La capacità di agire e di testare. Le patologie che incidono sulle capacità di comprendere ed autodeterminarsi nell’attività testamentaria 2/3

Dott. ssa Roberta Carrossino [1]

La valutazione dell’incapacità naturale del testatore costituisce un accertamento difficile, poiché, trattandosi di indagare sullo stato di salute mentale di una persona in vita o defunta, necessita dell’utilizzo di conoscenze e di mezzi di prova talvolta altamente specialistiche, che presuppongono uno studio circostanziato caso per caso.

Le indicazioni specifiche rubricate all’art. 591 c.c. in merito alle condizioni di incapacità a testare, prevedono la dimostrazione di una qualsiasi causa anche transitoria, che rende il soggetto incapace di intendere o di volere nel momento in cui fece testamento …”. Continua a leggere

Brevi note sulla circolare 26/E del 1 giugno 2016: assegnazione agevolata di beni ai soci

PREMESSA.

Queste brevi note sono relative alle sole parti della circolare riferite alle assegnazioni ai soci con particolare riguardo agli aspetti rilevanti per la stesura dell’atto notarile di assegnazione; sarà eventualmente oggetto di altro articolo un commento sulle cessioni di beni ai soci, sulla trasformazione in società semplice e sulla estromissione dei beni dell’imprenditore individuale.

CONCETTO DI ASSEGNAZIONE.

La circolare 26/E della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate precisa, al punto 1 cap. I, che:  Continua a leggere

Trasformazione, assegnazione, cessione agevolata di beni ai soci

Premessa generale

La legge di Stabilità 2016 introduce disposizioni agevolative in materia di assegnazione di beni ai soci, prevedendo che tali agevolazioni si applichino alle operazioni poste in essere entro la data del 30 settembre 2016.

La disciplina agevolativa è rivolta alle s.n.c., s.a.s., s.r.l., s.p.a. e s.a.p.a., purché tutti i soci risultino iscritti a libro soci, ove prescritto, alla data del 30 settembre 2015, oppure vi vengano iscritti entro 30 giorni  dall’entrata in vigore della legge di Stabilità 2016 in base a titolo di trasferimento avente data certa anteriore al giorno 1 ottobre 2015. Continua a leggere

Vendita a scopo di garanzia (di finanziamento alle imprese ex D.L. 59/2016)

L’art. 2 del Decreto Legge in data 3 maggio 2016 n. 59 (in attesa di conversione), entrato in vigore dal 4 maggio 2016, introduce il neo art. 48 bis nel TU 385/93 e prevede un ulteriore vulnus al divieto del patto commissorio, tipicizzando, quale strumento alternativo all’ipoteca, la vendita dal debitore al creditore a scopo di garanzia, sospensivamente condizionata all’inadempimento del primo, il tutto (per quanto attenuato dal meccanismo del c.d. patto marciano) in funzione di una sempre maggiore degiurisdizionalizzazione del procedimento di recupero crediti, bisognoso di accelerare le sue tempistiche.

Perimetro soggettivo della norma:

  • creditore: una banca o altro soggetto autorizzato a concedere finanziamenti nei confronti del pubblico;
  • debitore: un imprenditore;
  • acquirente dell’immobile a scopo di garanzia: può essere oltre che la banca finanziatrice anche una società dalla stessa banca controllata o ad essa collegata ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e autorizzata ad acquistare, detenere, gestire e trasferire diritti reali immobiliari.

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