L’inventario come presupposto della rinunzia all’eredità

Il dibattito dottrinale è stato agitato probabilmente per effetto della eccessiva generalizzazione dei problemi, da letture spesso veloci di sentenze, e dal web, perché ormai c’entra comunque.
In sostanza, la preoccupazione è quella di far precedere la rinunzia dell’eredità dalla redazione dell’inventario, attività che comporta spese, oneri e perché no, anche perdita di tempo da parte di chi non è interessato per nulla ad una eredità che vuole appunto rifiutare; inventario che spesso non è materialmente possibile per svariati motivi, quali impedimenti derivanti da attività ostruzionistica di soggetti, altrimenti superabili se non con l’ausilio del Giudice a cui bisogna fare riferimento ad esempio per accedere in alloggi anche contro la volontà di chi li abita e l’elenco potrebbe continuare se non all’infinito ma poco ci manca.

di Alessio Paradiso

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Deposito prezzo e contratto preliminare

E’ in corso di pubblicazione, a cura della Redazione, un manuale operativo sul “Deposito Prezzo”, suddiviso in due parti, una generale di inquadramento e una con casi pratici e possibili prassi operative. Questo è l’Indice (file .PDF).

Pubblicheremo sul giornale in anteprima (e visibili a tutti) alcuni articoli che saranno contenuti nel manuale. Cominciamo con quello di Daniela Riva.

Deposito prezzo e contratto preliminare

di Daniela Riva

Sommario: 1. Inapplicabilità al preliminare della normativa sul “deposito prezzo”. – 2. Possibile risultato analogo mediante ricorso, per espressa volontà delle parti (nell’ambito dell’autonomia contrattuale) al c.d. “deposito somme e valori”. – 3. Utilità/inutilità del “deposito prezzo” in sede di definitivo in presenza di un preliminare trascritto. – 4. È opportuno dare evidenza, già nel preliminare, della volontà delle parti di avvalersi/non avvalersi del deposito prezzo in sede di definitivo, anche mediante espressa rinuncia allo stesso? – 5. È legittima la rinuncia preventiva al deposito prezzo? Condizioni, modalità e termini di tale rinuncia. Sua ripetizione nel definitivo? – 6. Obbligo per il notaio di informativa alle parti, già in sede di preliminare, sul deposito prezzo; opportunità della relativa menzione in atto (anche se negativa). – 7. Deposito prezzo e vendita di immobili da costruire: una nuova tutela dalla legge delega 19 ottobre 2017, n. 155?

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Nuovo articolo 93-ter, comma 1-bis, della Legge Notarile: esenzione totale dei notai dalle regole di concorrenza? Contrarietà ai principi comunitari? Niente affatto.

[Articolo a firma dell’Avv. Enzo Marasà e del Prof. Oreste Pollicino pubblicato in precedenza su Medialaws il 27 febbraio 2018]

Il primo gennaio 2018 è entrata in vigore la modifica normativa apportata alla disciplina notarile dalla legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017 n. 205). Più precisamente, il comma 495 dell’art. 1 di questa legge ha aggiunto un comma 1-bis all’art. 93-ter della Legge Notarile (legge 16 febbraio 1913 n. 89), che recita:

Agli atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare si applica l’art 8 comma 2 della legge 10.10.1990 n 287.

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Armiamoci…e partiamo!

I fatti in sintesi:

  • un notaio del Distretto di Milano viene condannato in via definitiva (dopo i giudizi sempre confermati di Coredi, Corte d’Appello e Corte di Cassazione) ed è soggetto ad altri procedimenti in corso di definizione per aver violato (anche) le norme che richiedono la personalità della prestazione;

  • il notaio suddetto presenta esposto all’Antitrust;

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La figura del notaio, alle prese con la società dell’incertezza

La chiave sta nel comunicare vicinanza, empatia, fiducia.

Per parlare con la necessaria profondità della comunicazione, del posizionamento e della percezione pubblica di cui gode – e talvolta soffre – il mondo della professione notarile, dobbiamo fare un passo indietro e tornare ad una data in particolare: il 20 febbraio del 2015, quasi tre anni fa, il giorno in cui l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi dichiara con un po’ di sensazionalismo: “Sfidiamo le lobby”.

di Gianluca Comin, docente di Strategie di Comunicazione e Tecniche pubblicitarie, LUISS “Guido Carli” e fondatore di Comin & Partners.

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Il problema della divisione tra legittimari fatta dal testatore con beni non presenti nell’asse ereditario

L’utilizzo di conguagli sotto forma di legati obbligatori (che non trasferiscono cioè la titolarità di beni presenti nell’asse, ma fanno sorgere obbligazioni a carico degli onerati di cui all’art. 662 c.c.) aventi ad oggetto denaro non esistente nell’asse, a scopo divisionale, è assai frequente nella prassi, soprattutto in casi in cui vengano divisi beni non facilmente valutabili e suscettibili di variazioni di valore in conseguenze di eventi che intervengano tra il momento della redazione del testamento e quello dell’apertura della successione (si pensi a vicende societarie che incidano sulla valutazione delle azioni attribuite)[1]: il debito da conguaglio è un debito di valore[2], non liquido, che occorrerà liquidare (tenendo conto della svalutazione nel frattempo intervenuta) nel momento in cui si darà esecuzione alla disposizione testamentaria.

del Prof. Umberto Stefini Continua a leggere

Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT): opinioni a confronto

L’entrata in vigore della legge n. 219 del 2017 pone fine ad una parte del dibattito sul Biotestamento (o Testamento biologico) ma restano evidentemente aperti una serie di temi di natura etica, culturale, politica, giuridica e operativa su cui non mancherà (ed è un bene che sia così) il necessario confronto tra i vari protagonisti della materia. Dopo avere pubblicato, ancor prima dell’approvazione in parlamento della legge, opinioni diverse sulle D.A.T. (favorevole e contraria) e alcune prime indicazioni operative , diamo spazio ad un nuovo confronto di idee:

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Riforma del Terzo Settore – Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di promozione sociale

L’art. 102 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 portante il Codice del terzo settore (CdTS) esordisce con l’abrogazione della legge 11 agosto 1991 n. 266 e della legge 7 dicembre 2000 n. 383 che disciplinavano rispettivamente l’attività di volontariato e le associazioni di promozione sociale.

In realtà le norme transitorie attenuano la tassatività di tale dichiarazione, infatti il secondo comma dell’art. 101 stabilisce che “Fino all’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall’iscrizione degli enti nei Registri Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di promozione sociale e Imprese sociali che si adeguano alle disposizioni del presente decreto entro dodici mesi dalla data della sua entrata in vigore”. Continua a leggere

Le proposte dei notai d’Europa sulla mobilità transfrontaliera delle società e il fenomeno delle “letterbox companies”

  1. Introduzione

Il Congresso dei notai d’Europa, che si è tenuto a Santiago di Compostela, ha dedicato una parte importante dei suoi lavori al diritto societario e, in particolare, alla mobilità transfrontaliera delle società di capitali.

di Corrado Malberti, Professore associato di diritto commerciale nell’Università di Trento Continua a leggere