“Conformità catastale” dopo il D.L. 50/2017

Sommario:

  1. Normativa di riferimento e sua “ratio”
  2. Conformità catastale oggettiva: presupposti e casistica
  3. Contenuto della dichiarazione di conformità: posizioni divergenti
  4. Nullità
  5. Uno sguardo alle pronunce CO.RE.DI.
  6. Confermabilità degli atti nulli
  7. Falsità della dichiarazione di conformità: responsabilità anche penale?
  8. Conformità catastale soggettiva: nozione di intestatario e ruolo del Notaio
  9. Dispensa del Notaio dall’obbligo delle visure: è ancora possibile?

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“Conformità catastale” dopo il D.L. 50/2017 ultima modifica: 2017-11-30T07:55:46+01:00 da Daniela Riva

Intestazione catastale e intestazione reale nella normativa sulla conformità catastale

La ratio della c.d. conformità soggettiva e le conseguenze della difformità. Le ricadute sulla continuità delle trascrizioni relativamente alla trascrizione dell’accettazione di eredità. (*)

di Luca Iberati

La normativa sulla conformità catastale introdotta dal D.L. 31 maggio 2010 n. 78 (1) dopo aver prescritto, a pena di nullità, le menzioni relative alla c.d. conformità oggettiva (2), si rivolge direttamente al notaio richiedendogli, prima della stipula degli atti che ne sono oggetto, di individuare gli intestatari catastali e di verificare la loro conformità con le risultanze dei registri immobiliari.

Questa seconda parte della normativa, che si riferisce a quella che è correntemente denominata “conformità soggettiva”, pone in rapporto da un lato l’”intestazione catastale” e dall’altro i “registri immobiliari” e sembra presupporre che il sistema sia impostato nel senso di una loro diretta corrispondenza e, appunto, conformità. Continua a leggere

Intestazione catastale e intestazione reale nella normativa sulla conformità catastale ultima modifica: 2017-05-17T08:27:30+02:00 da Redazione Federnotizie