Il codice della crisi e dell’insolvenza

Il d.lgs. 12 gennaio 2019 n.14 (cd. Codice della Crisi) ha rielaborato le modalità di gestione delle situazioni di crisi e di insolvenza del debitore, apportando delle importanti novità alla disciplina delle procedure concorsuali. Federnotizie, grazie alla nostra redattrice Maria Rosaria Lenti, inaugura oggi, con un articolo introduttivo, una serie di approfondimenti su questioni specifiche e sulle procedure previste dal nuovo Codice.

 

Il d.lgs. 12 gennaio 2019 n.14, per molte delle sue disposizioni in vigore dal 1 settembre 2021, rielabora le modalità di gestione delle situazioni di crisi e di insolvenza del debitore, apportando delle importanti novità alla disciplina delle procedure concorsuali.

Il legislatore, difatti, traendo spunto dai dettami europei[1] e dai principi dell’UNCITRAL, ha strutturato la riforma sulla base dei capisaldi della “prevenzione” e della “regolazione concordata”.[2]

In primo luogo, ha introdotto strumenti volti a rilevare tempestivamente lo stato di crisi.

In secondo luogo, ha elaborato delle procedure di superamento dello stato di crisi e di insolvenza del debitore, tentando – quando si tratta di imprese – di preservare la continuità dell’attività aziendale, convinto che la cessazione dell’attività imprenditoriale danneggi eccessivamente il debitore, i creditori e l’equilibrio dei mercati.

La liquidazione giudiziale (prima definita “fallimento”) costituisce quindi la extrema ratio.[3]

Per meglio comprendere la portata della riforma, è necessario tracciarne gli ambiti soggettivi e oggettivi e i profili temporali di applicazione. Continua a leggere

Il codice della crisi e dell’insolvenza ultima modifica: 2020-07-15T08:30:32+02:00 da Maria Rosaria Lenti