Le società sportive dilettantistiche con scopo di lucro

Tra le novità previste dal DDL Bilancio 2018, approvato dal Senato il 30 novembre u.s., l’articolo 1, comma 217, prevede l’introduzione della possibilità di esercitare le attività sportive dilettantistiche anche con scopo di lucro, in una delle forme societarie di cui al titolo V del libro quinto del Codice Civile.
Il successivo comma 218 indica i requisiti che lo statuto deve soddisfare, a pena di nullità.

In particolare lo statuto delle società sportive dilettantistiche con scopo di lucro deve contenere:
a) nella denominazione o ragione sociale, la dicitura «società sportiva dilettantistica lucrativa»;
b) nell’oggetto o scopo sociale, lo svolgimento e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche;
c) il divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero riconosciute da un ente di promozione sportiva nell’ambito della stessa disciplina;
d) l’obbligo di prevedere nelle strutture sportive, in occasione dell’apertura al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, la presenza di un «direttore tecnico» che sia in possesso del diploma ISEF o di laurea quadriennale in Scienze motorie o di laurea magistrale in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (LM47) o in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (LM67) o in Scienze e tecniche dello sport (LM68), ovvero in possesso della laurea triennale in Scienze motorie.
Sotto il profilo fiscale, il comma 219. Stabilisce che nei confronti delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) l’imposta sul reddito delle società è ridotta alla metà.

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Le società sportive dilettantistiche con scopo di lucro ultima modifica: 2017-12-14T06:50:59+00:00 da Andrea Sala