Interpretazione degli atti ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro

La Legge di Stabilità per il 2019 (legge 30 dicembre 2018 n. 145) interviene ancora una volta sul tema della corretta interpretazione dell’art. 20 del T.U. in materia di imposta del registro, a un anno di distanza dal precedente intervento di cui alla Legge di stabilità per il 2018 (legge 27 dicembre 2017 n. 205). Continua a leggere

Interpretazione degli atti ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro ultima modifica: 2019-01-24T10:25:31+02:00 da Giovanni Rizzi

Cassazione: La nuova norma in tema di interpretazione dell’imposta di registro non è retroattiva

L’art. 20 del T.U.R., come modificato con la legge di bilancio 2018, sancisce che l’attività interpretativa degli Uffici, ai fini della liquidazione dell’imposta di registro (e conseguentemente anche ai fini della liquidazione delle imposte di trascrizione e catastale) dovrà riguardare il singolo atto presentato per la registrazione, sulla base dei soli elementi desumibili dall’atto stesso, prescindendo invece da elementi extratestuali o desumibili da altri atti collegati a quello presentato per la registrazione. In questo modo non potranno più essere riqualificati sotto il profilo economico sequenze negoziali articolate. Continua a leggere

Cassazione: La nuova norma in tema di interpretazione dell’imposta di registro non è retroattiva ultima modifica: 2018-01-27T11:14:24+02:00 da Redazione Federnotizie

Interpretazione degli atti ai fini dell’applicazione dell’imposta del registro

La norma 

Art. 1, comma 87, legge 27 dicembre 2017 n. 205

Al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 20, comma 1:

1) le parole: «degli atti presentati» sono sostituite dalle seguenti: « dell’atto presentato »;

2) dopo la parola: «apparente» sono aggiunte le seguenti: «sulla base degli elementi desumibili dall’atto medesimo, prescindendo da quelli extratestuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi»; Continua a leggere

Interpretazione degli atti ai fini dell’applicazione dell’imposta del registro ultima modifica: 2018-01-22T11:04:30+02:00 da Giovanni Rizzi

Attività riqualificatoria e imposta di registro

Legge di stabilità 2018: freno all’attività riqualificatoria in tema di interpretazione degli atti ai fini del calcolo dell’imposta di registro.

L’art. 13 della c.d. Legge di Stabilità 2018, nel testo approvato dal Senato, dispone una modifica dell’art. 20 del DPR 26 aprile 1986, n. 131 (TUR), rubricato ‘Interpretazione degli atti’, volta a dirimere alcuni dubbi interpretativi sorti in merito alla portata applicativa di tale articolo e, in particolare, al trattamento fiscale di talune operazioni, con specifico riferimento al calcolo dell’imposta di registro che il notaio rogante un atto soggetto a registrazione liquida al proprio cliente in qualità di sostituto d’imposta.

di Federica Nardo

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Attività riqualificatoria e imposta di registro ultima modifica: 2017-12-13T07:28:18+02:00 da Redazione Federnotizie

Agevolazioni prima casa e imposta di registro – clausole

NOVITA'Nel quadro della disciplina dell’agevolazione sull’acquisto della «prima casa» (imposta di registro 2% + imposte ipo – catastali fisse), contenuta nella nota II-bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al dpr n. 131/86, viene introdotta una nuova previsione che ha l’intento di agevolare l’accesso al tratta­mento dì favore anche a chi è già in possesso di un’abitazione acquistata con i benefici fiscali, purché questa venga alienata entro un anno cd “di grazia”.

Si propone un testo di clausola con riferimento alla novità normativa pubblicata al seguente link https://www.federnotizie.it/4595-2/ Continua a leggere

Agevolazioni prima casa e imposta di registro – clausole ultima modifica: 2016-01-06T16:05:52+02:00 da Valentina Rubertelli