Se l’oggetto sociale va in fumo…

Negli ultimi anni è stata richiesta al notaio con sempre maggiore frequenza la stipula di un atto costitutivo di società avente ad oggetto la coltivazione e la vendita di inflorescenze di canapa, più conosciuta nel linguaggio comune come “cannabis”. Analizziamo quindi le caratteristiche, i limiti e l’evoluzione della relativa normativa, anche alla luce di recenti pronunce giurisprudenziali.

di Gabriella Quatraro (notaio in Milano) e Giorgio Rusconi (avvocato in Milano) Continua a leggere

La tassazione dei trasferimenti immobiliari connessi allo scioglimento dell’unione civile

  1. La disciplina delle unioni civili.

È noto che la L. 76/2016 (c.d. legge Cirinnà) ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico l’istituto della unione civile, intesa quale specifica formazione sociale ai sensi degli artt. 2 e 3 della Costituzione costituita da due persone maggiorenni dello stesso sesso mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni (commi 1 e 2 dell’unico articolo della legge)[1]. Continua a leggere

LA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DEI TERRENI (Dal 1° luglio al 30 settembre 2020)

Con il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19) (pubblicato in G.U. n. 128 del 19 maggio 2020 supplemento ordinario n. 21/L), è stata prorogata, per l’anno 2020, la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a terreni edificabili o agricoli, oltre alla scadenza del 30 giugno 2020 prevista dalla legge di stabilità 2020, (art. 1, commi 693 e 694, legge 27 dicembre 2019 n. 160), e ciò con riguardo a terreni posseduti alla data del 1 luglio 2020 (e con riferimento al valore di detti terreni alla data suddetta del 1 luglio 2020).

Pertanto, sulla base delle nuove disposizioni, si potranno affrancare, sino al 30 settembre 2020, i terreni posseduti alla data del 1° luglio 2020 e ciò pagando l’11% del valore del terreno stesso alla data 1° luglio 2020 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 30 settembre 2020. Continua a leggere

LA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE (Dal 1° luglio al 30 settembre 2020)

Con il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19) (pubblicato in G.U. n. 128 del 19 maggio 2020 supplemento ordinario n. 21/L), è stata prorogata, per l’anno 2020, la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari), oltre alla scadenza del 30 giugno 2020 prevista dalla legge di stabilità 2020, (art. 1, commi 693 e 694, legge 27 dicembre 2019 n. 160), e ciò con riguardo alle partecipazioni possedute alla data del 1 luglio 2020 (e con riferimento al valore di dette partecipazioni alla data suddetta del 1 luglio 2020).
Pertanto, sulla base della nuova disposizione, si potranno affrancare, sino al 30 settembre 2020, le partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentati) possedute alla data del 1° luglio 2020 e ciò pagando l’11% del valore delle partecipazioni stesse alla data 1° luglio 2020 risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 30 settembre 2020, sia se si tratta di partecipazioni non qualificate che di partecipazioni qualificate. Continua a leggere

È opponibile a terzi la servitù non trascritta ma indicata nel “quadro D” della nota di trascrizione di altro atto? Commento a Cass. n. 16853/2019

Con un unico atto del 31 agosto 1994 una società commerciale acquistava il diritto di proprietà su un fondo e, contestualmente, il diritto di servitù di passaggio a favore del fondo appena acquistato e a carico di altro fondo, di titolarità dello stesso venditore. Sul versante pubblicitario, l’operazione negoziale suddetta veniva trascritta come una semplice vendita: l’acquisto a titolo costitutivo-derivativo del diritto reale di servitù era segnalato non a mezzo di un’autonoma nota di trascrizione ma provvedendo unicamente alla menzione del medesimo all’interno del “Quadro D” della nota di trascrizione della vendita.

Successivamente, lo stesso dante causa vendeva all’odierno ricorrente il diritto di proprietà sul fondo servente, senza che in detto atto di alienazione fosse data menzione dell’esistenza della servitù gravante sul bene immobile compravenduto.

Si questa vicenda è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16853/2019

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La certificazione energetica negli affitti di azienda

Quando il notaio è chiamato a ricevere o, più sovente, ad autenticare contratti di affitto di azienda (o di un suo ramo – la questione, ai nostri fini, non muta) che comprendono diritti (reali o anche personali) su beni immobili, la pratica quotidiana si espone alla – e talvolta si scontra con – la questione di come egli debba porsi in ordine alle menzioni ed allegazioni prescritte dalla normativa sulla certificazione energetica degli edifici[1].

di Ruben Israel notaio in Milano

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