Gestioni separate del fondo unico di giustizia per somme giacenti su conti di procedure esecutive per espropriazione immobiliare

Stralcio norme in tema di velocizzazione delle procedure esecutive e gestioni separate del fondo unico di giustizia per somme giacenti su conti di procedure esecutive per espropriazione immobiliare.

Le norme inerenti le modifiche al codice di procedura civile in materia di velocizzazione delle procedure esecutive e limitazione dei motivi di opposizione al decreto ingiuntivo, originariamente previste dall’art. 15 del testo del disegno di legge di bilancio deliberato il 31 ottobre 2017 dal Senato, sono state stralciate nel testo “S.2960-bis” in un disegno di legge autonomo.

Esse prevedono in particolare:

  • la sostituzione  dell’art. 594 cpc (per cui  le rendite riscosse saranno assegnate dal giudice ai creditori ex art. 596 e seguenti “su istanza del creditore”);
  • che l’udienza per il piano di riparto sia fissata entro 30 giorni dall’avvenuto deposito in cancelleria del piano di distribuzione;
  • che le rendite e frutti civili siano distribuiti semestralmente, su istanza del creditore, anche prima dell’aggiudicazione;
  • che l’art. 598 sia modificato così che le singole quote debbano essere pagate entro 30 giorni dall’approvazione del progetto di distribuzione.

Nel testo della legge di bilancio per il 2018 è invece contenuta, all’art. 1 comma 277, una previsione d’interesse degli operatori che si occupano di procedure esecutive e fallimentari.

La norma prevede infatti che all’art. 2 del DL 143/2008, convertito dalla legge 181/2008 (rubricato “fondo unico di giustizia”) vengono apportate modificazioni in forza delle quali:

1) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:

« 2-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 6-ter del presente articolo rientrano in apposite gestioni separate del “Fondo unico giustizia”:

a) salvo che nei casi di cui all’articolo 104, primo e secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e fino al riparto finale dell’attivo fallimentare, le somme giacenti in conti correnti accesi a norma dell’articolo 34, primo comma, dello stesso regio decreto n. 267 del 1942;

b) fino al momento della distribuzione, le somme giacenti in conti correnti e in depositi a risparmio ricavate nel corso di procedure esecutive per espropriazione immobiliare;

c) le somme, giacenti in conti correnti e in depositi a risparmio, oggetto di sequestro conservativo ai sensi dell’articolo 671 del codice di procedura civile;

d) le somme a qualunque titolo depositate presso Poste Italiane S.p.A., banche e altri operatori finanziari in relazione a procedimenti civili contenziosi.

2-ter. Gli utili della gestione finanziaria delle somme di cui al comma 2-bis, costituiti dal differenziale rispetto al rendimento finanziario ordinario di cui al comma 6-ter, sono versati all’entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione, in misura pari al 50 per cento, al Ministero della giustizia, al netto degli interessi spettanti, rispettivamente, ai creditori del fallimento e all’assegnatario»;

2) dopo il comma 3 è inserito il seguente:

« 3.1. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano ai beni di cui ai commi 2 e 2-bis a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 6-ter »;

3) dopo il comma 6-bis è inserito il seguente:

«6-ter. Le modalità di attuazione dei commi 2-bis e 2-ter, anche in relazione a quanto disposto dal comma 6, sono stabilite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia. Con il medesimo decreto è individuato, relativamente ai procedimenti e alle procedure di cui al comma 2-bis sorti dopo l’entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, il tasso di interesse attivo di riferimento scelto tra quelli disponibili sul mercato interbancario per operazioni analoghe e continuativamente rilevati e pubblicati, che la banca o l’ufficio postale prescelto deve riconoscere al fine di garantire l’ordinario rendimento finanziario delle somme depositate. Per i procedimenti e le procedure di cui al comma 2-bis sorti prima dell’entrata in vigore del decreto di cui al presente comma il differenziale di cui al comma 2-ter è determinato in relazione al tasso di interesse attivo già riconosciuto»;

4) al comma 7, le parole: «Con decreto» sono sostituite dalle seguenti: «Salvo quanto previsto dai commi 2-bis e 2-ter, con decreto».

Infine il comma 278 dell’art. 1 della legge di bilancio prevede che a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 2, comma 6-ter, del DL 143/2008, convertito dalla legge 181/2008, all’articolo 34 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (rubricato “deposito delle somme riscosse”) sono apportate le seguenti modificazioni:

Nel primo comma viene soppresso il seguente periodo “Su proposta del curatore il comitato dei creditori può autorizzare che le somme riscosse vengano in tutto o in parte investite con strumenti diversi dal deposito in conto corrente, purchè sia garantita l’integrità del capitale”.

Nel terzo comma viene effettuata una modifica per cui il testo finale risulterà essere il seguente: “Il prelievo delle somme è eseguito su copia conforme del mandato di pagamento del giudice delegato e, nel periodo di intestazione “Fondo unico giustizia” del conto corrente, su disposizione di Equitalia Giustizia SpA”.

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Gestioni separate del fondo unico di giustizia per somme giacenti su conti di procedure esecutive per espropriazione immobiliare ultima modifica: 2017-12-15T07:00:36+00:00 da Annalisa Annoni