Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Notariato

L’elezione del nuovo Presidente e Vice Presidente del CNN può essere l’occasione per un nuovo corso della politica del notariato. Se così sarà o se nulla cambierà ce lo dirà il futuro. Il nostro auspicio è che una nuova stagione sia iniziata.

Ma le osservazioni di questo intervento non sono relative al CNN bensì al notariato e al contributo, meglio, ai contributi che FederNotizie e i notai tutti possono dare alla politica del notariato e alla costruzione del nostro futuro.

Il prossimo futuro, si parla dei prossimi mesi e a seguire dei prossimi anni (è un futuro, dunque, a breve termine), sarà condizionato e dominato dalle attività e dalle norme che saranno poste in essere in conseguenza dell’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Secondo le linee strategiche avremo, tra l’altro: i) un Paese completamente digitale; ii) un Paese più verde e sostenibile; iii) un tessuto economico più competitivo e resiliente; iv) un ordinamento giuridico più moderno ed efficiente.

Non abbiamo dimenticato le iniziative di pochi anni fa in materia di competitività che, spinte dalle ideologie liberiste, hanno sferrato attacchi ingiustificati, ma potenti, alle attività notarili a servizio delle imprese e dei cittadini, disconoscendone – a volte ignorandole a volte strumentalmente – l’efficienza e le garanzie di certezza giuridica. Uno per tutti il DL Concorrenza del 2015.

Le centinaia di miliardi di Euro che saranno impiegate nei prossimi anni potranno alimentare iniziative di quel genere. Occorre essere preparati. Occorre un notariato preparato. Occorre giocare d’anticipo. Occorre dialogare, con competenza, occorre proporre e farlo con coraggio e determinazione. Gli uomini che sono stati chiamati dal Presidente della Repubblica a implementare quel Piano hanno solide conoscenze economiche, amministrative e politiche, qualità tutte che costituiscono le basi per dialogo e confronto. Non impegnare le migliori energie del notariato tutto per proporre la realizzazione di riforme del notariato stesso che vadano nella direzione di quel Piano sarebbe suicida.

Occorre un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Notariato.

FederNotizie dedicherà quindi da oggi in avanti le sue risorse alla realizzazione di questo progetto, secondo due direttrici.

La prima.

Individuare, secondo le prospettive della redazione, i temi di interesse, promuoverne la pubblica discussione, elaborare gli eventuali articolati normativi, nel costante pubblico confronto con il CNN.

La seconda.

Raccogliere l’indicazione di temi da chiunque nel notariato voglia farlo sempre promuovendone la pubblica discussione, e collaborando all’elaborazione degli eventuali articolati normativi, nel costante pubblico confronto con il CNN.

Il lavoro sarà dunque connotato da totale trasparenza e auspichiamo che il CNN faccia altrettanto abbandonando ogni remora di ingiustificata riservatezza.

Fra i temi che saranno annoverati nella prima direttrice proviamo a segnalarne alcuni negli ambiti delle linee strategiche citate del PNRR:

i) un Paese completamente digitale

i1) l’atto notarile (originale) informatico; mentre le copie autentiche e la loro trasmissione ai pubblici registri e alle parti sono completamente digitali l’originale resta cartaceo, con stupore e disapprovazione dell’utenza notarile. Occorre superare Instrumentum, rivelatosi inadeguato e primitivo (auspichiamo che il CNN e Notartel, con trasparenza, prima della sua messa in utilizzo, mostrino alla categoria il “nuovo sistema” che dovrebbe sostituirlo), valutando altrimenti, e consentendo, soluzioni alternative da reperire nel libero mercato informatico, in regime di concorrenza
i2) l’atto notarile a distanza, ormai necessario

ii) un Paese più verde e sostenibile

il nostro Paese ha ormai una forte concentrazione di impianti di energie rinnovabili che sfruttano il suolo (il sapere giuridico e pratico del notariato sui beni immobili è incontestato) e di nuovi ne verranno. Un nuovo apparato normativo che meglio disciplini lo sfruttamento ordinato e disciplinato dei suoli con istituti giuridici adeguati

iii) un tessuto economico più competitivo e resiliente

Un nuovo riposizionamento delle sfere di competenza dell’Antitrust e degli Ordini professionali rispetto alle competenze disciplinari sugli iscritti, che preservino la tutela della concorrenza (leale) e arginino i fenomeni di concorrenza sleale a tutela della collettività delle utenze professionali

iv) un ordinamento giuridico più moderno ed efficiente

Una nuova legge notarile che affronti definitivamente il problema del “territorio”, dell’utilizzo della lingua, etc.

Siamo convinti che il processo democratico debba basarsi sulla partecipazione, prendendo decisioni informate, senza interferenze o manipolazioni.

Per questo lavoreremo.

 

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Notariato ultima modifica: 2021-02-08T08:45:22+01:00 da Domenico Cambareri
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