Il notaio è sinonimo di garanzia, anche nei dibattiti social

a cura di MR & Associati
(Agenzia di consulenza in comunicazione)

Tra il 21 dicembre e il 7 gennaio MR & Associati Comunicazione ha monitorato le keyword “notaio”, “notai” e “notariato” per analizzare le conversazioni in Rete riguardanti la categoria.

Emerge in primis un attivismo da parte dei notai, impegnati a correggere eventuali imprecisioni che circolano online e non solo.

Un esempio è quanto accaduto con il direttore del giornale Linkiesta, Francesco Cancellato.

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Plusvalenze e indicazione nell’atto di compravendita di valore inferiore alla perizia

Con Ordinanza, Sezione 5, n. 24136/2017, la Cassazione:

  • dopo aver ricordato che l’art. 7, comma 1, legge n. 448/2001 prevede che agli effetti della determinazione delle plusvalenze (di cui all’art. 67, co. 1°, lett. a) e b), D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, Testo Unico delle imposte sui redditi) per i terreni edificabili e con destinazione agricola, in luogo del costo o valore di acquisto, può essere assunto il valore determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l’art. 64 cod. proc. civ., redatta dai professionisti indicati nella citata norma, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi;
  • dopo avere rimarcato che il comma 6 della medesima disposizione, stabilisce, in particolare,  che «la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni costituisce valore normale minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta di registro e dell’imposta ipotecaria e catastale»;
  • fa presente inoltre  che, come chiarito dalla stessa Corte (cfr., più di recente, Cass., Ord., 30/09/2016, n. 19465; Cass. sez. 6-5, ord. 5 maggio 2016, n. 9155; Cass. 2014, n. 24057), la natura dell’imposta sostitutiva in esame è quella di un’imposta “volontaria”, frutto di una libera scelta del contribuente, il quale opta per la rideterminazione del valore del bene, con conseguente versamento dell’imposta sostitutiva, nella prospettiva, in caso di futura cessione, di un risparmio sull’imposta ordinaria altrimenti dovuta sulla plusvalenza non affrancata, ricevendone l’Amministrazione finanziaria un immediato introito fiscale.

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“Chi cerca trova, non sempre però …” ovvero Registro Imprese vs. Companies House

a cura di Alessandro Ottolina

Passato un week-end nell’attesa delle rivelazioni di Report sui c.d. “Paradise Papers[1] e sulle vicende legate alla creazione di società in paesi off-shore, il Sole24ore ci regala una nuova (e salutare per il notariato e l’Italia) inchiesta.

Dall’edizione odierna della testata, si apprende che la redazione del giornale – con estrema facilità e senza nessun tipo di controllo formale e sostanziale – è riuscita a costituire e iscrivere nel Companies House (il “Registro Imprese” del Regno Unito) una Limited Liability Company (il corrispettivo della nostra società a responsabilità limitata) interamente posseduta dall’unico socio unico Matteo Messina Denaro – storico boss latitante del clan di Cosa Nostra da oltre 24 anni – e operante sotto l’evocativa denominazione “Latitante 24 Limited[2].

Il tutto con buona pace della trasparenza dell’attività e di ogni controllo sul profilo anti-riciclaggio dell’operazione, che tanto turba i sogni dei notai.

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Il Notariato e le D.A.T.*

a cura di Rosaria Bono

Il Notariato in genere non è in linea di principio favorevole o contrario al testamento biologico, ma si preoccupa di dare risposte il più possibile esaurienti ai cittadini che quotidianamente si rivolgono ai notai.

È un qualcosa che il notaio fa sempre, nella sua quotidiana attività di mediatore culturale tra il mondo del diritto e la vita reale dei cittadini. Ed è un’attività che deve fare anche di fronte ai vuoti legislativi.

In particolare nelle materie a forte valenza sociale come quelle di cui parliamo oggi: le disabilità, la famiglia, il volontariato.

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D.A.T.? No, grazie.

La questione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) può avere diversi possibili approcci:

  • opportunità o meno che venga regolamentata la materia;
  • modalità di regolamentazione.

Qui verrà sinteticamente e schematicamente argomentata l’inopportunità che la materia del “fine-vita” venga regolamentato normativamente: non è questione di quomodo, ma di an, e ciò anche perché chi da anni si batte per introdurre nel nostro ordinamento le DAT, o testamento biologico, in realtà lo considera un primo (necessario) passo per giungere a introdurre in Italia l’eutanasia [1].

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Negoziazione assistita: è necessario il notaio. Il Conservatore dei RR.II di Reggio Emilia commenta il decreto del Tribunale di Pordenone

di Giorgio Titta, Conservatore dei Registri immobiliari di Reggio Emilia

La decisione del Tribunale di Pordenone mi ha lasciato subito perplesso in qualità di Conservatore dei Registri immobiliari.

A me è sempre apparso chiaro che gli artt. 5 e 6 del DL 132/2014 andassero letti in modo sistematico: l’art. 5 disciplina l’accordo di negoziazione che contiene disposizione di diritti reali; l’art. 6 disciplina l’accordo di negoziazione che regola lo scioglimento del rapporto coniugale.

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Prime note ai decreti dei Tribunali di Pordenone e Roma in materia di negoziazione assistita: errore di diritto?

Nei giorni scorsi, due recenti provvedimenti in materia di pubblicità immobiliare hanno fatto il giro del web e dei mass media, suscitando numerose reazioni più o meno composte.

Si tratta del Decreto del Tribunale di Pordenone datato 16 marzo 2017 e di quello del Tribunale di Roma datato 17 marzo 2017.

Entrambi riguardano la trascrizione nei rr.ii. di un accordo di separazione coniugale raggiunto ad esito del procedimento di negoziazione assistita di cui al d.l. 12 settembre 2014, n. 132. Ed entrambi hanno affermato la trascrivibilità di tale accordo senza bisogno di autentica notarile.

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Voluntary Disclosure bis

Con il D.L. 22-10-2016 n. 193 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”, pubblicato sulla Gazz. Uff. del 24 ottobre 2016, n. 249 (in vigore dal 24 ottobre 2016), come modificato dalla Legge di Stabilità 2017, nel testo approvato dal Senato (Legge di conversione 1 dicembre 2016 n. 225), si riaprono i termini per la voluntary disclosure, la speciale procedura di collaborazione volontaria che consente ai contribuenti il ripristino della legalità con il Fisco.

Viene fissato, quale termine ultimo per la presentazione dell’istanza di voluntary, quello del 31 luglio 2017.

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Il concorso notarile: tra sogno e sacrificio. Un video tra commedia e realtà.

Nella scorsa primavera l’associazione NotarAct, nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anno della Repubblica Italiana, ha promosso il Concorso NotarCiak  per cortometraggi, quale nuova sfida per raccontare il notariato.

Ha vinto il corto “Da grande” di Anna Chiara Sabatino, è stato invece assegnato  il premio originalità al video  “Il principio del consenso traslativo” di Giuseppe Pietro Tornatore, nipote del celeberrimo regista.

Proprio dalla freschezza e dall’originalità di quest’ultimo video (non vincitore) vogliamo provare a ripartire per un nuovo esercizio di storytelling che racconti la storia del notaio.

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La matematica, il notaio e i custodi del tempo

a cura di Cristiana Vicari

Sir Andrew Wiles, professore dell’Università di Princeton, è stato nominato vincitore dell’Abel Prize 2016.

Per chi non lo sapesse, si tratta di un premio che viene assegnato ogni anno in Norvegia ai più grandi matematici del pianeta.

E’ stato assegnato quest’anno proprio a Sir Andrew Wiles per avere risolto uno dei più famosi problemi matematici di sempre: l’ultimo teorema di Fermat.

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