Trascrizione del Certificato Successorio Europeo: si pronuncia la Corte UE

Nel rispetto delle norme interne degli Stati membri, per esempio quelle sulla descrizione dei beni immobili, il Certificato Successorio Europeo può accedere ai registri immobiliari.

La Corte UE, con la Sentenza del 9 marzo 2023, nella causa C‐354/21 chiarisce la portata del rapporto tra gli articoli 1, paragrafo 2, lettera l e 69 paragrafo 5 del Regolamento Successioni n. 650/2012 e la sua utilizzabilità come titolo per la trascrizione.

Nel rispetto della legge italiana quale, per esempio, l’art. 2648 c.c. un Certificato successorio europeo che certifica un’attribuzione di un legato potrà accedere ai registri immobiliari italiani.

Fermi prossimi approfondimenti di commento, pubblichiamo il testo integrale (in download, in formato .PDF) della decisione:

SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) – 9 marzo 2023 – «Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Certificato successorio europeo –Regolamento (UE) n. 650/2012 – Articolo 1, paragrafo 2, lettera l) – Ambito di applicazione – Articolo68 – Contenuto del certificato successorio europeo – Articolo 69, paragrafo 5 – Effetti del certificatosuccessorio europeo – Bene immobile ereditario situato in uno Stato membro diverso da quello dellasuccessione – Iscrizione di detto bene immobile nel registro immobiliare di tale Stato membro –Requisiti legali relativi a tale iscrizione previsti dal diritto di detto Stato membro – Regolamento diesecuzione (UE) n. 1329/2014 – Obbligatorietà del modulo V figurante all’allegato 5 di taleregolamento di esecuzione».


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