Accettazione tacita dei donatari: un ricorso di Giovanni Liotta

On.le TRIBUNALE DI MESSINA

Ricorso ai sensi dell’art. 2674 bis c.c. avverso trascrizione con riserva.

Il sottoscritto Giovanni Liotta, notaio in XXX, con studio in XXX, via YYY, ove elegge domicilio agli effetti del presente ricorso, pec giovanni.liotta@postacertificata.notariato.it, propone ricorso avverso la trascrizione effettuata con riserva ai sensi dell’art. 2674 bis c.c. in data 19 aprile 2017 ai nn. 9263/7104 dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale delle Entrate di Messina – Ufficio Provinciale Territorio – Servizio di Pubblicità Immobiliare di Messina, con sede in Messina, via F.lli Bandiera snc, email pubblica  dp.messina.uptmessina@agenziaentrate.it.

A tal fine il sottoscritto espone quanto segue:

  1. in data 7 aprile 2017 ha ricevuto un atto pubblico di donazione tra i signori xxxx e i di lei figli e tra loro fratelli yyyy, relativo all’appartamento sito in Messina, da essi ereditato ex lege dal defunto coniuge e padre zzzz; in detto atto la madre, riservandosi l’usufrutto vitalizio sulla quota di 6/9 indivisi, ha donato la (nuda) proprietà per la quota indivisa di 4/6 in parti uguali ai figli; si precisa per quanto consta al sottoscritto, che il detto bene costituiva l’unico immobile ereditario ed era la casa adibita a residenza familiare e di tale ultimo profilo vi è evidenza documentale;
  2. in data 19 aprile 2017 è stato eseguito l’invio agli uffici competenti di copia autentica del detto atto di donazione e della documentazione a corredo inclusa la nota di trascrizione, mediante il cosiddetto Modello Unico Informatico – MUI – per le formalità di registrazione, trascrizione e voltura, con richiesta anche di trascrizione a titolo di accettazione tacita d’eredità ai sensi dell’art. 2648, comma 3, c.c. e, pertanto, “contro” il defunto e “a favore” dei suoi eredi sopra indicati;
  3. in particolare con la formalità del 19 aprile 2017 nn. 9263/7104, sopra indicata, il Conservatore dei R.R.I.I. di Messina, su richiesta del sottoscritto ha eseguito la trascrizione con riserva, e avendo “gravi e fondati dubbi sulla trascrivibilità” dell’atto anche quale “accettazione tacita d’eredità”;
  4. le motivazioni verbalmente riferite dal Conservatore, circa i detti gravi e fondati dubbi, attengono alla circostanza che la donazione in discorso costituirebbe sì titolo per la trascrizione di accettazione tacita d’eredità per la madre donante ma non anche per i figli donatari per i quali nessun elemento che importi la suddetta accettazione tacita risulterebbe dalla donazione; il Conservatore avrebbe, pertanto, certamente trascritto ai sensi dell’art. 2648 c.c. ove la nota di trascrizione per accettazione tacita d’eredità fosse stata predisposta “a favore” del coniuge donante e “contro” il defunto” per la proprietà della quota da ella ereditata.

Il sottoscritto ritiene, di contro, che vi siano nel caso di specie e senza alcuna pretesa di generalizzare la soluzione del medesimo ad altri casi, i presupposti per la trascrizione di cui all’art. 2648, comma 3, c.c. proprio per come la relativa nota è stata predisposta e, pertanto, a favore di tutti i coeredi del defunto e contro quest’ultimo per l’intera quota indivisa di proprietà del defunto caduta in successione.

Di ciò si cercherà di dare prova qui di seguito, con considerazioni specifiche del caso concreto ma dedicando prima poche righe, funzionali al ragionamento, alla nozione di accettazione tacita d’eredità e alla sua trascrizione. Le norme di riferimento sono l’art. 476 c.c. e il citato comma 3 dell’art. 2648 c.c. Continua a leggere

Accettazione tacita dei donatari: un ricorso di Giovanni Liotta ultima modifica: 2021-09-24T08:30:09+02:00 da Giovanni Liotta

Il notaio e le donazioni/liberalità indirette

Ci chiediamo se e quando una “liberalità/donazione indiretta” rilevi ai fini del cosiddetto “coacervo” e ancora quale debba essere il comportamento del notaio richiesto di ricevere successivamente alla suddetta liberalità un nuovo atto di donazione ovvero ancora di curare una dichiarazione di successione.

di Ugo Friedmann – notaio in Milano Continua a leggere

Il notaio e le donazioni/liberalità indirette ultima modifica: 2018-10-19T11:05:52+02:00 da Redazione Federnotizie

Imposta sulle successioni e donazioni. La Cassazione boccia il “coacervo”.

Secondo la Cassazione – Sentenza n. 24940/2016 – fermo restando che il “cumulo” tra donatum e relictum non ha mai sortito effetti impositivi del donatum, ma soltanto effetto determinativo dell’aliquota progressiva, si deve ritenere logica e coerente conseguenza che, eliminata quest’ultima in favore di un sistema ad aliquota fissa sul valore non dell’asse globale ma della quota di eredità o del legato, non vi sia più spazio per dar luogo al coacervo.

La Corte ritiene pertanto che non sia in discussione il principio generale di irretroattività della norma impositiva quanto – se mai – quello di abrogazione implicita per incompatibilità  applicativa di una disposizione per effetto della formale modificazione del regime  impositivo di riferimento contenuto in un’altra disposizione; modificazione a seguito  della quale la prima disposizione non ha più ragione, né modo, di operare.

A cura di Raffaele Trabace

Continua a leggere

Imposta sulle successioni e donazioni. La Cassazione boccia il “coacervo”. ultima modifica: 2016-12-27T12:20:39+01:00 da Redazione Federnotizie