Accessione e comunione: il revirement della Corte di Cassazione.

La Corte di Cassazione, con la Sentenza a Sezioni Unite n. 3873 del 16 febbraio 2018, torna sulla dibattuta questione della sorte della costruzione realizzata da uno solo dei comproprietari su suolo comune, definendola in senso contrario agli orientamenti di legittimità e di merito che si erano diffusi negli ultimi anni.

di Fabiana Pirone Notaio Continua a leggere

Quanto è affidabile il “Doing Business”?

Da più di dieci anni a questa parte, nelle sedi più autorevoli, e molte volte nei mezzi di comunicazione, viene fatto riferimento al rapporto Doing Business (www.doingbusiness.org), una raccolta di dati curata annualmente dalla World Bank, aggiornata annualmente, e destinata a fornire informazioni sulla efficienza dei sistemi giuridici e sulle economie (attualmente) di 190 Paesi del mondo.

Le rilevazioni si riferiscono a settori determinati (avviare un’impresa, acquistare un immobile, recuperare un credito ecc.) e vengono messe insieme mediante questionari inviati a professionisti, enti pubblici, accademici del Paese interessato, specificamente riferiti ad un caso concreto: per l’avvio di un’impresa, ad esempio, si fa quello della costituzione di una società a responsabilità limitata con cinque soci, un capitale iniziale pari a dieci volte il reddito nazionale locale pro capite, un numero di dipendenti tra i 10 e i 50, una generica attività industriale o commerciale che non si giova di particolari incentivi, non soggetta a restrizioni o speciali regimi fiscali, che ha sede in un immobile non in proprietà ma in leasing e il cui atto costitutivo è lungo dieci pagine (per più completi dettagli http://www.doingbusiness.org/methodology/starting-a-business).

di Paolo Pasqualis

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Edilizia Convenzionata: Note di commento alla ordinanza del Tribunale di Roma del 17.04.2018

L’ordinanza del Tribunale di Roma (in composizione monocratica), X sez. civile, del 17.04.2018, resa nell’ambito di un giudizio sommario ex art. 702bis c.p.c., presenta problematiche di notevole interesse, per le quali è opportuno ritornare per la terza volta sull’edilizia residenziale pubblica convenzionata (art. 35 L. n. 865/1971), dopo i precedenti articoli pubblicati sempre su questo giornale, in data 24 gennaio 2018, Note a sentenza Cassazione SS.UU. n. 18135/2015. Problematiche e profili applicativi dei commi 49bis e 49ter dell’articolo 31, legge n. 448/1998 (pubblicato, con titolo sintetico, come Convenzioni con diritto di superficie e convenzioni con diritto di proprietà), e, in data 17 settembre 2017, Vincolo di prezzo massimo di cessione e convenzioni ex art. 35 L. n. 865/1971 con diritto di piena proprietà.

di Roberto Ferrazza Notaio in Roma

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L’espropriazione forzata immobiliare: la pubblicità e la vendita telematica

L’introduzione della telematica nelle vendite giudiziarie risale, ormai, ad oltre dieci anni fa. Fin dall’emanazione del DL 80/2005 era stato introdotto l’obbligo di pubblicazione dell’avviso della vendita giudiziaria su appositi siti internet, individuati con il DM 31 ottobre 2006, onde consentire la massima diffusione e trasparenza delle vendite di immobili e di beni mobili superiori ad Euro 25.000 (meramente facoltativa per le vendite mobiliari inferiori ad Euro 25.000, ex art. 530 co. 7 c.p.c.). Tale previsione è sopravvissuta alle numerose riforme intervenute negli anni successivi ed è pertanto rimasta obbligatoria (art. 490 co. 2 c.p.c.).

di Mario Santopietro (avvocato e professionista delegato alle vendite nelle esecuzioni immobiliari)

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L’impegno di Federnotai

Il rinnovo della giunta nazionale per il triennio 2018-2021 e la mia elezione a presidente della stessa coincidono con un importante compleanno: Federnotai compie quarant’anni!

Si tratta di un traguardo importante che rende più impegnativo e gravoso il compito mio e della giunta nel suo insieme. Ma, forse e ancor di più, ci dà la consapevolezza che con passione e impegno si può contribuire a fare un buon lavoro nell’interesse della nostra professione. Continua a leggere

Antitrust vs Notariato: si va alla Corte Costituzionale

Prosegue la diatriba tra Antitrust e Notariato ma adesso la questione passa alla Corte Costituzionale; l’Agcm, infatti, con un cambio di rotta rispetto alla comunicazione delle Risultanze istruttorie, ritiene applicabile anche al caso di specie articolo l’art. 93- ter, comma 1-bis della legge 16 febbraio 1913 n. 89, introdotto con la legge 27 dicembre 2017, n. 205, ai sensi del quale “Agli atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare si applica l’art. 8, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287”. L’Agcm ritiene, però, diversamente da quanto già affermato dalla Corte d’Appello di Milano e anche da autorevole dottrina, che la norma sia incostituzionale per contrarietà ai principi comunitari e, ritenendosi pur con qualche dubbio legittimata, rimette la questione alla Corte Costituzionale.

Di seguito, l’ordinanza dell’Agcm pubblicata sul sito dell’Autorità:

 

IL COLLEGIO DELL’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 3 maggio 2018;

SENTITO il Relatore Professor Michele Ainis;

VISTO l’articolo 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87

ha emesso la seguente

ORDINANZA

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Immobili da costruire: la Corte Costituzionale esclude l’applicazione del d.lgs. 20 giugno 2005 n.122 agli immobili “sulla carta”

La Corte Costituzionale, nella sentenza del 24 gennaio 2018 n.32, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art.1, comma 1, lettera d, del d.lgs. 20 giugno 2005 n.122[1] (TAIC), con riferimento al principio di uguaglianza di cui all’art.3 della Costituzione, nella parte in cui non prevede l’applicazione della disciplina TAIC agli immobili “sulla carta”.

L’art.1 del decreto TAIC definisce “immobili da costruire” quegli immobili per i quali è stato richiesto il permesso di costruire e che, essendo in attesa di edificazione o di ultimazione, sono in uno stadio tale da non consentire ancora il rilascio del certificato di agibilità. L’articolo in esame, dunque, non contempla gli immobili da costruire per i quali non è stato ancora richiesto alcun titolo abilitativo. Continua a leggere