[Ultima edizione cartacea] Report dall’incontro annuale di Federnotai a Cascina Bergamina

Articolo pubblicato sull’ultima edizione cartacea di Federnotizie del 2014, che riportiamo in continuità con la tradizione della testata. 

Cascina Bergamina,
20 settembre 2014.

Sono così tanti anni che vengo all’incontro annuale di FederNotai a Cascina Bergamina, ospite della famiglia Roveda, che fatico a ricordare la prima volta. Forse diciotto, venti anni fa? Non ero già più tanto giovane ma avevo un po’ la sensazione di entrare in un ambiente per iniziati. La mattina andavamo a prendere i colleghi all’aeroporto o negli alberghi e c’era un clima di effervescente collaborazione. C’erano colleghi che venivano da varie regioni d’Italia, colleghi meno giovani, colleghi che non ci sono più e che hanno inciso sul Notariato italiano con la loro personalità e con la loro capacità di comprendere le esigenze dei cambiamenti in corso con acutezza e lungimiranza.

Articolo apparso sull'ultimo numero cartaceo di Federnotizie

Articolo apparso sull’ultimo numero cartaceo di Federnotizie

Penso tra tutti a Guido Roveda e a Nico de Stefano. Quello però di cui sono certa è che, malgrado l’atmosfera familiare, rilassata e quasi conviviale, l’incontro annuale a Cascina Bergamina costituisce comunque un momento importante per tutto il Notariato; in questa sede ormai “storica” sono iniziate molte idee che hanno interessato tutta la categoria perché hanno influenzato la politica di FederNotai e il suo rapporto con il Consiglio nazionale e con molti altri interlocutori istituzionali.

Anche quest’anno trovo tra i presenti visi giovani, più “nuovi” e provo quindi da un lato nostalgia per quelli che mancano e che per anni erano stati una costante dell’incontro in Cascina, dall’altro soddisfazione nel constatare che questo appuntamento è sempre considerato interessante e stimolante. È quasi autunno e il tempo, uggioso, umido e fresco, ce lo conferma, impedendoci di godere della consueta, splendida posizione nel cortile sotto l’albero secolare, tra sole e ombra; stiamo invece all’interno, che tuttavia oltre a essere non meno bello, si rivela anche più raccolto e più idoneo ad ascoltare i relatori e a poter intervenire.

Inizia a parlare Lauretta Casadei che appare serena e già proiettata alla fine della sua attuale presidenza, ricordando il lavoro svolto da FederNotai nell’ultimo anno, in particolare il Convegno itinerante, con il quale per la prima volta si è sollecitata l’attenzione dei notai sulla gestione economica degli studi notarili. Prima della crisi non si avvertiva l’esigenza di controllare i costi dei nostri studi, ma proprio questa mancanza di attenzione agli aspetti economici interni della nostra attività, in un momento difficile come quello attuale, può dar luogo a pesanti problemi economici, e consigli in materia sono stati e saranno preziosi.

Dopo l’intervento di altri componenti dell’attuale organo direttivo, parla Carmelo Di Marco che presenta un suo programma per la futura giunta che dovrà essere eletta nel prossimo mese di novembre. Anche questa idea della stesura e diffusione di un programma che renda noto come un candidato intenda operare durante il suo mandato, è un’idea che è partita qui, in questo luogo, tanti anni fa e di cui a Roma non si era mai parlato.

Poi ho avuto un déjà vu: si è introdotto per l’ennesima volta il problema degli iscritti non paganti; l’annosa vicenda di calcolare l’esatto numero di associati nonché di capire chi voglia essere iscritto perché condivide le nostre idee, e chi si è trovato iscritto e, per pigrizia o per incuria, non manifesta alcuna volontà contraria. Ogni associazione regionale ha un suo statuto e non tutti prevedono le stesse norme per il pagamento delle quote, l’accesso e l’esclusione degli associati. Ancora una volta si è auspicato di modificare lo statuto di FederNotai e di rendere omogenei gli statuti “regionali”.

Personalmente, e ormai da anni, ritengo che si potrebbe finalmente superare la divisione regionale e creare un’unica associazione con sede a Roma, in modo da eliminare anche il problema del numero dei rappresentanti che ogni associazione regionale può mandare in giunta, ma immagino che gli interessi locali siano ancora troppo forti per consentire questa radicale modifica di struttura. Tuttavia non riesco a non pensare che un’innovazione del genere può partire solo da noi, organismo libero da condizionamenti politici e di potere, e del resto se non troviamo la volontà interna di innovarci, forse perdiamo anche di coerenza nel momento in cui chiediamo cambiamenti nella rappresentatività dei notai in Cassa o nel Consiglio nazionale.

Verso la fine della mattinata prende la parola Mario Mistretta, Presidente della Cassa nazionale del Notariato e con la consueta immediatezza, con il suo modo diretto e pratico di affrontare la realtà, espone una visione globale di quello che potrebbe essere il futuro delle professioni nel mondo. Non so quanto gli argomenti esposti abbiano o meno colpito i presenti, quello che è certo è che nella stanza non vola una mosca e che l’attenzione di tutti è concentrata sulle parole di Mistretta. La Cassa nazionale è attenta ai possibili sviluppi futuri delle professioni e della nostra in particolare; i cambiamenti non possono non avvenire perché sono l’esito indiscutibile di un cambiamento di sistema che interessa l’intero mondo ed evidentemente anche noi. I servizi devono costare meno perché questa è la tendenza del futuro; si sta riducendo la marginalità di tutti i guadagni in qualsiasi settore.

Adeguatezza e realtà: queste le linee guida della Cassa per fare quelle riforme che, se l’attività notarile “tiene”, non sono ancora impellenti, ma che comunque devono essere fatte in breve tempo; nell’interesse dei pensionati, di chi ancora lavora, ma anche e soprattutto dei giovani che rischiano di non veder remunerati i loro contributi in modo soddisfacente. Enrico Sironi, Consigliere nazionale, dice che non ritiene così utile che il sindacato sia la terza istituzione del Notariato; può giocare anche un ruolo politico, ma non deve essere il suo obiettivo; l’importante è che mantenga la sua figura di profeta, di grillo parlante capace di vedere il futuro.

La mattina si chiude con un messaggio positivo: FederNotai ha ancora spazio di lavoro per continuare a fare quello che ha sempre fatto: sollecitare il Consiglio nazionale a rendersi propositore di riforme per la Cassa, per una revisione dell’intero ordinamento del Notariato a partire dalle norme sulla concorrenza, attualmente superate e incoerenti. Nel pomeriggio, malgrado l’ottimo e abbondante pranzo, è rimasto tempo per un ampio dibattito sul futuro di FederNotizie. L’argomento è aperto da Alessandra Mascellaro che da novembre ne assumerà la direzione. Alessandra ricorda come, cambiando i modi di comunicazione, anche FederNotizie è diventato digitale, ma questo ha fatto perdere parte dei lettori tradizionali; il progetto per il futuro è quello di creare un web magazine, un portale aperto dove verrà pubblicato il giornale. FederNotizie manterrà sempre la sua “anima”, la sua tradizionale ambivalenza politica e scientifica, nella consapevolezza di essere l’unica voce politica del Notariato.

Tuttavia siccome lo stesso web impone tempi di aggiornamento più veloci, si renderà necessario ampliare la base redazionale a circa venti persone distribuite su tutto il territorio nazionale, non tutte necessariamente di estrazione sindacale, che possano portare al giornale le proprie esperienza regionali. Deve essere un giornale che parli ai notai e nel quale i colleghi possano parlare tra loro. È vero che i social media hanno assunto spazi importanti, ma è anche vero che spesso ciò ha portato a un impoverimento di contenuti, meno ponderati e equilibrati: le nostre comunicazioni devono mantenere un livello alto, che sia soddisfacente per tutti noi. Alessandra illustra la sua visione del giornale che sarà accessibile a tutti i notai e non limitata agli iscritti e che deve essere frutto di una collaborazione ampia che comprenda i colleghi di tutta Italia. E siccome tutti i salmi finiscono in gloria, si è subito passati a domande e relative spiegazioni sui costi passati, presenti e futuri, con la precisazione che le innovazioni previste, dopo le spese iniziali inerenti alla creazione del portale, dovrebbero portare una riduzione dei costi.

Si valuterà inoltre la possibilità di ottenere qualche pubblicità per assumere, sia pure in parte, un’indipendenza economica. Carmelo Di Marco conferma che FederNotai intende garantire le necessità economiche di FederNotizie. Quando ci salutiamo e ci avviamo verso casa il tempo si è un po’ rimesso; lo prendo per un monito: non bisogna mai dimenticare che il sole c’è sempre, anche se, coperto dalle nuvole, non si vede.

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[Ultima edizione cartacea] Report dall’incontro annuale di Federnotai a Cascina Bergamina ultima modifica: 2014-10-08T10:00:46+02:00 da Maria Nives Iannaccone
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