Interpello sulla base imponibile della divisione ereditaria: nulla cambia per la valutazione automatica

Uno degli approdi più pacifici della prassi notarile è, da anni, la tassazione della donazione e della divisione sulla base del valore catastale degli immobili1. Tra le prime cose che un notaio impara è, infatti, che i “conti” di donazioni e divisioni immobiliari si fanno assumendo a riferimento, quale base imponibile, un valore almeno pari a quello risultante dalla rivalutazione della rendita catastale; fatto salvo il caso dei terreni edificabili, per i quali occorre sempre assumere il valore reale, cioè “commerciale”, degli stessi.

La ragione di questo granitico orientamento della prassi – esplicitamente confermato dalla circolare AE 06.02.2007 n. 6/E2 – è strettamente normativa. Per quanto riguarda la donazione, il riferimento è all’art. 34, comma 5, TUS (d. lgs. 31.10.1990, n. 346)3, mentre, per la divisione, occorre fare riferimento all’art. 52, comma 4, TUR (D.P.R. 26.04.1986, n. 131)4. Entrambe queste disposizioni, com’è noto, prevedono che – fatta eccezione per i terreni edificabili – il valore degli immobili non è soggetto a rettifica, se dichiarato in misura non inferiore a quella risultante dalla rivalutazione della rendita catastale per i fabbricati e del reddito dominicale per i terreni. Continua a leggere

Interpello sulla base imponibile della divisione ereditaria: nulla cambia per la valutazione automatica ultima modifica: 2020-11-09T12:07:21+01:00 da Matteo Mattioni

Cassazione: La nuova norma in tema di interpretazione dell’imposta di registro non è retroattiva

L’art. 20 del T.U.R., come modificato con la legge di bilancio 2018, sancisce che l’attività interpretativa degli Uffici, ai fini della liquidazione dell’imposta di registro (e conseguentemente anche ai fini della liquidazione delle imposte di trascrizione e catastale) dovrà riguardare il singolo atto presentato per la registrazione, sulla base dei soli elementi desumibili dall’atto stesso, prescindendo invece da elementi extratestuali o desumibili da altri atti collegati a quello presentato per la registrazione. In questo modo non potranno più essere riqualificati sotto il profilo economico sequenze negoziali articolate. Continua a leggere

Cassazione: La nuova norma in tema di interpretazione dell’imposta di registro non è retroattiva ultima modifica: 2018-01-27T11:14:24+01:00 da Redazione Federnotizie

Bonifico per spese di recupero e riqualificazione energetica degli edifici anche tramite Istituti di pagamento

Raffaele Trabace

Per il pagamento delle spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici esistenti, di cui all’art. 16 bis del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, la possibilità di eseguire bonifici è ammessa per operatori ulteriori rispetto a banche e Poste Italiane, quali gli Istituti di pagamento, autorizzati dalla Banca d’Italia e legittimati a prestare servizi di pagamento.

E’ quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 9/E del 21 gennaio 2017.
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Bonifico per spese di recupero e riqualificazione energetica degli edifici anche tramite Istituti di pagamento ultima modifica: 2017-02-01T13:41:40+01:00 da Redazione Federnotizie