Prime note in tema di titolo esecutivo notarile dopo il D.Lgs. 149/2022

Il testo della Legge Delega

L’art. 1, comma 12 della legge delega al Governo per la riforma del processo civile (legge 26 novembre 2021 n. 206) nel fissare i principi e criteri direttivi per la riforma del processo di esecuzione ha previsto, con particolare riguardo alla copia esecutiva, la sostituzione dell’iter di rilascio della formula esecutiva con la mera attestazione di conformità della copia al titolo originale.

Più precisamente al legislatore delegato è stato affidato il compito di “ a) prevedere che, per valere come titolo per l’esecuzione  forzata, le sentenze e gli altri provvedimenti dell’autorità giudiziaria e gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale devono essere formati in copia attestata conforme all’originale, abrogando le disposizioni del codice di procedura civile e le altre disposizioni legislative che si riferiscono alla formula esecutiva e alla spedizione in forma esecutiva;”.

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Legal English – Peter’s Pills – Lesson 41 -er, -or and -ee names

Legal English for Notaries - By Federnotizie

-er, -or and -ee names

Transcript:

Hello!

Names with reciprocal opposite relationships are often indicated by -er/-or and -ee endings in Legal English.

Generally the party who “does” or “gives” ends in -er/-or, while the party who “receives” ends in -ee. So, for example, an Employer is someone who gives employment to another person known as an Employee.

Lets look at some more common examples like this:

Assignor is a party who assigns or transfers something to another party.

Assignee is the party to whom something is assigned.

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Disciplina fiscale dei trust ai fini dell’imposizione diretta e indiretta

Pubblichiamo per tempestiva informazione la Circolare n° 34/E dell’Agenzia delle Entrate sulla “Disciplina fiscale dei trust ai fini della imposizione diretta e indiretta – Articolo 13 decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 – decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346 – Recepimento dell’orientamento della giurisprudenza di legittimità” (.PDF).

 

 

Incostituzionale l’esclusione della doppia esenzione IMU per coniugi o uniti civilmente che vivono in abitazioni diverse

L’esenzione dall’IMU per l’abitazione principale è disciplinata dal comma 741 dell’art. 1 L. 160/2019.

Il primo periodo della lettera b) di tale comma precisa che «Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente».

Il secondo periodo del medesimo comma 741 lettera b), come modificato dall’art. 5-decies D.L. 146/2021, convertito con modificazioni con L. 215/2021, disciplina, poi, il caso dei componenti di un medesimo nucleo familiare aventi dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi.

A seguito della modifica normativa del 2021 (di cui si era già parlato, sollevando dubbi di legittimità costituzionale, in un precedente contributo: “Novità in materia di IMU per i componenti di un medesimo nucleo familiare“), tale norma dispone che «Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare».

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Legal English – Peter’s Pills – Lesson 40 – The Objects Clause

Legal English for Notaries - By Federnotizie

The Objects Clause

Transcript:

Hello!

Before the Companies Act 2006 (CA 2006), every company was required to include an objects clause (oggetto sociale) in its memorandum of association (atto costitutivo). This objects clause set out the purpose for which the company was formed and limited the activities of the company to those set out (stabilite) in its objects clause. Any transaction that fell outside the objects clause was ultra vires, which means “outside the capacity of the company”, and therefore void (nulla). Today UK companies are no longer required to have an objects clause.

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Riforma della Volontaria Giurisdizione: Prima Lettura

Da notizie giornalistiche abbiamo appreso che il Governo, nell’ambito della riforma della Giustizia Civile, ed in esecuzione di Legge Delega, ha approvato il Decreto Legislativo contenente nuove norme in materia di Volontaria Giurisdizione.

Il testo, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, diffuso in questi giorni, impone alcune prime brevi considerazioni, rimandando ulteriori approfondimenti all’entrata in vigore delle nuove norme.

La riforma si articola su due direttrici: da un lato si rimodellano le competenze giurisdizionali in materia di Volontaria rendendo il Giudice Tutelare il dominus della materia, esautorando di competenze il Tribunale in composizione collegiale, dall’altro alla competenza del magistrato si affianca il nuovo ruolo affidato al Notaio.

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Il Golden Power, evoluzione normativa

Evoluzione normativa anche a seguito del Decreto Legge 21 marzo 2022 n. 21 convertito in Legge n. 51 del 20 maggio 2022.

Genesi e finalità dell’Istituto

Come è noto, il Legislatore italiano, per salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in “settori” reputati “strategici e di interesse nazionale”, ha organicamente disciplinato e modificato – nel tempo – la materia dei poteri speciali esercitabili dal Governo.

In origine il primo strumento di intervento e di controllo da parte dello Stato era rappresentato dalla normativa in materia di “Golden Share” che si era diffusa soprattutto a seguito del processo di privatizzazione di imprese pubbliche (introdotta dall’art. 2 del Decreto Legge 31 maggio 1994 n. 332, convertito in Legge 474 del 30 luglio 1994). La normativa prevedeva l’attribuzione allo Stato di alcune partecipazioni azionarie munite di poteri speciali in grado di consentire allo Stato medesimo di influenzare le decisioni delle imprese interessate, come per esempio l’opposizione all’acquisizione di partecipazioni rilevanti, il veto su alcune delibere societarie, il diritto di nomina di membri degli organi amministrativi. Successivamente si era previsto addirittura che tali prerogative speciali potessero essere inserite direttamente negli statuti delle società operanti in alcuni settori (in particolare quelli della difesa, dell’energia e dei servizi pubblici), a prescindere dal possesso azionario da parte dello Stato.

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In vigore il Codice della Crisi

Il 15 luglio 2022 è entrato finalmente in vigore il Codice della Crisi.

Il d.lgs. 12 gennaio 2019 n.14 riforma le modalità di gestione delle situazioni di crisi e di insolvenza del debitore, privilegiando strumenti volti a risolvere tempestivamente le difficoltà economico-finanziarie del debitore, al fine di garantire la continuità dell’attività aziendale e i livelli occupazionali, e approdando alla liquidazione dell’attivo soltanto in extremis.

Non è un caso che anche la struttura del codice rispecchi questa preferenza. Difatti, dopo il titolo I che illustra le definizioni di alcune parole cruciali contenute nel codice, il titolo II disciplina quegli istituti volti al risanamento aziendale quando l’impresa non è ancora in una fase di crisi o di insolvenza, ma in una condizione di squilibrio economico tale da rendere probabile il verificarsi di detti stati patologici (composizione negoziata e concordato semplificato), mentre i titoli III e IV sono dedicati agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza, già conclamate, in grado di garantire la continuazione dell’attività imprenditoriale (piano attestato di risanamento, accordi di ristrutturazione, convenzione di moratoria, accordi su crediti tributari e contributivi, piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione, concordato preventivo) e, infine, il titolo V è dedicato alla liquidazione giudiziale (corrispondente al vecchio “fallimento”). Continua a leggere

Legal English – Peter’s Pills – Lesson 39 – When is Latin hot, and when is it not?

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When is Latin hot, and when is it not?

Transcript:

Hello!

Many Latin expressions are used in Legal English. Degrees in Law in Common Law countries do not require students to study Latin, so how do you know when you can or can’t use Latin expressions in a legal context? The answer is easy. I have drawn up a list and if a Latin expression is on my list, then it is hot, otherwise it is not. This list does not consider Latin words used in Criminal Law, but only focuses on areas which correspond to the Latin Civil Law. Continua a leggere

La scelta del luogo di sepoltura: modalità, forme e legittimazione

Il caso

Una recente ordinanza della Cassazione del 13 luglio 2022, n. 22180, intervenuta in una controversia relativa allo spostamento del luogo di sepoltura di una defunta, ha espresso alcuni principi che possono tornare utili nella redazione di testamenti o, comunque, nell’ambito di una consulenza coinvolgente situazioni rilevanti post mortem.

La decisione della Cassazione è una buona occasione per fare il punto su quali siano i poteri, ma anche a chi spettino, in relazione alla scelta del luogo da destinare alla sepoltura. Essa ha infatti chiarito quale sia il rapporto, nella scelta del luogo di sepoltura, tra la volontà del defunto e quella dei prossimi congiunti, spiegando inoltre come e con quali strumenti giuridici il defunto possa veicolare tale volontà post mortem. Esulano invece dalla presente trattazione le pure interessanti problematiche che riguardano, se così si può dire, la consistenza e la natura del diritto al sepolcro: per la relativa analisi si segnala una recente contributo del Consiglio di Stato nel campo, quindi, della giustizia amministrativa[1] con tutte le commistioni, che coinvolgono l’oggetto del diritto, a cavallo tra la sfera del diritto amministrativo e del diritto privato. Esulano dal presente contributo anche le questioni che si agitano, sempre con riferimento all’oggetto, tra le due diverse nature, pubblicistica e privatistica, del diritto al sepolcro[2]. Ci si limiterà, quindi, a trattare la questione relativa alla facoltà di scelta e alle modalità per esprimerla, spettante a ogni persona fisica, circa il luogo della propria sepoltura. Si parla al riguardo dello ius eligendi sepulchrum o anche di electio sepulchri.

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Pensioni e inflazione: una lettera di Luciano Guarnieri

Da più di un decennio (esattamente dal 2010) l’istituto preposto all’adeguamento delle pensioni in base agli indici ISTAT è stato sospeso con l’eccezione dell’anno 2019 e 2022.

Quello che era la regola si è tradotta nell’eccezione.

Per l’esercizio in corso non c’è da sperare in una soluzione positiva considerata l’inflazione elevata in corso. Continua a leggere

Ricognizione di debito ed “enunciazione” di crediti postergati da finanziamenti

Introduzione

Con una recente ordinanza (2 settembre 2022 n.25942) la Cassazione torna nuovamente ad occuparsi della annosa questione, che già avevo definito[1] come un pozzo di San Patrizio, dei finanziamenti soci richiamati in successivi atti o in verbali societari sottoposti a registrazione. Ho usato volutamente il termine “richiamati” perché con questa stringata, ma al contempo efficace decisione, la Corte ha espresso chiaramente un duplice concetto, di gran rilevanza quando ci si imbatte in atti nei quali si faccia a diverso titolo riferimento a finanziamenti o crediti dagli stessi nascenti. Da un lato, con una presa di posizione, che definirei sistematica, la Corte ha correttamente delineato la pregiudiziale condizione soggettiva, affinché possa configurarsi l’istituto della enunciazione di cui all’art. 22 D.P.R. 131/1986 (di seguito TUR); dall’altro, ha chiaramente definito quali siano le condizioni giuridiche affinché il riferimento a una posizione creditoria possa assurgere a riconoscimento di debito e qualificato tale e quindi, direttamente o anche indirettamente, attraverso lo strumento della enunciazione, assoggettato legittimamente a tassazione. Continua a leggere

Cartoline da Federnotizie

La redazione di Federnotizie, prossima alle vacanze, vi augura buona estate con queste cartoline, spedite da luoghi non sempre conosciuti da tutti, ma che stanno nel cuore dei redattori. Con la speranza che possano diventare un utile spunto per le vostre vacanze. Arrivederci a settembre.


Ferrere

Orobicon at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Ferrere o Ferriere (CN)

Ferrere è una minuscola frazione del comune di Argentera, situata nell’Alta Valle Stura a circa 1900 m. s.l.m. Rimasta disabitata a partire dagli anni ’60, è stata in seguito riportata in vita dai villeggianti che attualmente vi abitano durante il periodo estivo in quanto d’inverno la strada è bloccata dalla neve. Vi sono un rifugio (“Becchi Rossi”), una chiesa, due campanili di cui uno diroccato, un cimitero, un piccolo museo etnografico (la “Mizoun dal countrabandìer”, che testimonia la dura vita del contrabbandiere, figura molto diffusa nelle terre di confine) e un vecchio forno che viene acceso solo durante la festa del patrono (San Giacomo, il 25 luglio). Luogo imperdibile per gli amanti del trekking, Ferrere è il punto di partenza di alcuni dei più suggestivi itinerari escursionistici della zona, tra cui la bassa di Colombart, il colle del Puriac, il monte Enciastraia, la Rocca dei Tre Vescovi, i Becchi Rossi, il colle del Ferro e i laghi di Vens con il bellissimo rifugio.

Spedita da Marco Borio


Oasi Zegna

Oasi Zegna (BI)

L’Oasi Zegna è una grande area naturalistica ad accesso libero in provincia di Biella. Le sue origini risalgono agli anni Trenta del Novecento, quando l’imprenditore Ermenegildo Zegna, fondatore della impresa tessile che porta il suo nome, si dedicò a valorizzare e a dare nuova vita al territorio circostante. Il progetto ha comportato la riforestazione delle pendici della montagna con conifere, rododendri e ortensie e la costruzione di una strada panoramica per consentire sia alla popolazione locale che ai turisti di godere dell’ambiente naturale montano. L’area conta una trentina di sentieri da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo. I sentieri sono generalmente facili e adatti alle famiglie. All’interno dell’area è possibile acquistare e gustare prodotti tipici della zona. Dal 2014 l’Oasi Zegna ha ottenuto il patrocinio del FAI Fondo Ambiente Italiano.

Spedita da Michele Laffranchi

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Assemblee in teleconferenza con la fine dell’emergenza

Tra due giorni, il 31 luglio, scade il “periodo emergenziale” durante il quale è stato in vigore l’art. 106 del DL 18/2020. A partire da lunedì, quindi, come dovremo comportarci quando ci verrà chiesto di utilizzare “al massimo” la possibilità di tenere le assemblee (anzi le riunioni collegiali), delle società di capitali? Per fornire un aiuto pratico pubblichiamo, leggermente rivista in chiave notarile, un’intervista a Carlo Munafò, Presidente del Consiglio Notarile, e quindi componente della Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano e a Mario Notari, che della Commissione è il coordinatore, pubblicata su Corriere della Sera – Economia.


Dopo il 31 luglio, salvo ulteriori proroghe del regime emergenziale, non sarà più in vigore l’art. 106 d.l. 18/2020 in tema di assemblee societarie: cosa cambierà?

L’art. 106 d.l. 18/2020 – oltre ad aver consentito alle società quotate di imporre a tutti i soci di avvalersi di un unico rappresentante designato dalla stessa società – ha ampliato e semplificato le modalità di svolgimento delle assemblee societarie con mezzi di telecomunicazione. In realtà, alcune delle disposizioni del regime emergenziale non fanno altro che confermare espressamente ciò che l’interpretazione della legge e l’autonomia statutaria potevano e potranno comunque conseguire.

La novità principale introdotta dall’art. 106 consisteva infatti nella possibilità di avvalersi dei mezzi di telecomunicazione anche in mancanza di una clausola statutaria che lo consentisse (come richiesto dall’art. 2370 c.c.) e persino in presenza di una clausola statutaria che lo vietasse. Dopo il 31 luglio ciò non sarà più possibile, quanto meno per le S.p.a., nelle quali tornerà ad essere necessaria una apposita clausola statutaria per far sì che l’intervento in assemblea avvenga non di persona nel luogo fisico ove la riunione è convocata (o comunque ove si svolge in via totalitaria) bensì con un mezzo di telecomunicazione. Per le s.r.l., invece, ci si può spingere a ritenere che, nel silenzio della legge, l’intervento mediante mezzi di telecomunicazione sia consentito anche in mancanza di espressa disposizione dello statuto, purché non espressamente vietato. Continua a leggere