A cura di dott. Valerio Locatelli, Managing Partner
Studio Locatelli Sani Ravani & Associati
Il D.L. n. 38/2026 ripristina la disciplina pre-legge di bilancio 2026
II recentissimo D.L. del 27 marzo 2026, contenente disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica, ripristina il regime della PEX e della Dividend Exemption nella versione precedente alle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2026.
Ricordiamo che quest’ultima aveva:
- Introdotto due nuovi requisiti per beneficiare dell’esenzione PEX per le plusvalenze percepite da società di capitali (partecipazione al 5% del capitale sociale oppure valore fiscale non inferiore a 500.000,00 euro);
- Esteso gli stessi requisiti per poter usufruire dell’esclusione del 95% sui dividendi percepiti da società di capitali (Dividend Exemption).
La situazione attuale
PEX
In seguito al ripristino della versione precedente della norma, la PEX potrà essere fruita al ricorrere dei seguenti requisiti:
- Il possesso ininterrotto della partecipazione ceduta per almeno 12 mesi;
- L’iscrizione della partecipazione tra le immobilizzazioni finanziarie nel bilancio d’esercizio iniziale;
- Residenza fiscale in un paese non incluso nelle liste nere;
- Lo svolgimento di un’attività commerciale per almeno tre periodi d’imposta.
Dividend Exemption
Non sono più previsti requisiti per usufruire dell’esclusione del 95% sui dividendi percepiti da società di capitali.
Entrata in vigore
Sebbene il DL sia entrato in vigore il 27 marzo, la norma prevede espressamente che le nuove regole abbiano effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026.
Attenzione: ti verrà inviata una e-mail di controllo per confermare la tua iscrizione. Verifica la posta in arrivo (e la cartella Spam) e conferma la tua iscrizione, grazie!
