Surroghe, dati statistici e altre storie

Uno – il 14 aprile scorso la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale ha svolto l’audizione del presidente della Cassa nazionale del notariato. Si trattava del seguito dell’indagine conoscitiva sulla funzionalità del sistema previdenziale obbligatorio e complementare, nonché del settore assistenziale, con particolare riferimento all’efficienza del servizio, alle prestazioni fornite e all’equilibrio delle gestioni.

È parso che alla Commissione poco interessasse la funzionalità del sistema previdenziale notarile e la sua sostenibilità in genere. L’interesse puntuale era rivolto alle surroghe dei mutui, anzi in particolare alle forme di controllo effettuate dal Notariato sulle omesse contribuzioni dovute in materia di surroghe dei mutui.

Due – il 20 aprile scorso, sei giorni dopo, DATAROOM del Corriere della Sera pubblica un’inchiesta in materia di surroghe dei mutui. Si parla, tra l’altro e con particolare enfasi, di evasione delle contribuzioni in materia di surroghe e del caso giunto all’attenzione dell’Antitrust e della Corte di Cassazione per l’evasione da parte di uno/due notai delle contribuzioni dovute in materia di surroghe.

Il Notariato sembra ricevere un’attenzione che riporta alla mente la tecnica propria di alcune attività sportive, Uno-Due.

Nel corso dell’audizione parlamentare viene chiesto al presidente della Cassa nazionale del notariato quante surroghe siano state stipulate dal 2007. La domanda è ripresa con enfasi nell’inchiesta di DATAROOM.

Il presidente risponde di non saperlo.

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Si legge sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato che il notariato, in particolare il Consiglio Nazionale del Notariato, dispone di una banca Dati Statistici Notarili, qualificata come “Un patrimonio di informazioni la cui raccolta ha richiesto e richiede uno sforzo non indifferente, ma che il Notariato mette a disposizione di tutti i cittadini e studiosi che vogliano guardare al passato per immaginare il futuro partendo proprio dai dati, il “petrolio” di questo scorcio di secolo.

Sembra che di questo patrimonio di informazioni non facciano parte i dati relativi alle surroghe dei mutui.

Non sembra un bene.

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Le settimane che stiamo vivendo, e, sembra anche il prossimo futuro, sono caratterizzati dall’inflazione e dall’aumento dei tassi di interesse sui mutui bancari. Una delle inesorabili conseguenze di questi eventi, si legge negli articoli di stampa di chi si occupa di questi temi in una prospettiva di economia e finanza, sembra essere la non economicità delle surroghe.

Allora la domanda sorge spontanea. Perché tanto interesse alla relazione tra notai e surroghe dei mutui?


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