Brevi note sulle agevolazioni per gli Under 36

Il Governo ha inserito nel D.L. 25 maggio 2021 n.73, intitolato “Misure urgenti connesse all’emergenza Covid per le imprese, il lavoro, i giovani la salute e i servizi territoriali” un Titolo VI, rubricato “Giovani, Scuola, Ricerca” in cui, tra le misure per i Giovani, l’art. 64 ha previsto una serie di agevolazioni nell’acquisto della Prima casa di abitazione.

A cura di Fabio Tierno, notaio in Messina, Direttore della Scuola di Notariato “Salvatore Pugliatti” di Messina.

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Brevi note sulle agevolazioni per gli Under 36 ultima modifica: 2021-07-23T14:16:15+02:00 da Redazione Federnotizie

Certificato di Idoneità Statica per i fabbricati di Milano: il panettone avvelenato

NOTA: Si dà atto che successivamente alla prima pubblicazione del presente articolo è intervenuta la Determinazione Dirigenziale del 20 luglio 2021 ATTO N. DD 5769, mediante la quale è stato disposto l’ulteriore differimento dei termini per la presentazione del certificato di idoneità statica al 29 ottobre 2021, in allineamento con le proroghe di cui al Decreto Legge 52/2021 e fatte salve eventuali successive proroghe dello stato di emergenza.


Salvo proroghe dell’ultima ora che, ormai, quasi non fanno notizia a partire dal 31 luglio i notai, non solo di Milano, che stipulano atti relativi a fabbricati o porzioni di fabbricato siti nel Comune di Milano dovranno farsi carico del problema connesso all’esistenza, o meno, per il bene da trasferire, del certificato di idoneità statica (CIS).

È la classica buccia di banana su cui può scivolare soprattutto chi solo sporadicamente stipula atti su Milano.

1. Introduzione

L’articolo 11.6 del Regolamento Edilizio del Comune di Milano, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 14 aprile 2014 e approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 2 ottobre 2014, dispone che tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un tecnico abilitato. A tale verifica dovranno essere sottoposti anche gli edifici interessati, per almeno la metà della loro superficie, da cambio di destinazione d’uso, da interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione se non sussistono gli estremi di legge per un nuovo collaudo statico. Continua a leggere

Certificato di Idoneità Statica per i fabbricati di Milano: il panettone avvelenato ultima modifica: 2021-07-14T08:30:38+02:00 da Michele Laffranchi

Polizza sulla vita a favore di “eredi legittimi o testamentari”: principi di diritto dopo la recente pronuncia delle sezioni unite

In ordine alle clausole di individuazione dei beneficiari designati genericamente come “eredi legittimi o testamentari” nei contratti di assicurazione per il caso di morte dell’assicurato, è sorta, a partire dal 2015, in dottrina e in giurisprudenza, una vera “querelle” interpretativa, circa l’esatta nozione di beneficiario, a causa del contrapporsi di due diversi orientamenti delle Sezioni semplici della Cassazione.

Con la sentenza n. 11421 del 30 aprile 2021 la Suprema Corte, a Sezioni Unite, chiamata a dirimere il predetto contrasto, ha posto fine a dubbi e incertezze interpretative, enunciando i principi di diritto, di cui meglio infra. Continua a leggere

Polizza sulla vita a favore di “eredi legittimi o testamentari”: principi di diritto dopo la recente pronuncia delle sezioni unite ultima modifica: 2021-07-02T08:30:34+02:00 da Daniela Riva

Usi esclusivi e perpetui su beni condominiali: problemi e soluzioni

Sommario: 1. Il caso.2. I precedenti.3. Le argomentazioni di Cass., sezioni unite, n. 28972/2020.4. Sull’atipica e inammissibile limitazione del diritto di comproprietà.5. La ricostruzione dell’uso esclusivo come servitù.6. Sui diritti d’uso esclusivo già esistenti.6.1. La corte in uso esclusivo.6.2. L’uso esclusivo come servitù prediale.6.3. L’uso esclusivo e perpetuo non meglio definito.6.4. La ripartizione del godimento di una parte comune con delibera o regolamento di condominio.6.5. L’usucapione di una parte comune condominiale.7. Il dovere di informazione del notaio.

A cura di Alessandro Torroni

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Usi esclusivi e perpetui su beni condominiali: problemi e soluzioni ultima modifica: 2021-06-18T08:30:07+02:00 da Redazione Federnotizie

Finanziamenti soci ed enunciazione: il punto

Il contributo che segue, nasce dalla traccia, pensata solo per essere poi distribuita ai partecipanti, a supporto del commento a una recente decisione della Cassazione in materia di enunciazione (e di responsabilità del notaio per l’atto enunciato) con cui ho intrattenuto i Colleghi del Distretto di Milano nella riunione di aggiornamento del 14 giugno u.s.

Nell’approfondire, via via, l’argomento ne è uscito un lavoro che è parso alla Redazione e a chi scrive un utile vademecum, destinato a una più ampia platea, per fare il punto sullo stato dell’arte in materia di enunciazione di finanziamenti soci in campo societario e per dar conto delle insidie che possono celarsi in alcune fattispecie molto frequenti.

Esso contiene indicazioni e riferimenti frutto del lavoro soprattutto di studiosi di estrazione notarile e, in una dimensione e formato improntati alla sua originaria destinazione, complessivamente molto più discorsiva che scientifica, alcune considerazioni personali.

Il ritorno della Cassazione sull’utilizzo dei finanziamenti soci in campo societario. L’estensione del perimetro dell’”enunciazione”

La recente ordinanza (interlocutoria[1]) n. 11276 del 29 aprile 2021 della Corte di Cassazione[2] è l’occasione per fare il punto e aggiornare lo stato dell’arte sui finanziamenti soci utilizzati o citati – e uso volutamente termini neutri – in occasione di atti societari. Continua a leggere

Finanziamenti soci ed enunciazione: il punto ultima modifica: 2021-06-16T08:30:50+02:00 da Ruben Israel

L’insostenibile presenza del notaio presso agenzie di mediazione

«E’ contraria, ai sensi dell’art. 31, lett. f, dei principi di deontologia professionale dei notai, la presenza frequente del notaio presso recapiti stabili di organizzazioni per rogare, trattandosi di un comportamento idoneo a turbare le condizioni che ne assicurano l’imparzialità e visto come un concorso consapevole del notaio a una scelta etero diretta del professionista. Il dovere d’imparzialità del notaio, infatti, va inteso in termini di astensione da comportamenti che, in via preventiva e di garanzia dell’immagine della categoria, influiscono sulla designazione del professionista» (Cass. 12-2- 2020 n. 3458).

Massima dura, che ricalca e inasprisce, per l’applicazione che ne prospetta, il tenore testuale della pur già rigorosa norma deontologica in vigore (“Viola il dovere di imparzialità il notaio che svolge ricorrenti prestazioni presso soggetti terzi, organizzazioni o studi professionali”), norma peraltro anche in prospettiva ribadita nell’irrealizzata proposta di riforma dei Principi di deontologia professionale, che anzi estendeva (e forse eccessivamente se si trattava di tutelare “l’indipendenza e l’imparzialità”) l’inibizione anche a tutti i “luoghi di lavoro, di riposo, di svago e in generale luoghi pubblici o aperti al pubblico” – sempre che, ovviamente, non sussistano “specifiche esigenze dei singoli utenti”. Continua a leggere

L’insostenibile presenza del notaio presso agenzie di mediazione ultima modifica: 2021-06-11T08:30:55+02:00 da Luigi De Ruggiero

Donazione di denaro proveniente dall’estero e territorialità dell’imposta

Una fattispecie nella quale talvolta ci si imbatte riguarda l’ipotesi in cui, a fronte di un bonifico effettuato da soggetto non residente, veniamo richiesti di formalizzare o meglio “consacrare” tale trasferimento con un atto notarile o con un atto di deposito nei nostri atti della relativa donazione perfezionata all’estero. In diversi casi sarebbe possibile e legittimo prescindere dalla stipula, in Italia, di un atto notarile, anche di mero deposito, ma spesso il notaio è chiamato a intervenire, oltre che per ragioni volte a far emergere formalmente l’intento liberale, anche per ragioni legate alla normativa antiriciclaggio o, più semplicemente, per ottenere un titolo registrato all’Agenzia delle Entrate e opponibile all’Amministrazione Finanziaria.

A cura di Ruben Israel

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Donazione di denaro proveniente dall’estero e territorialità dell’imposta ultima modifica: 2021-05-19T08:30:01+02:00 da Ruben Israel

Atto di conferma: un colpo di spugna?

La conferma di un atto notarile privo della dichiarazione di conformità catastale è idonea a esonerare il notaio da responsabilità disciplinare?

Questo l’interrogativo cui prova a rispondere la decisione in commento; la risposta della CoReDi Lombardia – come vedremo a breve – è netta e puntuale nella soluzione del caso concreto, e al tempo stesso fa emergere le lacune del sistema disciplinare in materia di conformità catastale, offrendo spunti problematici e sollevando nuovi interrogativi.

Ma andiamo con ordine e ripercorriamo brevemente i fatti.

In sede di ispezione biennale l’Archivio Notarile rilevava la mancanza della dichiarazione di conformità catastale, richiesta a pena di nullità dall’art. 29, comma 1-bis, Legge 52/1985, in una scrittura privata autenticata avente a oggetto la costituzione di servitù tra fondi urbani.

Successivamente al rilievo risultante dal verbale ispettivo, il notaio incolpato esibiva all’Archivio Notarile un atto a suo rogito con il quale, ai sensi dell’art. 29, comma 1-ter, Legge 52/1985, era stata confermata la precedente costituzione di servitù mediante la dichiarazione, resa da una delle parti, della conformità catastale dei fabbricati. Continua a leggere

Atto di conferma: un colpo di spugna? ultima modifica: 2021-05-14T08:30:07+02:00 da Antonio Teti

Il legato di rapporti bancari e il ruolo della banca

Scopo del presente contributo è quello di analizzare, anche alla luce della recente sentenza del Tribunale di Genova del 20 ottobre 2020, numero 1638, le differenti tipologie di legato aventi ad oggetto rapporti bancari e la connessa problematica della individuazione del soggetto legittimato a chiedere alla banca la disponibilità di tali rapporti.

1. Introduzione

Come si vedrà nel prosieguo, vi sono due distinte questioni da affrontare.

La prima riguarda la natura del diritto che, ai sensi dell’art. 649 comma 1 c.c., il legatario acquista direttamente senza bisogno di accettazione.

La seconda riguarda l’applicabilità, a queste tipologie di legato, del terzo comma dell’art. 649 c.c., ai sensi del quale “Il legatario deve domandare all’onerato il possesso della cosa legata, anche quando ne è stato espressamente dispensato dal testatore”.

Su entrambe le questioni vi sono, come vedremo, opinioni diverse. Continua a leggere

Il legato di rapporti bancari e il ruolo della banca ultima modifica: 2021-05-05T08:30:44+02:00 da Michele Laffranchi

Quietanze di surrogazione e obbligo di tenuta a raccolta

La Corte di Cassazione, con due sentenze in pari data (9 dicembre 2020, depositate in cancelleria in data 19 febbraio 2021) si è pronunciata su due casi – analoghi per molti dei capi di incolpazione – originati da procedimenti disciplinari decisi in primo grado dalla COREDI della Lombardia.

Tra i vari punti decisi dalla Cassazione, ci si soffermerà su quanto deciso dagli Ermellini sull’obbligo di conservazione a raccolta delle scritture private autenticate aventi ad oggetto quietanze relative a quanto ricevuto in occasione di operazioni di mutuo concesso per estinguere il debito derivante da precedente finanziamento con surroga nell’ipoteca (già) iscritta, ai sensi dell’art. 120 quater del Testo Unico Bancario.

A cura di Cesare Gattoni, notaio in Milano

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Quietanze di surrogazione e obbligo di tenuta a raccolta ultima modifica: 2021-04-30T08:30:19+02:00 da Redazione Federnotizie

La Corte di Cassazione e i testamenti con contenuto coincidente

Ospitiamo con piacere questo contributo di Guido e Corrado De Rosa in tema di testamenti reciproci. È l’occasione per riprendere con Guido De Rosa un discorso interrotto bruscamente qualche anno fa. Un peccato. Perché la stima nei suoi confronti non è mai venuta meno e le idee che ci uniscono sono più e più preziose di quelle che ci hanno diviso.

Arrigo Roveda, direttore Federnotizie


Un breve commento alla sentenza
della seconda sezione n. 18197 del 2 settembre 2020

A cura di Guido e Corrado De Rosa

Premessa: i testamenti congiuntivi, reciproci, simultanei e corrispettivi e le opinioni espresse in precedenza da dottrina e giurisprudenza

L’art 589 c.c. dispone che “Non si può fare testamento da due o più persone nel medesimo atto, né a vantaggio di un terzo, né con disposizione reciproca”.

Detta norma, apparentemente unitaria, in realtà disciplina due fattispecie distinte: il testamento congiuntivo e il testamento reciproco.

Nello specifico, il primo ricorre qualora due o più soggetti, nel medesimo atto, dispongano dei propri beni per il tempo in cui avranno cessato di vivere; il secondo, invece, ricorre ove due o più soggetti procedano con disposizioni testamentarie l’una a favore dell’altra e viceversa.

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La Corte di Cassazione e i testamenti con contenuto coincidente ultima modifica: 2021-04-23T08:30:44+02:00 da Redazione Federnotizie

La autonoma tassazione della clausola penale: uno spiraglio per il contribuente?

La CTP di Milano sez. II con la recente sentenza n. 2231 del 6 novembre 2020 ha stabilito che la clausola penale (contenuta in un contratto di locazione soggetto ad IVA) NON deve essere tassata autonomamente dovendosi applicare l’art 21 II comma del DPR 131/1986 (di seguito TUIR).

La sentenza merita di essere commentata anche perché rappresenta una decisa presa di posizione, che si sta lentamente consolidando presso la giurisprudenza tributaria[1] nei confronti della prassi dell’Agenzia delle Entrate che ritiene invece, in modo pressoché costante e pervicace, che la clausola penale sia soggetta ad imposta di registro in misura autonoma in quanto disposizione non necessariamente connessa al negozio principale (cfr. Risoluzione 310388/1990 e n. 91/2004 e resoconto riunione DRE Lombardia del 29/1/2020). Continua a leggere

La autonoma tassazione della clausola penale: uno spiraglio per il contribuente? ultima modifica: 2021-04-21T08:30:23+02:00 da Chiara Grazioli

Le clausole che limitano il rilascio di copie sono contrarie alla Legge

Nota a Cass. Civ. Sez. 2 n. 4526 Anno 2021

(Leggi la sentenza – documento .pdf)

La sentenza in commento affronta e risolve brillantemente una serie corposa di questioni sottoposte al giudizio di legittimità della S.C., che spaziano dalla materia del procedimento disciplinare, a quella degli obblighi di conservazione a raccolta degli atti e di applicazione degli onorari di repertorio, fino alla natura del contratto di finanziamento con surrogazione e all’obbligo di rilascio di copie da parte dei pubblici ufficiali.

A cura di Ileana Maestroni, notaio in Vigevano

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Le clausole che limitano il rilascio di copie sono contrarie alla Legge ultima modifica: 2021-04-16T08:30:07+02:00 da Redazione Federnotizie

È l’ora dell’atto notarile a distanza? Uno sguardo all’estero per vedere all’interno

Con i tre brevi approfondimenti di oggi si dà uno sguardo a quello che accade in Francia, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito. 

È noto che la pandemia in atto ha mostrato la necessità di fronteggiare le impossibilità e i gravi disagi, per i cittadini e per le imprese, di essere presenti davanti al notaio per sottoscrivere atti che le loro esigenze patrimoniali e personali richiedono. I notariati di quei Paesi hanno saputo rispondere a quelle esigenze con prontezza ed efficienza.

Come è altrettanto noto, in Italia un contributo, di grande rilievo ma di ambito limitato, è stato fornito inizialmente dal Consiglio notarile di Milano che ha ammesso la legittimità, nel periodo emergenziale, di utilizzare come procuratori per gli atti da stipularsi i dipendenti e collaboratori del notaio stesso nonché la possibilità che le assemblee delle società possano tenersi con tutti i partecipanti collegati con mezzi di audio-videoconferenza (massima 187 della Commissione Massime del Consiglio notarile di Milano), possibilità quest’ultima fatta poi propria, per il periodo emergenziale, dal legislatore. Continua a leggere

È l’ora dell’atto notarile a distanza? Uno sguardo all’estero per vedere all’interno ultima modifica: 2021-04-07T08:30:10+02:00 da Domenico Cambareri

Consigli notarili e concorrenza: l’ultima pronuncia del Consiglio di Stato

I rapporti tra il Notariato e la Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono stati complessi. Anzi il Notariato partiva da una posizione che addirittura escludeva che questi rapporti dovessero esserci. Poi le vicende sfociate in contrapposizioni anche giudiziarie hanno portato alcuni punti fermi: la definizione di un perimetro dell’attività d’impresa che comprende anche le professioni intellettuali, l’estraneità dell’attività disciplinare dei Consigli Notarili dal sindacato dell’AGCM ed altro ancora. È giunto il momento di consolidare questi punti fermi, passando dalla contrapposizione al dialogo. Federnotizie è al lavoro per aprire il dialogo.


Con sentenza 29 gennaio 2021 n. 874, la VI sezione del Consiglio di Stato ha definito una vicenda che ha visto protagonisti, su fronti contrapposti, da un lato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (in prosieguo, breviter, l’Autorità o l’AGCM) e dall’altro il Consiglio notarile di Roma (in prosieguo, breviter, il Consiglio o il CND) e ASNODIM – Associazione Notariato Romano Dismissioni Immobiliari (in prosieguo, breviter, l’Associazione).

A cura di Anselmo Barone Continua a leggere

Consigli notarili e concorrenza: l’ultima pronuncia del Consiglio di Stato ultima modifica: 2021-04-02T08:30:26+02:00 da Redazione Federnotizie