Armiamoci…e partiamo!

I fatti in sintesi:

  • un notaio del Distretto di Milano viene condannato in via definitiva (dopo i giudizi sempre confermati di Coredi, Corte d’Appello e Corte di Cassazione) ed è soggetto ad altri procedimenti in corso di definizione per aver violato (anche) le norme che richiedono la personalità della prestazione;

  • il notaio suddetto presenta esposto all’Antitrust;

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La figura del notaio, alle prese con la società dell’incertezza

La chiave sta nel comunicare vicinanza, empatia, fiducia.

Per parlare con la necessaria profondità della comunicazione, del posizionamento e della percezione pubblica di cui gode – e talvolta soffre – il mondo della professione notarile, dobbiamo fare un passo indietro e tornare ad una data in particolare: il 20 febbraio del 2015, quasi tre anni fa, il giorno in cui l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi dichiara con un po’ di sensazionalismo: “Sfidiamo le lobby”.

di Gianluca Comin, docente di Strategie di Comunicazione e Tecniche pubblicitarie, LUISS “Guido Carli” e fondatore di Comin & Partners.

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Il problema della divisione tra legittimari fatta dal testatore con beni non presenti nell’asse ereditario

L’utilizzo di conguagli sotto forma di legati obbligatori (che non trasferiscono cioè la titolarità di beni presenti nell’asse, ma fanno sorgere obbligazioni a carico degli onerati di cui all’art. 662 c.c.) aventi ad oggetto denaro non esistente nell’asse, a scopo divisionale, è assai frequente nella prassi, soprattutto in casi in cui vengano divisi beni non facilmente valutabili e suscettibili di variazioni di valore in conseguenze di eventi che intervengano tra il momento della redazione del testamento e quello dell’apertura della successione (si pensi a vicende societarie che incidano sulla valutazione delle azioni attribuite)[1]: il debito da conguaglio è un debito di valore[2], non liquido, che occorrerà liquidare (tenendo conto della svalutazione nel frattempo intervenuta) nel momento in cui si darà esecuzione alla disposizione testamentaria.

del Prof. Umberto Stefini Continua a leggere

Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT): opinioni a confronto

L’entrata in vigore della legge n. 219 del 2017 pone fine ad una parte del dibattito sul Biotestamento (o Testamento biologico) ma restano evidentemente aperti una serie di temi di natura etica, culturale, politica, giuridica e operativa su cui non mancherà (ed è un bene che sia così) il necessario confronto tra i vari protagonisti della materia. Dopo avere pubblicato, ancor prima dell’approvazione in parlamento della legge, opinioni diverse sulle D.A.T. (favorevole e contraria) e alcune prime indicazioni operative , diamo spazio ad un nuovo confronto di idee:

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Riforma del Terzo Settore – Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di promozione sociale

L’art. 102 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 portante il Codice del terzo settore (CdTS) esordisce con l’abrogazione della legge 11 agosto 1991 n. 266 e della legge 7 dicembre 2000 n. 383 che disciplinavano rispettivamente l’attività di volontariato e le associazioni di promozione sociale.

In realtà le norme transitorie attenuano la tassatività di tale dichiarazione, infatti il secondo comma dell’art. 101 stabilisce che “Fino all’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall’iscrizione degli enti nei Registri Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di promozione sociale e Imprese sociali che si adeguano alle disposizioni del presente decreto entro dodici mesi dalla data della sua entrata in vigore”. Continua a leggere

Le proposte dei notai d’Europa sulla mobilità transfrontaliera delle società e il fenomeno delle “letterbox companies”

  1. Introduzione

Il Congresso dei notai d’Europa, che si è tenuto a Santiago di Compostela, ha dedicato una parte importante dei suoi lavori al diritto societario e, in particolare, alla mobilità transfrontaliera delle società di capitali.

di Corrado Malberti, Professore associato di diritto commerciale nell’Università di Trento Continua a leggere

Reti tra professionisti

Una delle novità di assoluto rilievo del “Jobs act per il lavoro autonomo” (Legge 22 maggio 2017 n. 81), volto a favorire (tra l’altro) la flessibilità di tempi e modi di esercizio delle libere professioni nonchè – perlomeno nell’intenzione – nuove opportunità di lavoro e crescita, è la facoltà espressamente riconosciuta – all’art. 12, n. 3 – di costituire “reti tra professionisti” e, precisamente, di soli appartenenti a categorie professionali protette ovvero di tipo cosiddetto “misto” (reti di imprenditori e di liberi professionisti, liberamente combinati tra loro).

di Michele Oggioni

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Verso il voto: le domande dei notai alle forze politiche

Il Notariato deve partecipare ai dibattiti politici, giuridici, sociali e culturali? Per noi la risposta è: Sì! Dobbiamo esserci quando possiamo portare un contributo di idee e di proposte nell’interesse della collettività.

Abbiamo già sperimentato in recenti occasioni come sia importante andare in campo aperto per confrontarsi ma anche per stimolare la discussione. Sicuramente la campagna elettorale di questi giorni in vista del voto politico del 4 marzo rappresenta un’ulteriore occasione per “partecipare” e (provare a) creare dibattito. Continua a leggere

La certificazione dei poteri di rappresentanza degli amministratori di società inglesi

Capita spesso di dover verificare i poteri di rappresentanza di un amministratore di una società di diritto inglese ed, in questo caso, il notaio italiano potrebbe avere necessità di richiedere un documento dal quale si evinca chi sono gli amministratori di una determinata società nonché i relativi poteri. Continua a leggere

Dat fatte prima del 31 gennaio 2018: che succede?

Pubblichiamo la nota  diffusa dal Consiglio Notarile di Milano

La legge n. 219/2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento (c.d. testamento biologico) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018 ed è pertanto entrata in vigore il 31 gennaio 2018.

L’articolo 6 della legge riconosce la validità di alcune, ma non di tutte, le disposizioni anteriori alla legge pur se redatte in un periodo di vuoto normativo. Continua a leggere