La proposta (2014) di Asign per la riforma dell’accesso alla professione

Risale ormai a 10 anni fa la proposta di legge elaborata da ASIGN, l’associazione dei giovani Notai, per una non drastica riforma del concorso. Una proposta semplice ed efficace che ha avuto seguito per quanto riguarda il limite delle consegne, ma non per lo svolgimento delle prove concorsuali, scritte e orali. La riproponiamo in vista della discussione congressuale.


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Speciale Congresso di Torino: per una riforma dell’accesso le idee di Angiola Giordani

Ha preso finalmente il volo il dibattitto preliminare al Congresso nazionale che si svolgerà a Torino il 17 e il 18 di maggio. Su invito di Giancarlo Laurini, cui certo non sfuggiva la crucialità del tema, ha iniziato Giuseppe Ramondelli, forte della sua esperienza di commissario sul numero 5/2023 di Notariato. Sulla stessa rivista  (1/2024) hanno fatto seguito gli interventi di Arrigo Roveda e di Ugo Bechini, in sostanziale coincidenza di idee. E siamo in attesa di ricevere, sempre da Notariato, un fascicolo speciale interamente dedicato al tema e al Congresso.

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Per un concorso a immagine della realtà

Mettiamo a disposizione dei nostri lettori un articolo di Arrigo Roveda, pubblicato sul numero 1/2024 di Notariato. Lo scritto, opera del suo autore e non della redazione, vuole essere un contributo al dibattito, promosso dalla rivista diretta da Giancarlo Laurini, che precede il prossimo Congresso Nazionale dedicato al tema dell’accesso.


Le prove concorsuali si distaccano sempre più da quello che accade nella quotidianità degli studi notarili. Se si vuole recuperare l’effettività della pratica e avere vincitori di concorso capaci di fare, da subito, i notai è necessario che le prove di concorso siano modellate su quanto realmente accade negli studi.

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Accesso e Pratica notarile: la voce della base

Speciale Congresso Nazionale del Notariato 2019 - Federnotizie

Abbiamo chiesto ai colleghi un parere sul tema dell’accesso e della pratica notarile. Questa è la domanda rivolta da Andrea Sala e Antonio Teti di Federnotizie durante il 54° Congresso Nazionale del Notariato di Firenze:

Il “sistema concorso” appare ormai da tempo scollegato rispetto alla quotidianità della professione, sminuendo l’importanza di una pratica effettiva. Andrebbe valorizzata di più? Inoltre i numeri parlano di un calo sempre più vistoso di praticanti e concorsisti. La nostra professione pare sempre meno appetibile. Qualche idea per invertire la tendenza?

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