La Personalità della prestazione

a cura di Giuseppe Mattera

Con il termine “personalità della prestazione” si intende il dovere civilistico (1) e deontologico del Notaio di svolgere personalmente e direttamente le funzioni al medesimo attribuite dall’ordinamento.

In verità quello della “personalità della prestazione” è un dovere che l’ordinamento impone ad ogni prestatore d’opera intellettuale, come confermato dall’art. 2232 del codice civile, secondo il quale “Il prestatore d’opera deve eseguire personalmente l’incarico assunto”.

La detta previsione si giustifica con la natura strettamente fiduciaria del rapporto che si instaura tra cliente e professionista e dalla quale derivano obblighi di diligenza, di informazione, di fedeltà e riservatezza la cui violazione è fonte di responsabilità per il professionista.

Continua a leggere

I Notai nel Web

Si è tenuto giovedì 14 maggio u.s. a Milano, presso la sala Auditorium del Convento San Carlo al Corso, il primo convegno di Federnotizie dal titolo “I Notai nel Web” in linea con l’impegno del giornale verso la diffusione della cultura e del diritto legati al mondo digitale, alle problematiche correlate ai nuovi dispositivi tablet e smarthpone e alle nuove forme di comunicazione sempre più aperte verso il Web, i sistemi wirelesstouchscreen.

In questo scenario che ruolo possono avere i Notai? Continua a leggere

Notaio sempre necessario per revocare lo stato di liquidazione nella s.r.l.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con propria nota del 16 aprile 2015 Prot. 0053545, ha recepito il parere dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia del 3 aprile 2015, nel quale viene affermato che la deliberazione di revoca dello stato di liquidazione di una s.r.l. ex art. 2487-ter non può prescindere dalla verbalizzazione notarile. Continua a leggere

Credito d’imposta per riacquisto della prima casa utilizzato solo in parte

Con la circolare n. 17/E del 24 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su varie questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei C.A.F. e da altri soggetti. In particolare si segnala che in tema di credito di imposta spettante per il riacquisto della “prima casa” l’Agenzia afferma che, nel caso in cui il credito stesso sia stato utilizzato solo parzialmente per il pagamento dell’imposta di registro dovuta per l’atto in cui il credito stesso è maturato, l’importo residuo non andrà perduto ma potrà essere utilizzato dal contribuente in diminuzione dalle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data di acquisto del nuovo immobile o in compensazione tramite F24. Continua a leggere

Intervista al presidente del CNN Maurizio D’Errico

Il direttore di Federnotizie, Alessandra Mascellaro, ha incontrato il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Maurizio D’Errico.

In una lunga intervista, di oltre 30 minuti, vengono affrontati e chiariti numerosi temi legati al DDL Concorrenza, alla strategia del Notariato, alle scelte operative di comunicazione e alle dinamiche interne relative alle proposte legislative.

Di seguito una brevissima anteprima, per stimolare la vostra curiosità:

Domani verrà pubblicata l’intervista completa con le argomentazioni illustrate dal presidente del CNN in una sezione riservata ai notai d’Italia.

Patti (prematrimoniali) chiari e amicizia lunga

a cura di Armando Salati

Sono ormai già tre le sentenze della Corte di Cassazione (23713/2012, 19304/2013, 4210/2014) che aprono, pur con riserve, ai finora tanto osteggiati “patti prematrimoniali”.

In tre occasioni la Suprema Corte ha affermato la validità di particolari pattuizioni formulate dai coniugi prima del matrimonio (ma anche durante) in vista di una, seppur scongiurata, crisi dello stesso.

Giurisprudenza e dottrina: un breve sguardo al passato Continua a leggere

Gli acquisti dei Comuni alla luce delle norme sul c.d. patto di stabilità

I vizi e la revoca dei provvedimenti amministrativi e la connessa responsabilità notarile con particolare riferimento agli acquisti dei Pubblica Amministrazione alla luce delle norme sul c.d. “patto di stabilità”[1]

Occorre anzitutto evidenziare che, sul tema della responsabilità notarile in relazione ad atti rogati in base a provvedimenti amministrativi in qualche modo viziati ed in particolare a quelli che conducono e sono in qualche modo prodromici all’acquisto da parte di un Pubblica Amministrazione[2], esiste poco o nulla di specifico.

Anche per chiarire il quadro d’insieme, ho ritenuto necessario partire dai principi fondamentali, principi, che nella materia in esame sono quelli delle patologie degli atti di diritto amministrativo. Continua a leggere

Il notariato al servizio della giustizia

a cura di Andrea Fusaro

Introduzione dei lavori del Convegno di studi “La responsabilità del notaio”, tenuto a Genova il 13 marzo 2015

1. La professione notarile è stata forgiata in tempi – e atmosfere – molto lontani, improntata alla doverosità del suo ministero, alla totale prevenzione di ogni conflitto di interessi, ma – specie in questi ultimi decenni – registra una difficile convivenza tra la veste di pubblico ufficiale e quella di professionista.

La deontologia riflette quella immagine nobile in cui il Notariato si rispecchia e che a ragione custodisce quale garanzia del proprio ruolo istituzionale; si tratta di canoni di condotta molto severi, correlati all’affidamento che i cittadini ripongono nei notai e, in genere, negli esercenti le professioni liberali.

2. E’ stata da tempo registrata la tendenza legislativa e giurisprudenziale a valorizzare l’intervento del notaio indipendentemente dalla forma dell’atto ed addirittura a prescindere dall’esercizio di certificazione. Lo esemplificano gli orientamenti giurisprudenziali rivolti nella direzione indicata, le sentenze che hanno disposto l’estensione della responsabilità notarile per omissione di visure ipo-catastali alle compravendite ancorché formate per scrittura privata autenticata, e persino rispetto ai contratti preliminari non ricevuti né autenticati, cui il notaio abbia prestato assistenza come consulente.

Tanta severità riposa, evidentemente, su di una concezione alta e rotonda del ruolo.

Continua a leggere

Rinunzia all’azione di restituzione

 a cura di Mario Molinari

Spesso nella ricostruzione della reale funzione notarile, quella davvero espressa a ridosso delle questioni giuridiche importanti per tutti noi, mi sono trovato a individuare nel notaio la chiara figura di “creatore del diritto”, quale interprete e profondo conoscitore della materia.

Affermare questo oggi non suoni becera piaggeria, in un momento in cui la funzione è svilita anche da coloro che dovrebbero apprezzarla e difenderla, anche in considerazione degli enormi risultati che – in termini di funzionamento del sistema nel suo complesso – ha da sempre garantito. Continua a leggere