La storia infinita dell’articolo 106

La Legge n. 18 del 23 febbraio 2024 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2024), portante conversione con modificazioni del D.L. n. 215 del 20 dicembre 2023 (c.d. “Milleproroghe”), scrive un’altra puntata, ma non l’ultima, della vicenda nata nel periodo emergenziale con l’art. 106, comma 7, del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27.

In forza di tale ultima norma lo svolgimento delle assemblee in full conference sarà consentito, pur in assenza di previsioni statutarie, sino al 30 aprile 2024.

Ma è già certa un’ulteriore proroga al 31 dicembre 2024, prevista dal “DDL Capitali”, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta.

Siamo di fronte a un legislatore in totale stato confusionale che dispone due proroghe in pochi giorni di utilità del tutto marginale.

Le società che fanno abitualmente ricorso ai mezzi telematici per lo svolgimento delle riunioni assembleari o consiliari, in questi anni, hanno già avuto modo di modificare i loro statuti.

Per quelle a base più ristretta, che non hanno ancora avuto occasione di modificare lo statuto, le riunioni potranno tenersi con modalità tradizionali o anche in full conference, in forma totalitaria.

Per chi volesse tornare ad approfondire il tema e ripercorrere tutte le puntate della storia infinita rimandiamo a questi due articoli, pubblicati in precedenza su Federnotizie:


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