Legge di Bilancio 2021 – Acquisto diretto degli immobili del patrimonio pubblico da parte degli enti pubblici territoriali.

Con la Legge di Bilancio 2021 30 dicembre 2020 n. 178 il legislatore interviene per la seconda volta nel corso del 2020 sulla disciplina in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico di cui al d.l. 25 settembre 2001 n.351 e, in particolare, sulla normativa in tema di cessione di unità immobiliari.

Il comma 153 dell’art.1 della Legge di Bilancio 2021, difatti, prevede che le regioni, i comuni e gli altri enti pubblici territoriali possono procedere all’acquisto diretto delle unità facenti parte del patrimonio immobiliare pubblico, dando notizia sul sito istituzionale dell’ente delle relative operazioni, del soggetto pubblico alienante e del prezzo pattuito. La congruità del prezzo viene attestata dall’Agenzia delle Entrate.

Per comprendere la portata della novità, occorre fare un passo indietro e ricordare che il comma 17 dell’art. 3 del d.l. 25 settembre 2001 n.351 vieta alle amministrazioni dello Stato, agli enti pubblici territoriali e agli altri soggetti pubblici di acquistare beni immobili facenti parte del patrimonio pubblico.

Il divieto però non si applica agli enti pubblici territoriali che intendono acquistare beni immobili ad uso non residenziale per destinarli a finalità istituzionali e nelle ipotesi prescritte dal comma 17 bis.

Con un suo primo intervento, racchiuso nell’art. 164, comma 2 bis, del d.l. 19 maggio 2020 n.34, il legislatore ha sostituito integralmente il comma 17 bis in questione, prevedendo l’inapplicabilità del divieto agli enti pubblici territoriali che intendono acquistare unità residenziali, non di pregio, libere e al valore corrente di mercato, o che intendono acquistare, con le diminuzioni di prezzo previste, unità ad uso residenziale locate ai medesimi enti o per le quali i conduttori che si trovano in condizioni di disagio economico non hanno esercitato il diritto di opzione.

Rispetto al testo previgente, il nuovo testo del comma 17 bis ha previsto l’operatività dell’eccezione al divieto anche nelle ipotesi di acquisto di unità residenziali purché l’operazione di acquisto avvenga secondo valori correnti di mercato e non riguardi unità di pregio, e anche quando le unità sono locate ai medesimi enti territoriali al fine di fronteggiare l’emergenza abitativa. Il nuovo testo del comma 17 bis elimina infine la possibilità per le regioni, per i comuni e per gli altri enti pubblici territoriali di costituire società per azioni, anche con la partecipazione di azionisti privati, finalizzate all’acquisto di detti immobili.

Ora, con la Legge di Bilancio, il legislatore completa il comma 17 bis con ulteriori due nuovi periodi, prevedendo, da un lato, la possibilità per gli enti pubblici territoriali di procedere con un acquisto diretto, dopo aver adempiuto all’obbligo informativo relativo ai termini dell’operazione sul sito dell’ente stesso, dall’altro lato, l’intervento dell’Agenzia delle Entrate per l’attestazione della congruità del prezzo di acquisto.

Legge di Bilancio 2021 – Acquisto diretto degli immobili del patrimonio pubblico da parte degli enti pubblici territoriali. ultima modifica: 2021-01-05T08:30:27+01:00 da Maria Rosaria Lenti
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