Agricoltura: sintesi delle novità normative 2020

Ecco la sintesi delle principali novità normative relative all’impresa agricola in vigore nel 2020.

Esenzione IRPEF
È confermata anche per l’anno 2020 l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (art. 1, comma 183, l. 27 dicembre 2019, n. 160).

di Paolo Tonalini notaio in Stradella (Pavia) Continua a leggere

Agricoltura: sintesi delle novità normative 2020 ultima modifica: 2020-10-15T10:11:46+02:00 da Redazione Federnotizie

Nuova Banca Dati DAT

È entrato in vigore il 1° febbraio il Regolamento concernente la banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento, c.d. DAT (D.M. 10 dicembre 2019, n. 168, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio 2020, in attuazione del disposto dell’articolo 1, comma 418, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018).

di Lucia Folladori, notaio in Chiavenna

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Nuova Banca Dati DAT ultima modifica: 2020-10-06T09:52:48+02:00 da Redazione Federnotizie

Enti Pubblici: via libera agli acquisti immobiliari

A decorrere dal primo gennaio 2014, nell’ottica di contenere le spese pubbliche nel rispetto del patto di stabilità interno e di garantire maggiore trasparenza, il comma 1-ter dell’art. 12 del D.L. 98/2011 in materia di acquisto, vendita, manutenzione e censimento di immobili pubblici aveva introdotto, per gli Enti Territoriali e gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, limiti stringenti all’acquisto di immobili.

In base a tale normativa, perché un Ente Pubblico potesse procedere all’acquisto di un bene immobile, era necessario:

  • comprovare documentalmente l’indispensabilità dell’acquisto e la sua indilazionabilità;
  • che il responsabile del procedimento attestasse i requisiti di cui sopra;
  • che l’Agenzia del Demanio provasse la congruità del prezzo, previo rimborso delle spese;
  • dare notizia delle operazioni di cui sopra, con l’indicazione del soggetto alienante e del prezzo, nel sito internet istituzionale dell’ente.

di Beatrice Maria Ratti di Desio Levi, notaio Continua a leggere

Enti Pubblici: via libera agli acquisti immobiliari ultima modifica: 2020-10-02T11:25:51+02:00 da Redazione Federnotizie

L’atto pubblico quale titolo esecutivo per il rilascio ed il suo impiego nelle locazioni immobiliari

L’atto pubblico ricevuto dal notaio è titolo esecutivo non solo per la riscossione forzata delle somme dovute in virtù del medesimo, ma anche per l’esecuzione forzata degli obblighi di consegna di beni mobili e di rilascio di beni immobili.

Pertanto, ove la locazione sia conclusa nella forma dell’atto pubblico ed occorra procedere allo sfratto di un conduttore moroso o licenziato, il proprietario potrà avviare direttamente l’esecuzione forzata richiedendo all’Ufficiale Giudiziario la notifica del precetto e dell’avviso di rilascio.

Le riflessioni che seguono vertono sulla possibilità di estendere l’attività notarile ad un campo ancora poco battuto: quello delle locazioni.

Senza alcuna pretesa di esaustività[1], verranno evidenziati i vantaggi conseguenti alla stipula del contratto di locazione nella forma dell’atto pubblico rispetto a quella della scrittura privata la quale, ove autenticata, costituisce titolo esecutivo solo per la riscossione coattiva delle somme dovute in virtù della medesima.

Esaminati brevemente i termini processuali e le principali variabili connesse al giudizio di sfratto, si darà quindi conto della valenza dell’atto pubblico quale titolo esecutivo per il rilascio.

Verrà quindi tratteggiata la fase esecutiva, per poi individuare il contenuto minimo dell’atto.

Da ultimo, si passeranno in rassegna alcune ipotesi applicative.

Sommario: I) La particolare realtà delle locazioni; II) L’iter giudiziario per ottenere il provvedimento di sfratto; II.1) I tempi per la notifica; II.2) L’udienza di convalida e le tutele del conduttore; II.3) L’eventuale passaggio dal rito sommario al rito speciale; II.4) Il provvedimento di rilascio; III) Il titolo esecutivo quale unica condizione dell’azione esecutiva; IV) L’atto pubblico quale titolo esecutivo per il rilascio; V) L’esecuzione forzata dell’obbligo di rilascio e le opposizioni dell’esecutato; V.1) Il contenuto dell’atto pubblico; VI) Ipotesi applicative; VII) Considerazioni finali.

di Tullio Alberto Lops, notaio in Pistoia

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L’atto pubblico quale titolo esecutivo per il rilascio ed il suo impiego nelle locazioni immobiliari ultima modifica: 2020-09-22T08:30:53+02:00 da Redazione Federnotizie

Guida per le vacanze, i consigli di Federnotizie

E’ giunto il momento di prendere qualche giorno di vacanza, dopo un anno particolarmente difficile per tutti.

Dopo i consigli di letture, qualche ricetta estiva, l’enigmistica notarile, e la nostra playlist, quest’anno vi proponiamo una piccola guida turistica con qualche suggerimento per alcuni luoghi italiani da visitare la cui storia si intreccia in qualche modo al mondo del Notariato.

Troverete posti in tutta Italia, alcuni segnalati per la funzione, collegata alla nostra attività quotidiana, altri per il rilievo storico, artistico, addirittura enogastronomico.

Certamente non sarà una guida esaustiva (l’Italia è infinitamente ricca di luoghi meravigliosi da visitare che hanno un collegamento con il notariato) e fin da ora chiediamo scusa per le dimenticanze.

Speriamo che questi luoghi possano emozionarvi, che questa “guida” possa farvi venire voglia di visitarne uno se, per caso, in queste vacanze, che il particolare periodo ci raccomanda essere soprattutto italiane, vi trovate a poca distanza.

A tutti voi buone vacanze!


1) Archivio notarile storico di Pieve di Cento (Bologna)

L’archivio, di epoca seicentesca, all’interno del palazzo Comunale, ha il soffitto a volta decorato e contiene gli atti ricevuti dai notai attivi a Pieve di Cento tra il 1458 e il 1795.

E’ un bene culturale di straordinaria importanza sia perché costituisce testimonianza del patrimonio storico e artistico del territorio, sia perché rappresenta uno dei pochissimi casi in Italia di archivio notarile conservato nel luogo di origine.

Ogni notaio aveva a disposizione un proprio spazio assegnato e connotato anche graficamente con nome e simboli nelle ante esterne degli armadi talvolta ripresi nel dorso della rilegatura degli atti.

Degna di rilievo è anche la cassetta dei “Testamenta secreta”, nella quale venivano depositati e custoditi con sigillo in ceralacca i testamenti che dovevano restare segreti. Continua a leggere

Guida per le vacanze, i consigli di Federnotizie ultima modifica: 2020-08-07T08:15:25+02:00 da Redazione Federnotizie

LA QUESTIONE DELLE CESSIONI DI FABBRICATI IN CORSO DI COSTRUZIONE AL “RIESAME” DELLA CASSAZIONE (ORDINANZA N. 13404/2020)

LA VICENDA

Una società vendeva a una società di leasing un fabbricato in corso di costruzione.
La cessione veniva assoggettata a Iva con applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa.
L’Ufficio notificava al notaio rogante avviso di liquidazione per il recupero delle imposte ipotecaria e catastale nelle misure proporzionali rispettivamente del 3 e 1 per cento, considerando il trasferimento come cessione in campo Iva di fabbricato strumentale per natura.
La CTP rigettava il ricorso del notaio con sentenza confermata dalla CTR.
Il notaio proponeva ricorso per cassazione, sostenendo che la CTR aveva errato nel considerare l’immobile strumentale per natura, essendo lo stesso in corso di costruzione al momento della cessione, e, come tale, da assoggettare alle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.

La vicenda ci offre lo spunto per ripercorrere l’evoluzione della prassi dell’AE e della giurisprudenza dei giudici di legittimità in tema di cessioni di fabbricati strumentali per natura in corso di costruzione, partendo dalle norme di legge che regolano la materia.

di Raffaele Trabace notaio Continua a leggere

LA QUESTIONE DELLE CESSIONI DI FABBRICATI IN CORSO DI COSTRUZIONE AL “RIESAME” DELLA CASSAZIONE (ORDINANZA N. 13404/2020) ultima modifica: 2020-08-03T08:30:03+02:00 da Redazione Federnotizie

Alcune considerazioni in tema di accettazione tacita e voltura catastale

A seguito della recente ordinanza della Corte di cassazione del 22 gennaio 2020, n. 1438, si rinnova il dibattito sull’idoneità della voltura catastale a integrare i presupposti dell’accettazione tacita di eredità.

Gli atti che importano accettazione tacita di eredità sono i più vari. Tra le numerose fattispecie ritenute idonee dalla giurisprudenza vi è la presentazione della voltura catastale da parte del chiamato all’eredità. Tale inquadramento ha dato vita ad una serie di pronunce contrastanti della stessa Corte di cassazione, creando un certo disorientamento nella prassi. Parimenti, in dottrina non si riscontra piena uniformità.

di Lorezo Favaretto, dottore in Giurisprudenza

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Alcune considerazioni in tema di accettazione tacita e voltura catastale ultima modifica: 2020-07-21T08:30:40+02:00 da Redazione Federnotizie

La certificazione energetica negli affitti di azienda

Quando il notaio è chiamato a ricevere o, più sovente, ad autenticare contratti di affitto di azienda (o di un suo ramo – la questione, ai nostri fini, non muta) che comprendono diritti (reali o anche personali) su beni immobili, la pratica quotidiana si espone alla – e talvolta si scontra con – la questione di come egli debba porsi in ordine alle menzioni ed allegazioni prescritte dalla normativa sulla certificazione energetica degli edifici[1].

di Ruben Israel notaio in Milano

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La certificazione energetica negli affitti di azienda ultima modifica: 2020-06-24T08:30:57+02:00 da Redazione Federnotizie