“Chi cerca trova, non sempre però …” ovvero Registro Imprese vs. Companies House

a cura di Alessandro Ottolina

Passato un week-end nell’attesa delle rivelazioni di Report sui c.d. “Paradise Papers[1] e sulle vicende legate alla creazione di società in paesi off-shore, il Sole24ore ci regala una nuova (e salutare per il notariato e l’Italia) inchiesta.

Dall’edizione odierna della testata, si apprende che la redazione del giornale – con estrema facilità e senza nessun tipo di controllo formale e sostanziale – è riuscita a costituire e iscrivere nel Companies House (il “Registro Imprese” del Regno Unito) una Limited Liability Company (il corrispettivo della nostra società a responsabilità limitata) interamente posseduta dall’unico socio unico Matteo Messina Denaro – storico boss latitante del clan di Cosa Nostra da oltre 24 anni – e operante sotto l’evocativa denominazione “Latitante 24 Limited[2].

Il tutto con buona pace della trasparenza dell’attività e di ogni controllo sul profilo anti-riciclaggio dell’operazione, che tanto turba i sogni dei notai.

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