La consegna anticipata dell’immobile e l’Agenzia delle Entrate. Non scomodate il comodato!

  1. La fattispecie.

Massimo (promittente acquirente) e Roberto (promittente venditore) stipulano un contratto preliminare di vendita di una abitazione. Massimo versa una congrua caparra e ottiene la consegna anticipata del bene.

Il preliminare viene stipulato per atto notarile ai fini della trascrizione.

Il notaio provvede alla registrazione e dopo qualche tempo si vede recapitare un avviso di accertamento di maggiore imposta: 200 euro per enunciazione del contratto di comodato.

di Letterio Claudio Scordo notaio Continua a leggere

La consegna anticipata dell’immobile e l’Agenzia delle Entrate. Non scomodate il comodato! ultima modifica: 2018-07-09T10:39:22+00:00 da Redazione Federnotizie

La Cassazione cambia. Trust all’8%. Il trust liquidatorio è soggetto alla disciplina della imposta di donazione con aliquota rinforzata nella misura dell’8%.

La Cassazione, con sentenza del 4 maggio 2018 N. 13626, sez. V civile (pubblicata il 30.05.2018) ha stabilito che il trust non liberale è soggetto a tassazione proporzionale con aliquota dell’8%.

Il fondamento della decisione poggia sui seguenti argomenti:

1) il patrimonio del beneficiario è già potenzialmente arricchito seppur ancora non abbia ricevuto alcunchè,

2) il trust è, nella fattispecie oggetto del vaglio, un vincolo di destinazione che produce effetti traslativi e pertanto deve essere assoggettato alla relativa imposta.

di Alessio Paradiso – notaio in Torino Continua a leggere

La Cassazione cambia. Trust all’8%. Il trust liquidatorio è soggetto alla disciplina della imposta di donazione con aliquota rinforzata nella misura dell’8%. ultima modifica: 2018-07-02T10:11:25+00:00 da Redazione Federnotizie

Rinuncia abdicativa al diritto di proprietà

Sommario: 1. Premessa. Nozione e natura giuridica della rinuncia abdicativa “in genere”
2. Ammissibilità della “species” rinuncia abdicativa al “diritto di proprietà immobiliare”, sua “ratio” e fondamento giuridico
3. L’oggetto, la causa e la forma nel negozio di rinuncia abdicativa.
Possibili cause di nullità.
4. Negozio recettizio o non recettizio? Effetti dell’acquisto in capo allo Stato: acquisto a titolo originario o derivativo?
5. Lo Stato può rinunciare, rectius “rifiutare” l’acquisto? E’ possibile revocare un atto di rinuncia abdicativa?
6. Differenze rispetto alla rinuncia “traslativa” e alla rinuncia “liberatoria”
7. Analogie e differenze con l’acquisto da parte dello Stato ex Art. 586 c.c.
8. Ragioni/motivazioni alla base di una rinuncia abdicativa
9. Pubblicità immobiliare e voltura catastale
10. Obbligo o facoltà di notifica dell’atto al Demanio dello Stato?
11. Responsabilità del rinunciante ex Artt. 2043, 2051 e 2053 c.c.
12. Aspetti fiscali e menzioni obbligatorie (urbanistica, catastale, energetica) Continua a leggere

Rinuncia abdicativa al diritto di proprietà ultima modifica: 2018-06-20T10:09:07+00:00 da Daniela Riva

Il ruolo e le competenze del notaio in Inghilterra

Storicamente, la figura nel notaio in Inghilterra e Galles viene ufficialmente riconosciuta nel 1279, anno in cui venne concessa dal Papa, all’Arcivescovo di Canterbury, la facoltà di nominare i notai.

Successivamente, a partire dal 1533, dopo la frattura con la Chiesa romana, avvenuta durante il regno di Enrico VIII, la nomina dei notai diventò prerogativa del Re e non più del Papa.

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Il ruolo e le competenze del notaio in Inghilterra ultima modifica: 2018-06-13T10:08:06+00:00 da Alessandro Gaglione

Due questioni in tema di rinuncia a quota di proprietà.

  1. Introduzione

Scopo del presente contributo è quello di analizzare la fattispecie della rinuncia a una quota di proprietà in relazione alla questione fiscale della richiesta delle agevolazioni prima casa e in relazione alla problematica sostanziale della validità ed efficacia degli atti dispositivi di una quota di proprietà di un singolo bene facente parte di una più vasta comunione ereditaria. Continua a leggere

Due questioni in tema di rinuncia a quota di proprietà. ultima modifica: 2018-06-05T10:11:56+00:00 da Michele Laffranchi

Accessione e comunione: il revirement della Corte di Cassazione.

La Corte di Cassazione, con la Sentenza a Sezioni Unite n. 3873 del 16 febbraio 2018, torna sulla dibattuta questione della sorte della costruzione realizzata da uno solo dei comproprietari su suolo comune, definendola in senso contrario agli orientamenti di legittimità e di merito che si erano diffusi negli ultimi anni.

di Fabiana Pirone Notaio Continua a leggere

Accessione e comunione: il revirement della Corte di Cassazione. ultima modifica: 2018-05-29T11:30:28+00:00 da Redazione Federnotizie

Quanto è affidabile il “Doing Business”?

Da più di dieci anni a questa parte, nelle sedi più autorevoli, e molte volte nei mezzi di comunicazione, viene fatto riferimento al rapporto Doing Business (www.doingbusiness.org), una raccolta di dati curata annualmente dalla World Bank, aggiornata annualmente, e destinata a fornire informazioni sulla efficienza dei sistemi giuridici e sulle economie (attualmente) di 190 Paesi del mondo.

Le rilevazioni si riferiscono a settori determinati (avviare un’impresa, acquistare un immobile, recuperare un credito ecc.) e vengono messe insieme mediante questionari inviati a professionisti, enti pubblici, accademici del Paese interessato, specificamente riferiti ad un caso concreto: per l’avvio di un’impresa, ad esempio, si fa quello della costituzione di una società a responsabilità limitata con cinque soci, un capitale iniziale pari a dieci volte il reddito nazionale locale pro capite, un numero di dipendenti tra i 10 e i 50, una generica attività industriale o commerciale che non si giova di particolari incentivi, non soggetta a restrizioni o speciali regimi fiscali, che ha sede in un immobile non in proprietà ma in leasing e il cui atto costitutivo è lungo dieci pagine (per più completi dettagli http://www.doingbusiness.org/methodology/starting-a-business).

di Paolo Pasqualis

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Quanto è affidabile il “Doing Business”? ultima modifica: 2018-05-25T10:13:56+00:00 da Redazione Federnotizie

Edilizia Convenzionata: Note di commento alla ordinanza del Tribunale di Roma del 17.04.2018

L’ordinanza del Tribunale di Roma (in composizione monocratica), X sez. civile, del 17.04.2018, resa nell’ambito di un giudizio sommario ex art. 702bis c.p.c., presenta problematiche di notevole interesse, per le quali è opportuno ritornare per la terza volta sull’edilizia residenziale pubblica convenzionata (art. 35 L. n. 865/1971), dopo i precedenti articoli pubblicati sempre su questo giornale, in data 24 gennaio 2018, Note a sentenza Cassazione SS.UU. n. 18135/2015. Problematiche e profili applicativi dei commi 49bis e 49ter dell’articolo 31, legge n. 448/1998 (pubblicato, con titolo sintetico, come Convenzioni con diritto di superficie e convenzioni con diritto di proprietà), e, in data 17 settembre 2017, Vincolo di prezzo massimo di cessione e convenzioni ex art. 35 L. n. 865/1971 con diritto di piena proprietà.

di Roberto Ferrazza Notaio in Roma

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Edilizia Convenzionata: Note di commento alla ordinanza del Tribunale di Roma del 17.04.2018 ultima modifica: 2018-05-23T09:59:35+00:00 da Redazione Federnotizie

L’espropriazione forzata immobiliare: la pubblicità e la vendita telematica

L’introduzione della telematica nelle vendite giudiziarie risale, ormai, ad oltre dieci anni fa. Fin dall’emanazione del DL 80/2005 era stato introdotto l’obbligo di pubblicazione dell’avviso della vendita giudiziaria su appositi siti internet, individuati con il DM 31 ottobre 2006, onde consentire la massima diffusione e trasparenza delle vendite di immobili e di beni mobili superiori ad Euro 25.000 (meramente facoltativa per le vendite mobiliari inferiori ad Euro 25.000, ex art. 530 co. 7 c.p.c.). Tale previsione è sopravvissuta alle numerose riforme intervenute negli anni successivi ed è pertanto rimasta obbligatoria (art. 490 co. 2 c.p.c.).

di Mario Santopietro (avvocato e professionista delegato alle vendite nelle esecuzioni immobiliari)

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L’espropriazione forzata immobiliare: la pubblicità e la vendita telematica ultima modifica: 2018-05-15T10:00:36+00:00 da Redazione Federnotizie

Antitrust vs Notariato: si va alla Corte Costituzionale

Prosegue la diatriba tra Antitrust e Notariato ma adesso la questione passa alla Corte Costituzionale; l’Agcm, infatti, con un cambio di rotta rispetto alla comunicazione delle Risultanze istruttorie, ritiene applicabile anche al caso di specie articolo l’art. 93- ter, comma 1-bis della legge 16 febbraio 1913 n. 89, introdotto con la legge 27 dicembre 2017, n. 205, ai sensi del quale “Agli atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare si applica l’art. 8, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287”. L’Agcm ritiene, però, diversamente da quanto già affermato dalla Corte d’Appello di Milano e anche da autorevole dottrina, che la norma sia incostituzionale per contrarietà ai principi comunitari e, ritenendosi pur con qualche dubbio legittimata, rimette la questione alla Corte Costituzionale.

Di seguito, l’ordinanza dell’Agcm pubblicata sul sito dell’Autorità:

 

IL COLLEGIO DELL’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 3 maggio 2018;

SENTITO il Relatore Professor Michele Ainis;

VISTO l’articolo 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87

ha emesso la seguente

ORDINANZA

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Antitrust vs Notariato: si va alla Corte Costituzionale ultima modifica: 2018-05-08T14:41:55+00:00 da Redazione Federnotizie