Per la Cassazione la comunione legale NON sopravvive alla scelta della separazione dei beni (Cass. 33546/2018)

A distanza di alcuni mesi dalla sentenza n. 4676/2018, la medesima sezione seconda della Corte di cassazione civile è tornata, con la sentenza n. 33546 del 28 dicembre 2018, ad affrontare la questione della natura della comunione sui beni acquistati, in pendenza del regime di comunione legale, dai coniugi che hanno, successivamente all’acquisto, adottato, mediante apposita convenzione matrimoniale, il regime patrimoniale di separazione dei beni.

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La proprietà del sottotetto e del lastrico solare

Il sottotetto è lo spazio che si trova immediatamente sotto la copertura dell’edificio e la separa dall’ultimo piano della costruzione. La sua funzione è spesso quella di isolare l’appartamento dell’ultimo piano dal caldo o dal freddo proveniente dal tetto, ma esso può anche essere destinato ad ospitare alcuni servizi destinati a favore del condominio.

Negli ultimi anni il sottotetto ha assunto una sempre maggiore importanza per la possibilità di recupero ad uso abitativo prevista da alcune leggi regionali.

Negli edifici condominiali, però, non è facile determinare di chi sia la proprietà del sottotetto. Il problema non riguarda solamente il recupero ad uso abitativo, che non sempre è tecnicamente possibile, ma anche tutti gli altri utilizzi ipotizzabili, quali il deposito di materiali o l’installazione di impianti di servizio.

di Paolo Tonalini notaio in Pavia

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Obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore: prorogato il termine

Con emendamento al D.L. n. 162/2019 (c.d. decreto Milleproroghe) è stato modificato il termine, fissato in origine al 16 dicembre 2019, per la nomina degli organi di controllo (collegio sindacale, sindaco unico o revisore) preposti alla vigilanza dell’equilibrio economico-finanziario e degli assetti organizzativi delle società a responsabilità limitata.

di Alessandro Serioli, notaio in Breno Continua a leggere

Bonus facciate per gli interventi in zone A e B

Con l’art. 1, commi 219-224, della l. 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di bilancio 2020), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019, suppl. ord. n. 45/L, è stato introdotto, con efficacia dal 1° gennaio 2020, il c.d. bonus facciate.

In particolare, il comma 219 stabilisce che “per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento”.

Non tutti gli interventi, anche di mera pulitura o tinteggiatura esterna, che interessino le facciate possono godere di detto “beneficio” fiscale. Occorre che gli edifici sui quali insiste l’intervento siano ubicati in zone A o B.

di Beatrice Maria Ratti notaio in Desio Levi

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Rassegna delle più recenti decisioni giurisprudenziali in materia di agevolazioni “prima casa”

1. Introduzione.

Con una certa frequenza vengono sottoposte al giudizio della Corte di cassazione questioni in materia di agevolazione per l’acquisto della prima casa, materia disciplinata, come noto, dalla nota II bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986.
Tale norma prevede l’applicazione della imposta di registro con l’aliquota ridotta del 2 per cento per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non censite in catasto in categoria A/1, A/8 o A/9, e agli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse, purché ricorrano le seguenti condizioni: Continua a leggere

La rideterminazione del valore dei terreni anno 2020

Con la legge stabilità 2020, art. 1, commi 693 e 694, legge 27 dicembre 2019 n. 160 (pubblicata in G.U. n. 304 del 30 dicembre 2019 supplemento ordinario n. 45/L), è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, ma con l’aliquota dell’imposta sostitutiva maggiorata rispetto al passato ossia con l’aliquota dell’11%.

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