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Il saluto del ministro della Giustizia ai partecipanti al Congresso

51° Congresso Nazionale del Notariato
Affetti e patrimonio nella famiglia che cambia
Verona, 27 ottobre 2016

Messaggio di saluto del Ministro della Giustizia On.le Andrea Orlando

Ho ricevuto con grande piacere l’invito a partecipare al 51° Congresso Nazionale del Notariato e sono davvero molto dispiaciuto di non potervi prendere parte a causa di una visita di Stato in estremo oriente da molto tempo in programma.

Gli impegni istituzionali mi impediscono di partecipare, ma non di inviarvi il mio saluto. Desidero ringraziare sin da subito il Consiglio Nazionale del Notariato per l’accurata scelta del tema: si è voluto, quest’anno, porre l’attenzione su di un delicatissimo aspetto della vita di tanti cittadini che quotidianamente si ritrovano ad affrontare un binomio così intimo e prezioso: affetti e patrimonio.

Mi piace anche sottolineare come, attualissime vicende imprenditoriali nostrane, riportino il rapporto tra affetti e patrimonio al centro del dibattito, scientifico e giuridico per gli operatori del diritto, ma necessario e, a volte doloroso, per la nostra comunità di cittadini e per la società intera. Il Notaio, in entrambe le occasioni, che si tratti di enormi patrimoni aziendali o di modeste proprietà familiari, resta sempre il faro degli uni e degli altri per la necessaria certezza giuridica.

Desidero indirizzare subito il mio personale saluto al Presidente Salvatore Lombardo, da cinque mesi alla guida del Consiglio Nazionale: a Lei, Signor Presidente, al Vice Presidente Albino Farina ed al Consiglio Nazionale nella sua intera composizione, giungano i miei auguri di buon lavoro per i prossimi anni, certo di una proficua e fruttuosa collaborazione tra le nostre Istituzioni.

Grazie a tutti coloro che con il loro impegno hanno reso possibile l’organizzazione di questo evento che, per l’apprezzabile livello scientifico ed istituzionale che hanno voluto assicurare, sono certo, contribuirà ad offrire ai partecipanti una profonda analisi ed una preziosa occasione di dibattito.

Sono davvero lieto di poter intervenire oggi, attraverso questo breve messaggio, portando il saluto mio personale e del Governo all’intero mondo del notariato che Voi autorevolmente rappresentate.

Sono trascorsi ormai quasi due anni e mezzo dal mio arrivo a via Arenula, e sin da subito ho sentito la necessità di accogliere nel mio modo di operare la necessità di fare squadra con chi fa parte del sistema Giustizia.

Abbiamo lavorato molto con gli operatori del diritto, con i rappresentanti delle Istituzioni e con l’Accademia: l’intento, che ho voluto più volte rimarcare in occasioni ufficiali come questa, è sempre stato quello di costruire una piattaforma, un insieme di ingranaggi che fossero in grado di poter fornire al cittadino una macchina pronta a fornire risposte di giustizia certa, rapida e prevedibile.

Alla parola Giustizia ho sempre sentito la necessità di associare, condividendone appieno l’intento, quelle di concretezza, efficienza e certezza: elementi dai quali dipende la valutazione del nostro intero Sistema di Giustizia, le ricadute del quale quotidianamente si riversano sui cittadini.

E quando si parla di certezza non si può non fare riferimento al Notaio. In questo senso, alla Giustizia, ai suoi operatori tutti, ed appunto al Notaio, s’affidano quotidianamente i cittadini, per risolvere questioni alle quali, al di là delle dimensioni e del valore, deve essere assicurata la massima importanza.

Ed è compito delle Istituzioni che governano il sistema della Giustizia assicurare le condizioni affinché esse possano giungere con queste modalità. Ho più volte ricordato come da Guardasigilli ho voluto concentrare immediatamente i miei sforzi e quelli dei miei collaboratori nel tentativo di trasformare il nostro sistema giudiziario in un apparato moderno, che sia in grado di rispondere celermente e correttamente ai bisogni di una società in continua evoluzione.

La funzione notarile di certezza, efficienza del traffico giuridico e tutela dei diritti ne è un esempio concreto: si è, infatti, perfettamente adeguata alle novità tecnologiche, attraverso la diffusione della tecnica digitale negli studi notarili che ha consentito in tempi rapidi la informatizzazione degli atti e la loro circolazione. Tra gli operatori del diritto, quella messa in campo dei notai rappresenta senza dubbio una best practice nell’adeguamento della professione alle nuove tecnologie, coniugando sicurezza e competenza nelle delicate questioni trattate.

Sono certo che un contributo importante al miglioramento delle condizioni generali della nostra Giustizia, stia giungendo proprio dal Notariato: la sua funzione “anti-processuale” per sé idonea a prevenire l’insorgenza delle liti, può dare un contributo significativo al miglioramento della giustizia civile, in termini di deflazione del carico giudiziario.

In questo senso mi piace ricordare che ho voluto coinvolgere importanti rappresentanti del Notariato nei lavori della Commissione presieduta dal Prof. Alpa che sta predisponendo ulteriori interventi di degiurisdizionalizzazione; inoltre, abbiamo iniziato ad analizzare, congiuntamente con il CNN, diverse tematiche di interesse per la categoria.

Tra gli altri temi trattati, voglio ricordare la Convenzione quadro che ho da poco sottoscritto con il Ministro dell’Università ed il Presidente Lombardo in tema di tirocinio per l’accesso alla professione notarile.

Sig. Presidente, sigg. Notai, ho voluto assicurare la mia presenza ai lavori odierni tramite questo mio breve messaggio, certo della vostra centralità nell’azione tesa al raggiungimento del comune obiettivo di tradurre in realtà le migliori condizioni per riassegnare al Paese il percorso di crescita e stabilità che merita.

Siamo tutti chiamati, ciascuno con le proprie competenze, a contribuire al ripensamento di una Giustizia ben funzionante, che sia parte fondamentale di un sistema Paese attrezzato per correre su un circuito di grande concorrenza: elemento principe per l’attrazione di nuovi investimenti stranieri e per la cura di quelli nazionali. Sono certo che vi saranno prossime occasioni d’incontro e che il dialogo, ormai utilmente avviato in questi mesi, possa assicurare una costante e proficua collaborazione.

Buon lavoro!

Andrea Orlando

Il saluto del ministro della Giustizia ai partecipanti al Congresso ultima modifica: 2016-10-28T10:07:21+02:00 da Redazione Federnotizie
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