Il naso – romanzo appuntate


barnum
TACCUINO ESTEMPORANEO
di aspirazioni ispirate
ovvero di ispirate aspirazioni
per illusionisti giocolieri e saltimbanchi

Secondappuntata e mezza

Sognai talmente forte che mi uscì sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell’altro il paradiso

RIASSUNTO DELLE APPUNTATE PRECEDENTI:

Una mattina, Orafò si è svegliato senza naso: un Disegno di Legge (DDL) sulla concorrenza vuole affidare le funzioni del naso anche alle orecchie. Orafò si reca al ministero di giustizia per chiedere giustizia, non gli sembra vero. Il ministro non sembra solidale con il naso, anzi.

I nasi sono agitati e il CNN (Consiglio Nazionale Nasale) sembra indolente.

I nasi sciolti, riuniti in molteplici sodalizi, avanzano improbabili tentativi di protesta; il CNN viene ricevuto dal ministro della giustizia, ma non se ne accorge nessuno: nè il CNN, né il ministro che palesa la sua incompetenza, né tutti gli otorinilaringoiatri esperti ed improvvisati …

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La perdurante attualità della legge notarile

Piero Boero, autore di un commento alla Legge Notarile che ormai è diventato un classico, ci ha inviato un suo intervento che volentieri ospitiamo.

a cura di Pietro Boero

A più di cent’anni dalla sua approvazione, la legge notarile è ancora attuale, dal punto di vista tecnico?

La risposta non può che essere, in linea di massima, positiva, ma deve confrontarsi con due considerazioni:

– il testo attualmente in vigore è notevolmente diverso rispetto a quello originario, per effetto delle varie modifiche ed integrazioni che si sono succedute nel tempo, con innesti non sempre ben coordinati ed organici;

– i meccanismi tecnici della legge sono comunque espressione di precise scelte ideologiche in tema di funzione notarile, la cui valutazione presuppone un ben più ampio dibattito circa le prospettive di conservazione e di sviluppo di tale funzione in un contesto sociale ed economico profondamente mutato.

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In diretta da Roma: Congresso di Federnotai (seconda parte)

federnotai

Intervento dell’onorevole Cristina Bargero, esponente del Partito Democratico

a cura di Francesco Santopietro

L’Onorevole esordisce chiarendo che la concorrenza è a favore del mercato, distinguendo però tra i vari servizi.

Nel caso della professione notarile c’è un grande profilo di criticità che va affrontato: il notaio è un pubblico ufficiale. Si sta discutendo in merito a quali atti potrebbero perfezionarsi anche senza l’intervento del notaio stesso, ammettendo però che togliere la competenza al notaio non porta a una maggior concorrenza, ma a una vera e propria deregulation che mette a rischio il funzionamento del sistema.

Prosegue citando Shiller il quale ha affermato che forse la crisi dei mutui sub prime non ci sarebbe stata se ci fosse stato un controllo notarile preventivo. Cita anche la riuscita finta vendita dell’Empire State Building in America e l’attuale basso contenzioso immobiliare in Italia (0,0029%).

Rileva anche che la categoria dei meno abbienti è  quella maggiormente danneggiata. Cita il rapporto doing business precisando che la posizione italiana è buona per gli affari in cui è coinvolto il notaio e che tale posizione forse andrebbe a peggiorare.

Evidenzia il problema relativo alle imposte, che i notai riscuotono senza aggio a favore dello Stato, vantaggio che con l’attuale formulazione del DDL in parte verrebbe meno.

Già nel 2012 col Governo Monti la Commissione Anticorruzione fece notare che un intervento che riducesse il controllo del notaio andava a scapito della legalità in un Paese in cui legalità non è certo al primo posto.

Conclude quindi sostenendo che questi sono i punti su cui il notariato deve battersi. In più rileva che una sentenza della Cassazione del 2014 precisa che il notaio è responsabile anche per la consulenza in materia fiscale, cosa che va evidentemente a protezione del consumatore. Aggiunge che la Legge Notarile del 1913 è probabilmente da aggiornare, ma rileva anche che la sede opportuna non è rappresentata dal DDL Concorrenza. Rileva da ultimo che negli Stati Uniti la giustizia è molto rapida e che se introducessimo in Italia un elemento di incertezza con una Giustizia molto lenta come la nostra si creerebbe un grosso problema. Termina garantendo il suo impegno per la modifica delle norme del DDL.

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In diretta da Roma: Congresso di Federnotai (prima parte)

Intervento del Notaio Cesare Felice Giuliani, Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia

a cura di Angelo Nigro

locandina

Il Presidente Giuliani apre i lavori ringraziando Federnotai per l’occasione di discussione.

Esordisce con una considerazione: il Notariato non può avere e non ha paura della concorrenza; fin dal concorso il candidato Notaio è  abituato a concorrere con altri. Il problema quindi del DDL non è la concorrenza di per sé, ma il fatto che si vorrebbe mettere in concorrenza figure professionali che lavorano ed esercitano la propria attività in campi diversi.

Alla stessa stregua si dovrebbe ammettere, per esempio, anche la possibilità per il privato di svolgere l’attività finanziaria propria delle banche con il medesimo trattamento fiscale, cosa che oggi non avviene.

Bisogna porre quindi attenzione perchè, se non si interpretasse correttamente il sano meccanismo della concorrenza, la valanga che ne scaturirebbe potrebbe allo stesso modo travolgere tutto e tutti, con evidenti danni alla collettività che non possono essere consentiti. Occorre ulteriore attenzione a non indebolire il Notariato e le sue funzioni: il Notariato è  un ‘eccellenza della nostra Italia, altri paesi lo stanno studiando, se occorre modificare qualcosa dovrà essere fatto soltanto nell’interesse della collettività.

Intervento del Notaio Maurizio D’Errico, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato

a cura di Angelo Nigro

Il Presidente ringrazia Federnotai e in particolare il Presidente Carmelo di Marco per l’approccio che si è inteso dare al Congresso che tratta degli interessi per la collettività. Si scende subito nel merito delle accuse che a volte vengono rivolte al CNN di essere filo – politico. Vengono svolte alcune considerazioni iniziali: la discussione sul DDL concorrenza si affronta e si risolve sul piano politico, lo sforzo del CNN è stato e continua ad essere quello di individuare un percorso da proporre ai nostri interlocutori senza che questo vada ad incidere sul sistema di diritto che non può e non deve essere cambiato.

Su questo punto il Presidente D’Errico ha ribadito che il CNN non intende arretrare di un solo passo rispetto alle competenze attuali del Notariato ma che intende essere propositivo  nell’interesse dei cittadini. La linea sposata dal Cnn non vede contrapposizioni con altre professioni, che sono tutte unite nel ribadire che la concorrenza non può essere meritevole di sostegno se va a minare gli interessi dei cittadini.

Sul piano interno alla categoria, il Presidente ha ribadito che al CNN tocca la sintesi delle varie esigenze di cui si fanno portatori tutte le diverse associazioni di colleghi, ciascuna delle quali è meritevole di considerazione indipendentemente dal numero dei propri iscritti solo perché meritoriamente si rende portatore di idee diverse e di problemi che vengono posti in evidenza. Il prossimo 19 giugno sarà occasione per il CNN di ascoltare anche le istanze di singoli, ribadendo così il rispetto per ogni opinione.

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L’abolizione del libro soci nella società a responsabilità limitata

Tecniche redazionali per ovviare all’abolizione del Libro Soci

Il recente provvedimento del Tribunale di Roma (del 15 gennaio 2015), che, nel ribadire l’orientamento già in precedenza espresso dal Tribunale di Verona (del 14 settembre 2009), ha escluso la possibilità per i soci di “… subordinare all’iscrizione nel libro soci, volontariamente istituito e tenuto dall’amministratore, l’efficacia, di fronte alla società, dell’atto di trasferimento di partecipazioni sociali” ci induce a ritornare sull’argomento dell’abrogazione del libro soci nelle s.r.l. e sull’utilità o meno di una sua istituzione su base volontaria.

La direzione che, con questo ulteriore provvedimento, sembra aver preso la giurisprudenza, spinge verso l’adozione di soluzioni che, senza derogare alla disciplina di legge, prendano atto della volontà del legislatore di prescindere, nelle s.r.l., dall’esistenza del libro soci, ovviando, con apposite tecniche redazionali, a tutte quelle criticità che detta abrogazione ha determinato e che la dottrina opportunamente ha evidenziato.

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Il Notariato raccontato dalle donne

a cura di Silvia Ciminelli

FondBellisario

4 giugno 2015: nel centro di Roma si è tenuto l’incontro tra il Notariato e illustri rappresentanti delle istituzioni, di varie categorie professionali e delle associazioni dei consumatori, organizzato con il sostegno della Fondazione Maria Bellisario.

Oggetto: la scalata delle donne nel Notariato.

Il Presidente della Fondazione Lella Golfo ha aperto il dibattito evocando la continua è progressiva crescita della presenza femminile nella nostra professione, che ad oggi ha raggiunto il 32,5%.

Motivo di orgoglio per la categoria è stato l’intervento di Marcella Clara Reni, la quale nonostante abbia subito l’incendio del proprio studio e minacce personali per aver denunciato l’illegalità in cui si è imbattuta nell’esercizio della propria funzione, ha avuto il coraggio di non abbandonare la sua terra e di continuare a denunciare, per spirito di servizio nei confronti dello Stato.

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Il notaio è parte dello Stato: non una protesta, ma una grande passione

a cura di Nicola Virgilio

I notai sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie i certificati e gli estratti.

Prima di assumere le proprie funzioni, giurano di essere fedeli alla Repubblica Italiana, di osservare lealmente la Costituzione e tutte le leggi dello Stato e di adempiere con onore e coscienza le funzioni affidategli.

Nell’esercizio della pubblica funzione, i notai utilizzano quotidianamente un sigillo con l’effigie della Repubblica Italiana.

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Statuto di società tra professionisti (S.r.l.)

Breve premessa

L’art. 10 della Legge 12 novembre 2011 n.183 ha introdotto nel nostro ordinamento la società tra professionisti, ha abrogato la legge 23 novembre 1939 n.1815 ed ha disposto l’adozione di un regolamento, da parte del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, per disciplinare alcuni aspetti delle STP.

In adempimento a tale disposizione è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 34 dell’8 febbraio 2013 “Regolamento in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’art. 10 comma 10 della legge 12 novembre 2011, n.183”.

Il comma 3 dell’art. 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, dispone:

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Il Notariato e la prima petizione online

A cura di Nicola Virgilio

Il Notariato sta vivendo un periodo molto difficile.

I pregiudizi e i luoghi comuni derivano principalmente dal mancato diffuso riconoscimento del nostro ruolo di arbitri imparziali e garanti della legalità, a servizio dei cittadini e delle imprese, in qualità di Pubblici Ufficiali della Repubblica Italiana.

Noi notai, tuttavia, incrociamo quotidianamente le vite di milioni di cittadini, condividendo con i medesimi aspettative, timori e speranze, legate al bene primario per gli italiani: la casa.

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I notai nella Rete sono ragni o prede? Tessono la tela o ne sono vittime?


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TACCUINO ESTEMPORANEO
di aspirazioni ispirate
ovvero di ispirate aspirazioni
per illusionisti giocolieri e saltimbanchi

Barnum & l’Acrobata evoca il Circo. La circo…stanza è similare a quella del Notariato che, potrebbe dirsi, mai come in questo momento, mette la stessa tristezza di quei circhi scalcinati che una volta giravano per i paesi del Paese, con le loro carovane dimesse.

Circo Notai

Tendoni rattoppati, animali denutriti e sfiancati, trapeziste stagionate e grassocce con cosce e glutei stanchi in vista, mal contenuti in costumi polverosi e stazzonati e fasciati da calze smagliate; acrobati bolsi e goffi, nani e pagliacci grotteschi e imbarazzanti.

Uno spettacolo malinconico, comunque non privo di fascino nel suo accattivante declino. Come usa dire, lo spettacolo decadente di una condizione misera che ha vissuto tempi migliori, quando bambini ed adulti amavano sognare e, a bocca aperta, seguivano lo scintillìo dello spettacolo più bello del mondo.

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La personalità della prestazione

a cura di Giuseppe Mattera

Con il termine “personalità della prestazione” si intende il dovere civilistico (1) e deontologico del Notaio di svolgere personalmente e direttamente le funzioni al medesimo attribuite dall’ordinamento.

In verità quello della “personalità della prestazione” è un dovere che l’ordinamento impone ad ogni prestatore d’opera intellettuale, come confermato dall’art. 2232 del codice civile, secondo il quale “Il prestatore d’opera deve eseguire personalmente l’incarico assunto”.

La detta previsione si giustifica con la natura strettamente fiduciaria del rapporto che si instaura tra cliente e professionista e dalla quale derivano obblighi di diligenza, di informazione, di fedeltà e riservatezza la cui violazione è fonte di responsabilità per il professionista.

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I Notai nel Web

Si è tenuto giovedì 14 maggio u.s. a Milano, presso la sala Auditorium del Convento San Carlo al Corso, il primo convegno di Federnotizie dal titolo “I Notai nel Web” in linea con l’impegno del giornale verso la diffusione della cultura e del diritto legati al mondo digitale, alle problematiche correlate ai nuovi dispositivi tablet e smarthpone e alle nuove forme di comunicazione sempre più aperte verso il Web, i sistemi wirelesstouchscreen.

In questo scenario che ruolo possono avere i Notai?

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Notaio sempre necessario per revocare lo stato di liquidazione nella s.r.l.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con propria nota del 16 aprile 2015 Prot. 0053545, ha recepito il parere dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia del 3 aprile 2015, nel quale viene affermato che la deliberazione di revoca dello stato di liquidazione di una s.r.l. ex art. 2487-ter non può prescindere dalla verbalizzazione notarile.

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Credito d’imposta per riacquisto della prima casa utilizzato solo in parte

Con la circolare n. 17/E del 24 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su varie questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei C.A.F. e da altri soggetti. In particolare si segnala che in tema di credito di imposta spettante per il riacquisto della “prima casa” l’Agenzia afferma che, nel caso in cui il credito stesso sia stato utilizzato solo parzialmente per il pagamento dell’imposta di registro dovuta per l’atto in cui il credito stesso è maturato, l’importo residuo non andrà perduto ma potrà essere utilizzato dal contribuente in diminuzione dalle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data di acquisto del nuovo immobile o in compensazione tramite F24.

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