Testamento pubblico e “SLA” – La comunicazione non verbale

Il recente provvedimento del Giudice Tutelare di Milano n. 11965/2011 V.G. del 24 febbraio 2015 riconosce la possibilità per il malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica di esprimere le proprie volontà testamentarie in un testamento pubblico raccolto da un Notaio.

Il negozio testamentario è, per espressa previsione di legge, un atto molto originale non solo per il suo variabile contenuto tipico o atipico, o per il fatto che ha la particolarità di una difficile ripetibilità in caso di necessità, ma soprattutto perché è – generalmente – direttamente connesso ad effetti patrimoniali che superano il termine ultimo della vita del disponente e si collegano strettamente alla capacità del soggetto (da valutare nel momento della redazione del documento), di disporre regolarmente dei propri beni e affetti, per il periodo dopo la sua vita[1].

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Testamento pubblico e “SLA” – La comunicazione non verbale ultima modifica: 2015-06-30T10:04:24+02:00 da Mario Molinari