Non sono Mago Zurlì

Il titolo del Congresso nazionale del notariato di questo anno 2016 è: “Affetti e patrimonio nella famiglia che cambia”.

In realtà dopo avervi partecipato si può ammettere che la famiglia cambierà pure, ma la mentalità di alcuni notai resta immutata nei secoli, aggrappata a personali, limitate visioni del mondo.

Il manifesto del congresso ritrae con immagini stondate, semplificate e infantili, stile fumetto per scuole materne, una famiglia felice, composta da due genitori e due bambini, che sta in soggiorno davanti alla TV.

L’intera famiglia viene traslocata con una gru tra le nuvole, suo malgrado o almeno a sua insaputa, per meta non conoscibile.

Volendo rifletterci, la cosa è un po’ inquietante perché nessuno sembra accorgersi del fatto che la stanza viene traslocata en plain air per andare verso il vuoto più assoluto; senza parlare del figlio più grandicello, quasi adolescente che legge seduto su una scaletta con i piedi appesi nel vuoto e aria sognante.

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