Suprema Corte, clausola penale e funzione notarile

La Corte di Cassazione con sentenza 30983 del 7 novembre 2023 si è pronunciata per la prima volta sulla (non) imponibilità, ai fini dell’imposta di registro, della clausola penale.

La decisione in commento chirurgicamente smonta le tesi dell’Agenzia delle Entrate, già ripetutamente ritenute infondate dalla giurisprudenza di merito, ritenendo la natura accessoria della penale che “non può ritenersi eterogenea rispetto all’obbligazione nascente dal contratto”e affermando il seguente principio di diritto: “ai fini di cui all’art. 21 del d.P.R 131/86 la clausola penale (nella specie inserita in un contratto di locazione non è soggetta a distinta imposta di registro, in quanto sottoposta alla regola dell’imposizione della disposizione più onerosa prevista dal secondo comma della norma citata”.

Continua a leggere →

Clausola penale illegittimamente tassata: Agenzia delle Entrate condannata a rifondere le spese

Nello scorso mese di aprile, a commento di una decisione della Commissione Provinciale di Milano, avevamo pubblicato un articolo di Chiara Grazioli che faceva il punto sull’autonoma tassabilità della clausola penale e l’avevamo corredato con alcuni esempi di ricorso.

Uno di questi ricorsi è stato ritenuto meritevole di accoglimento dalla decisione della Commissione Tributaria di Pesaro che pubblichiamo.

Della decisione colpisce la condanna alle spese inflitta all’Agenzia delle Entrate di Pesaro, ma anche la elementare lezione di diritto privato che l’estensore ha ritenuto di dover impartire di fronte a un avviso di liquidazione totalmente privo di fondamento.

La lezione impartita a noi notai è invece diversa e più sottile.

Essere dalla parte dello Stato per una corretta esazione e un puntuale pagamento dei tributi, è essenziale connotato del Notariato, ma significa anche non lasciare il cliente/cittadino/contribuente in balia di pretese senza fondamento solo perché la pretesa è di importo modesto e “non vale la pena ricorrere”.

Continua a leggere →

La autonoma tassazione della clausola penale: uno spiraglio per il contribuente?

La CTP di Milano sez. II con la recente sentenza n. 2231 del 6 novembre 2020 ha stabilito che la clausola penale (contenuta in un contratto di locazione soggetto a IVA) non deve essere tassata autonomamente dovendosi applicare l’art 21 II comma del DPR 131/1986 (di seguito TUIR).

La sentenza merita di essere commentata anche perché rappresenta una decisa presa di posizione, che si sta lentamente consolidando presso la giurisprudenza tributaria[1] nei confronti della prassi dell’Agenzia delle Entrate che ritiene invece, in modo pressoché costante e pervicace, che la clausola penale sia soggetta ad imposta di registro in misura autonoma in quanto disposizione non necessariamente connessa al negozio principale (Cfr. Risoluzione 310388/1990 e n. 91/2004 e resoconto riunione DRE Lombardia del 29/1/2020).

Continua a leggere →