Il Certificato Successorio Europeo (CSE): uno strumento nuovo per tutti i cittadini italiani o una discriminazione al rovescio?

a cura di Anselmo Barone e Giovanni Liotta

Il Regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento e del Consiglio del 4 luglio 2012 in materia di successioni ereditarie che, tra l’altro, istituisce il Certificato Successorio Europeo e il più recente Regolamento (UE) n. 1329/2014 di esecuzione della Commissione, che istituisce i moduli al primo connessi, tra i quali la domanda e il modello del detto Certificato Successorio Europeo, sono da molti mesi al centro dell’attenzione e dello studio anche del notariato.

Una semplice ricerca tramite Google consente, infatti, di individuare molteplici contributi sotto forma di pubblicazioni e seminari diretti a valutare l’impatto per i cittadini e i profili problematici di quella che si può definire una vera e propria rivoluzione (positiva) nel diritto europeo e nelle successioni internazionali. 

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In ricordo di Italo Zona

a cura di Egidio Lorenzi

Lo scorso 15 gennaio è mancato, a Milano, il collega Italo Zona.

Era in pensione da diversi anni, era persona schiva che non ha mai rimarcato la sua attività a favore del notariato e quindi credo che il suo particolare impegno a favore del sindacato notarile sia conosciuto o ricordato da pochi e certamente non è noto a tutti i giovani arrivati alla professione negli ultimi 15 / 20 anni.

Oltre ad essere uno dei pochi ideatori e fondatori della “Associazione Sindacale dei notai della Lombardia” (era il mese di novembre 1977), ne è stato infatti il primo presidente e lo è stato per alcuni anni. 

E che anni! C’era nel gruppo un entusiasmo straordinario, eravamo convinti (a torto o a ragione, ma credo, con un poco di presunzione di poter affermare, oggi, che avevamo più ragione che torto) di star creando qualcosa di veramente nuovo, utile al notariato che amavamo, foriero di uno spirito moderno di intendere la professione, non più la “casta” che tramandava di padre in figlio una attività molto remunerativa, ma una realtà professionale appunto più moderna, svelta, capace di difendere il cittadino di fronte alla burocrazia statale e di aiutarlo davvero nella sue attività familiari e imprenditoriali.

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Nuova tabella per la determinazione dell’usufrutto per l’anno 2015

Con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 22 dicembre 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014) è stata approvata la nuova tabella dei coefficienti per la determinazione dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni in materia di imposta di registro e di imposta sulle successioni e donazioni, calcolati al saggio di interesse dello 0,50% (come fissato dal decreto del medesimo MEF del giorno 11 dicembre 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 15 dicembre 2014), in vigore dal 1° gennaio 2015).
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Accesso: quale futuro per i nostri ragazzi?

“Non è la specie più forte a sopravvivere e nemmeno quella più intelligente, ma la specie che risponde meglio al cambiamento.”

Charles Darwin

Il notariato che cambia sotto i nostri occhi.
Il notariato che subisce strane mutazioni proprio mentre noi all’interno stiamo facendo notariato. Il notariato che cambia chiave e serratura per l’accesso talmente velocemente che quando i praticanti ti chiedono qual è il limite di età per accedere al concorso, anche se sei dentro al sistema e ai problemi di categoria, rischi di rispondere “mi sembra 50 anni, ma controlla perché forse è cambiato qualcosa”.

In meno di 15 anni di professione, ho personalmente assistito:

  • all’introduzione della preselezione informatica;
  • alla modifica della preselezione informatica (nel senso di esonerare dal sostenerla per tre volte consecutive il candidato che l’avesse già superata);
  • alla soppressione della preselezione informatica;
  • alla modifica delle modalità di correzione degli elaborati scritti (che vengono considerati complessivamente e non più singolarmente);
  • all’inserimento del limite delle tre consegne;
  • all’innalzamento del limite di età.

Tralascio la valanga di ricorsi amministrativi che si sono periodicamente scatenati contro un sistema di regole di concorso congegnato come il sistema attuale, ricorsi che in alcuni casi hanno portato all’ammissione “con riserva” di candidati alle prove scritte, alla ricorrezione degli scritti a scapito del sacrosanto principio di segretezza e in diversi altri casi anche alla nomina di notai che erano stati ammessi “con riserva” alla partecipazione al concorso stesso. Continua a leggere

Diritto camerale per l’anno 2015: importi ridotti del 35%

L’art. 28 del D.L. 24/06/2014 n. 90, nel testo modificato con legge di conversione del giorno 11/08/2014 n. 114, ha previsto che l’importo del diritto annuale dovuto dalle imprese alle Camere di Commercio, così come determinato per l’anno 2014, è ridotto: per l’anno 2015 del 35 per cento, per l’anno 2016 del 40 per cento e, a decorrere dall’anno 2017, del 50 per cento.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota del 29/12/2014 Prot. n. 227775, ha fornito indicazioni in merito agli importi che le imprese e gli altri soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel REA, ovvero che vi iscrivano unità locali, devono versare a partire dal 1° gennaio 2015.  Continua a leggere

IVA e requisiti “di lusso”: aggiornamento dopo la circolare 31/E dell’Agenzia delle Entrate

Si segnala che l’Agenzia delle Entrate ha emanato in data 30 dicembre 2014 la circolare n. 31/E di commento del D.Lgs. 21 novembre 2014 n. 175, con la quale ha provveduto – fra l’altro – a porre rimedio al problema di disallineamento normativo che a decorrere dal 13 dicembre 2014 scorso si era venuto a creare a causa dell’intervenuta modifica della formulazione del n. 21 della Tabella A Parte II allegata al decreto IVA (che per definire un’abitazione quale agevolabile “prima casa” non fa più riferimento ai requisiti “non di lusso” di cui al DM 2 agosto 1969, bensì alla categoria catastale di appartenenza del bene negoziato) e del mancato adeguamento del testo del n. 127-undecies Tabella A parte III allegata al decreto IVA (che in tema di “seconde case” fa invece ancora riferimento ai criteri ed ai requisiti “non di lusso” di cui al citato DM 2 agosto 1969 per stabilire quando l’IVA debba essere applicata al 10% anziché al 22%).

Dal 13 dicembre 2014 al 30 dicembre 2014, pertanto, per stabilire se l’IVA sulla seconda (o terza o quarta, ecc.) casa si applicasse nella misura del 10% o del 22% prevista per i fabbricati di lusso, si doveva fare ancora riferimento al DM. 2 agosto 1969.

L’Agenzia delle Entrate con la circolare 31/E sostiene che, per effetto di una “interpretazione sistematica” delle citate disposizioni in materia di trasferimenti immobiliari, deve ritenersi che, ai fini dell’applicazione dell’aliquota IVA del 10% alle cessioni o agli atti di costituzione di diritti reali aventi ad oggetto case di abitazione diverse dalla “prima casa”, non assume più alcun rilievo la definizione di “abitazione di lusso” di cui al decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 2 agosto 1969 che deve, pertanto, ritenersi superata. Continua a leggere

Fenomenologia della comunicazione – segue


Barnum e L'Acrobata

Taccuino estemporaneo
di aspirazioni ispirate
ovvero di ispirate aspirazioni

per illusionisti giocolieri e saltimbanchi

Continua, continua…continua a suonare

Si può fare comunicazione per la/e categoria/e?

Attraverso l’arte divulgativa del comunicare, si può rendere indispensabile, o almeno utile, quello che non lo è?

E, al contrario, si può rendere inutile o pericoloso, quello che è utile ed efficace?

Vi sono esempi, purtroppo verificati dai non addetti solo ex post, di raffinate strategie della comunicazione che sono riuscite a creare e ad imporre un bisogno che, senza questa stimolazione, non ci sarebbe mai stato. Continua a leggere