Il mandato in vista della futura incapacità – Tecniche contrattuali in attesa di un’auspicabile riforma di Legge

Il Notariato ha (da sempre) tra le sue preziose qualità quella di saper guidare l’interpretazione delle norme, naturalmente ove possibile, verso un risultato che sia il più vicino possibile alle esigenze di una società che cambia con una velocità che il legislatore fatica a seguire.

Gli esempi sono numerosi ma quello delle assemblee in video conferenza aiuta a comprendere il concetto.

Il legislatore del 1942 aveva l’esigenza di regolare principalmente le incapacità dalla nascita, mentre oggi i progressi della medicina e della scienza hanno prolungato di molto l’aspettativa di vita di coloro per i quali l’incapacità è sopravvenuta per malattia o incidente.

È forte quindi la preoccupazione dei soggetti privati relativa all’amministrazione del proprio patrimonio nel periodo di incapacità e sentita l’esigenza che questa amministrazione possa avvenire senza condizionamenti, nei tempi e nelle scelte, da parte dell’autorità giudiziaria.

Il Convegno organizzato da Federnotizie lo scorso 14 maggio ha messo in luce la necessità di una duplice risposta a questo problema. Una risposta può essere data dal legislatore, e il Notariato dovrebbe essere di aiuto nella preparazione del testo normativo. Ma una risposta può essere anche data dalla prassi utilizzando gli strumenti già disponibili.

Pubblichiamo, a firma Clementina Binacchi e Federico de Stefano, una proposta operativa di soluzione.

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Federnotai ha un nuovo presidente e una nuova giunta

Edoardo Rinaldi è il nuovo Presidente nazionale di Federnotai. Ad affiancarlo come vice Presidente, il notaio Valentina Crescimanno (distretto di Palermo) . Il Segretario sarà il notaio Elena Peperoni (distretto di Brescia). Domenico Parisi (distretto di Genova) è il Tesoriere.

Gli altri componenti della giunta Federnotai per il prossimo triennio sono i notai: Iolanda Carnevale; Lucia Folladori; Emanuela Lo Buono; Jacopo Ricciotti; Eugenio Stucchi.

Pubblichiamo di seguito il discorso di Edoardo tenuto il 24 settembre in occasione dell’elezione della nuova giunta. Per chi preferisse il video, si può vedere su YouTube al link: https://www.youtube.com/vfk8YkM1nxU


Care Colleghe,

Cari Colleghi,

La Giunta di Federnotai che vi accingete a votare è formata da notai che si sono distinti nella loro attività, per incarichi ricoperti o per attività didattica in ambito giuridico, e che hanno deciso di mettere a disposizione della categoria la propria, preziosissima, energia. La squadra che presento è composta in maggioranza da donne e ciò rispecchia il futuro della nostra professione, meritocratica e egualitaria, dove le donne sono in numero sempre crescente.

Soprattutto, con orgoglio, vi invito a votare un gruppo che si è unito intorno a un programma che parte da una precisa idea di Notariato.

Come sempre vediamo il notaio al centro dei negozi giuridici, quale interprete e tutore di regole privatistiche a soddisfazione degli interessi di cittadini e imprese.

Un notaio imparziale mediatore degli interessi di parti e, quindi, innanzitutto difensore e scudo delle parti deboli.

Un notaio che concilia il rispetto delle norme con l’esigenza di velocizzare le attività economiche del nostro Paese. Continua a leggere

DAC6: obblighi per i notai di comunicazione nei meccanismi fiscali transfrontalieri

Il percorso verso una Unione Europea più compiutamente unita, seppur con lentezza (si pensi alle misure adottate dalla Commissione l’anno scorso contro l’evasione fiscale e la fiscalità aggressiva, e quindi anche contro i paradisi fiscali), continua anche sul fronte fiscale.

È immaginabile che una effettiva armonizzazione di taluni tributi e una penetrante politica fiscale europea trovino realizzazione in un arco temporale ragionevolmente breve. Le spinte provenienti dalla stessa Italia e, in particolare, dal Presidente del Consiglio Draghi ne sono la riprova.

È un bene che i notai siano costantemente informati, presenti e efficientemente operativi anche su questi fronti al fine di continuare ad offrire alla comunità economica di riferimento prestazioni sempre di alto livello.

Il CNN ha mostrato attenzione al riguardo, approvando e pubblicando nel febbraio di quest’anno lo studio su “Gli obblighi DAC6 nell’attività notarile” a fronte della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.2/E/2021 del 10 febbraio 2021 portante primi chiarimenti al Decreto Legislativo n.100 del 30 luglio 2020 (recepimento della Direttiva “DAC6” – UE 2028/822 del Consiglio, del 25 maggio 2028 recante modifiche alla Direttiva 2011/16/UE). Continua a leggere

Congresso Federnotai 2021

Appunti di Maria Rosaria Lenti e Beatrice Ratti su una tavola (quasi) rotonda per un nuovo modello deontologico e disciplinare.

Nell’ambito del Congresso Federnotai 2021 si è svolta una tavola rotonda sulle prospettive di riforma del sistema disciplinare moderata da Giuseppe Mattera, Vicepresidente di Federnotai.

Di questo dibattito riteniamo utile lasciare una sintetica traccia.

Introducendo i lavori Mattera ha ricordato come nel 2007 sia stato sostituito il sistema disciplinare, pur in assenza di una riforma radicale.

Sono ancora troppe le sanzioni formali, mentre sarebbe opportuno attribuire una maggiore rilevanza alla condotta. Ciò anche sulla base del rilievo da parte della Corte dei Conti in relazione all’attività degli Archivi e al riscontro di una drastica riduzione della violazione di cui all’art. 28 della legge notarile (da 1.400 casi a poche decine).

Viene evidenziato come alcune norme formali siano anacronistiche. Per esempio, la nullità per effetto della mancanza dell’indicazione del Comune nell’atto non ha più senso in relazione alla competenza regionale.

La Riforma della deontologia deve tenere presente, tuttavia, che “sono cambiate le foglie ma devono essere mantenute le radici”. Per una buona riforma non si può prescindere dall’affidabilità della categoria e dalla tutela degli interessi pubblici e privati. Continua a leggere

Congresso Federnotai 2021: il discorso conclusivo del Presidente Giovanni Liotta

Guarda l’intervento finale del presidente in carica di Federnotai, Giovanni Liotta, al Congresso Nazionale 2021. Nella sintesi dei lavori tenuti a Roma, il 23 settembre 2021, il presidente Liotta ha riepilogato brevemente i nodi relativi alla professione notarile – alcuni già sciolti, altri in corso di risoluzione – affrontati dalla federazione in questi ultimi anni di attività associativa, a tutela dei cittadini e del ruolo di garanzia dei notai italiani.

 

 

Accettazione tacita dei donatari: un ricorso di Giovanni Liotta

On.le TRIBUNALE DI MESSINA

Ricorso ai sensi dell’art. 2674 bis c.c. avverso trascrizione con riserva.

Il sottoscritto Giovanni Liotta, notaio in XXX, con studio in XXX, via YYY, ove elegge domicilio agli effetti del presente ricorso, pec giovanni.liotta@postacertificata.notariato.it, propone ricorso avverso la trascrizione effettuata con riserva ai sensi dell’art. 2674 bis c.c. in data 19 aprile 2017 ai nn. 9263/7104 dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale delle Entrate di Messina – Ufficio Provinciale Territorio – Servizio di Pubblicità Immobiliare di Messina, con sede in Messina, via F.lli Bandiera snc, email pubblica  dp.messina.uptmessina@agenziaentrate.it.

A tal fine il sottoscritto espone quanto segue:

  1. in data 7 aprile 2017 ha ricevuto un atto pubblico di donazione tra i signori xxxx e i di lei figli e tra loro fratelli yyyy, relativo all’appartamento sito in Messina, da essi ereditato ex lege dal defunto coniuge e padre zzzz; in detto atto la madre, riservandosi l’usufrutto vitalizio sulla quota di 6/9 indivisi, ha donato la (nuda) proprietà per la quota indivisa di 4/6 in parti uguali ai figli; si precisa per quanto consta al sottoscritto, che il detto bene costituiva l’unico immobile ereditario ed era la casa adibita a residenza familiare e di tale ultimo profilo vi è evidenza documentale;
  2. in data 19 aprile 2017 è stato eseguito l’invio agli uffici competenti di copia autentica del detto atto di donazione e della documentazione a corredo inclusa la nota di trascrizione, mediante il cosiddetto Modello Unico Informatico – MUI – per le formalità di registrazione, trascrizione e voltura, con richiesta anche di trascrizione a titolo di accettazione tacita d’eredità ai sensi dell’art. 2648, comma 3, c.c. e, pertanto, “contro” il defunto e “a favore” dei suoi eredi sopra indicati;
  3. in particolare con la formalità del 19 aprile 2017 nn. 9263/7104, sopra indicata, il Conservatore dei R.R.I.I. di Messina, su richiesta del sottoscritto ha eseguito la trascrizione con riserva, e avendo “gravi e fondati dubbi sulla trascrivibilità” dell’atto anche quale “accettazione tacita d’eredità”;
  4. le motivazioni verbalmente riferite dal Conservatore, circa i detti gravi e fondati dubbi, attengono alla circostanza che la donazione in discorso costituirebbe sì titolo per la trascrizione di accettazione tacita d’eredità per la madre donante ma non anche per i figli donatari per i quali nessun elemento che importi la suddetta accettazione tacita risulterebbe dalla donazione; il Conservatore avrebbe, pertanto, certamente trascritto ai sensi dell’art. 2648 c.c. ove la nota di trascrizione per accettazione tacita d’eredità fosse stata predisposta “a favore” del coniuge donante e “contro” il defunto” per la proprietà della quota da ella ereditata.

Il sottoscritto ritiene, di contro, che vi siano nel caso di specie e senza alcuna pretesa di generalizzare la soluzione del medesimo ad altri casi, i presupposti per la trascrizione di cui all’art. 2648, comma 3, c.c. proprio per come la relativa nota è stata predisposta e, pertanto, a favore di tutti i coeredi del defunto e contro quest’ultimo per l’intera quota indivisa di proprietà del defunto caduta in successione.

Di ciò si cercherà di dare prova qui di seguito, con considerazioni specifiche del caso concreto ma dedicando prima poche righe, funzionali al ragionamento, alla nozione di accettazione tacita d’eredità e alla sua trascrizione. Le norme di riferimento sono l’art. 476 c.c. e il citato comma 3 dell’art. 2648 c.c. Continua a leggere

Trasferimenti di immobili all’asta ed edilizia residenziale pubblica

Pubblichiamo un recente provvedimento del Tribunale di Milano – Sez. II (.PDF) in tema di trasferimenti a seguito di asta di beni immobili soggetti al regime di edilizia residenziale pubblica.

A cura di Alessandro Ottolina

La pronuncia, sollecitata dalla curatela e che interviene dopo le istruzioni fornite dal Tribunale di Milano (dott.ssa Galioto) il 9 febbraio 2021, offre un primo spunto applicativo delle norme introdotte dalla L.178/2020, Continua a leggere

Legal English – Peter’s Pills – Lesson 15

Legal English for Notaries - By Federnotizie

Attorney-at-law vs Attorney-in-fact

Transcript:

Hello!

Today we look at the difference between an attorney-at-law and an attorney-in-fact.

First of all, you should know that the abbreviation for both is simply “attorney”, but there is a very big difference between these two figures.

An attorney-at-law is a lawyer who is authorised to practice law before a court. This term comes from England, where lawyers who were authorised to practice in the common law courts were known as attorneys-at-law. Continua a leggere

Per un sistema di pagamenti del Notariato: vivere o morire

Pubblichiamo questo articolo di Eugenio Stucchi che, nell’idea originaria, doveva essere inserito nella “Tribuna Aperta”, cioè in quella rubrica che ospita contributi  di contenuto politico e di provenienza esterna alla redazione e che, non necessariamente, esprimono un pensiero condiviso. Ci teniamo a sottolineare invece la totale condivisione delle idee qui espresse da Eugenio Stucchi e la assoluta convergenza nel ritenere il tema sia fondamentale che urgente. Una vera e propria priorità sul tavolo di chi governa il Notariato.


Per un sistema di pagamenti del Notariato: vivere o morire

di Eugenio Stucchi

Il rapporto tra notaio e pagamenti non è mai stato costante. Si è evoluto nel tempo passando dalla sostanziale indifferenza e anzi imbarazzante simulazione diffusa degli importi (e questo giornale ha il merito di aver sempre sollevato e denunciato la pericolosità della prassi allora in corso), passando per l’emersione dei reali corrispettivi con la normativa “prezzo-valore”, arrivando alla documentazione puntuale delle modalità di pagamento negli atti immobiliari e spesso per “aderenza” anche se non richiesto in molti atti affini, aggiungendo quindi oggi i noti e sempre più pervasivi controlli anti riciclaggio e da ultimo arrivando a fornire, addirittura, garanzia sostanziale di buon fine delle operazioni con l’utilizzo facoltativo del conto dedicato.

Se si guarda indietro ai corrispettivi simulati di solo qualche decina di anni fa, al “prezzo pagato prima d’ora”, falso e senza altre precisazioni, con tutte le pericolose conseguenze civilistiche da tale prassi discendenti, pare incredibile la strada fatta, quasi senza accorgersene, passo dopo passo. Continua a leggere

Gli enti religiosi civilmente riconosciuti e le ultime novità in tema di patrimonio del “ramo ETS”

Il decreto legge 31 maggio 2021, n. 77 (G.U. serie generale n. 129 del 31 maggio 2021), convertito con legge 29 luglio 2021, n. 108 (G.U. serie generale n. 181 del 30 luglio 2021) ha apportato una sostanziale modifica all’art. 4, comma 3, Codice del terzo settore (o anche CTS) in tema di enti religiosi civilmente riconosciuti, chiarendo alcune questioni rimaste aperte nel testo originario, che avevano sinora pesato nella scelte interne di questi enti.

Prima di entrare nel merito della modifica conviene ricordare la posizione degli enti religiosi nel codice del terzo settore.

Il CTS riconosce che agli enti religiosi civilmente riconosciuti si possa applicare la disciplina degli ETS e delle imprese sociali[1] relativamente allo svolgimento delle attività permesse a tali enti.

Ne derivano i seguenti principi, di seguito meglio spiegati: (i) gli enti religiosi civilmente riconosciuti non possono assumere direttamente la qualifica né di ETS, né di imprese sociali; (ii) solo ad un loro “ramo” possono essere applicate le relative norme; (iii)  il “ramo ETS” o il “ramo impresa sociale” degli enti religiosi civilmente riconosciuti, per essere riconosciuto come tale, deve esercitare una o più delle attività rispettivamente elencate negli art. 5, comma 1, CTS e art. 2, comma 1, D. Lgs. n. 112/2017; (iv) il “ramo”, non costituendo un ente autonomo, resta sempre disciplinato in prima istanza dalla normativa della Confessione che interessa l’intero ente. Continua a leggere

I consigli della redazione per un’estate di buone letture

Vi abbiamo accompagnato in questo scorcio bipolare di anno, tra le preoccupazioni della pandemia e l’entusiasmo per i vaccini, ogni mercoledì e ogni venerdì (con qualche incursione straordinaria) cercando di fare del nostro meglio per tenervi aggiornati e informati sulle “cose” del Notariato.

Adesso è il tempo di prenderci una pausa.

Prima per il rush lavorativo finale e poi per riposarci.

Per accompagnarvi anche durante questa estate la redazione ha voluto fare una selezione di letture consigliate. Che ogni consiglio è poi un modo di raccontare parte di noi.

Buona estate e arrivederci a settembre.


Basta un caffè per essere feliciBasta un caffè per essere felici

Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti

Ambientato in una caffetteria di Tokio, con un’atmosfera che ricorda i film d’animazione di Miyazaki, un luogo magico, dove chi lo desidera può tornare nel passato, o viaggiare nel futuro, ma solo per il tempo in cui il caffè nella propria tazzina è caldo. Un tempo breve in cui rincontrare persone amate. Un tempo in cui non è consentito cambiare il corso degli eventi, ma che permette ai protagonisti di affrontare i propri conflitti interiori, imparando a considerare la vita da una prospettiva differente e ad essere felici di ciò che la vita stessa comunque ha dato, offre e ancora riserverà.

Consigliato da: Annalisa Annoni
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La sanatoria delle start-up innovative costituite digitalmente e il “cap” dei compensi notarili

L’art. 39 septies del Decreto-Legge 31 maggio 2021, n. 77, introdotto dalla Legge di conversione 29 luglio 2021, n. 108, recante: «Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure» pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.181 del 30-07-2021 – Suppl. Ordinario n. 26, che riporto nel suo testo, stabilisce:
Art. 39 septies – Disposizioni in materia di start-up innovative e PMI innovative
1. Gli atti costitutivi, gli statuti e le loro successive modificazioni delle società start-up innovative di cui all’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, costituite in forma di società a responsabilità limitata, anche semplificata, depositati presso l’ufficio del registro delle imprese alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e redatti con le modalità alternative all’atto pubblico ai sensi dell’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n.3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, e secondo le disposizioni dettate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2016, restano validi ed efficaci e conseguentemente le medesime società conservano l’iscrizione nel registro delle imprese.
2. Fino all’adozione delle nuove misure concernenti l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, alle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto deliberate dalle società di cui al comma 1 dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si applica la disciplina di cui all’articolo 2480 del codice civile.
3. Il compenso per l’attività notarile concernente gli atti deliberati ai sensi del comma 2 è determinato in misura non superiore a quella minima prevista dalla lettera B) della tabella D – Notai del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 20 luglio 2012, n. 140. Continua a leggere

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) – Anno 2021

Con la legge stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), era stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando l’aliquota unica dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020) e ciò sino alla data del 30 giugno 2021.

Detto termine è stato prorogato sino al 15 novembre 2021 in forza di quanto disposto dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106. Continua a leggere

La rideterminazione del valore dei terreni – Anno 2021

Con la legge stabilità 2021, art. 1, commi 1122 e 1123, legge 30 dicembre 2020 n. 178 (pubblicata in G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020 supplemento ordinario n. 46/L), era stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, con l’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’11% (pari a quella già fissata nel 2020) e ciò sino alla data del 30 giugno 2021.

Detto termine è stato prorogato sino al 15 novembre 2021 in forza di quanto disposto dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106.

Pertanto, sulla base di quest’ultima disposizione, si potranno affrancare, sino al 15 novembre 2021, i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2021 e ciò pagando l’11% del valore del terreno stesso alla data 1° gennaio 2021 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 15 novembre 2021.

Il valore determinato in perizia non può essere incrementato degli oneri inerenti ad eccezione della spesa sostenuta per la redazione della perizia (Circ. Agenzia delle Entrate n. 1/E del 22 gennaio 2021). Continua a leggere