Aumento imposta sostitutiva per plusvalenze derivanti da cessioni di immobili – anno 2020

La legge di bilancio per il 2020 prevede all’art. 1 comma 695 un incremento dell’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito applicabile – in deroga alla disciplina di cui all’articolo 67, comma 1, lettera b), del DPR 22 dicembre 1986, n.

917 – all’atto della cessione e su richiesta della parte venditrice resa al notaio, sulle plusvalenze realizzate in caso di cessioni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni prevista dal comma 496 dell’art. 1 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266.

L’imposta sostitutiva che il notaio (se richiesto) deve provvedere ad applicare ed a versare viene infatti sensibilmente aumentata e passa dall’attuale 20% al 26%.

Aumento imposta sostitutiva per plusvalenze derivanti da cessioni di immobili – anno 2020 ultima modifica: 2019-12-28T11:46:30+01:00 da Annalisa Annoni

Plusvalenze e indicazione nell’atto di compravendita di valore inferiore alla perizia

Con Ordinanza, Sezione 5, n. 24136/2017, la Cassazione:

  • dopo aver ricordato che l’art. 7, comma 1, legge n. 448/2001 prevede che agli effetti della determinazione delle plusvalenze (di cui all’art. 67, co. 1°, lett. a) e b), D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, Testo Unico delle imposte sui redditi) per i terreni edificabili e con destinazione agricola, in luogo del costo o valore di acquisto, può essere assunto il valore determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l’art. 64 cod. proc. civ., redatta dai professionisti indicati nella citata norma, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi,
  • dopo avere rimarcato che il comma 6 della medesima disposizione, stabilisce, in particolare,  che «la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni costituisce valore normale minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta di registro e dell’imposta ipotecaria e catastale»,
  • fa presente inoltre  che, come chiarito dalla stessa Corte (cfr., più di recente, Cass., Ord., 30/09/2016, n. 19465; Cass. sez. 6-5, ord. 5 maggio 2016, n. 9155; Cass. 2014, n. 24057), la natura dell’imposta sostitutiva in esame è quella di un’imposta “volontaria”, frutto di una libera scelta del contribuente, il quale opta per la rideterminazione del valore del bene, con conseguente versamento dell’imposta sostitutiva, nella prospettiva, in caso di futura cessione, di un risparmio sull’imposta ordinaria altrimenti dovuta sulla plusvalenza non affrancata, ricevendone l’Amministrazione finanziaria un immediato introito fiscale. Continua a leggere
Plusvalenze e indicazione nell’atto di compravendita di valore inferiore alla perizia ultima modifica: 2017-12-20T07:11:34+01:00 da Raffaele Trabace

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2017

Con la legge stabilità 2017, art. 1, c. 554, legge 11 dicembre 2016 n. 232 è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, alle condizioni già previste per l’anno 2016 e quindi con l’aliquota dell’imposta sostitutiva pari all’8% (si tratta della stessa aliquota già in vigore negli anni di imposta 2015 e 2016 e quindi raddoppiata rispetto agli anni di imposta sino al 2014; sino al 2014 infatti l’aliquota applicata era pari al 4%).

Pertanto, sulla base delle nuove disposizioni, si potranno affrancare, sino al 30 giugno 2017, i terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2017 e ciò pagando l’8% del valore del terreno stesso alla data 1 gennaio 2017 risultante da apposita perizia da effettuarsi entro il 30 giugno 2017. Continua a leggere

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2017 ultima modifica: 2017-01-13T06:23:07+01:00 da Giovanni Rizzi