L’Agenzia delle Entrate finalmente cambia idea sul coacervo

di Ugo Friedmann, notaio in Milano

L’attuale sistema di tassazione delle donazioni e degli atti mortis causa in Italia prevede cospicue franchigie a favore dei figli, del coniuge e dei fratelli. Sovente orienta scelte che vanno nel senso di anticipare dei trasferimenti nel timore che la tassazione ritorni a essere tale da rendere difficile il pagamento delle imposte da parte degli eredi.

Se si compara, infatti, il nostro sistema fiscale con quello dei Paesi a noi più vicini, è facile rendersi conto di come la tassazione di donazioni e successioni incida in detti ordinamenti in maniera davvero notevole, mentre attualmente il nostro sia un sistema assolutamente premiale sia per le aliquote sia per le franchigie.

Per evitare che il contribuente, non pago, approfitti del sistema, il legislatore ha costruito un meccanismo anti elusivo che viene denominato “coacervo”.

Il coacervo è oggi per l’Amministrazione Finanziaria uno strumento volto a “sterilizzare” la franchigia di cui già si sia fruito rispetto alla tassazione di altre donazioni e, sino alla Circolare 29, del 19 ottobre 2023 (.PDF), anche  per il caso di morte del donante.

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L’Agenzia delle Entrate finalmente cambia idea sul coacervo ultima modifica: 2023-12-13T08:30:36+01:00 da Redazione Federnotizie

Il notaio e le donazioni/liberalità indirette

a cura di Ugo Friedmann, notaio in Milano

Ci chiediamo se e quando una “liberalità/donazione indiretta” rilevi ai fini del cosiddetto “coacervo” e ancora quale debba essere il comportamento del notaio richiesto di ricevere successivamente alla suddetta liberalità un nuovo atto di donazione ovvero ancora di curare una dichiarazione di successione.

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Il notaio e le donazioni/liberalità indirette ultima modifica: 2018-10-19T11:05:52+02:00 da Redazione Federnotizie

Imposta sulle successioni e donazioni. La Cassazione boccia il “coacervo”.

a cura di Raffaele Trabace

Secondo la Cassazione – Sentenza n. 24940/2016 – fermo restando che il “cumulo” tra donatum e relictum non ha mai sortito effetti impositivi del donatum, ma soltanto effetto determinativo dell’aliquota progressiva, si deve ritenere logica e coerente conseguenza che, eliminata quest’ultima in favore di un sistema ad aliquota fissa sul valore non dell’asse globale ma della quota di eredità o del legato, non vi sia più spazio per dar luogo al coacervo.

La Corte ritiene pertanto che non sia in discussione il principio generale di irretroattività della norma impositiva quanto – se mai – quello di abrogazione implicita per incompatibilità  applicativa di una disposizione per effetto della formale modificazione del regime  impositivo di riferimento contenuto in un’altra disposizione; modificazione a seguito  della quale la prima disposizione non ha più ragione, né modo, di operare.

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Imposta sulle successioni e donazioni. La Cassazione boccia il “coacervo”. ultima modifica: 2016-12-27T12:20:39+01:00 da Redazione Federnotizie