Letture semiserie per notai. Libri d’estate.

La redazione di Federnotizie ha selezionato una serie di libri in cui viene raccontato il mondo che si cela dietro la firma e il sigillo del notaio: i rapporti con i clienti, le stranezze che conosce chi lavora con la gente, una umanità tanto varia quanto disarmante, a volte commovente, a volte coinvolgente.

SummerUna professione nota all’apparenza, ma che molto fa dietro le quinte, un lavoro che si compone di valori e di rapporti umani.

Nella nostra rassegna non mancano i suggerimenti per libri di semplice narrativa con storie dark e gialli. Ci siamo divertiti a scrivere le recensioni ed ecco i nostri suggerimenti.

Buona lettura e buona estate!


I Bastardi di Pizzofalcone

di Maurizio De Giovanni (Einaudi editore, 2013)

Pizzofalcone è un distretto di Napoli – piccolo, variegato e popoloso – con uno dei commissariati più antichi della città.pizzofalcone

Nuovo ispettore del commissariato di Pizzofalcone è Giuseppe Lojacono, allontanato dalla squadra mobile di Agrigento per alcune accuse a lui mosse da un camorrista.

Affiancano l’ispettore altri nuovi elementi, tutti provenienti da zone diverse e, come lui, con qualche ombra da lasciarsi alle spalle, chiamati a Pizzofalcone per cancellare il discredito provocato dal reato commesso dai poliziotti che li hanno preceduti. Questi poliziotti diventeranno i Bastardi di Pizzofalcone (nome già attribuito agli agenti finiti in galera).

Oggetto delle indagini, alle quali è chiamata la nuova squadra, è l’omicidio di una signora dell’alta società napoletana, uccisa nel suo appartamento con una boule de neige, quelle che scuotendole danno l’effetto della caduta della neve.

La signora è Cecilia De Santis, moglie del notaio Arturo Festa, sul quale si accentrano da subito le indagini.

Il notaio è molto apprezzato per il suo lavoro ma dipende economicamente dalla moglie dalla quale pertanto non divorzia, pur avendo una vita licenziosa, e piuttosto chiacchierata, dal punto di vista amoroso. Ma l’attuale relazione di Arturo Festa non è la solita scappatella: il notaio è innamorato della nuova ragazza dalla quale aspetta un bambino.

Il notaio non ha un buon alibi, ma il commissario Lojacono, nonostante il complesso quadro di indagini, giungerà comunque alla soluzione riabilitando, anche con l’aiuto della nuova squadra, anche il commissariato di Pizzofalcone che rischiava di chiudere riottenendo la fiducia dei cittadini venuta meno.

Un nuovo interessante protagonista, che i lettori ameranno come Montalbano di Camilleri, Maigret di Simenon o Adamsberg di Vargas, un classico romanzo poliziesco con dialoghi veloci e della strada, dei protagonisti ben delineati e reali, le cui vite, sottofondo alla trama principale, sono un “feel rouge” destinato a proseguire nei prossimi romanzi.


Essendo capace di intendere e di volere

di Salvatore De Matteis (Sellerio Editore)

capace

Una raccolta di testamenti olografi «di proprio pugno personale», tratti dagli Archivi notarili o di stato dal curatore, Salvatore De Matteis, che li ha scelti e divisi in sezione per argomento e che esprimono riconoscenza, odio, risentimento, ma si rivelano anche canti d’amore per la vita e l’umanità.

Biografie involontarie, galleria di caratteri, serie di ritratti spesso comici (per l’italiano approssimativo, per le bizzarrie degli scrittori), a volte tristi (per i magri bilanci di vite rovinate da rancori, dispute e faide), a volte commoventi.

Ritratto di un’umanità ingenua e disarmante, a volte complessa e greve, ma sempre desiderosa di lasciare una traccia indelebile della sua personalità. Il loro tempo è una superflua eternità.


I racconti del notaio Romolo Romani

di Neri Mietti Norega (Edizioni Angolo Manzoni) RomoloRomano

Le avventure bizzarre, intriganti, spesso divertenti, di un notaio nell’Italia del dopo guerra o giù di lì, prima delle riforme degli anni Settanta che hanno mutato non solo l’ordinamento giuridico, ma anche il nostro modo di pensare.

Il protagonista dei racconti è Romolo Romani, figura emblematica del notariato di tipo latino: un essere umano con le passioni, i dubbi, le debolezze, gli errori di ogni uomo, convinto assertore dell’assoluto rispetto della Legge.

Il notaio Romani e i suoi clienti sono personaggi immaginari, ma verosimili, come le vicende da essi vissute. I fatti narrati potrebbero essere realmente accaduti, e forse sono accaduti.


Il telefono senza fili

di Marco Malvaldi (Sellerio Editore)

IltelefonosenzafiliSpartaco Benedettini e la moglie Vanessa sono divorziati ma vivono insieme. Spartaco ha trovato così il modo di pagare alla moglie un congruo assegno mensile esentasse.

Il paese, scoperta la magagna l’ha segnalata alle autorità e i coniugi Benedettini vengono indagati per truffa. Dalla loro villetta cominciano a sentirsi litigi quotidiani, fino al giorno in cui la donna sparisce. La notte precedente alla scomparsa, più di un testimone sostiene di aver visto il signor Benedettini trasportare nel baule dell’automobile un sacco di grandi dimensioni.

Così i vecchietti del BarLume vanno a denunciare il signor Benedettini per omicidio ma mentre proseguono le infruttuose ricerche del cadavere della donna a sorpresa si scopre scopre un altro cadavere.

La storia si dipana fra pettegolezzi da bar, battutacce toscane e personaggi di contorno nella ridente Pineta, al culmine della stagione estiva. I misteri da risolvere sono due: la scomparsa della proprietaria di un agriturismo e il presunto suicidio di un mago. Sarà Massimo con la sua intelligenza matematica e i vecchietti con la loro curiosità a risolvere il caso aiutato anche dalla commissaria Martelli che entrerà quasi di diritto a far parte della banda. I romanzi del Bar Lume divertono, avvincono il lettore con storie più che probabili e offrono perle di vera saggezza come il Teorema Fondamentale del Pettegolezzo (o TFP) – la diffusione di informazioni avviene principalmente attraverso conoscenze occasionali- o il monologo in difesa dei notai.

Riportiamo 10 righe dalla pagina 33:

“- Abbia pazienza, signor notaio, ma mi dica lei in che artro paese esiste che se io devo compra’ una casa devo da’ quarche migliaio d’euri a un tizio solo perché mi deve di’ che chi mi vende la casa la possiede per davvero. O ‘un lo potrebbe fare un qualsiasi impiegato comunale?

– Come no – approvò il notaio Aloisi. – Mi dica solo questo: lei, quando va in Comune a chiedere informazioni su, che so, la tassa sull’immobile che deve pagare quest’anno, che si chiami IMU, TASI o che so io, ottiene sempre la risposta corretta?”


La casa dei notai

di Filippo Penati (Robin Edizioni, 2013)

Filippo Penati é un appassionato di libri gialli. Dopo la sua esperienza politicaLacasadeinotai come Presidente della Provincia di Milano ed alla Regione Lombardia ha scritto il suo primo romanzo giallo: “La casa dei Notai”. La vicenda è ambientata nella casa di un notaio e la vittima è la moglie del notaio … Riferimenti a persone reali? “Nulla di volontario. Poi se qualcuno li vuole individuare …” risponde Penati in un’intervista. Il protagonista è il commissario Giorgi, “una persona normale”, lo definisce Penati, senza vezzi o vizi particolari, con una passione per le Harley-Davidson e qualche problema familiare per via di una figlia adolescente. Sveliamo già che non ci sono colpi di scena dell’ultimo minuto. La trama è incentrata sul delitto di una persona importante, esponente di una famiglia di notai di una grande città. Una morte apparentemente inspiegabile, così come è inspiegabile la presenza di un biglietto vincente della lotteria vicino al corpo … Il commissario Giorgi con le sue deduzioni accompagna il lettore a scoprire insieme la trama.


Stanno uccidendo i notai

di Remo Bassetti (Cairo Editore 2008)

uccidonoinotaiSi tratta di un giallo in cui un serial killer uccide uno dopo l’altro alcuni notai torinesi durante il congresso nazionale del notariato che si tiene in città.

Il killer lascia sul posto del delitto uno scritto molto simile ad un atto notarile …

Con questa trama si intreccia la storia personale del protagonista che racconta gli avvenimenti in prima persona e che è tutt’altro che un collega tradizionale, avendo accettato di divenire il notaio della malavita torinese, con l’intento di redimere i delinquenti che chiedono il suo intervento. Quindi si trova a redigere contratti tra la prostituta e il suo cliente, a verbalizzare messe nere, a dividere il bottino di un furto. Il tutto con la più grande serietà ed il maggior impegno professionale.

Dire che si tratta di una lettura gradevole è riduttivo: il Collega Remo Bassetti è un vulcano di trovate, di colloqui esilaranti, di situazioni ridicole e grottesche, senza mai un attimo di tregua nella vivacità del racconto e nella briosità dei personaggi.

Ma tra uccisioni efferate, tra assassini pazzi, tra sentimenti trattenuti o esplosivi, riesce a dire intorno alla professione notarile molto più di quanto ci si aspetta.

E’ questo il motivo per il quale ritengo che il libro, piacevolissimo per qualsiasi lettore, possa però essere goduto in pieno solo da notai che comprendono a fondo le caricature, le esagerazioni e le esasperazioni di atteggiamenti di qualche nostro collega.

Come si dice dei film?: “ DA NON PERDERE”.

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Letture semiserie per notai. Libri d’estate. ultima modifica: 2016-08-04T09:13:08+02:00 da Redazione Federnotizie