pubblicato sul nostro giornale il 18 settembre 2024. Con tale articolo Elena proponeva alcune riflessioni su quanto emerso in occasione della Prima Convention della Cassa Nazionale del Notariato in tema di Previdenza complementare e “giusto” compenso professionale. Ringraziamo il Collega per aver contribuito al dibattito, evidenziando il suo punto di vista (che non coincide necessariamente con quello della Redazione).

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I notai non sono cardinali

Con grande piacere, riapriamo una rubrica a noi molto cara: “Tribuna  aperta”, dedicata alla pubblicazione di articoli provenienti da voci esterne alla redazione. Questa volta, il tema centrale è la Cassa, un argomento che suscita accesi dibattiti. Da un lato, ci sono coloro che ci rassicurano sulla solidità del sistema attuale; dall’altro, ci sono quelli che nutrono forti preoccupazioni, temendo che si stia semplicemente cercando di nascondere i problemi sotto al tappeto, finché questo riesce a coprirli, lasciando a chi verrà  il compito di affrontare la verità.

La questione è complessa e spesso viene affrontata solo nei pressi del pensionamento. Tuttavia, se le opinioni di alcuni esperti sono corrette, è fondamentale che tutti, e forse soprattutto chi ha da poco iniziato la professione e si è sentito dire che è opportuno accedere alla previdenza complementare (a proprie spese), si interessino attivamente a questo tema e stimolino il dibattito.

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Il pericoloso piano inclinato della Cassa

Lo scorso 22 marzo Federnotizie ha pubblicato in Tribuna Aperta, alcune considerazioni di Giovanni Vigneri, sintoniche con il pensiero dell’Associazione Sindacale dei Notai in pensione.

Si lamenta: i) l’inadeguatezza della perequazione delle pensioni (almeno a partire dall’anno 2020) in relazione all’avanzo economico della gestione delle pensioni da parte della Cassa Nazionale e ii) la mancata risposta della Cassa Nazionale del Notariato alle richieste del Presidente dell’Associazione Sindacale dei Notai in pensione di conoscere, nel testo integrale, le delibere e i documenti che hanno giustificato le scelte di quella politica di perequazione in genere.

Siamo rimasti particolarmente colpiti da quelle considerazioni da una parte per la mancata asserita trasparenza della Cassa nel flusso di informazioni e dall’altra per l’asserito mancato rispetto del dettato costituzionale di cui all’art.38.

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Cassa Nazionale del Notariato: domande (e mancate risposte)

a cura di Giovanni Vigneri, notaio in pensione

Le considerazioni che seguono sono reiterative di precedenti miei interventi tenuti in occasione delle riunioni del Comitato Notarile Regionale della Sicilia. Si è voluto segnalare ai notai, ai componenti dell’Assemblea dei Rappresentanti, ai Presidenti dei Consigli Notarili della Sicilia (perché lo possano riferire ai colleghi assenti) una situazione che si trascina da anni e che riguarda i notai in generale e, in particolare, i notai prossimi alla pensione e i notai pensionati.

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Lunedì 14 ore 18 – Incontro pre-elettorale con i candidati al Cda della Cassa

Per iniziativa congiunta di ASIGN e Federnotizie si terrà lunedì 14 febbraio, dalle ore 18 in poi, in diretta sulla piattaforma Zoom, un incontro con i colleghi (la gran parte di essi ha già confermato la presenza) che si sono candidati a comporre il Consiglio di Amministrazione della Cassa Nazionale del Notariato.

È un’iniziativa nuova che sfrutta la consuetudine acquisita in questi ultimi due anni con le nuove piattaforme di videoconferenza.

Iniziativa che non si vuole sostituire ai tradizionali incontri elettorali dei candidati con i loro elettori, ma offrire una prospettiva sugli orientamenti che potrebbero formarsi all’interno degli organi dopo il loro insediamento, far conoscere le idee dei candidati di altre zone e, infine e soprattutto, consentire ad ogni candidato di affinare le sintonie con coloro che siederanno allo stesso tavolo per il prossimo triennio.

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Ancora sull’assemblea dei delegati alla Cassa. Il re è nudo, lo vogliamo rivestire?

Roberto Montali, consigliere di amministrazione della Cassa in rappresentanza di Marche ed Umbria, replica alla Tribuna Aperta (rubrica che ospita contributi esterni alla redazione) di Tommaso Del Freo pubblicata lunedì. Evidentemente l’argomento Cassa è molto caldo. Lo è perché le proiezioni demografiche mettono in discussione modelli previdenziali, non solo notarili, da tempo consolidati. Ma lo è anche perché, e ne va dato merito anche alla tavola rotonda dell’ultimo Congresso Nazionale, occorre rimettere in discussione il punto di equilibrio tra solidarietà e contribuzione, tra diritti acquisiti e principi costituzionali. La categoria, alla sua base, deve probabilmente colmare un deficit di conoscenza sui modelli previdenziali ed è per questo che sarà utile seguire oggi, alle 15, i lavori del webinar organizzato da Federnotizie cui è ancora possibile iscriversi gratuitamente.


Il re è nudo, lo vogliamo rivestire?

di Roberto Montali
Consigliere CdA Cassa Nazionale del Notariato

Scrivo queste considerazioni per confutare dall’interno, visto che sono nel CdA della Cassa ed ero presente sabato a discussioni e votazioni Delegati, alcune cose dette e scritte, anche da questa testata, non rispondenti assolutamente a verità.

In particolare ci tengo a rassicurare il collega Del Freo e i lettori sulla inesattezza di alcuni suoi assunti pubblicati a votazione calda.

Si è letto di un Presidente despota e tiranno nei confronti del Consiglio da lui capeggiato. Assurdo, Giambattista Nardone, un galantuomo, è il naturale portavoce dell’idea dell’intero CdA; con il suo carattere e il suo carisma, ma quello che dice riassume il pensiero di tutti noi.

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Brevi riflessioni sul voto dei delegati della Cassa Nazionale del Notariato

di Tommaso del Freo

L’assemblea dei delegati della Cassa ha bocciato la proposta di riforma.

La decisione, probabilmente, non sanziona solo il merito della modifica ma anche il metodo con cui è stata presentata.

Come Notai, più di chiunque altro, conosciamo l’importanza della forma e sappiamo come una forma forte sorregga una causa debole.

In politica funziona ugualmente.

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(Non) Fake News. Quale pensione per il futuro

Speciale Federnotizie al Congresso 2021

Tutti i notai d’Italia sanno che nei giorni 4 e 5 novembre prossimi si terrà il  55° Congresso Nazionale del Notariato dal titolo “Publica Fides nel mondo delle Fake News”.

Non tutti sanno (è Non News più che Fake News) che nei prossimi giorni si terrà l’Assemblea dei Delegati alla Cassa Nazionale del Notariato chiamata a esprimere un parere affinché il Consiglio di Amministrazione approvi alcune modifiche al Regolamento per l’attività di Previdenza e Solidarietà e allo Statuto della (nostra, e che sia nostra è una non Fake News) Cassa di Previdenza.

È pur vero che durante il Congresso si terrà una Tavola Rotonda a cura della Cassa Nazionale del Notariato dal titolo “Informazione qualificata vs luoghi comuni nei sistemi previdenziali”, che non può non considerarsi perlomeno tardiva e insufficiente rispetto ai temi oggetto di discussione (ad onor di chiarezza una delle tesi di questo scritto è la mancanza di informazione e trasparenza nelle questioni previdenziali, Fake News sono forse anche le Non News, non comunicare è come mentire), se solo si nota che le proposte modifiche al Regolamento riguardano:

  1. l’assegno di integrazione;
  2. la modifica (aumento) degli anni di esercizio per avere diritto alla pensione di anzianità;
  3. la riduzione della pensione;
  4. una nuova metodologia di calcolo dell’indennità di cessazione;
  5. altro.

Leggere i cinque punti oggetto di modifica al Regolamento può far pensare a una “Riforma” (con la R maiuscola). Così non è.

Sembra essere una “pezza”, (piccola peraltro), come le altre pezze che ogni triennio il Consiglio della Cassa è chiamato a “mettere” per patinare i suoi conti e mostrare alle autorità di vigilanza che qualcosa si è fatto, purtroppo da una parte reiterando la politica dello struzzo rispetto alla gravità dei problemi e dall’altra incidendo comunque, seppur in modo non risolutivo, sul futuro economico di tutti noi senza aver preventivamente coinvolto la categoria.

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Convention 2020 – Disputatio: “Contributi previdenziali, è tempo di pensare a nuove modalità d’esazione?”

Notariato Convention 2020

Il professor Alessandro Brambilla descrive come funziona il sistema finanziario del sistema previdenziale: mostra e commenta alcune slide relative al bilancio del sistema previdenziale italiano, ai redditi generati dalle erogazioni previdenziali pari a un terzo dei redditi dichiarati in Italia, alla dimensione del sistema previdenziale, al numero di occupati rispetto ai pensionati (lo scorso anno 23 milioni di occupati e 16 milioni di pensionati) e ancora commenta slide relative al numero delle prestazioni e al rapporto tra pensione media e contributo medio (per la nostra Cassa è 1,34).

Evidenzia, infine, come la spesa per welfare sia costata 462 miliardi, il 54% di tutta la spesa e il 57% di tutte le entrate. Riferisce anche che in futuro non potrà estendersi la spesa assistenziale che è pari a quella previdenziale, il che porta a utilizzare tutti i contributi sociali.

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In tema di deducibilità dei contributi previdenziali obbligatori alla Cassa Nazionale del Notariato – ordinanza Corte Cassazione 321/2018

a cura di Rubina De Stefano, notaio in Salerno

Come si deducono i contributi previdenziali obbligatori che i notai versano mensilmente alla Cassa Nazionale del Notariato? Qual è il corretto trattamento tributario applicabile? Si tratta di una vexata quaestio.

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