Il Decreto “Rilancio” 2020: le novità sui bonus fiscali

Di seguito riportiamo una serie di indicazioni e tabelle riepilogative a cura del notaio Giovanni Rizzi sulla legislazione più recente per il rilancio dell’economia a seguito dell’emergenza nazionale da Covid-19. In particolare si fa riferimento al cosiddetto super-bonus fiscale del 110% per lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico.

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1. Il super-bonus (detrazione al 110%) – Art. 119 D.L. 19 maggio 2020 n. 34 convertito con Legge 17 luglio 2020 n. 77

Beneficio fiscale

Viene aumentata al 110% la detrazione fiscale ai fini IRPEF prevista dalla vigente normativa per una serie di interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico (quali descritti nel testo a seguire).

Presupposti temporali per l’applicazione del beneficio

Il beneficio spetta sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi descritti di seguito.

Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, in linea con la prassi in materia, per l’applicazione dell’aliquota corretta occorre fare riferimento:

  • alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali;
  • alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le societa` e gli enti commerciali (criterio di competenza).

In ogni caso, come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione e` ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, la quota annuale della detrazione che non trova capienza nell’imposta lorda di ciascun anno, non può` essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, né essere chiesta a rimborso. Continua a leggere

Alcune considerazioni in tema di accettazione tacita e voltura catastale

A seguito della recente ordinanza della Corte di cassazione del 22 gennaio 2020, n. 1438, si rinnova il dibattito sull’idoneità della voltura catastale a integrare i presupposti dell’accettazione tacita di eredità.

Gli atti che importano accettazione tacita di eredità sono i più vari. Tra le numerose fattispecie ritenute idonee dalla giurisprudenza vi è la presentazione della voltura catastale da parte del chiamato all’eredità. Tale inquadramento ha dato vita ad una serie di pronunce contrastanti della stessa Corte di cassazione, creando un certo disorientamento nella prassi. Parimenti, in dottrina non si riscontra piena uniformità.

di Lorezo Favaretto, dottore in Giurisprudenza

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Il codice della crisi e dell’insolvenza

Il d.lgs. 12 gennaio 2019 n.14 (cd. Codice della Crisi) ha rielaborato le modalità di gestione delle situazioni di crisi e di insolvenza del debitore, apportando delle importanti novità alla disciplina delle procedure concorsuali. Federnotizie, grazie alla nostra redattrice Maria Rosaria Lenti, inaugura oggi, con un articolo introduttivo, una serie di approfondimenti su questioni specifiche e sulle procedure previste dal nuovo Codice.

 

Il d.lgs. 12 gennaio 2019 n.14, per molte delle sue disposizioni in vigore dal 1 settembre 2021, rielabora le modalità di gestione delle situazioni di crisi e di insolvenza del debitore, apportando delle importanti novità alla disciplina delle procedure concorsuali.

Il legislatore, difatti, traendo spunto dai dettami europei[1] e dai principi dell’UNCITRAL, ha strutturato la riforma sulla base dei capisaldi della “prevenzione” e della “regolazione concordata”.[2]

In primo luogo, ha introdotto strumenti volti a rilevare tempestivamente lo stato di crisi.

In secondo luogo, ha elaborato delle procedure di superamento dello stato di crisi e di insolvenza del debitore, tentando – quando si tratta di imprese – di preservare la continuità dell’attività aziendale, convinto che la cessazione dell’attività imprenditoriale danneggi eccessivamente il debitore, i creditori e l’equilibrio dei mercati.

La liquidazione giudiziale (prima definita “fallimento”) costituisce quindi la extrema ratio.[3]

Per meglio comprendere la portata della riforma, è necessario tracciarne gli ambiti soggettivi e oggettivi e i profili temporali di applicazione. Continua a leggere

Se l’oggetto sociale va in fumo…

Negli ultimi anni è stata richiesta al notaio con sempre maggiore frequenza la stipula di un atto costitutivo di società avente ad oggetto la coltivazione e la vendita di inflorescenze di canapa, più conosciuta nel linguaggio comune come “cannabis”. Analizziamo quindi le caratteristiche, i limiti e l’evoluzione della relativa normativa, anche alla luce di recenti pronunce giurisprudenziali.

di Gabriella Quatraro (notaio in Milano) e Giorgio Rusconi (avvocato in Milano) Continua a leggere

La tassazione dei trasferimenti immobiliari connessi allo scioglimento dell’unione civile

  1. La disciplina delle unioni civili.

È noto che la L. 76/2016 (c.d. legge Cirinnà) ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico l’istituto della unione civile, intesa quale specifica formazione sociale ai sensi degli artt. 2 e 3 della Costituzione costituita da due persone maggiorenni dello stesso sesso mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni (commi 1 e 2 dell’unico articolo della legge)[1]. Continua a leggere

LA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DEI TERRENI (Dal 1° luglio al 30 settembre 2020)

Con il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19) (pubblicato in G.U. n. 128 del 19 maggio 2020 supplemento ordinario n. 21/L), è stata prorogata, per l’anno 2020, la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, oltre alla scadenza del 30 giugno 2020 prevista dalla legge di stabilità 2020, (art. 1, commi 693 e 694, legge 27 dicembre 2019 n. 160), e ciò con riguardo a terreni posseduti alla data del 1 luglio 2020 (e con riferimento al valore di detti terreni alla data suddetta del 1 luglio 2020).

Pertanto, sulla base delle nuove disposizioni, si potranno affrancare, sino al 30 settembre 2020, i terreni posseduti alla data del 1° luglio 2020 e ciò pagando l’11% del valore del terreno stesso alla data 1° luglio 2020 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 30 settembre 2020. Continua a leggere

LA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE (Dal 1° luglio al 30 settembre 2020)

Con il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19) (pubblicato in G.U. n. 128 del 19 maggio 2020 supplemento ordinario n. 21/L), è stata prorogata, per l’anno 2020, la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari), oltre alla scadenza del 30 giugno 2020 prevista dalla legge di stabilità 2020, (art. 1, commi 693 e 694, legge 27 dicembre 2019 n. 160), e ciò con riguardo alle partecipazioni possedute alla data del 1 luglio 2020 (e con riferimento al valore di dette partecipazioni alla data suddetta del 1 luglio 2020).
Pertanto, sulla base della nuova disposizione, si potranno affrancare, sino al 30 settembre 2020, le partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) possedute alla data del 1° luglio 2020 e ciò pagando l’11% del valore delle partecipazioni stesse alla data 1° luglio 2020 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 30 settembre 2020, sia se si tratta di partecipazioni non qualificate che di partecipazioni qualificate. Continua a leggere

È opponibile a terzi la servitù non trascritta ma indicata nel “quadro D” della nota di trascrizione di altro atto? Commento a Cass. n. 16853/2019

Con un unico atto del 31 agosto 1994 una società commerciale acquistava il diritto di proprietà su un fondo e, contestualmente, il diritto di servitù di passaggio a favore del fondo appena acquistato e a carico di altro fondo, di titolarità dello stesso venditore. Sul versante pubblicitario, l’operazione negoziale suddetta veniva trascritta come una semplice vendita: l’acquisto a titolo costitutivo-derivativo del diritto reale di servitù era segnalato non a mezzo di un’autonoma nota di trascrizione ma provvedendo unicamente alla menzione del medesimo all’interno del “Quadro D” della nota di trascrizione della vendita.

Successivamente, lo stesso dante causa vendeva all’odierno ricorrente il diritto di proprietà sul fondo servente, senza che in detto atto di alienazione fosse data menzione dell’esistenza della servitù gravante sul bene immobile compravenduto.

Si questa vicenda è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16853/2019

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La certificazione energetica negli affitti di azienda

Quando il notaio è chiamato a ricevere o, più sovente, ad autenticare contratti di affitto di azienda (o di un suo ramo – la questione, ai nostri fini, non muta) che comprendono diritti (reali o anche personali) su beni immobili, la pratica quotidiana si espone alla – e talvolta si scontra con – la questione di come egli debba porsi in ordine alle menzioni ed allegazioni prescritte dalla normativa sulla certificazione energetica degli edifici[1].

di Ruben Israel notaio in Milano

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