Lombardo: “Combattiamo la lotta al ribasso”

Congresso Nazionale del Notariato 2017

Sono le 16 e 15 minuti. Il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Salvatore Lombardo, esordisce dicendo che toccherà qualche nuovo argomento che preferisce esporre oggi, alla presenza dei suoi colleghi.

“Mario Mistretta – dice Lombardo – ci ha dimostrato che c’e una ripresa dell’attività. I numeri danno indicazioni inconfutabili”. Tra i dati offerti si evidenzia che il moltiplicatore tra il repertorio e il fatturato si è ridotto notevolmente e questo significa che non ci troviamo di fronte solo a un problema di mancanza di tariffe, ma piuttosto di un nostro atteggiamento sbagliato. Senza tariffe il fatturato poteva ed è diminuito, ma sarebbe potuto anche aumentare.

“L’equo compenso – continua Lombardo – potrebbe non essere la panacea di tutti i nostri problemi economici; del resto il nostro reddito medio non è paragonabile per esempio a quello dei notai spagnoli, che pur avendo aumentato le loro competenze prendono compensi bassissimi, fino a 60 euro per un testamento”.

“Purtroppo spesso ci facciamo una concorrenza che diventa addirittura ridicola perché arriva a chiedere ai clienti compensi che svendono la nostra professione, ed il cattivo comportamento non è solo dei giovani notai, ma di tutti”.

Cercare di accaparrare un cliente, abbassando il proprio onorario, può essere un atteggiamento vincente una sola volta perché poi il cliente troverà un collega dal quale ottiene prestazioni professionali a importi sempre minori.

È un problema che non può essere risolto da norme deontologiche, ma solo modificando la nostra mentalità e il nostro comportamento.

Il Presidente ricorda, inoltre, i risultati ottenuti da CNN con il Ministero di Giustizia per la pratica da fare nell’ultimo semestre e la durata quinquennale della pratica. Ricorda anche che ci sono stati problemi sull’ultimo concorso nella ricezione delle domande, problemi che comunque si stanno risolvendo.

Per quanto riguarda l’incremento del numero dei notai, ripete quello già detto ieri che il Ministero vuole dare una impostazione amministrativa, ma non c’è la volontà di aumentare con urgenza il numero dei notai e questo è provato dai numeri dei posti del nuovo concorso.

Portare da tre a cinque i tentativi delle prove di concorso richiede una norma di legge e pertanto non è di competenza dei notai. CNN può solo profilare una sistemazione tecnico giuridica che sia anche favorevole ai cittadini e proporla al Ministero. Purtroppo non è sufficiente dire al politico che ci sono colleghi che prendono 2.000 euro al mese perché tale introito viene considerato comunque un buon risultato economico rispetto ad altre categorie professionali.

Ricorda come il deposito prezzo può diventare un’arma molto positiva e invita i colleghi a farne pubblicità tra i propri clienti, anche perché costituisce un’attività remunerata.

Conto dedicato: entro 120 verranno emanate dal CNN le relative norme deontologiche; una o due norme precettive e delle best practices che costituiranno solo indicazioni date dal Consiglio, ma che potranno essere superate da proprie regole interne a ogni studio se considerate più efficienti. L’importante è colpire chi ha utilizzato le somme date al notaio in modo illecito perché questi comportamenti costituiscono gravi danni all’immagine del Notariato. Il Consiglio scriverà anche un manuale per i colleghi che devono fare le ispezioni. Infine il Presidente ammette che la norma è scritta male, ma esiste e va applicata.

Relativamente allo studio fatto dal notaio Giovanni Rizzi sul preventivo, il presidente chiarisce che non era necessario sollevare tanta polemica: costituiva un’indicazione che si può anche non seguire.

Il presidente ricorda il titolo apparso questa mattina su un giornale economico, “I notai contro la banca d’Italia”, riferito a una sua considerazione di ieri relativa alla volontà della Banca d’Italia di creare una piattaforma per i protesti, sottraendo la materia alla competenza, peraltro non esclusiva, dei notai. In proposito conferma di ritenere che la difesa di questa competenza sia comunque socialmente utile, perché la Banca d’Italia sta sfruttando una posizione dominante e anche perché di solito i notai che svolgono questo servizio non lo fanno per un proprio guadagno, ma spesso per fornire lavoro ai presentatori.

Passando alla sentenza del TAR, inerente le start-up, Lombardo conferma che il CNN valuterà le implicazioni tecnico politiche e giuridiche, e cercherà di prendere decisioni in modo razionale e non d’istinto perché è necessario comprendere se sia o meno opportuno presentare un ricorso.

Quanto alla società Euroservizi, il presidente ricorda come CNN sia riuscito a ottenere che qualsiasi notaio, anche chi non vi sia iscritto, può oggi lavorare con la piattaforma di Euroservizi. Si cerca, inoltre, di raggiungere risultati simili anche con Unicredit Leasing ,in modo da far eliminare quella pesante sanzione a carico del cliente che non accetti i notai da loro indicati.

Il Consiglio Nazionale è pronto ad ascoltare tutti e a fare scelte nell’interesse dei notai e del Notariato italiano.


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