Intervista al presidente del CNN Maurizio D’Errico

Il direttore di Federnotizie, Alessandra Mascellaro, ha incontrato il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Maurizio D’Errico.

In una lunga intervista, di oltre 30 minuti, vengono affrontati e chiariti numerosi temi legati al DDL Concorrenza, alla strategia del Notariato, alle scelte operative di comunicazione e alle dinamiche interne relative alle proposte legislative.

Di seguito una brevissima anteprima, per stimolare la vostra curiosità:

Domani verrà pubblicata l’intervista completa con le argomentazioni illustrate dal presidente del CNN in una sezione riservata ai notai d’Italia.

Patti (prematrimoniali) chiari e amicizia lunga

a cura di Armando Salati

Sono ormai già tre le sentenze della Corte di Cassazione (23713/2012, 19304/2013, 4210/2014) che aprono, pur con riserve, ai finora tanto osteggiati “patti prematrimoniali”.

In tre occasioni la Suprema Corte ha affermato la validità di particolari pattuizioni formulate dai coniugi prima del matrimonio (ma anche durante) in vista di una, seppur scongiurata, crisi dello stesso.

Giurisprudenza e dottrina: un breve sguardo al passato Continua a leggere

Gli acquisti dei Comuni alla luce delle norme sul c.d. patto di stabilità

I vizi e la revoca dei provvedimenti amministrativi e la connessa responsabilità notarile con particolare riferimento agli acquisti dei Pubblica Amministrazione alla luce delle norme sul c.d. “patto di stabilità”[1]

Occorre anzitutto evidenziare che, sul tema della responsabilità notarile in relazione ad atti rogati in base a provvedimenti amministrativi in qualche modo viziati ed in particolare a quelli che conducono e sono in qualche modo prodromici all’acquisto da parte di un Pubblica Amministrazione[2], esiste poco o nulla di specifico.

Anche per chiarire il quadro d’insieme, ho ritenuto necessario partire dai principi fondamentali, principi, che nella materia in esame sono quelli delle patologie degli atti di diritto amministrativo. Continua a leggere

Il notariato al servizio della giustizia

a cura di Andrea Fusaro

Introduzione dei lavori del Convegno di studi “La responsabilità del notaio”, tenuto a Genova il 13 marzo 2015

1. La professione notarile è stata forgiata in tempi – e atmosfere – molto lontani, improntata alla doverosità del suo ministero, alla totale prevenzione di ogni conflitto di interessi, ma – specie in questi ultimi decenni – registra una difficile convivenza tra la veste di pubblico ufficiale e quella di professionista.

La deontologia riflette quella immagine nobile in cui il Notariato si rispecchia e che a ragione custodisce quale garanzia del proprio ruolo istituzionale; si tratta di canoni di condotta molto severi, correlati all’affidamento che i cittadini ripongono nei notai e, in genere, negli esercenti le professioni liberali.

2. E’ stata da tempo registrata la tendenza legislativa e giurisprudenziale a valorizzare l’intervento del notaio indipendentemente dalla forma dell’atto ed addirittura a prescindere dall’esercizio di certificazione. Lo esemplificano gli orientamenti giurisprudenziali rivolti nella direzione indicata, le sentenze che hanno disposto l’estensione della responsabilità notarile per omissione di visure ipo-catastali alle compravendite ancorché formate per scrittura privata autenticata, e persino rispetto ai contratti preliminari non ricevuti né autenticati, cui il notaio abbia prestato assistenza come consulente.

Tanta severità riposa, evidentemente, su di una concezione alta e rotonda del ruolo.

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Rinunzia all’azione di restituzione

 a cura di Mario Molinari

Spesso nella ricostruzione della reale funzione notarile, quella davvero espressa a ridosso delle questioni giuridiche importanti per tutti noi, mi sono trovato a individuare nel notaio la chiara figura di “creatore del diritto”, quale interprete e profondo conoscitore della materia.

Affermare questo oggi non suoni becera piaggeria, in un momento in cui la funzione è svilita anche da coloro che dovrebbero apprezzarla e difenderla, anche in considerazione degli enormi risultati che – in termini di funzionamento del sistema nel suo complesso – ha da sempre garantito. Continua a leggere

L’utilità di un “sindacato di lotta”

Le discussioni di queste ultime settimane su come il Notariato dovrebbe reagire alle iniziative promosse dal Governo in materia di concorrenza e liberalizzazioni hanno coinvolto anche il quesito su quale debba essere il ruolo del nostro Sindacato.

Un quesito al quale sono lieto di rispondere.

In primo luogo, Federnotai ha il compito di leggere e di interpretare in modo corretto e completo i fenomeni in atto.

La crisi che stiamo attraversando non ha origine nella “guerra di confine” tra la nostra e altre categorie professionali, che semmai rischia di esserne l’effetto; la sua origine risiede nell’insieme di teorie economiche e politiche, e di schemi sociali che ad esse si ispirano, secondo le quali il primato dell’economia e della finanza sul diritto è desiderabile, opportuno, conveniente. Continua a leggere

C’est la guerre!

La reazione del notariato francese alla “Loi Macron” sulle liberalizzazioni

Alla domanda di cosa stesse succedendo in Francia a proposito di liberalizzazioni un collega francese mi ha risposto con convinzione e orgoglio:

“Ici, c’est la guerre!”.

La facciata della prestigiosa sede della Chambre des Notaires di Parigi a Place du Chatelet è tuttora ricoperta di manifesti con grandi scritte rosse di protesta contro il disegno di legge, noto come “Loi Macron”, che in nome di un rilancio dell’economia propone la “liberalizzazione” di certe professioni regolamentate fra cui quella notarile, con slogans come

“le droit n’est pas une merchandise” (il diritto non è una mercanzia)

“Ne subissez pas la loi Macron, agissez” (Non subite la legge Macron, agite)

“M. le Ministre: vous pouvez compter sur nous pour soutenir l’economie pas pour sacrifier le droit” (Signor Ministro: può contare su di noi per sostenere l’economia ma non per uccidere il diritto)

e rintracciabili sul sito “Paris Notaires”. Continua a leggere

Il naso – romanzo appuntate


 

Barnum e L'Acrobata

TACCUINO ESTEMPORANEO

di aspirazioni ispirate
ovvero di ispirate aspirazioni
per illusionisti giocolieri e saltimbanchi

Secondappuntata

Ho un certo naso per ciò che vi è di misterioso nella vita o per scovare intrighi remoti in tutto ciò che osservo.

RIASSUNTO DELL’APPUNTATA PRECEDENTE

Una mattina, Orafò si è svegliato senza naso: un Disegno di Legge (DDL) sulla concorrenza vuole affidare le funzioni del naso anche alle orecchie. Orafò si reca al ministero di giustizia per chiedere giustizia, non gli sembra vero. Il ministro non sembra solidale con il naso, anzi…

“Questo DDL non s’adda fare, a costo di ingaggiare, riesumandoli, i Bravi. Qui bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica. Come si può eliminare il naso? Ci sono gli estremi per una declaratoria di incostituzionalità.” Andava pensando ad alta voce, preoccupatissimo, Orafò “Bisogna lanciare una campagna mediatica che persuada il mondo sui pregi, sui vantaggi, sulla indispensabilità del naso. Il naso è irrinunciabile!”. Continua a leggere

Il regime fiscale del Rent to buy

L’art. 23 DL. 133/2014 che ha introdotto nel nostro ordinamento la figura del rent to buy, nulla dice in ordine al trattamento fiscale cui assoggettare detto contratto.

A colmare la lacuna normativa ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 4/E del 19 febbraio 2015 (“Regime fiscale applicabile, ai fini delle imposte dirette e delle imposte indirette ai contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili – Articolo 23 del D.L. 12 settembre 2014 n. 133). Continua a leggere