Il saluto del presidente dell’Unione Internazionale del Notariato (UINL) Josè Marqueño De Llano

Speciale Congresso Nazionale del Notariato 2019 - Federnotizie

Egregie Autorità qui presenti, Egregio Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Egregio Presidente del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea, Notaio Pierre-Luc Vogel,

Gentili Colleghi e Colleghe, Signore e Signori,

tra pochi giorni si concluderà il mio mandato come presidente dell’UINL. Mandato durato tre anni e durante il quale sono stati organizzati tre Congressi del Notariato italiano, nel 2017, nel 2018 e quello che ha inizio oggi.

In qualità di Presidente dell’Unione ho voluto essere presente in questi Congressi non solo per incontrare dei buoni amici e prendere parte ad uno dei Notariati più forti e prestigiosi dell’Unione, ma anche perché mi sento in debito con questo Notariato. Ho ben chiaro che il dovere di qualsiasi responsabile di una organizzazione, è quello di ringraziare pubblicamente per il lavoro svolto da uno dei suoi membri per il perseguimento dell’interesse generale dell’organizzazione alla quale appartiene. Ed è proprio per questo che ho un debito come presidente nei confronti del Notariato italiano.

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Saluto del Presidente del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea (CNUE) Pierre-Luc Vogel

Speciale Congresso Nazionale del Notariato 2019 - Federnotizie

Signor Presidente, Signor Presidente dell’Unione internazionale del Notariato, caro Notaio Marqueño De Llano,

Signore e Signori rappresentanti delle più alte Autorità,

Care Colleghe, cari Colleghi,

è per me un grande onore, nella veste di Presidente del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea, intervenire da questo podio. Consentitemi innanzitutto di ringraziarvi della calorosa accoglienza riservatami. Come è consuetudine, il mio intervento darà un contributo di taglio europeo ai dibattiti nazionali.

Vi propongo di procedere in due tempi: innanzitutto facendo un quadro della situazione attuale e, quindi, delineando le principali tendenze che influenzeranno il futuro del Notariato in Europa.

Iniziamo dal 2019, un anno particolare, caratterizzato dalle elezioni e dall’interminabile romanzo della Brexit.

Le recenti scadenze elettorali hanno portato ad una ricomposizione del Parlamento Europeo e delle sue forze di maggioranza. Risultato di questi giochi politici è che, attualmente, attendiamo l’entrata in carica dei nuovi Commissari e del nuovo Commissario alla giustizia. Anche le future priorità delle istituzioni europee sono in fase di definizione.

Il Notariato europeo si è mobilitato per far sentire la propria presenza e dimostrare la propria volontà di partecipare attivamente alla costruzione dell’Europa. Quest’anno, infatti, abbiamo voluto impegnarci nella campagna “Questa volta voto” condotta dal Parlamento Europeo, volta ad incoraggiare il numero più alto possibile di persone a partecipare al voto. Dovevamo fare in modo che il partito astensionista non fosse il primo partito europeo. Continua a leggere

Il sindaco di Firenze Nardella e il vicepresidente CSM Ermini al Congresso 2019

Congresso Nazionale del Notariato 2019 - Firenze

Cerimonia d’apertura a più voci: i rappresentanti della politica e della categoria, come da tradizione, prendono la parola per dare il benvenuto ai partecipanti.

Dario Nardella, sindaco di Firenze

Il sindaco di Firenze, dopo i saluti di benvenuto e i ringraziamenti alle autorità e ai presenti, evidenzia subito il ruolo rilevate del notaio, in particolare nell’ambito della lotta all’antiriciclaggio; esprime quindi la sua preoccupazione per il calo delle vocazioni a cui si assiste negli ultimi tempi.

Dario Nardella

Evidenzia poi l’importanza del tema della formazione e dell’accesso alla professione, che appaiono centrali e devono essere affrontati insieme ad una discussione più ampia sul sistema della scuola e dell’istruzione. Continua a leggere

Monitoraggio: capitolo chiuso o nuova stagione?

L’idea del monitoraggio degli studi notarili, ossia della raccolta organizzata di dati economici, nasce nei primi anni 90 nel distretto di Milano ed è frutto della ricerca di una maggiore efficacia ed oggettività dell’azione di vigilanza e disciplinare.
Fino ad allora l’esercizio del potere dovere di vigilanza e, conseguentemente, del connesso potere dovere disciplinare era affidato alla personale conoscenza del Collegio Notarile da parte del Presidente e dei Consiglieri e alle segnalazioni che al Consiglio venivano fatte da privati, colleghi o istituzioni; i cosiddetti esposti.
Ciò produceva in molti notai la sensazione, giusta o sbagliata che fosse, di una vigilanza blanda e casuale e di una disparità di trattamento tra chi avesse un percorso storico pulito e chi fosse nuovo del collegio o, peggio ancora, avesse avuto precedenti incidenti di percorso.

di Arrigo Roveda, notaio in Milano Continua a leggere

Addio alla scheda RGT: il futuro è la PEC

Pubblichiamo il testo del parere n. 2010/2019 del Consiglio di Stato in merito alla bozza del nuovo regolamento attuativo dell’art. 5-bis della legge sul registro generale dei testamenti (l. 25 maggio 1981, n. 307).

Questo articolo, introdotto nel 2005 (e precisamente dall’art. 12, comma 7, l. 28 novembre 2005, n. 246) e ad oggi inattuato, prevede che l’obbligo di iscrizione nel RGT dei dati contenuti nell’apposita scheda possa essere assolto “anche mediante trasmissione in via telematica, direttamente al registro generale dei testamenti”. In altre parole, la norma del 2005 prevede che lo stesso notaio, senza passare dall’archivio notarile (come oggi previsto dall’art. 5 l. 307/1981), possa alimentare in via telematica il RGT. E (sempre secondo l’art. 5-bis) in questa ipotesi “l’imposta di bollo, dovuta per ogni richiesta di iscrizione, è corrisposta in modo virtuale”. Continua a leggere