La questione delle cessioni di fabbricati in corso di costruzione al “riesame” della Cassazione (Ord. n. 13404/2020)

La vicenda

Una società vendeva a una società di leasing un fabbricato in corso di costruzione. La cessione veniva assoggettata a Iva con applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa.

L’Ufficio notificava al notaio rogante avviso di liquidazione per il recupero delle imposte ipotecaria e catastale nelle misure proporzionali rispettivamente del 3 e 1 per cento, considerando il trasferimento come cessione in campo Iva di fabbricato strumentale per natura.

La CTP rigettava il ricorso del notaio con sentenza confermata dalla CTR. Il notaio proponeva ricorso per cassazione, sostenendo che la CTR aveva errato nel considerare l’immobile strumentale per natura, essendo lo stesso in corso di costruzione al momento della cessione, e, come tale, da assoggettare alle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.

La vicenda ci offre lo spunto per ripercorrere l’evoluzione della prassi dell’AE e della giurisprudenza dei giudici di legittimità in tema di cessioni di fabbricati strumentali per natura in corso di costruzione, partendo dalle norme di legge che regolano la materia.

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La questione delle cessioni di fabbricati in corso di costruzione al “riesame” della Cassazione (Ord. n. 13404/2020) ultima modifica: 2020-08-03T08:30:03+02:00 da Raffaele Trabace