Esenzione dall’imposta di successione e donazione e passaggio generazionale

a cura di Luca Arlati

Il legislatore italiano, attuando alcuni principi comunitari previsti nelle Raccomandazioni UE 94/1069 del 7 dicembre 1994 e 98/C 93/02 del 27 marzo 1998, ha inteso favorire il trapasso generazionale di aziende e partecipazioni sociali sgravandolo da pesi fiscali, in modo da evitare che i successori, non muniti di liquidità sufficiente al pagamento delle (talvolta significative) imposte, si vedano costretti ad alienare proprio tali assets per poter adempiere agli obblighi tributari.

Il comma 4-ter dell’art. 3 d.lgs. 346/1990 (TUS) prevede, per l’appunto, l’esenzione dall’imposta di successione e donazione per i trasferimenti effettuati, anche tramite i patti di famiglia di cui agli artt. 768-bis ss. c.c., a favore dei discendenti e del coniuge, di aziende o rami di esse, di quote sociali o di azioni (norme analoghe esistono in Germania – §13a e 13b Erbschaftsteuer und Schenkungsteuergesetz – Gran Bretagna – Chapter One, Part V, Inheritance Tax Act del Business Property Relief – ed altri ordinamenti europei).

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Esenzione dall’imposta di successione e donazione e passaggio generazionale ultima modifica: 2023-10-13T08:30:38+02:00 da Redazione Federnotizie

Amministrazione di sostegno e donazione: un binomio possibile

Al Giudice Tutelare presso il Tribunale di Modena è stato richiesto di autorizzare un contratto di donazione (.PDF) avente quale donante una persona beneficiaria di amministrazione di sostegno.

Nel caso concreto non residuava, in capo alla beneficiaria di ADS, un livello di capacità naturale tale da consentirle di esprimere validamente una attuale volontà di donare.

Il Giudice deve, pertanto, valutare se la donazione possa essere conclusa dall’ADS, in rappresentanza della beneficiaria.

Nell’ambito del suo ragionamento il Giudice ipotizza tre possibili scenari.

Il Giudice potrebbe estendere il divieto di cui all’art. 774 c.c., attraverso lo strumento di cui all’art. 411, u.c., c.c.. Così facendo la beneficiaria non sarebbe ammessa a donare, e non ci si dovrebbe occupare del tema della rappresentanza. L’istanza dovrebbe quindi essere rigettata, ovvero disposto un “non luogo a provvedere”.

La seconda alternativa per il Giudice sarebbe quella di ritenere che il richiamo all’art. 375 c.c. contenuto, nel caso concreto, nel decreto di nomina dell’ADS, in qualche modo si riverberi anche sulla capacità di cui all’art. 774 c.c.. La beneficiaria, non potendo disporre pienamente e liberamente dei propri beni, non potrebbe donare. L’esito sarebbe, quindi, il medesimo di cui allo scenario precedente.

Il Giudice Tutelare sceglie, invece, di intraprendere una terza strada, più innovativa e coraggiosa.

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Amministrazione di sostegno e donazione: un binomio possibile ultima modifica: 2022-07-15T17:40:00+02:00 da Redazione Federnotizie

Brevi appunti sulla provenienza donativa di partecipazioni sociali

Speciale Federnotizie al Congresso 2021

Comincia oggi il primo, e speriamo ultimo, Congresso Nazionale del Notariato interamente telematico.

Difficile prevedere come sarà il dibattito, se la distanza favorirà o scoraggerà la discussione.

Da parte nostra nei mesi scorsi abbiamo toccato alcuni argomenti che speriamo saranno affrontati, diventando progetti del Notariato.

L’atto a distanza, la riforma del sistema contributivo e di governance della Cassa, la “liberalizzazione” dell’uso di lingue straniere negli atti notarili, una disciplina per il mandato in vista della futura incapacità e altro ancora.

Venerdì il corsivo redazionale che ha lanciato proposte per una riforma del sistema sanzionatorio e del procedimento disciplinare.

Oggi, con un articolo di Maria Grazia Trivigno, torniamo a occuparci di un tema che non dovrebbe essere divisivo, quello dell’abolizione dell’azione di restituzione. E lo facciamo attraverso un argomento sinora poco frequentato che riguarda le problematiche della circolazione di partecipazioni sociali con provenienza donativa.

Più volte dal Ministero di Giustizia sono giunte promesse di un radicale intervento sull’azione di restituzione (la riduzione dei termini di prescrizione sarebbe veramente ben poca cosa). Riflettere non solo sugli ostacoli alla circolazione dei beni immobili, ma anche a quelli delle partecipazioni sociali potrebbe servire ad aggregare sulla proposta il consenso dei ministeri economici.


Brevi appunti sulla provenienza donativa di partecipazioni sociali

di Maria Grazia Trivigno

L’insofferenza verso il sistema codicistico di tutela dei legittimari vive una nuova stagione. Le criticità legate alla provenienza donativa si impongono infatti nella prassi quotidiana notarile con forza sempre maggiore e frequenza crescente anche con riguardo alle partecipazioni sociali.

Accade ormai spesso che l’acquisizione di family company da parte di fondi di private equity approdi al prevedibile scoglio costituito da precedenti trasferimenti a titolo di donazione aventi ad oggetto le partecipazioni della società target, siano esse azioni di S.p.A. o quote di S.r.l.

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Brevi appunti sulla provenienza donativa di partecipazioni sociali ultima modifica: 2021-11-04T08:30:32+01:00 da Redazione Federnotizie

Donazione di denaro proveniente dall’estero e territorialità dell’imposta

Una fattispecie nella quale talvolta ci si imbatte riguarda l’ipotesi in cui, a fronte di un bonifico effettuato da soggetto non residente, veniamo richiesti di formalizzare o meglio “consacrare” tale trasferimento con un atto notarile o con un atto di deposito nei nostri atti della relativa donazione perfezionata all’estero.

In diversi casi sarebbe possibile e legittimo prescindere dalla stipula, in Italia, di un atto notarile, anche di mero deposito, ma spesso il notaio è chiamato a intervenire, oltre che per ragioni volte a far emergere formalmente l’intento liberale, anche per ragioni legate alla normativa antiriciclaggio o, più semplicemente, per ottenere un titolo registrato all’Agenzia delle Entrate e opponibile all’Amministrazione Finanziaria.

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Donazione di denaro proveniente dall’estero e territorialità dell’imposta ultima modifica: 2021-05-19T08:30:01+02:00 da Ruben Israel

Donazione di nuda proprietà di portafoglio titoli con (riserva di) usufrutto rotativo

Sommario 1. Introduzione – 2. In generale: la funzione del trasferimento di beni riservando al costituente l’usufrutto – 3. L’oggetto del diritto – 4. La rotatività e la surrogazione reale – 5. Impossibilità (e rischi) di ricorrere ai meccanismi del c.d. quasi usufrutto – 6. L’individuazione iniziale dei singoli beni contenuti nel portafoglio – 7. Indicazioni operative.

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Donazione di nuda proprietà di portafoglio titoli con (riserva di) usufrutto rotativo ultima modifica: 2018-09-11T09:17:48+02:00 da Ruben Israel

Donazione di quota indivisa c.d. “quotina”

a cura di Fabio Tierno

Commento alla Sentenza della Cassazione a Sezione Unite Civili n. 5068/2016

La presente relazione è strutturata in tre parti:

  1. veloce disamina della sentenza e problematiche ad essa sottese;
  2. ricognizione delle norme che vengono in rilievo;
  3. individuazione delle possibili soluzioni pratiche.

a) Il principio di diritto enunciato dalla sentenza in esame riguarda non già la validità delle donazione di quota di comproprietà, bensì la validità della donazione di bene altrui.
Le Sezioni Unite Civili, inserendosi nel solco dell’ormai consolidato filone giurisprudenziale (fatta eccezione per un’isolata pronuncia che parlava di inefficacia), enunciano la nullità della donazione di bene altrui, ma correggendo la motivazione.

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Donazione di quota indivisa c.d. “quotina” ultima modifica: 2016-09-14T14:28:23+02:00 da Redazione Federnotizie

Rinunzia all’azione di restituzione

a cura di Mario Molinari

Spesso nella ricostruzione della reale funzione notarile, quella davvero espressa a ridosso delle questioni giuridiche importanti per tutti noi, mi sono trovato a individuare nel notaio la chiara figura di “creatore del diritto”, quale interprete e profondo conoscitore della materia.

Affermare questo oggi non suoni becera piaggeria, in un momento in cui la funzione è svilita anche da coloro che dovrebbero apprezzarla e difenderla, anche in considerazione degli enormi risultati che – in termini di funzionamento del sistema nel suo complesso – ha da sempre garantito.

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Rinunzia all’azione di restituzione ultima modifica: 2015-04-13T11:33:36+02:00 da Redazione Federnotizie