La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie – Anno 2023

Con la Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge Finanziaria per il 2023), Art. 1, commi 108 e 109, è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) ma con l’aliquota dell’imposta sostitutiva maggiorata rispetto al passato ossia con l’aliquota unica del 16%.

Al riguardo si rammenta che per l’anno di imposta 2022 l’aliquota era pari al 14%,  per gli anni di imposta 2011 e 2020 l’aliquota era pari all’11%, per il periodo di imposta 2019 erano previste due diverse aliquote, l’11% per le partecipazioni qualificate ed il 10% per le partecipazioni non qualificate, nei precedenti periodi di imposta 2018, 2017, 2016 era prevista un’aliquota unica (pari all’8%) sia per le partecipazioni qualificate che per le partecipazioni non qualificate; nel periodo di imposta 2015, erano previste due distinte aliquote, l’8% per le partecipazioni qualificate, e il 4% per le partecipazioni non qualificate; per i periodi di imposta precedenti, sino al 2014, erano pure previste due diverse aliquote: il 4% per le partecipazioni qualificate ed il 2% per le partecipazioni non qualificate.

Altra importante novità introdotta dalla legge 197/2022 è costituita dalla estensione della possibilità di rideterminazione del valore di acquisto mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva anche alle partecipazioni quotate . In particolare, l’art. 1, comma 107 della legge 197/2022, nel modificare l’art. 5 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, prevede che agli effetti della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze di cui all’articolo 67, comma 1, lettere c e c-bis del Testo Unico delle Imposte sui redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, per i titoli, le quote o i diritti negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, posseduti alla data del 1 gennaio 2023, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore normale determinato ai sensi dell’art. 9, comma 4, lettera a) del medesimo Testo Unico, con riferimento al mese di dicembre 2022, a condizione che il predetto valore sia assoggettato a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi. A sua volta il successivo comma 109 stabilisce che anche in questo caso l’imposta sostitutiva è pari al 16%.

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Riapertura dei termini per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni per il 2023

La nuova Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022 n. 197, pubblicata in pari data in Gazzetta Ufficiale n. 303 – Serie Generale) conferma, anche per l’anno 2023, con l’art. 1, commi 108 e 109, la possibilità di rideterminare il valore d’acquisto di partecipazioni mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva con un’unica aliquota fissata al 16 per cento (nel testo iniziale era al 14 per cento, per come fissata con il c.d. “Decreto Legge Energia”) estendendo, inoltre, con il comma 107, tale possibilità anche alle partecipazioni negoziate in mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione.

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Nuova modifica dei termini al 15 novembre 2022 per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni

a cura di Camilla Marasco

Il 27 aprile 2022 con la Legge n. 34 (pubblicata in data 28 aprile 2022 in Gazzetta Ufficiale n. 98 – Serie Generale) il c.d. “Decreto Legge Energia” (Decreto Legge 1 marzo 2022 n. 17, pubblicato in data pari data in Gazzetta Ufficiale n. 50 – Serie Generale) viene convertito in Legge e modifica nuovamente i termini per rideterminare il valore d’acquisto di partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati.

L’art. 29, nel confermare la riapertura dei termini per la rivalutazione delle partecipazioni detenute alla data dell’1 gennaio 2022, prevede che il pagamento dell’imposta sostitutiva in un’unica soluzione, ovvero la possibilità di rateizzazione fino ad un massimo di tre rate annuali per il pagamento della stessa, decorra dalla nuova data del 15 novembre 2022 stabilendo, altresì, che la perizia giurata di stima necessaria per la rideterminazione del valore debba essere formalizzata entro il medesimo predetto termine.

Pertanto, in sede di conversione, il termine originariamente fissato al 15 giugno 2022 viene prorogato al 15 novembre 2022 (analogamente a quanto già accaduto lo scorso anno).

Nessuna modifica per l’unica nuova aliquota dell’imposta sostitutiva che viene confermata al 14 per cento.

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2021

Con la legge stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), era stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando l’aliquota unica dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020) e ciò sino alla data del 30 giugno 2021.

Detto termine è stato prorogato sino al 15 novembre 2021 in forza di quanto disposto dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106.

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La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2021

Con la Legge di Stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, Legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando l’aliquota unica dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020).

Pertanto, sulla base della nuova disposizione, si potranno affrancare, sino al 30 giugno 2021, le partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) possedute alla data del 1° gennaio 2021 e ciò pagando l’11% del valore delle partecipazioni stesse alla data 1° gennaio 2021 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 30 giugno 2021, sia se si tratta di partecipazioni non qualificate che di partecipazioni qualificate.

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Proroga della rideterminazione del valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni – 2020

La legge di bilancio per il 2020, nel testo definitivamente approvato, prevede all’art. 1 commi 693 e 694 (che riprendono l’art. 89 del relativo Disegno di Legge) la proroga della possibilità per le persone fisiche e per le società semplici di rideterminare i valori di terreni edificabili ed agricoli e di partecipazioni in società non negoziate in mercati regolamentati ai fini della determinazione di plusvalenze e minusvalenze ai fini dell’art. 81, co. 1, lettere a) e b) del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.).

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La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie – Anno 2019

Con la Legge di Stabilità 2019, art. 1, commi 1053 e 1054, legge 30 dicembre 2018 n. 145 (pubblicata in G.U. n. 302 del 31 dicembre 2018 supplemento ordinario n. 62/L), è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando un’aliquota maggiorata rispetto al passato e differenziata i base alla natura della plusvalenza da affrancare:

  • aliquota del 10% per le partecipazioni non qualificate, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-bis, del Testo unico delle imposte sui redditi DPR. 917/1986;
  • aliquota del 11% per le partecipazioni non qualificate, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c, del Testo unico delle imposte sui redditi DPR. 917/1986.

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