Convegno “Blockchain, Smart Contract e Notariato”: resoconti degli interventi ed interviste

Come da tradizione Federnotizie pubblica i resoconti dei lavori del Convegno del 23 settembre “Blockchain, Smart Contract e Notariato” e a margine alcune interviste, in formato audio, fatte dalla nostra redazione. Se siete interessati a riascoltare l’intera giornata di lavori trovate in questa pagina i video integrali degli interventi (e altri materiali).

Blockchain, Smart Contract e Notariato

Audio interviste

Interventi introduttivi e relazioni


Interventi introduttivi

Giovanni Liotta

Dopo i ringraziamenti di rito, Giovanni Liotta ha sottolineato come i temi oggetto dell’odierno convegno abbiano suscitato l’interesse e la curiosità del Notariato, cui si deve però accompagnare la dovuta prudenza.

Blockchain e Smart Contract sono temi che toccano i notai sia in ambito professionale, sia nella vita quotidiana di ciascuno.

La partecipazione eterogenea al convegno manifesta come l’approccio a questi temi debba essere multiforme. Sono presenti il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Accademia, Unidroit, un operatore importante come Ibm (con cui abbiamo già progetti in corso) e il Notariato nelle sue varie componenti: questo approccio aiuta a riflettere su quali possano essere gli effetti di Blockchain e Smart Contract, e quale ruolo possa ritagliarsi il Notariato nell’utilizzo di queste tecnologie.

Liotta evidenzia che Blockchain e Smart Contract sono strumenti differenti: la legge n. 12/2019 fornisce alcune definizioni dalle quali partire; sottolinea come il Notariato si sia già soffermato sul tema con uno studio del CNN in materia e un articolo di Ugo Bechini pubblicato di recente.

Continua a leggere →

Riusciranno i notai a non essere disintermediati nel mondo telematico?
(Parte II)

a cura del notaio Cesare Licini

Pubblichiamo la seconda parte dell’articolo: Riusciranno i notai a non essere intermediati nel mondo telematico?

1. Prospettive di sviluppo comunitarie per un “Unico Mercato Digitale” e il perdurante senso del notaio

Lo sviluppo di uno European Single Digital Market di successo deve immaginare formule capaci di recuperare la convinzione negli “utenti elettronici” pubblici e privati, che lo “spazio di giustizia telematico” è un posto sicuro, al quale concedere la propria fiducia.

L’efficienza dei sistemi economici dipende da “buoni modelli di organizzazione specialistica della conoscenza”, e buone istituzioni che facilitano i fattori-chiave dell’investimento, la cui attendibilità oggettiva consenta di fare affari in modo più impersonale, cioè con meno bisogno di informazioni rassicuranti sulle persone: gli affari impersonali possono altrimenti andare dispersi per mancanza di fiducia reciproca.

Quando le asimmetrie informative non possono efficacemente essere neutralizzate tra gli operatori stessi, è necessario che l’asimmetria sia protetta da un soggetto terzo.

Continua a leggere →

Riusciranno i notai a non essere disintermediati nel mondo telematico?
(Parte I)

a cura del notaio Cesare Licini

1. Uno vale uno?

Abili storytellers stanno diffondendo la promessa del nuovo paradigma del mondo odierno: “Costruire infrastrutture, applicazioni e pratiche che abilitano un mondo decentralizzato” fatto di business “disintermedianti”, perché viaggiano su tecnologie di validazione decentrata delle transazioni basate sulla Blockchain-generatrice-di-fiducia (“The trust machine”).

Cioè il Protocollo di un sistema peer to peer elettronico, non controllato da una istituzione statale, ma ugualmente capace di garantire l’integrità dei dati scambiati senza bisogno di ricorrere a un arbitro/terza parte, perché le transazioni sono autenticate e legittimate dagli stessi milioni di persone che ne sono utenti-autori.

Né i dati sono conservati da qualche parte, perché sono conservati e condivisi all’interno di un network distribuito di computer anziché presso un solo provider, e condivisibili in tempo reale, cui si accede attraverso una crittografia: il risultato è la creazione di una sorta di gigantesco libro mastro globale che potrebbe smantellare il sistema delle transazioni come noi lo conosciamo.

Continua a leggere →

Notaio e Blockchain: innovazione tecnologica e certezze

Congresso Nazionale del Notariato 2017

di Lodovica de Stefano, Antonio Reschigna e Michele Laffranchi

La seconda giornata del 52° Congresso Nazionale del Notariato di Palermo, si apre con una tavola rotonda focalizzata sulle nuove tecnologie. Modera la discussione Maurizio Melis di Radio 24, il quale sottolinea che la transazione di contante o mezzi equivalenti tramite banca (soggetto intermediario fino ad ora ritenuto insostituibile) rischia di essere superata da una nuova tecnologia, la Blockchain, che consiste in un database condiviso e controllabile tra i soggetti che ne fanno uso e non posseduto da un terzo intermediario: «i dati sono di tutti o di nessuno».

Continua a leggere →

Notariato e IBM insieme presentano la nuova NotarChain

Congresso Nazionale del Notariato 2017

In occasione della prima tavola rotonda della seconda giornata del 52° Congresso Nazionale del Notariato, è stato presentato il progetto della categoria in collaborazione con IBM Italia relativo alla Blockchain.

E’ stato realizzato dai due partners un progetto pilota con la creazione di una “Notarchain”.

Si tratta in sostanza di una Blockchain privata in cui i notai svolgeranno la funzione di “nodi”, diffusi sul territorio italiano in maniera capillare, garantendo la certezza e la correttezza del dato introdotto all’interno del sistema, che in seguito diverrà immodificabile.

Continua a leggere →

Blockchain technology, notai e certezza del diritto

Quali sono le potenzialità e quali sono i rischi della Blockchain? Questo l’argomento al centro dell’incontro tenuto ieri in Bocconi.

Hanno partecipato protagonisti provenienti da mondi solo apparentemente distanti, ma tutti consapevoli della necessità di approntare un sistema di regole che garantisca la tenuta della tecnologia e la adatti alle esigenze concrete.

Lo spirito del convegno è stato quello di mettere i soggetti interessati intorno allo stesso tavolo, non per tentare di fermare la tecnologia, cosa peraltro impossibile, ma per inquadrare la strada corretta al fine di ottenere i migliori risultati, certi che una interazione tra professioni tradizionali e nuove tecnologie sia fonte di proficui risultati.

Ed è per questo che i giuristi, gli economisti, i tecnici e le imprese si sono impegnati a collaborare, così da ritrovare e garantire un umanismo tecnologico necessario affinché Blockchain e smart contracts diventino strumenti utili e capaci di soddisfare tutti gli interessi in gioco.

Di seguito la sintesi degli interventi o delle interviste proposte ad alcuni relatori da Patrizia Antognazza e Luca Donegana.

Continua a leggere →