Prepariamoci al Congresso: 2^ puntata “A” come Assicurazione

Il Congresso di Firenze si avvicina, il Regolamento congressuale che lo governa impone una serie di passaggi procedurali prodromici tra i quali la presentazione degli ordini del giorno e l’iscrizione al dibattito libero nonché la possibilità di organizzare, a cura del CNN, uno specifico dibattito su un tema di rilievo attuale per la categoria.
Con questo secondo articolo Federnotai prosegue il percorso di avvicinamento all’assise annuale dei notai, stimolando il dibattito con Pillole, o poco più, che affrontino temi più o meno noti e preparino il terreno. La prima Pillola è stata dedicata all’accesso al notariato; questa seconda tratta un tema, forse meno approfondito nei dibattiti ma di enorme importanza: il sistema assicurativo del notariato.

Molteplici sono i piani sui quali il dibattito e l’azione di CNN e Cassa possono e devono muoversi, partendo da un oggettivo riconoscimento. Non si deve dimenticare che la scelta di occuparsi della polizza sulla responsabilità civile in modo collettivo iniziata proprio da Federnotai e poi fatta propria del CNN, ancora in assenza di obblighi normativi, ha fatto sì che il nostro sistema assicurativo sia un fiore all’occhiello, un esempio e, probabilmente, un modello da esportare e diffondere.

Già questa prima riflessione dovrebbe indurre il CNN a presentare e proporre il proprio know how agli altri notariati, in sede europea al CNUE e internazionale all’UINL, avviando anche un’attività con i singoli notariati più giovani. Ciò rafforzerebbe l’autorevolezza internazionale del notariato italiano, la sua influenza su notariati quali quelli dei Balcani o dell’est Europa ma anche del mondo latino americano che si appoggiano ad altri notariati europei (tedeschi o spagnoli) e potrebbe tramutarsi anche in un’interessante fonte di finanziamento del CNN stesso. Con evidenti ritorni utili a livello nazionale.

Più in generale ciò dovrebbe indurre a una mirata e capillare attività comunicativa mediante periodiche informazioni sul Notiziario CNN (Pillole assicurative?) e con specifiche pubblicazioni di approfondimento. Una campagna di comunicazione informativa è sempre più necessaria come dimostrato dalla numerosa e attiva partecipazione ai convegni che Federnotai sta organizzando in modo itinerante. Le tappe di Milano, Firenze, Messina e la prossima a fine novembre di Bologna, hanno messo per la prima volta intorno a una tavolo il Sindacato, i consiglieri nazionali del settore, Assonotar S.r.l., il broker AON S.p.A., la compagnia Assicuratrice, lo studio legale che segue i sinistri; tutti gli attori del sistema. Si sono così e finalmente avuti aggiornati approfondimenti e valutazioni, alla luce dei dati statistici, sul numero dei sinistri e la loro modalità di definizione, sui limiti della polizza RC, sulle azioni da intraprendere o meno, sul concreto funzionamento dell’ufficio sinistri in seno al notariato, sui costi effettivi, sulla ratio delle scelte compiute già in occasione del bando europeo. Si sono smentiti luoghi comuni, si sono appresi suggerimenti utili per la professione, si sono fatte legittime critiche a taluni difetti del sistema.

Molti altri ancora, tuttavia, sono i profili su cui avere informazioni e dibattere trattando la materia. Federnotai si limita qui a indicarne tre, auspicando ancora una volta che tra colleghi se ne discuta, possibilmente aggiungendone altri e offrendo al CNN e alla Cassa nonché ai Consiglieri responsabili del settore il proprio supporto.

Prima di trattarli può esser utile qualche dato:
– poco meno di 33 milioni e mezzo di euro è il costo del premio della polizza del CNN;
– una somma tra i 24 e i 25 milioni di euro è quanto la compagnia assicuratrice paga o accantona per i sinistri;
– euro 6.100.00 sono i tributi mentre circa 546.000 euro è la provvigione del broker, cioè il 2% del premio imponibile indicato nel bando di gara;
– 1200 circa, ogni anno, sono i sinistri aperti;
– meno del 20% dei notai sottoscrive le polizze integrative.

L’esame dei dati e del bando, il confronto nei convegni e i colloqui con i colleghi esperti della materia hanno evidenziato che, in occasione del rinnovo della polizza RC obbligatoria si è prodotto un avanzo nel bilancio CNN. In particolare nel momento in cui il Consiglio predisponeva il bando e immaginava i costi, dovendo ragionare sulle somme necessarie per ottenere dai notai la provvista per il premio teoricamente necessario, senza ovviamente conoscere il ribasso sulla base d’asta, nel primo anno di pagamento dell’attuale polizza, ha chiesto e ottenuto dai colleghi degli importi che ex post, cioè a gara conclusa, erano maggiori del necessario e, pertanto, sono stati accantonati. Tutto fisiologico, regolare e normale com’è facile intuire. Oggi con la polizza a regime e in ossequio alla normativa sulla nostra polizza RC nonché a quella sulle poste di bilancio di un ente pubblico come il CNN, occorre che si intervenga per la corretta destinazione di questo surplus, significativo nel suo importo, che andrebbe restituito ai colleghi se del caso con compensazioni o impiegato nei soli modi che la legge consente o consentirà.

Il sopra indicato profilo funge anche da introduzione a un tema più complesso: come migliorare o integrare la polizza RC nel suo complesso e al contempo individuare strumenti per una riduzione del suo costo a carico dei singoli notai. Federnotai ritiene che un tema, molto delicato poiché occorre impedire ogni deriva verso la title insurance, sia quello della polizza sull’assicurazione RC in eccesso; ciò, in particolare, per gli importi più elevati per atti con valori, ad esempio, di 30 milioni di euro. Tale tipologia di atti non sono ricorrenti nella vita professionale di un notaio ma occasionalmente o una tantum può capitare di stipularli. E’ il caso di mutuo o di un appalto pubblico. Il sistema attuale pone il notaio che abitualmente non ha una tipologia di atti di tale valore di fronte a un bivio: stipulare la polizza integrativa di fatto per un singolo atto e per tutta la propria vita professionale o rischiare. Un potenziale danno per lui stesso ma anche per il sistema notariato, ove si rifletta sull’eco mediatica che certe cause risarcitorie possono avere. E mutatis mutandis analoga a questa casistica ma per motivazioni profondamente diverse, potrebbe essere in questi primi anni di stipula di atti digitali, l’esigenza di assicurazione specifica per gli appalti pubblici con atto informatico. La complessiva della materia degli appalti e taluni profili tecnologici possono determinare un rischio che altri atti notarili non presentano. E’ possibile ma anche opportuno trovare una soluzione assicurativa per tali esigenze? Sul piano teorico certamente, le compagnie sono pronte e in grado di farlo. Sul piano politico occorre un approfondimento molto delicato perché, come detto, in una certa misura tale protezione potrebbe essere nulla più di una (pericolosa anche per i clienti) title insurance.
Più semplice, probabilmente, è individuare una via per ridurre il costo della polizza. Appare plausibile che il CNN già nel prossimo periodo assicurativo possa proporre, naturalmente limitatamente alle polizze integrative come tali facoltative, un meccanismo premiale. In concreto alla luce dei dati sopra scritti sul numero di aderenti, si potrebbe immaginare un premio per esse “a scalare” al raggiungimento di determinate percentuali di adesione. Per esempio se l’adesione fosse del 40% dei notai si avrebbe una riduzione dell’x% del premio e un x+y% in caso di soglie ancora più elevate. Ciò tornerebbe a vantaggio tanto del singolo notaio quanto del sistema notariato.

Il terzo profilo è certamente più semplice attenendo a profili organizzativi: l’Ufficio sinistri e la Commissione assicurazioni. Il lavoro svolto dai colleghi e dagli esperti che vi fanno parte è enorme, complesso e delicato. Il patrimonio di conoscenze ed esperienze non deve e non può essere disperso. Ecco che, senza dubbio, occorre un rafforzamento di questi due gruppi. Occorre che l’ufficio sinistri, oggi composto da pochi colleghi, venga ampliato nel numero così da consentire una graduale passaggio di conoscenze e consegne e che la Commissione Assicurazioni, in dialogo costante con tutti gli attori del sistema, sia valorizzata e fornita dei mezzi umani ed economici necessari per il lavoro da svolgere. Si tratta di studiare come modificare e migliorare il bando, effettuare verifiche e interpretazioni dei dati statistici, consigliare il CNN nei rapporti con il broker e la compagnia, cooperare con l’ufficio studi e l’osservatorio di deontologia nell’esame della giurisprudenza.

Un cenno, infine, in quanto tema più tecnico e, probabilmente, da affrontare a cura della Cassa Nazionale del Notariato attiene alla completa copertura dei notai pensionati. Si incrociano due profili diversi: decisioni sull’onere di copertura ed eliminazione di un attuale baco che riguarda la piena copertura di una parte dei notai pensionati. In parte si è fuori dal perimetro degli obblighi del CNN ma la riflessione non può essere elusa.

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Prepariamoci al Congresso: 2^ puntata “A” come Assicurazione ultima modifica: 2019-10-03T09:00:15+02:00 da Giovanni Liotta