La voce dei notai giovani dal Sud

Come vedi il tuo futuro in relazione alle novità espresse dal DDL Concorrenza?

Risponde Luigi Pomponio (notaio con sede in Napoli)

La voce dei notai giovaniCome in un fumetto risponderei con un “R.A.R.!!!!”: RABBIA, ANGOSCIA e RASSEGNAZIONE.

RABBIA: perché mi sembra che nessuno capisca che la concorrenza deve farsi con la qualità del servizio e non con le tariffe.

Rabbia perché 12.000 Notai sono il prezzo pagato per non vederci sottrarre, per l’ennesima volta, le funzioni che lo Stato ci ha affidato sulla base di un patto di fiducia troppe volte violato dalle Istituzioni. Rabbia perché 12.000 Notai sono la conseguenza anche della incapacità di comunicare alle Istituzioni ed ai cittadini cosa c’è dietro una “autentica di firma”. Rabbia perché 12.000 Notai rappresentano la fine di un sogno.

ANGOSCIA: perché una concorrenza senza controlli, senza regole e senza tariffe è un male per i cittadini ed il sistema Italia, ma soprattutto è la fine del Notariato.

Angoscia perchè già oggi per me è puro equilibrismo conciliare la “qualità del servizio” con la “logica del risparmio”.

Angoscia perchè 12.000 Notai significano impossibilità di controlli, perchè impossibilità di controlli significano illecita concorrenza ed illecita concorrenza significa prestazioni professionali scadenti. E mi angoscia pensare che in un sistema con 12.000 Notai prima o poi anche per me arriverà il momento di “chiudere un occhio” e stipulare un atto solo per la necessità di coprire i costi.

Angoscia perché 12.000 Notai significherebbero il collasso del nostro sistema pensionistico solidaristico.

RASSEGNAZIONE: perché so che l’anno prossimo ci sarà un nuovo D.D.L. ad attenderci sull’uscio della porta, una porta che le Istituzioni lasceranno aperta per l’incapacità di comprendere il servizio che quotidianamente rendiamo per la collettività.

Confesso, però, che spesso la nuvoletta “R.A.R.” è stata spazzata via dalla consapevolezza che la Nostra funzione è essenziale per il Sistema, è stata spazzata via dall’impegno ed entusiasmo dei tanti colleghi che in questi mesi hanno anteposto il bene della categoria alle logiche personali, è stata spazzata via dalla percezione che, finalmente, il Notariato ha compreso che c’è bisogno di una svolta al proprio interno – allontanando definitivamente le mele marce con una riforma del codice deontologico e della legge notarile – ma anche all’esterno, con una comunicazione al passo coi tempi ed una riforma che sia in grado di fornire risposte certe e immediate alle esigenze dei cittadini.

E allora è il momento di reagire con determinazione, senza compromessi, senza cedere a ricatti, è il momento di soffiare con fierezza per evitare che la nuvoletta ritorni e possa inizia una nuova stagione!

 

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La voce dei notai giovani dal Sud ultima modifica: 2015-10-10T17:31:17+00:00 da Redazione Federnotizie