Cassa: aprire al contributivo. Lettere di Angelo Finelli e Ciro de Vivo

La tanto discussa e criticata pubblicazione della Lettera al giovane notaio di Luciano Guarnieri aveva il prevalente scopo di aprire la discussione sul metodo di contribuzione alla Cassa e sul tema della rappresentanza territoriale. Obiettivo raggiunto, come dimostrano le lettere che qui pubblichiamo. Naturalmente saremo lieti di ospitare contributi di diversa opinione.

Arrigo Roveda


Incipit

Caro Direttore,
io ho molto apprezzato la tua decisione di pubblicare l’articolo di Luciano Guarnieri.

Temo solo che il dibattito sui toni finisca per mettere in secondo piano la sostanza della questione, e cioè che il sistema previdenziale del notariato, così come è congegnato, determina delle inaccettabili sperequazioni che si aggraverebbero, fino al totale collasso, in caso di consistente aumento del numero dei notai.

Continua a leggere →

Riflessioni in materia di previdenza

a cura di Francesco Felis

La prassi di indicizzare i pagamenti all’IPC, indice dei prezzi al consumo, è, in America, vecchia come la nazione americana. Nel 1780 l’assemblea legislativa del Massachusetts riconobbe che occorreva aumentare la paga dei soldati impegnati nella guerra contro gli inglesi a causa dell’inflazione che si era verificata durante la Rivoluzione.

Il legislatore adottò una formula in base alla quale il soldo dei militari era determinato in proporzione al costo di un paniere di mercato costituito da: 5 staia di grano, 68,5 libbre di carne, 10 libbre di lana di pecora e 16 libbre di cuoio per risolatura.

Venendo a tempi moderni, circa 54 milioni di cittadini statunitensi, quasi tutti anziani e disabili, ricevono una pensione dal Social Security, il sistema previdenziale pubblico, che assorbe circa un quarto del bilancio federale, molto più della spesa militare.

Continua a leggere →