Schifani, Mistretta e Lombardo nella seconda sessione di interventi

Congresso Nazionale del Notariato 2017

di Valentina Varlese e Alessandra Bortesi

Alla cerimonia inaugurale del 52esimo Congresso notarile, davanti a 1250 colleghi, interviene l’on. Schifani, tracciando l’ultimo triennio dal punto di vista della logica legislativa in tema di concorrenza, che ha interessato vari settori nell’ottica della semplificazione e della diminuzione dei prezzi. La legislazione in materia dovrebbe contenere solo regole per una produttività più agile e per il miglioramento della qualità dei servizi, ma in realtà è intervenuta nei più disparati settori, dalle infrastrutture all’energia, fino a toccare anche le professioni.

Pone poi l’accento sulla sacralità della garanzia del notaio che, anche quale sostituto di imposta, rappresenta lo Stato.

Ricorda che il procuratore generale antimafia Roberti si era dichiarato contrario alla costituzione delle srl senza notaio e senza pertanto identificazione reale dei soggetti. Tale evenienza avrebbe determinato un serio pericolo alla lotta alla mafia e al riciclaggio.

Prosegue sottolineando la costante presenza di proposte normative che prevedono l’ingresso di soci di capitale nel mondo delle professioni e ribadisce l’importanza di porre a ciò un limite per tutelare l’indipendenza del professionista stesso.

Con un emendamento a firma dello stesso Schifani è stato limitato al 20% l’ingresso di soci di capitale nelle farmacie.

L’onorevole conclude evidenziando le nuove competenze affidate ai notai in tema di preliminari di immobili da costruire e di deposito del prezzo nelle compravendite.

Prende la parola il Presidente della Cassa Nazionale, Mario Mistretta, esortando la platea al coraggio nelle scelte che dovremo fare, ricordando quanto ha scritto Kierkegaard sulla necessità di prendere velocemente tutte le decisioni necessarie.

Il percorso del notariato è reso ancora più arduo dalle nuove sfide della globalizzazione.

Abbiamo nostalgia di un passato felice e preoccupazione per un futuro temuto. Ma la nostalgia è un meccanismo di difesa che dobbiamo abbandonare con coraggio. Temiamo di perdere il ruolo che lo Stato ci ha affidato. Ma la nostra intelligenza e la capacità di uomini coraggiosi ci deve dare la forza di affrontare questa nuova sfida.

Illustra poi i risultati di un sondaggio sul ruolo riconosciuto al notariato, svolto intervistando circa 4.000 soggetti; ne è risultato che il notaio è ancora un centro aggregante di fiducia per i cittadini. Si tratta di un patrimonio importante che abbiamo e che deve essere alimentato, ma occorre la capacità di leggere le esigenze dei tempi. La Legge sulla concorrenza preoccupa perché la politica sembra andare in direzione opposta rispetto al riconoscimento positivo verso la categoria emerso dal sondaggio, ma anche il mondo digitale cerca certezze e fiducia; occorre quindi un dialogo tra algoritmi e uomini.

Parla infine della timotica: del coraggio e dell’ardore che deve indirizzarci nelle scelte.

I bilanci attuariali sono positivi, si devono trasformare però in mete raggiungibili.

Conclude criticando il pensiero neoliberista che è alla base di errori e paradossi.

Il Presidente Lombardo dà lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica nel quale si sottolinea la funzione di garanzia del notariato.

Dopo i ringraziamenti a tutte le delegazioni presenti, il Presidente rende conto dei dati relativi al numero e alla composizione dei notai in esercizio; siamo oggi 5.026 notai, con un aumento del 5 per cento. I dati indicano anche un abbassamento dell’età media e un aumento della percentuale femminile, attualmente pari al 34 per cento.

Presenta poi i dati relativi al settore immobiliare, nel quale evidenzia che mentre nel periodo tra il 2007 e il 2015 vi è stata una riduzione delle contrattazioni del 37 per cento, nel 2016 si è potuto finalmente assistere ad un aumento pari all’8 per cento. Pone peraltro in evidenza il minore incremento delle compravendite di immobili da impresa, probabilmente causate dalla più gravosa imposizione fiscale rispetto agli acquisti da privati, auspicando che il legislatore recepisca le istanze dei notai per estendere il meccanismo del prezzo valore anche alle vendite soggette ad IVA.

Rileva poi come il numero dei mutui stipulati sia maggiore rispetto a quello delle surroghe; tale dato è rassicurante perchè il nuovo mutuo è spesso legato a nuovi investimenti.

Passando all’analisi dei dati repertoriali, rileva che oggi il 58 per cento dei notai ha un repertorio fino a 150.000 euro. Solo il 3 per cento dei notai ha un repertorio superiore a 450.000 euro.

Quanto ai rapporti con le istituzioni, si dice ottimista. Non vede all’orizzonte nuovi attacchi alla nostra categoria.

Riferisce come l’odierna assenza dei Ministri e in particolare del Ministro di Giustizia Orlando, che anche quest’anno non è intervenuto, nonché dei sottosegretari invitati sia dovuta a motivi politici legati alla questione di fiducia posta dal governo. Dà così lettura alla platea della lettera del Ministro di Giustizia, con il quale riferisce che è stato creato un nuovo rapporto di dialogo, tanto che lo stesso Presidente il 27 settembre scorso avrebbe dovuto partecipare ad una delegazione in Cina per l’adozione del nuovo Codice Civile, su invito dello stesso Ministro Orlando.

Purtroppo un grave lutto familiare che ha colpito sua moglie, di cui è stato dato annuncio anche sul notiziario del CNN del 18 settembre ha impedito al Presidente di partecipare.

Quanto ai rapporti con la Guardia di Finanza, ricorda che l’85 per cento delle segnalazioni provenienti dai professionisti sono opera dei notai e questo trend è in aumento. Le segnalazioni non indicative su oltre 2.000 ricevute sono solo 85.

Nell’ultimo volume pubblicato dall’UIF viene infatti riconosciuto il ruolo dei notai nella lotta contro il riciclaggio. Ribadisce poi che la Guardia di Finanza combatte chi ricicla e non chi effettua i dovuti controlli, come i notai.

Riporta come il CNN stia dialogando con l’ABI, mentre ci sono grossi problemi con la Banca d’Italia che di fatto potrebbe sottrarci le competenze in merito ai protesti degli assegni, a causa di una piattaforma digitale predisposta dalla stessa, benché a parere del Presidente quella costituita da Notartel sia migliore.

Con l’Agenzia delle Entrate ci auguriamo di continuare a collaborare.

Con riferimento alle vicende dell’Antitrust, del quale non sono presenti in Teatro rappresentanti, il Presidente rileva come nelle due ultime relazioni di tale Ente manchi ogni riferimento ai notai, il che è di conforto.

Non è purtroppo invece scomparso l’uso di denunce all’Antitrust dell’attività dei Distretti notarili da parte di qualche collega.

Il Presidente Lombardo riferisce che questi esposti non avranno mai l’appoggio del CNN, che sta dalla parte dei Consigli Notarili Distrettuali coinvolti, senza tuttavia esporsi esplicitamente in loro sostegno per evitare di arrecare danni che potrebbero pregiudicare l’intera categoria.

A questo punto si alzano i toni e un collega dalla platea chiede le dimissioni dell’intero consiglio nazionale. Il Presidente inizialmente sembra non voler raccogliere la provocazione e passa rapidamente a rilevare come da un anno a questa parte, gli attacchi da parte della stampa siano stati contenuti. A fronte di ciò abbiamo invece avuto oltre 66 presenze sui giornali.

Circa le Srls una slide dimostra che ne abbiamo costituite 129.551; il rapporto con il numero quasi pari relativo alla costituzione di Srl ordinarie smentisce un luogo comune circa l’ostruzionismo dei notai verso il ricevimento di questi atti.

Precisa poi che la normativa sul deposito prezzo può essere letta come un riconoscimento della centralità del ruolo del notaio.

Dopo aver ricordato che il CNN ha presentato un corposo elenco di proposte normative, passa ad illustrare un grafico sul rapporto tra abitanti e notai in Europa, dimostrando che l’Italia è sotto la media europea, dietro al Lussemburgo, all’Austria e alla Spagna.

Circa il tema dell’equo compenso, informa la platea che un comunicato del Dipartimento dell’UE di questa mattina si è dichiarato contrario in quanto giudicato anti – concorrenziale. In realtà rileva come l’Italia sia l’unica nazione che non ha delle tariffe notarili insieme all’Olanda.

Infine, replicando al dissenso manifestato dal collega che ne ha chiesto le dimissioni, esorta a non dividersi, a lavorare e a collaborare tutti insieme. Occorre guardare al futuro, continuare a lavorare anche per sviluppare nuove tecnologie, come in tema di firma grafometrica.

Critica da ultimo le false semplificazioni, come quelle sulle Start Up.

Il contratto dematerializzato richiede anch’esso il controllo di legalità e l’adeguamento della volontà delle parti, tipico dell’attività notarile. Con riferimento, infine, alla sentenza del Tar, il Presidente ha dichiarato che il CNN valuterà l’eventuale ricorso al Consiglio di Stato e ha tenuto a chiarire la sua posizione in merito al Tweet del Pd che esultava per il provvedimento del giudice amministrativo: Lombardo ha infatti stigmatizzato risposte “di pancia”, senza aver effettuato preventivamente verifiche con l’ufficio comunicazione del Pd, che potrebbero pregiudicare determinati rapporti politici di particolare delicatezza.

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Schifani, Mistretta e Lombardo nella seconda sessione di interventi ultima modifica: 2017-10-12T18:38:59+02:00 da Redazione Federnotizie
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