Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) tra libertà del cittadino e responsabilità del notaio

A poco più di due mesi dall’entrata in vigore della Legge 219/2017, noi notai dobbiamo essere pronti ad applicare le norme in materia di DAT offrendo risposte certe ai cittadini che sceglieranno di rivolgersi a noi.

di Giovanni Liotta, presidente di Federnotai

Per fornire un servizio che rappresenti davvero il meglio di noi stessi dovremo sempre tenere presente che le DAT devono essere il frutto di un consenso anticipato informato e di una scelta libera: solo la sintesi di informazione e libertà, nella relazione che la persona instaura prima con il medico e successivamente con il notaio consente di realizzare in pieno l’autodeterminazione della persona dichiarante.

A questa considerazione se ne aggiunge un’altra, su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione perché coinvolge direttamente il corretto esercizio della funzione del notaio e la sua responsabilità. Per verificare che una persona agisca al termine di un compiuto processo di autodeterminazione, le norme attualmente in vigore chiamano i medici e i notai a compiere verifiche sulla sua capacità che rispondono a criteri e guardano ad obiettivi diversi: la “capacità di discernimento” che si chiede al medico di accertare è cosa non necessariamente coincidente con la “capacità di agire” nella accezione a cui noi notai siamo abituati.

C’è il rischio che una stessa persona, della quale il medico non certificherebbe la capacità di discernimento, risulti capace di agire in base ai nostri abituali parametri di valutazione, basati tanto sui documenti quanto sul dialogo diretto. O viceversa. E, in entrambi i casi, non renderemmo un buon servizio ai nostri clienti.

Dobbiamo esserne consapevoli: per tutelare a pieno le persone dalle conseguenze del compimento di atti che non siano realmente frutto di piena autodeterminazione, e di riflesso noi stessi in relazione alle responsabilità che potrebbero derivarne.

Per questa ragione, Federnotai organizza con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e con la “RETE CITTA’ SANE – OMS”un ciclo di incontri che ci vedrà impegnati sul territorio nel prossimo biennio (a partire da Latina il prossimo 4 maggio): i notai e i medici incontreranno i cittadini con la partecipazione delle Amministrazioni locali, delle Aziende Sanitarie e della Politica, con il doppio obiettivo di fornire una informazione chiara ed esauriente sugli istituti posti a protezione delle persone deboli (DAT, “Dopo di noi”, Amministrazione di Sostegno) e di promuovere riforme che portino ad armonizzare le normative attualmente vigenti in ambito medico e quelle applicabili in ambito giuridico.

Si è discusso molto dei profili tecnici ed etici riguardanti i professionisti;noi pensiamo che temi tanto delicati debbano essere trattati in modo nuovo, mettendo al centro la libertà delle persone e la responsabilità di chi è al loro servizio.

Abbiamo così immaginato un duplice piano insieme alla redazione di Federnotizie:

Disposizioni Anticipate di Trattamento

– preparato tre guide operative rivolte ai cittadini, che tutti possono scaricare dal sito di Federnotai al seguente link Guide Federnotai;

– predisposto delle indicazioni operative e degli esempi concreti in materia di DAT rivolte specificamente ai notai, che trovate pubblicate in questa pagina dedicata alle Disposizioni Anticipate di Trattamento e che saranno disponibili anche nell’AREA NOTAI del sito www.federnotai.it.

Abbiamo ritenuto importante la doppia dimensione: informativa per le persone, così da avvicinarle allo studio del notaio nell’affrontare un momento così delicato quale la scritturazione di una DAT; di supporto alla pratica professionale per i notai nel loro quotidiano.

In quest’ultimo contesto, i documenti possono coadiuvare il notaio nel colloquio con il cliente e nella materiale stesura della DAT più idonea al suo caso, lasciando però alla sua esperienza e capacità le parole più idonee con cui dare contenuto alle scelte consapevoli adottate.

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Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) tra libertà del cittadino e responsabilità del notaio ultima modifica: 2018-05-02T09:39:27+00:00 da Giovanni Liotta